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Giuseppe Onufrio*
Spot pro-nucleare? È ingannevole
Tra le «notizie scomparse» sul nucleare, una è stata ripescata da Guglielmo La Pira sul suo blog «Il futuro dei consumi» del Sole24Ore. Letteralmente: «Lo spot promosso dal Forum energia nucleare presieduto da Chicco Testa (vedi nota 1) è stato bocciato e ritenuto ingannevole dal Giurì dell'Autodisciplina Pubblicitaria». Era il 18 febbraio, lo apprendiamo il 22. Non sappiamo ancora le motivazioni del Giurì, ma che lo spot contenesse informazioni fuorvianti e false lo aveva denunciato Greenpeace sulla prima pagina di questo giornale. Almeno tre le informazioni ingannevoli nelle varie versioni dello spot che ha invaso i media da Natale in poi. La prima è che l'affermazione «le scorie si possono gestire in sicurezza» lascia intendere che questo tema sia risolto. Ma questa è pura propaganda. In sessant'anni di esistenza l'industria nucleare non ha ancora dimostrato in concreto una soluzione per la gestione di lungo termine dei rifiuti nucleari.
Una seconda falsità riguarda il fatto che tra 50 anni non potremo contare solo sui combustibili fossili: è vero, ma questa limitazione fisica delle risorse riguarda anche l'uranio il cui orizzonte di esauribilità non va oltre quello del gas. Il terzo elemento è quello che lascia intendere le fonti rinnovabili non bastano: le consultazioni su uno scenario europeo al 100 per cento basato sulle fonti rinnovabili sono in corso e questa prospettiva non è solo negli scenari di Greenpeace o di altre associazioni ambientaliste, ma in quelli promossi da parte dell'industria e delle istituzioni.
Come aveva lanciato la campagna del Forum Nucleare il suo Presidente Chicco Testa? Dicendo «Dubito che una campagna pubblicitaria di Greenpeace, ad esempio, saprebbe essere altrettanto onesta intellettualmente» (Secolo XIX 17 dicembre 2010). Ora, lasciando da parte ogni considerazione sull'uso di questa terminologia per uno spot infarcito di bufale, c'è un altro livello, per così dire «semiologico», sul quale lo spot del Forum gioca in modo raffinato ma ben decifrabile.
Ne ha fatto una analisi Pierluigi Adami con un commento sul sito «oltreilnucleare.it» dove sottolinea come «la scelta di lasciare al "non contrario al nucleare" l'ultima parola in ogni coppia di domande è di per sé una precisa scelta di campo. Basterebbe invertire l'ordine, lasciando l'ultima parola al "non favorevole" per ottenere un senso diverso».
Greenpeace nelle scorse settimane aveva lanciato un suo spot basato su ironia e paradosso - visionabile sul sito Greenpeace.it. Ma le circa 200 mila visite (grazie anche al sito di Repubblica che l'ha ospitato) non possono competere col numero di «contatti» dello «spot ingannevole» che ha speso oltre 6 milioni di euro. Prima domanda: su questi il Forum chiederà il rimborso allo stato, visto che la normativa pro nucleare prevede «campagne di informazione» a senso unico? Forse dopo la bocciatura del Giurì non accadrà. È più probabile che intervenga una strategia del silenzio, per evitare di far sapere che tra qualche settimana si svolgerà un referendum anche sul nucleare. Anche questa, in fondo, sarebbe un'altra forma di inganno.
* Direttore Greenpeace
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Si tratta del 4% del combustibile usato di una centrale nucleare, il 96% essendo costituito da elementi, uranio238 per esempio, che attendono la messa in funzione delle nuove tecnologie che portano da 40 a 1000 il numero degli anni su cui poter contare per l'uranio. Attualmente le scorie ad alta radioattivita (quindi periodo breve) sono controllate e immagazzinate da Areva, che le rende ai suoi proprietari dopo 5 anni, i quali si rivolgono ad Andra (statale) che provvede a posizionarle in un sito adatto e controllato. Il rischio che si profila é il caso di una guerra piuttosto feroce che potrebbe far perdere la memoria della localizzazione del sito. Questa é la preoccupazione maggiore. Il processo di vetrificazione e incapsulazione in fusti di acciaio spessi (Areva) rende impossibile la contaminazione sui prossimi 300 anni. Gruppi di ricerca studiano attivamente la trasmutazione degli elementi radioattivi con bombardamento di neutroni per poter diminuire i periodi degli isotopi radioattivi provenienti dal combustibile usato.
La Francia ha una sessantina (58) di reattori nucleari, e le scorie radioattive finora prodotte e trattate come sopra, coprono la superficie di un campo di calcio.
Loredana 24-02-2011 12:35 - manduci loredana
A parole il forum per il nucleare non ha lo scopo di divulgare i pregi e i vantaggi del ritorno al nucleare, ma quello di permettere alla gente di formarsi un'opinione.
In questo caso è richiesta una forma di oggettività decisamente superiore.
Anche perchè, cosa IMPORTANTISSIMA, nel momento in cui non ti "presenti" alla gente come "di parte", ma "super partes", instilli nella mente dello spettatore medio la covinzione di oggettività, gli si abbassano le difese critiche e tende a prendere tutto per buono.
Se invece lo spettatore sa che chi parla è a favore del nucleare sarà portato a valutare meglio, con più criticità e anche scetticismo, le affermazioni ascoltate.
E' qui che a mio avviso stà la vergognosa operazione di marketing.
Imbrogliano la gente presentandosi come uno strumento "neutro" di approfondimento, finalizzato non ad instillare una determinata idea nella mente di chi ascolta, ma nell'alto intento di permettere od ognuno di formarsi le proprie convinzioni secondo scienza e coscienza; quando all'occhio di un osservatore un po' più attento è chiaro che non è così.
Già dalla sola pubblicità dei due scacchisti, questo è più che evidente: oltre agli elementi già evidenziati dall’articolo di Giuseppe Onufrio (le balle, l informazioni errate e parziali, il fatto che l’ultima parola la abbia sempre il sostenitore del nucleare), ce ne sono a mio avviso altri non meno importanti e non meno efficaci, dato che sono messaggi subliminari veri e propri (razionalmente poco evidenti, ma con un notevole impatto sull’inconscio).
La scelta di come assegnare le pedine ai giocatori non è affatto casuale! Al sostenitore del nucleare è stato assegnato il bianco, colore che tende a sviluppare sensazioni di sicurezza, pulizia, positività e persino candore! Al contendente invece il nero, che induce a pensare a sporco, tenebre, incertezza e persino malvagità!
Se poi si prova ad andare sul sito, questa operazione continua. Per farla breve: la documentazione è del tutto sproporzionata a vantaggio del pro-nucleare, e soprattutto i video (che , notate bene, sono lo strumento più incisivo e immediato e di più facile fruizione rispetto ai testi scritti) sono TUTTI a favore del nucleare! 24-02-2011 12:30 - Nicola
Detto ciò, ritengo che il migliore antitodo alla propaganda sia quello di fare domande mirate, esigendo risposte altrettanto chiare.
Mi piacerebbe allora capire meglio una questione fondamentale.
Su un articolo apparso su il manifesto qualche settimana fa (che non cito perché non ne ricordo gli estremi) si annunciava come la Cina avesse raggiunto la tecnologia per il RIUTILIZZO DELLE SCORIE NUCLEARI, aggiungendosi alla lista di altre grandi nazioni già in possesso di tale tecnologia. L'articolo si soffermava su un dato: solo con le attuali scorie disponibili e senza altra materia prima, la Cina si garantirebbe un'autonomia energetica per i prossimi 3000 anni!!!!
I vantaggi di tale tecnologia: risparmio sui costi di reperimento dell'uranio; drastica revisione del problema tuttora irrisolto dell'eliminazione delle scorie stesse.
Svantaggi: enormi costi di realizzazione della tecnologia del riciclo, tanto da far sì che anche gli altri paesi preferirebbero accatastare le scorie in attesa di tempi migliori.
Inoltre, da un dibattito di qualche tempo fa tra Carlo Rubbia (contrario) e Umberto Veronesi (favorevole), il primo citava proprio il problema delle scorie come discriminante tra il promuovere e il bocciare l'opzione nucleare, sostenendo che, da scienziato, non si sentiva di assumersi la responsabilità di avallare progetti dalle conseguenze potenzialmente devastanti non per NOI, ma per le GENERAZIONI FUTURE (quelle che ci seguiranno tra 200-300 anni...).
Ci sono altre ottime ragioni per essere contrari al nucleare, ma come stanno davvero le cose sulla questione dell'utilizzo o dello stoccaggio delle scorie? 23-02-2011 17:54 - Alessandro