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FUORIPAGINA
23/01/2011
  •   |   Gilda Maussier
    Iniezioni letali. Stop da Italia e Germania

    Sicuramente non servirà a fermare del tutto la pena di morte negli Stati uniti, ma certamente diraderà l'oscena sequela delle esecuzioni capitali: il Pentothal, medicinale utilizzato come anestetico sui condannati a morte prima che ricevano l'iniezione letale, non verrà più prodotto. Lo ha annunciato la casa farmaceutica produttrice Hospira che rifornisce tutti i penitenziari americani.

    Dopo che con una sentenza della Corte della Regina la Gran Bretagna aveva cessato le esportazioni del farmaco, ora anche la ditta sussidiaria italiana, la Hospira Srl, rimasta ormai principale fornitrice dell'analgesico usato nei cocktail letali, ha annunciato l'uscita dalla produzione. L'Italia dunque, grazie anche all'intermediazione del governo, non si renderà più complice di questi barbari omicidi di Stato. E ieri l'«ammutinamento» si è esteso anche alla Germania, dove il ministro della sanità Philipp Rösler ha ordinato ai principali laboratori del Paese di non vendere il "tiopentale sodico" agli Stati Uniti. In alcuni dei 37 States dove vige la pena di morte, però, e dove in alcuni casi le esecuzioni sono state sospese per mancanza di scorte del farmaco, si stanno cercando già medicinali alternativi.
    La ditta Hospira, nel comunicato diramato dalla sede principale di Lake Forest, in Illinois, ha affermato la volontà di «cessare la produzione di Pentothal a livello globale, uscendo così dal mercato del Sodium Thoipental», e sottolineando di non aver «mai avallato» l'uso del prodotto «nelle procedure impiegate per la pena di morte».

    Dopo lo stop opposto da alcuni Paesi e a seguito di iniziative legali intraprese dalla Ong inglese Reprive e dalla North western school of law di Chicago, la casa farmaceutica aveva deciso di concentrare la produzione nello stabilimento italiano di Liscate, in provincia di Milano. Ma grazie alla battaglia contro la pena di morte portata avanti soprattutto dalla Comunità Sant'Egidio e dall'associazione Nessuno tocchi Caino, e dopo che a dicembre una mozione presentata alla Camera dalla deputata radicale Elisabetta Zamparutti aveva costretto il governo ad impegnarsi su questo fronte, anche il ministro degli esteri Franco Frattini si è mosso per contrastare ogni progetto di produzione del Pentothal negli stabilimenti italiani. Così la Hospira srl ha rinunciato, anche per «non incorrere nell'eventualità di risultare inadempiente verso le Autorità italiane qualora il prodotto venisse utilizzato per la pena di morte».
    «Ottima decisione, che va oltre le nostre aspettative - ha dichiarato Sergio D'Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino - anche perché sarebbe stato per noi sufficiente che l'azienda si impegnasse a specificare nei contratti di compravendita che il prodotto è consentito solo per scopi medici e a vigilare che il Pentotal made in Italy non finisse per vie traverse nei penitenziari». Una proposta, quella di autosospendere completamente le esportazioni dall'Italia, che era stata avanzata dalla Comunità Sant'Egidio: «Ed è stata accolta - scrive in una nota il portavoce Mario Marazziti - con grande responsabilità», soprattutto perché «si è trasformata nella decisione di sospendere del tutto la produzione del farmaco».
    Ma negli Usa si sta cercando un'alternativa al medicinale che, in 35 dei 37 stati ove vige la pena di morte, è uno dei tre componenti del cocktail letale, necessario per sedare e paralizzare il condannato prima che venga stroncato dal veleno. Per sostituire il farmaco, però, in ciascuno stato è necessaria una nuova legge che indichi un medicinale alternativo accettato dalla Food and Drug administrarion. Il rischio è che si cominci a seguire la strada delineata dalla sentenza emessa a novembre scorso in Oklaoma. Qui, il giudice distrettuale Stephen Friot ha rifiutato di rinviare due esecuzioni capitali accettando, in mancanza di Pentothal, di utilizzare invece un farmaco eutanasico usato in veterinaria. Se questo dovesse accadere, le esecuzioni che al momento sono state sospese (in un trend generale in diminuzione, secondo i dati della Death penalty information center) potrebbero ricominciare a pieno ritmo.


I COMMENTI:
  • Ricordo di aver sentito che, non ricordo in quale stato, in mancanza del penthotal è stata usata la ketamina (anestetico veterinario). Qualcuno ricorda meglio la vicenda? 23-01-2011 17:27 - marco
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