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Alessandra Fava
Lo Stato risarcirà le vittime del G8. Al posto dei picchiatori
Finirà che saranno i cittadini e non i colpevoli a pagare le spese legali e il risarcimento dei danni morali e fisici subiti dalle vittime del G8 genovese . Infatti le "Modificazioni apportate in sede di conversione al decreto legge 12 novembre 2010 n. 187", passato alla chetichella a metà dicembre e scovate in questi giorni da un giornalista di Famiglia cristiana, prevedono la nascita di un Fondo di solidarietà civile che si occuperà del risarcimento delle vittime di manifestazioni sportive e non. Quindi le vittime della Diaz, di Bolzaneto e delle violenze di strada saranno risarcite ma con i soldi nostri.
Tutto parte da un decreto legge del 12 novembre 2010, il n. 187, entrato in vigore il 13 novembre. Contiene provvedimenti vari. Giusto prima del passaggio finale alle Camere, viene inserita una modifica. All'articolo due bis, intitolato "Fondo di solidarietà civile", si legge che è «a favore delle vittime di reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive ovvero di manifestazioni di diversa natura» e che «il Fondo, nell'ambito delle risorse annualmente disponibili, provvede: a) nella misura del 30 per cento, all'elargizione di una somma di denaro, a titolo di contributo al ristoro del danno subito, a favore delle vittime di reati commessi con l'uso della violenza su persone o cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive e dei soggetti danneggiati dagli stessi reati». Al punto B si legge che il Fondo interviene «nella misura del 70 per cento, ad interventi di solidarietà civile nei confronti delle vittime di azioni delittuose avvenute in occasione o a causa di manifestazioni diverse da quelle» sportive, «per le quali la vigente normativa non prevede altre provvidenze, comunque denominate, a carico del bilancio dello Stato, compresi il concorso economico ad iniziative di riduzione del danno, finalizzato anche alla definizione transattiva di liti concernenti il risarcimento dei danni alla persona e l'eventuale pagamento delle somme disposte dal giudice». Ma il meglio arriva successivamente, dove si precisa che il tutto sarà vagliato da una commissione: «all'elargizione delle somme e agli interventi nonché all'individuazione delle modalità relative all'esercizio del diritto di rivalsa o all'eventuale rinuncia ad esso, provvede il Ministero dell'interno, previo parere di un collegio, presieduto da un prefetto». È interessante rilevare che nelle votazioni di conversione del decreto in legge con le modifiche relative, sia alla Camera che al Senato, Italia dei valori ha votato a favore insieme alla maggioranza e il Pd si è astenuto.
Tra gli avvocati che hanno difeso le vittime del G8 i pareri sono diversi. «Avrebbe pagato sempre il ministero in un primo tempo, rivalendosi poi sui singoli poliziotti - commenta Laura Tartarini - l'aspetto più grave è che il ministero non si è mai dissociato da comportamenti violenti». Dario Rossi osserva che «la norma lascia un margine di discrezionalità al ministero dell'interno, con una commissione presieduta da un prefetto, e la natura delle manifestazioni è indeterminata». Poi aggiunge una chicca: «Ai primi di novembre ho chiesto il risarcimento delle spese legali a un avvocato che difende dei poliziotti della Diaz. Lui ha girato la richiesta all'avvocatura chiedendogli un intervento interpretativo del ministero dell'interno. Non ne ho più saputo niente, tranne scoprire in questi giorni l'esistenza delle modifiche al decreto legge». Al momento per la Diaz sono state pagate le provvisionali (circa un milione e mezzo di euro), mancano ancora tutte le spese legali che ammontano a circa 3 milioni di euro. Per Bolzaneto al momento non è stato pagato niente alle vittime, anche se provvisionali e spese legali sono già state fissate.
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Mi raccomando, evitiamo accuratamente di imparare dall'esperienza. Proprio vero che spesso dirsi "comunisti" significa solo essere incapaci di pensare. 23-01-2011 08:11 - Valdez