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Manuela Franceschi
L'altra Italia scende in piazza
In tanti e tante, con lo spirito della manifestazione del 13 febbraio, e - miracolo del 150enario dell'Unità d'Italia - tutti, indistintamente, fieri e orgogliosi di sfilare con le bandiere tricolore, con vero e proprio «spirito patriottico». La manifestazione lanciata per oggi da Articolo 21, Giustizia e Libertà e Valigia Blu in difesa della Costituzione ha fatto il pieno di adesioni: ci saranno centinaia di persone a Roma - corteo da piazza della Repubblica alle 14 fino a piazza del Popolo - ma iniziative si svolgeranno in almeno altre ottanta città (www.adifesadellacostituzione.it).
In difesa dei valori della Carta, certo, ma anche della legalità, ora che la maggioranza di governo sta per portare a compimento il piano di riforma della giustizia. E della libertà dell'informazione. E poi, «argomento» subentrato in un secondo momento ma che in breve tempo ha dato il tono alla giornata, in difesa della scuola pubblica. Tanto che saranno moltissimi gli insegnanti e gli studenti che scenderanno in piazza, contro i tagli del governo, contro la riforma Gelmini dell'università, spinti a dire «basta» dalle parole del premier che ha accusato la scuola statale di «inculcare principi» contrari a quelli delle famiglie.
Come è già successo per la manifestazione delle donne, nelle piazze italiane scenderanno - per dirla con il Popolo Viola che aderisce alla manifestazione - i «migliori anticorpi» a quella che Gianfranco Mascia dei Viola chiama ««la realizzazione piduista del progetto di corruzione dello Stato in atto». Le adesioni vanno da almeno un centinaio di organizzazioni della società civile «culturalmente molto diverse l'una dall'altra», come sottolinea il presidente di Articolo 21 Beppe Giulietti, e per quanto riguarda i partiti si va dal Pd all'Idv, da Sel alla Federazione della sinistra per arrivare ad alcuni esponenti di Futuro e Libertà. Convinta l'adesione di Fabio Granata, parlamentare di Fli, che ha annunciato: «Sarò alla manifestazione insieme a Flavia Perina, Angela Napoli e Filippo Rossi in nome del tricolore e del patriottismo repubblicano. E di una destra che difende la magistratura, la legalità, la scuola pubblica e la cultura. Prima della destra e della sinistra e soprattutto prima degli interessi particolari c'e l'Italia e il tricolore: per questo a Roma e in altre città aderiremo alle manifestazioni».Con la coccarda tricolore sfilerà a Udine anche Debora Serracchiani, europarlamentare del Pd: «Il tempo è maturo affinché il patriottismo nel nostro paese possa essere considerato un patrimonio culturale e civile condiviso da tutti, la base comune per riconoscere i principi della nostra democrazia e su cui costruire - ha detto - il concetto più avanzato di cittadinanza europea». Per Serracchiani «nonostante le strumentalizzazioni che qualche forza politica ritiene conveniente gettare nello scontro effimero dei partiti, sono convinta che i valori autentici, quelli per i quali tanti scelsero di sacrificare la vita, non si estirpano dalla coscienza di un popolo».
La Cgil scende in campo convinta che «difendere i valori della Costituzione sia un nostro preciso dovere», come ha spiegato la segretaria generale Susanna Camusso. Mentre da parte della Cisl c'è «attenzione per una manifestazione che parla di valori che condividiamo», ma con l'attenzione a non confondere azione politica da quella sindacale», come ha voluto sottolineare il segretario della Cisl scuola Francesco Scrima.
Ma se l'Italia «non ancora domata, non ancora rassegnata», come la chiama Claudio Fava della segreteria di Sel, si prepara a fare di nuovo vedere la propria faccia in quella che vuole essere una mobilitazione permanente contro il premier sperando di mettere in crisi un governo che è troppo forte (di soldi e interessi) per entrare in crisi in parlamento, in tv niente di tutto questo si vede. Della piazza di stamattina si è parlato pochissimo. Lo sottolinea ancora Beppe Giulietti, esprimendo tra l'altro solidarietà al Giappone colpito dal sisma: «Per la manifestazione a difesa della Costituzione, ci aspettiamo una diretta della Rai. È giusto informare gli italiani su chi scende in piazza per difendere trasversalmente la Costituzione». La diretta Rai sarà difficile. Ma per fortuna la notizia corre su internet e sui social network. Quelli, ancora, spazio libero.
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Guerra del fuoco…guerra razziale…guerra delle religioni…guerra delle scienze… guerra di genere… guerra dei partiti…
E poi?
Si ferma li, siamo sempre in guerra.
E costruire insieme?
Impossibile troppa xenofobia, avidità e prepotenza. Abbiamo costruito un mondo di discriminazione e intolleranza senza precedenti. Non è un mondo per la cittadinanza planetaria.
Lo sbriciolamento della società composta d’individui isolati o raggruppati in clan sempre più piccoli ("torre d'avorio") non permette più di gestire collettivamente le minacce e di difendere le cose vitali.
E in caso di catastrofe? Uguale, è tutta una guerra per sapere chi deve intervenire: croce rossa, croce verde, croce bianca, croce nera, croce viola, croce rosa, croce bicolore, croce tricolore, croce chiaroscuro ….se ci va croce nera non ci va croce rossa o peggio non ci vanno né l’un né l’altro…meno male che c’è croce salvagente.
Croce salvagente?
Quelli che fanno una sola domanda: c’è da salvare o da proteggere un bene comune SI o NO?
«La vigliaccheria chiede: è sicuro? L'opportunità chiede: è conveniente? La vana gloria chiede: è popolare? Ma la coscienza chiede: è giusto?» Prima o poi arriva l'ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta.”
(Martin Luther King).
Forse il tempo non è ancora maturo per il disarmo interiore… 14-03-2011 23:51 - sofia
@loredana: questa manifestazione è partita dalle dichiarazioni del nano al governo contro la scuola pubblica, è stata lanciata con una piattaforma vuota.. io in piazza con chi ha votato le leggi che stanno uccidendo la nostra istruzione NON SCENDO. me ne fotto che siano o meno finiani, marziani o chi per loro, so solo che non protesto contro una cosa con quello che l'ha votata. 14-03-2011 17:50 - gio_rabbia
"...è questa la Sinistra? è questo il lettorato del manifesto?
sono sicuramente un illuso, ma penso che siano dei provocatori, l'unico fine è quello di screditare e demoralizzare un'area che ha contribuito a tener viva un'idea della Sinistra.
non è possibile che si siano formati leggendo Pintor, Rossanda, Parlato, Notarianni, Sullo, Medici, Portelli ecc.ecc.
no, non è possibile...."
Rispondo si, purtroppo è questa, che si è "acculturata"o "disacculturata" leggendo anche il manifesto, e leggendo gran parte dei giornali cosiddetti di sinistra, che da parecchio tempo ormai non riescono a scivere altro che pettegolezzi e gossip dell'avversario politico, senza offrire ai lettori un'idea diversa di programma politico alternativo, ma si comporta come tutti gli altri, omologati al sistema dominante, che ti piaccia o no, cosi è la realtà. E questi signori di sedicente sinistra dovrebbero spiegarci perché vanno in piazza contro qualsiasi riforma della scuola pubblica ma poi infilano i loro figli nei migliori istituti privati.
Le figlie di Francesco Rutelli, per esempio, sono state divise fra due scuole: tutte e due private. Una si è iscritta ai liceo privato Kennedy, l’altra al prestigiosissimo collegio San Giuseppe de Merode, l’istituto dei Fratelli delle scuole cristiane che si affaccia, nientemeno, su Piazza di Spagna. Anche la discendente dell’ex ministro dello sport Giovanna Melandri ha preso la direzione delle scuole paritarie: a casa Melandri prediligono il collegio San Giuseppe di via del Casaletto. I discendenti di Anna Finocchiaro studiano in un istituto di Catania. Dire che "studiano", è una parola grossa, i presidi di queste scuole non sanno che parole usare per non urtare tante autorevoli genitrici, informandole del fatto che i loro figli sono dei somari. La figlia di Santoro va allo Chateaubriand, dove la prima lingua è il francese e l’italiano è terra straniera. Il figlio del regista Nanni Moretti è invece sintonizzato sull’inglese e cresce all’Ambrit International School, sempre nella capitalel’ex ministro della Pubblica Istruzione Beppe Fioroni, il predecessore della Gelmini, ha paracadutato il rampollo al liceo scientifico Cardinal Ragonesi di Viterbo, curiosamente la stessa scuola frequentata da papà a suo tempo. Il Cardinal Ragonesi è gestito dai Fratelli Maristi, una congregazione religiosa fondata in Francia duecento anni fa da san Marcellino Champagnat. E nel recinto più o meno dorato delle scuole private si trovano le nuove generazioni di altre famiglie della nomenklatura: dai figli dell’imprenditore Alfio Marchini ai nipoti dell’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti.
Ma come ben si sa, gran parte delle maestranze che lavorano nella scuola pubblica fanno parte dell'elettorato della cosiddetta sinistra, quindi voti elettorali da tutelare a tutti i costi. Non come nell'industria privata che al primo accenno di crisi, si licenzia e nessun operaio rientra neggli interessi della nomenklatura di sinistra, perchè ormai questi non votano più a sinistra.
Ma di questo poco si parla e meno ancora si analizza, anche sul manifesto, diventato un giornale "scic" ad uso e consumo prettamente per un'elite intellettuale di parolai, in gran parte finanziato dalla nomenklatura sopra elencata, distaccati e ormai lontani dai ceti operai.
Saluti 14-03-2011 16:39 - gianchi
Per dirla fuori dai denti, mi sembrate una bella cricca di disfattisti. Non é che prima di mandarvi in piazza bisogna farvi un po' di terapia ? Ma, accidenti, io vivo in Francia e mi resta la frustazione di non poter militare attivamente e voi, che vi immagino forti e coraggiosi, giovani e pugnaci, fate discorsi bizzarri al limite della depressione e dei "loosers" !
Dov'é la tenacia italiana ? E poi cosa significa che non volete scendere in piazza perché ci sono i finiani? Per una volta che difendevano le vostre stesse idee?
E come osi, siegfrid, mettere sullo stesso piano femministe e lega nord? Sono razziste?
Qualcuno di voi ha anche l'aria di essere piuttosto "cultural-snob" ! Ma la storia recente non vi insegna nulla? Jospin in Francia é stato fatto fuori perché ritenuto troppo intellettuale (aveva fatto una battuta usando il titolo di un film che si é visto davvero in pochi......la maggior parte della gente non lo capiva). Mi date l'impressione di intellettuali in classica "torre d'avorio". Se é cosi', siamo strafritti! Giovani di belle speranze : certo, a nessuno piace l'attuale società di "bidochons" che berla ha saputo creare con i suoi programmi. Ed per questo che ci si deve mettere all'opera. Prima ci riprende l'Italia, non importa come, poi si cerca di istruire il piu' possibile.
Al lavoro ragazzi e bando a false depressioni.
Loredana Manduci 14-03-2011 13:16 - manduci loredana
nessuna nozione dell'importanza della Costituzione, nessuna idea della politica, nessuna nemmeno dell'articolo sul quale si pretende intervenire, niente di niente di niente... solo vomiticcio informe...
è questa la Sinistra? è questo il lettorato del manifesto?
sono sicuramente un illuso, ma penso che siano dei provocatori, l'unico fine è quello di screditare e demoralizzare un'area che ha contribuito a tener viva un'idea della Sinistra.
non è possibile che si siano formati leggendo Pintor, Rossanda, Parlato, Notarianni, Sullo, Medici, Portelli ecc.ecc.
no, non è possibile. 14-03-2011 08:18 - Spartacus
la redazione: E' del tutto evidente che i lettori del sito non coincidono, se non in minima parte, con i lettori del giornale
preferirò sempre un 14 dicembre con tutti i suoi lati negativi a una piattaforma vuota stile popolo viola con nessun altro contenuto se non il mandare a casa berlusconi. e dopo cosa succede? va al governo il pd? bello... rivogliamo l'esperienza prodi? però che aspirazioni! 14-03-2011 03:28 - gio_rabbia
Il PD ha un programma di rincretinimento del suo elettorato? Ieri la manifestazione piena di tricolori e coccarde era scandita da cartelloni "gentilissimi" del tutto incolori, insapori, innocui, sterilizzati. La Gelmini era raramente menzionata ma sempre ...con tanta, tanta gentilezza!! Una roba che faceva venire noia a guardarla.... Oggi Bersani esorta lo stesso elettorato ad essere "patriottico e riformatore"! Grande politica
sostituisce l'antiberlusconismo dopo la lamentela di Pierluigi di non avere la stessa grinta di bungabunga..... Pietro ancona 13-03-2011 14:25 - pietro ancona