-
|
Arianna Di Genova
Il presidio di Santoro
Michele Santoro invita a raccolta i colleghi giornalisti nella sede della Fnsi. Ha alcuni sassolini da togliersi dalle scarpe e non vuole perdere tempo, mentre alle sue spalle infuria l'artiglieria degli esponenti Pdl. Ma il giornalista è forte degli ascolti del suo talk show (25% di share e sette milioni di spettatori, superando anche il match Juventus/Roma per la Coppa Italia) e sfida la Rai «a chiudere Annozero e a fare questo bel regalo alla concorrenza». Il duello inizia. Veramente, è cominciato fin dalla mattina, quando il presidente del consiglio ha bollato Santoro come «fazioso» e ha chiesto l'appoggio del ministro delle comunicazioni Paolo Romani per evitare altri «incidenti» del genere in tv.
È il giorno dopo di una puntata infuocata quando la mania di intervenire in diretta (che ha caratterizzato tutta la settimana, a partire dal Berlusconi che insulta ripetutamente Gad Lerner) si è abbattuta anche sul suo programma. Protagonista questa volta non il premier, ma un suo inviato speciale, il direttore generale Mauro Masi. L'accusa? Violazione delle regole dell'azienda - leggi: esponenti di governo in minoranza ad Annozero causa tira e molla su ospiti e tentativi di imposizione di personaggi di solo gradimento di Berlusconi - una violazione «preventiva», a trasmissione non ancora andata in onda. Nel pomeriggio, Masi torna pure all'attacco, specificando meglio: «È indegna l'attività istruttoria parallela che svolgono taluni sulla televisione del servizio pubblico, come se avessero ricevuto chissà quale delega dall'autorità giudiziaria. Ho già sopportato in passato comportamenti maleducati e inaccettabili», adesso, continua il direttore generale Rai, «il limite è stato abbondantemente raggiunto e la misura è colma».
E Santoro passa al contrattacco. Uno: «In questo paese c'è una cabina di comando che decide tutto in funzione degli umori del premier e noi non possiamo dipendere dai suoi umori. La verità è che Berlusconi non rispetta gli altri». Due: «Per sottolineare il livello di emergenza in cui versa l'intera nazione, insieme a Barbara Spinelli e Marco Travaglio lanciamo un appello per una manifestazione il 13 febbraio, davanti al tribunale di Milano. Non ci saranno bandiere né simboli: sarà in difesa dell'indipendenza dei magistrati, della libertà di informazione e dei valori fondamentali della Costituzione». E, incalza ancora il conduttore tv, il cortocircuito con la politica, variabile ormai impazzita di uno scacchiere istituzionale, «mira a annientare il lavoro di chi opera in autonomia...». Non tutti sono in perfetta buona fede, però. Dal Giornale che tira fuori una vicenda di Ilda Boccassini del 1982 allo stesso direttore generale di un'azienda pubblica che dovrebbe rispondere ai suoi spettatori e a coloro che pagano il canone e, invece, evidentemente, ha su di sé una costellazione politica che lo illumina con ben altri referenti. Fino alla voglia di lapidazione dell'onorevole Pdl Giorgio Stracquadanio che si contraddistingue così: «Tutto questo lo ha potuto fare anche perché ha impedito che un rappresentante del Pdl competente e informato sui fatti potesse prendere parte alla trasmissione. Sarà il caso che il cda della Rai si comporti nei confronti di Santoro come ha fatto Marchionne nei confronti dei sabotatori dello stabilimento Fiat di Pomigliano».
Michele Santoro, abituato agli assalti, non si intimidisce e racconta i retroscena di una settimana thriller vissuta dalla redazione di Annozero all'interno della sua stessa azienda. Una guerra combattuta a colpi di circolari (in una, la richiesta di un pubblico di supporter, tipo stadio, per favorire le risse) e diffide scritte culminate poi nella telefonata di Masi che metteva in guardia il giornalista di fronte a spettatori attoniti e, intanto, si dissociava dalla trasmissione ancora in stand-by (dall'imbarazzante intervento del suo dg, invece, si è dissociato il consigliere dell'amministrazione Rai Giorgio van Straten).
Il retroscena principe è quello che riguarda l'ospite «mancante» del Pdl, un avversario che potesse rispondere a Rosi Bindi, presente alla puntata sul Rubygate. All'inizio, doveva essere Fabrizio Cicchitto, capogruppo alla Camera del Pdl, ma il partito «comanda» Ghedini o Alfano, risolvendosi per quest'ultimo. Che però non si presenta. Al suo posto, si presenta, alle nove cinque minuti, ospite inatteso e non invitato, l'onorevole Francesco Paolo Sisto, seguito dal suo pubblico specialissimo, una sessantina di ragazzi ultrà del Pdl, con tanto di camicia tricolore. Viene respinto al mittente da Santoro. E parte il teatrino della politica che ha perso il controllo.
