sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
18/01/2011
  •   |   BenOld
    Google sconfitta dell'Authority

    La decisione dell'antitrust di accettare le rassicurazioni di Google attorno alla richiesta di trasparenza su alcuni suoi servizi, mette fine al contenzioso tra l'Authority italiana e la società del motore di ricerca più usato al mondo. Un punto e a capo che vede tuttavia la sconfitta delle posizioni di Google e il prevalere di una logica proprietaria sui contenuti presenti nella Rete.
    Tutto ha avuto inizio con una procedura dell'Antitrust contro Google per violazione delle norme sulla concorrenza. In particolare, sotto accusa erano GoogleNews e, più rilevante, le strategie di vendita «scorretta» degli spazi pubblicitari attraverso i servizi informatici AdWords e AdSense. Una procedura sollecitata da imprese che vendono spazi pubblicitari in Rete e da alcuni media, che accusavano Google di ricavare profitti attraverso una appropriazione dei contenuti prodotti dalle versioni on-line di giornali e riviste di proprietà di imprese diverse da Google. Su questo secondo aspetto è nota la polemica di Rupert Murdoch e di Carlo De Benedetti contro la società di Mountain View, accusata di fare profitti grazie allo sfruttamento delle notizie prodotte da altri.
    Google si è sempre difesa sostenendo che il suo servizio GoogleNews metteva a disposizione degli utenti solo i link, cioè gli indirizzi telematici, dei siti di giornali e riviste on-line. Per quanto riguarda invece gli spazi pubblicitari la posizione di Google era ancora più chiara: i software sotto accusa funzionano secondo una logica «oggettiva». L'azione dell'Authority andava in tutt'altra direzione e considerava le strategie di Google come tendenzialmente monopoliste sia sulla vendita di pubblicità che nello sfruttamento economico dei contenuti.
    Dopo mesi di audizioni e di discussione Google ha pensato bene di dare assicurazioni all'Antitrust di un adeguamento alle sue richieste. Dal canto suo, l'Authority italiana le ha accolte, invitando il parlamento ad adeguare, come se ce ne fosse bisogno, la legislazione sul diritto d'autore ai principi della proprietà intellettuale. Così, da ieri i giornali possono diffidare Google di fare riferimento a questo o a quell'articolo presente in Rete, recuperando così il loro status di indiscussi proprietari di contenuti.
    Ma se lo scontro tra Google e le major dell'informazione è da interpretare solo come uno scontro tra imprese che operano in un ambiente dove la produzione di contenuti è la merce pregiata di cui appropriarsi, per immetterla in un circolo virtuoso di ulteriore valorizzazione economica, c'è da sottolineare il fatto che la decisione dell'Antitrust legittima una visione proprietaria della Rete. Poco importa se Google sostiene che i contenuti in Rete sono «liberi» e che va garantito il diritto di accesso ad essi. La sua è solo retorica volta a legittimare un personale «modello di business» contro i presunti proprietari dell'informazione. La posizione dell'Antitrust stabilisce che i contenuti hanno un proprietario e che l'unica legge che conta è, appunto, quella della proprietà privata.
    BenOld77(at)gmail.com


I COMMENTI:
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI