domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
25/03/2011
  •   |   Loris Campetti
    2 aprile, piazze a prova di bomba

    Il 2 aprile sapremo se lo spettro della pace si aggira ancora sui cieli d'Italia. Ieri sera, ad Annozero, il fondatore di Emergency Gino Strada ha lanciato un appello alla mobilitazione generale contro la guerra. Non solo quella in Libia ma contro tutte le guerre. Il ragionamento di Strada ricalca le posizioni espresse nell'ampia intervista pubblicata ieri dal manifesto: è necessario un cambiamento di mentalità per espellere la guerra dalle possibilità, perché non è con le bombe che si possono risolvere i conflitti interni e internazionali, e tantomeno aiutare i popoli vittime di dittature.
    È un compito che non può essere delegato alla politica, a questa politica, ma va assunto in proprio dai popoli e da questi, semmai, imposto alla politica. Le ragioni vere delle guerre sono sempre nascoste dai governanti perché la verità è incompatibile con i bombardieri.
    Prima ancora che la verità, la guerra uccide la ragione ed è proprio la ragione che dev'essere ritrovata. Solo espellendo la guerra dall'orizzonte sarà possibile chiedersi onestamente quali siano le strade migliori per aiutare chi è vittima delle dittature, del terrorismo, delle pulizie etniche. Nel corso della trasmissione di Michele Santoro, Gino Strada ha invitato a rileggersi il manifesto del '55 di Bertrand Russell e Albert Einstein contro la guerra che mantiene intatto tutto il suo valore.
    Emergency ha fatto il primo passo assumendosi in proprio l'onere della proposta, rivolta a un paese che solo 8 anni fa era riuscito a mettere in campo il meglio di sé, avvolgendo l'Italia in milioni di bandiere della pace. Una sconfitta, perché la guerra è sempre una sconfitta come ci ricorda Strada, non deve assopire le coscienze. Se i cittadini e le cittadine sono i primi destinatari dell'appello di Emergency, la parola passa naturalmente alle associazioni e alle forze sociali che pur con approcci diversi hanno consolidato un punto di vista e delle pratiche opposte a quelle dei guerrafondai. Emergency insiste sull'esigenza di avviare un mutamento antropologico della mentalità e della cultura e per questo, parlando della guerra al singolare, intendere condannare tutte le guerre. È evidente la distanza anni luce di questo approccio da quello che ha caratterizzato in questi giorni di guerra il confronto politico parlamentare, dove è sempre più difficile distinguere tra gli schieramenti.
    Cosa sarà la giornata contro la guerra del 2 aprile, come si manifesterà nelle piazze? La risposta a questa domanda verrà dalla qualità e dalla quantità di adesioni all'appello. La data ha già fatto il giro delle forze più sensibili alla politica della pace e le prime adesioni sono già arrivate, a partire dalla Fiom e dall'Arci. L'appuntamento potrebbe essere a Roma in una piazza importante, anche se c'è chi preferirebbe una giornata nazionale di mobilitazione nei territori. Gino Strada l'aveva promesso l'altro ieri sul manifesto: «Ci saranno altri appuntamenti contro la guerra. Ci stiamo lavorando».


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • sinistra se ci sei batti un colpo.non e' una battuta stiamo diventando delle ombre e' anche un po carogne 25-03-2011 17:19 - giorgio
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI