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FUORIPAGINA
28/01/2011
  •   |   Ida Dominijanni
    L'altra scena del golpe

    Accade ai regimi di sgretolarsi dall'interno, su eventi apparentemente minori. E' quello che sta accadendo al regime sessual-politico di Silvio Berlusconi. Non un contrattacco dell'opposizione, non una sostituzione ai posti di comando del Palazzo d'Inverno. Solo un imprevedibile, lento ma inesorabile, rivoltarsi contro il Sultano delle sue donne. Non serve più neanche che sia consapevole. Consapevole, pubblico, e a suo modo politico era stato il gesto di denuncia di Veronica Lario e di Patrizia D'Addario, la moglie e la prostituta uscite allo scoperto per denudare il re. Il caso di Nicole Minetti, l'organizzatrice del circo delle favorite a pagamento, è diverso, e diversamente significativo.

    Minetti non esce allo scoperto di sua spontanea volontà, e in pubblico continua a coprire e a difendere il premier, negando di aver davvero pensato le cose che di lui ha pur detto al telefono. Ma in privato cede, si sfoga, non ne può più: il prezzo che rischia di pagare è troppo alto, lui è troppo vecchio e «pur di salvarsi il culo non gliene importa niente»; e «c'è un limite a tutto». La scena si ribalta: chi aveva in mano il gioco ne è giocato, chi stava disciplinatamente al gioco minaccia di alzarsi dal tavolo da un momento all'altro. Il rapporto di potere non regge più. Michel Foucault, uno che di potere se ne intendeva, saprebbe che dire: è proprio nei soggetti che il potere ha meglio conformato a se stesso che si annidano i punti di resistenza capaci di spezzarlo.
    Un regime che si è costruito imprimendosi sui corpi, vestendoli, agghindandoli, scopandoli, facendoli muovere e parlare a propria immagine e somiglianza non può finire che a opera di quegli stessi corpi, non appena si discostino da quell'immagine e da quella somiglianza. Si chiama smottamento, e non c'è menzogna di regime che possa tenere a lungo. Per questo, e non per la «tattica del contagocce» che gli avvocati del Sultano rimproverano alla procura di Milano, continueremo a vederne, per citare la stessa Minetti, «di ogni».
    Raggela, di fronte a tanto movimento e tanto colore della soap ambientata nei bassifondi, la paralisi violacea dei Palazzi della politica. Inquieta il livore oltranzista della corte del premier, i «consigli di guerra» in cui prende istruzioni, la recita cinica del copione televisivo serale sul «nulla di penalmente rilevante», i muscoli facciali fermi nel negare l'evidenza, la dipendenza dal leader sorda all'impresentabilità dell'uomo, l'arroccamento spavaldo sul mantra algebrico della «maggioranza coi numeri», le professioni di lealtà eterna di Bossi, al «celodurismo» s'intende. E sgomenta il pallore dell'opposizione, l'attacco statico e stanco che non trova altre parole che quelle sullo «squallore» di Arcore, sulla perdita di «decoro» e sulla ferita della «dignità» delle istituzioni. Come se le tappe di un golpe neanche tanto strisciante non fossero già scritte nella linea di attacco frontale del premier alla magistratura e nella sua determinazione a portare nelle mani del popolo, preventivamente stordito dalle sue tv, la partita finale fra legittimità e legalità. Come se dai bassifondi di Arcore non emergesse non una scena lasciva di loisir, ma un'idea di società, di libertà, di godimento, un nodo scorsoio stringe la presa sui corpi (minorenni) allacciando sesso, merce e potere. Come se l'uomo che gioca al bunga-bunga non fosse la stessa cosa del premier che gioca al governo, e a tenerli uniti non fosse la stessa messinscena di una onnipotenza, politica e sessuale, sostenuta da un fantasma di impotenza, sessuale e politica.

    Sesso e potere sono da sempre annodati nel fuori-scena della cosa pubblica, ma mai s'è vista una tale coincidenza fra una maschera della virilità e una maschera del governo. La seconda non cadrà senza che dall'opposizione altri uomini si decidano a strappare la prima, spezzando definitivamente l'incantesimo della sua seduttività.