- 31/01/2011 [0 commenti]
- 31/01/2011 [1 commenti]
- 31/01/2011 [14 commenti]
- 30/01/2011 [6 commenti]
- 29/01/2011 [11 commenti]
- 29/01/2011 [11 commenti]
- 29/01/2011 [16 commenti]
- 29/01/2011 [1 commenti]
- 28/01/2011 [6 commenti]
- 28/01/2011 [14 commenti]
- 28/01/2011 [8 commenti]
- 27/01/2011 [4 commenti]
- 27/01/2011 [10 commenti]
- 27/01/2011 [0 commenti]
- 27/01/2011 [5 commenti]
- 27/01/2011 [8 commenti]
- 26/01/2011 [2 commenti]
- 26/01/2011 [8 commenti]
- 26/01/2011 [3 commenti]
- 26/01/2011 [3 commenti]
- 25/01/2011 [8 commenti]
- 25/01/2011 [9 commenti]
- 25/01/2011 [3 commenti]
- 25/01/2011 [0 commenti]
- 24/01/2011 [4 commenti]
- 24/01/2011 [3 commenti]
- 23/01/2011 [7 commenti]
- 23/01/2011 [21 commenti]
- 23/01/2011 [9 commenti]
- 23/01/2011 [1 commenti]
- 22/01/2011 [2 commenti]
- 22/01/2011 [3 commenti]
- 22/01/2011 [4 commenti]
- 21/01/2011 [3 commenti]
- 21/01/2011 [6 commenti]
- 21/01/2011 [6 commenti]
- 20/01/2011 [7 commenti]
- 20/01/2011 [1 commenti]
- 20/01/2011 [17 commenti]
- 20/01/2011 [0 commenti]
- 19/01/2011 [2 commenti]
- 19/01/2011 [9 commenti]
- 19/01/2011 [4 commenti]
- 19/01/2011 [3 commenti]
- 18/01/2011 [3 commenti]
- 18/01/2011 [6 commenti]
- 18/01/2011 [0 commenti]
- 18/01/2011 [2 commenti]
- 17/01/2011 [3 commenti]
- 17/01/2011 [5 commenti]
- 16/01/2011 [15 commenti]
- 16/01/2011 [6 commenti]
- 16/01/2011 [4 commenti]
- 16/01/2011 [1 commenti]
- 15/01/2011 [86 commenti]
- 15/01/2011 [3 commenti]
- 15/01/2011 [4 commenti]
- 15/01/2011 [5 commenti]
- 14/01/2011 [11 commenti]
- 14/01/2011 [3 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Confronto pubblico a Roma sul decreto 93 (DL femminicidio V parte)
di Luisa Betti - 18.09.2013 15:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08












Detto questo, la telefonata di Masi in diretta la settimana successiva, cioè giovedì 27 gennaio, mi ha lasciato sinceramente esterrefatto. Essa faceva il paio con gli insulti in diretta del premier contro Gad Lerner durante la trasmissione " L'Infedele " di lunedì 24 gennaio. L'arroganza, la maleducazione e la malafede di Berlusconi e dei suoi servi non conoscono limiti. Bisogna assolutamente che se ne vadano subito. Adesso l'unica strada percorribile sono le elezioni anticipate. 30-01-2011 08:23 - gianni
QUELLO CHE DOVREBBE FARE IL CENTROSINISTRA E CHE NON FA' SI STANNO SCANNANDO TRA DI LORO
PER LE PRIMARIE E NON CAPISCONO
LA GRAVITA' DELLA SITUAZIONE,BISOGNA RIBELLARSI
COME IN TUNISIA E I EGITTO 29-01-2011 23:42 - giuseppe polinori+ancona
mica ci arriva al 13 Febbraio!
Ecco cosa in un
FUTURO PROSSIMO
LEGGEREMO:
Cronache dal BUNKER
Situato a ….., 20 metri sottoterra,
fu il luogo funereo ove S.B decise di trascorrere gli ultimi ….
della sua esistenza.
Mentre fuori c’era l’inferno,
nel bunker la vita scorreva come se nulla fosse, in attesa della fine.
Il bunker rappresentò l’ultima dimora del leader
dell’uomo che voleva dominare il mondo e che si trovava invece sprofondato,
come una sorta di cadavere vivente,
ben 20 metri sottoterra,
totalmente privo di legame con quanto avveniva all’esterno,
Nei suo ultimi giorni S.B conduceva una esistenza allucinante,
alternando monologhi interminabili e sconclusionati,
che si protraevano fino a tarda notte,
a momenti di sconforto,
riunioni militari con Gasparri-La Rissa-Santanchè,
a crisi di nervi,
per il presunto tradimento del popolo italiano di fronte alla devastante avanzata dei Giudici. 29-01-2011 18:32 - beppe