I COMMENTI:
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  • Credo che oramai si stia vivendo in un Paese in piena dittatura mediatica. Quello che mi meraviglia che ancora un sacco di "ascari" seguaci, si arrampichino sugli specchi di fronte a questa evidente decadenza. E' vero che il pensiero è libero ma invito tanti cittadini che credono a questo impresentabile soggetto, di ricredersi e di guardare in avanti per il bene dell'Italia anche per il rispetto che si deve a quelle persone che hanno dato la loro vita per farci vivere in una società libera e democratica. 28-01-2011 21:54 - franco
  • E pensare che maicome in questo momento l'Italia sarebbe pronta ad un vero cambiamento. Il regime, corrotto, l'opposizione di facciata, la crisi economica. Sembra p[roprio di stare nel 1917 in Russia, Lo Zar corrotto, Kerensly il cocaina/morfinomane, la crisi che non molla. Se solo cifor=sse una opposizione degna di questo nome. Che triste destino quello dell'Italia, imbonita dagli avvoltoi del Vaticano sempre pronti a manovrare dalle retrovie. 28-01-2011 17:54 - Murmillus
  • LA STORIA IN ITALIA E'STATA SCRITTA SOLO DALLE MINORANZE....
    aveva ragione il grande Monicelli nella sua amara intervista..gli italiani non sono nati guerriglieri...mafiosi il successo all'estero e'straordinario...ma combattenti NO!!!
    La storia l'hanno fatta sempre piccole eroiche minoranze:..i mille, i fratelli bandiera,Carlo Pisacane, le cinque giornate di Milano,le quattro giornate di napoli, La repubblica Romana.. il partito comunista clandestino di Gramsci,i partigiani della resistenza del CLN i GAP..l'insurrezione del luglio 60..le rivolte del 68 e del 77...Noi in quei tempi non ci siamo mai chiesti se eravamo maggioranza... o calcoli sui seggi al Senato!!! PER CAMBIERE LE COSE dobbiamo andare avanti anche se minoranza per trascinarci forse altri settori..
    altrimenti questo governo non se ne andra mai...QUESTA IGNOBILE OLIGARCHIA CORROTTA MINACCIA come dice apertamente il ducetto... ARRIVANDO A DIRE CHE PROBABILMENTE E' PRONTA ALLA GUERRA CIVILE...
    ma Bossi non dice sempre che dieci milioni di padani sono pronti alla guerra santa???? I trevigiani ed i brianzoli in Montagna con scarponi e mitra come i patrioti delle FARC-EP!!!
    il ducetto P2 non chiama le masse di donnette piene di oro e di ritorno dalle Maldive che fanno lo shopping a Montenapo ed i Lumbard in Mercedes??? alla intifada????..pronti alla guerriglia urbana e ad assaltare le procure e le sedi dei giornali e dei partiti di sinistra non controllati dalla putrida E MAFIOSA oligarchia???
    NON BISOGNA AVERE PAURA DI PROTESTARE ED ORGANIZZARE DISOBBEDIENZA DURA ANCHE SE SI E' IN MINORANZA ,ANCHE SE LA REPRESSIONE POTREBBE DIVENTARE DURISSIMA!!!
    In queste ore in Egitto, Tunisia; Algeria, Jemen, Albania
    vaste masse di milioni di persone sono in lotta DURA CONTRO IL MONDO DOMINATO DAI GANGSTERS DELL'IMPERO!!!
    L'HONDURAS IERI E' STATO SCOSSO
    DA POSSENTI PROTESTE DI MASSA contro la feroce dittatura di Lobo marionetta del MAFIOSO ITALIANO micheletti...
    NEL CUORE DI PANAMA, (paradiso delle immense fortune finanziarie dei narcos colombiani e messicani ED ANCHE ITALIANI ... SEMPRE IERI
    forti proteste degli indios, degli ecologisti e del partito di opposizione contro il Governo DI UN ALTRO MAFIOSO ITALIANO AMICO DEL DUCETTO P2
    CHIAMATO MARTINELLI....
    l'impero e' scosso da ogni lato del mondo come una onda anomale CHE STA ATRTRAVERSANDO ANCHE L'ITALIA..CONTIAMO SULLE NOSTRE FORZE ED AVANTI ANCHE SE VASTI SETTORI DELLA SOCIETA PAIONO INDIFFERENTI E CHIUSI NEL LORO SQUALLIDO MONDO....
    LASCIAMOLI AFFOGARE NEL LORO SQUALLORE!!! PER NOI UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE
    P.S:MI STO GUARDANDO IL CAIRO A FUOCO!!!! DA AL JAZEERA IN DIRETTA ECCO LA FINE DELL'IMPERO ED I SUOI FANTOCCI!!! 28-01-2011 17:26 - carlos
  • Berlusconi ha fatto incazzare anche gli egiziani.
    Dopo che ha detto che la nipote del loro dittatore era con lui a Arcore,nessuno si è sentito intimorito da quell'uomo.
    Grazie a Berlusconi,i RE sono sempre più nudi!
    Il suo operato si ripercuote per il mondo e fa scatenare le piazze e le genti.
    Ormai anche Gheddafi comincia a tremare,dopo essere stato ripreso insieme al pagliaccio del mondo!
    Il tredici febbraio, ha detto che scenderà in piazza e con le sue ballerine e i suoi baciapiedi,scatenerà l'inferno.
    Con le sue amazzoni attaccherà i lavoratori indifesi.
    Si annunciano "orge" incredibili per le strade di Milano.
    Operai aggrediti da Sposini e le sue ragazze.Lele Mora,Emilio fEDE E fERRARA guideranno orde di tronisti e ballerini,contro i nostri studenti universitari indifesi.
    Vedo,per il futuro prossimo,tanta violenza gratuita! 28-01-2011 16:35 - maurizio mariani
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