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FUORIPAGINA
27/03/2011
  •   |   Matteo Bartocci
    L a lega: i profughi rimangano al sud

    L'immigrazione manda ancora una volta in tilt il governo. Con Bossi che bacchetta il ministro degli Esteri Frattini e Maroni che prova a smistare i profughi in tutte le regioni tranne in quelle del Nord. A pochi mesi dalle amministrative, la Lega ha deciso di cavalcare la non-accoglienza delle migliaia di persone sbarcate in Sicilia nelle ultime settimane.
    Il governo, immobile per settimane, spinge a tavoletta la carta dei Cie e si spacca sui rimpatri. Frattini propone un assegno da 2.500 dollari per gli immigrati che vogliono tornare in patria volontariamente: 1.500 forniti dall'Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) e il resto anticipato dal governo italiano che, in futuro, chiederà un rimborso all'Unione europea. Apriti cielo. «Ma che pagare? Io non gli darei niente, li caricherei e li porterei indietro. E se tornano li riportiamo a casa ancora», tuona Bossi a caccia di voti. «È una proposta assurda, non so chi possa averla pensata», si accoda Calderoli. Il mister X in questione però non è tanto misterioso. Dopo le polemiche infatti una nota congiunta di Maroni e Frattini spiega che «si tratta di programmi internazionali già cofinanziati dall'Unione europea» e «saranno attivati solo in presenza di un finanziamento integrale da parte della Commissione europea».
    Come previsto da settimane, Lampedusa esplode. Guardia costiera e guardia di finanza affermano di aver assistito in mare 13.500 persone solo negli ultimi 25 giorni mentre sull'isola si trovano ancora oltre 4mila persone (prima della chiusura, nel 2008, vi transitarono oltre 32mila persone): ben 2.500 di queste sono accampate per strada e sul molo. Gli oltre 200 bambini hanno trovato posto nella ex base Loran dell'Aeronautica e al centro della fraternità. Altri mille nuovi arrivi sono previsti per oggi. Almeno 4 i barconi avvistati al largo dell'isola. Alcuni sarebbero anche i primi ad essere partiti dalla Libia e non dalla Tunisia.
    Mentre i vari ministri litigano tra loro, il governo si rivela incapace di gestire ogni tipo di aiuto umanitario. In prima fila c'è comunque il Sud. I 1.550 migranti ospitati a Mineo (Catania) hanno chiesto quasi tutti l'asilo politico. E la nave militare San Marco ha sbarcato ieri altri 547 migranti a Taranto ed è di nuovo in rotta per un terzo viaggio. Entro stamattina è possibile che quasi tutti siano trasferiti nella vicina tendopoli allestita dal Viminale a Manduria.
    Gli assessori della Puglia Fratoianni e Amati ieri hanno visitato il campo da 500 persone allestito dai vigili del fuoco sotto la supervisione del prefetto di Taranto in una base aerea abbandonata della seconda guerra mondiale. «Il governo ci tiene all'oscuro di tutto ma contrariamente da quanto affermato dal sottosegretario Mantovano - racconta Nicola Fratoianni - il prefetto ci ha assicurato che la tendopoli di Manduria non sarà un Cie ma un Cpa, un centro di prima accoglienza». Fratoianni - assessore di Sel vicinissimo a a Nichi Vendola - contesta «il modello di accoglienza» scelto dal governo. «La Puglia - spiega - stava già lavorando a una serie di piccoli centri diffusi sul territorio e realizzati in strutture già esistenti, sta prevalendo invece una gestione emergenziale fatta di grandi opere». A Trapani, denuncia il sindaco del Pdl Girolamo Fazio, il governo vuole fare una mega tendopoli nell'aeroporto militare di Chinisia dismesso dal 1961: 80 ettari a 3 chilometri dalle piste di Birgi da cui partono le missioni di guerra sulla Libia. Fazio resiste: «Trapani ha già 2 Cie da mille persone e un terzo è in costruzione».
    Non è la sindrome «nimby», è il frutto di una cattiva politica che mette gli uni contro gli altri. La Svezia, per esempio, ha solo 9 milioni di abitanti ma nel 2010 ha accolto oltre 30mila richiedenti asilo. In Puglia Vendola ha già chiesto a Maroni di garantire a tutti i profughi del nordafrica, senza distinzione della nazionalità, un «permesso di permanenza temporaneo» a fini umanitari. Una misura già prevista dalla Bossi-Fini che Maroni però vuole limitare solo ai libici (finora pochissimi). L'idea è sposata anche da Massimo D'Alema nella conferenza sull'immigrazione organizzata dal Pd. L'ex ministro degli Esteri ricorda l'esperienza del Kosovo e invita il governo a considerare i migranti come «rifugiati temporanei»: «20mila persone sono un piccolo problema per un grande paese. Accogliamoli regolarmente e poi negoziamo il rientro in patria, semmai anche assistito da noi economicamente. La verità - conclude D'Alema - è che c'è una battaglia della Lega per considerarli clandestini. Ma è un'idiozia: che facciamo, li processiamo tutti?». A sorpresa, la linea dura della Lega è sposata dall'Udc di Casini: «I tunisini vanno rispediti al mittente».
    Sarà, ma di sicuro la Tunisia - che di recente ne ha viste... - ad oggi ha accolto secondo l'Iom 158.901 stranieri in fuga dalla Libia, 6.500 al giorno negli ultimi 10 giorni. L'Iom sta organizzando nel Nord Africa la più grande evacuazione umanitaria della sua storia: oltre 350mila persone sparpagliate alle frontiere di Tunisia, Egitto, Algeria, Niger, Ciad e Sudan. L'agenzia europea Frontex ha prorogato il pattugliamento nel Mediterraneo (operazione Hermes) fino ad agosto. Costo: 2,5 milioni di euro al mese, basterebbero per svuotare Lampedusa in poche settimane.


I COMMENTI:
  • ritengo nel mio piccolo che situazioni come questa vanno gestite con i governi dai quali provengono i migranti e che sono responsabili e carenti di una legislatura in merito le leggi devono essere applicate sia per i rifugiati politici e non e l'unione europea deve responsabilmente partecipare alla soluzioe dei problemi come pure i leghisti 31-03-2011 10:21 - assunta
  • Tutti celebrolesi sti leghisti , le rogne le vogliono lasciare al SUD ma i soldini di Roma li vogliono eccome, che bella italia unita. 28-03-2011 13:47 - Antonio T.
  • Io penso che i profughi di guerra vadano accolti temporaneamente a qualunque costo. Per quanto riguarda tutti gli altri migranti, da Paesi che non sono in guerra, sono ormai vent'anni che ci riempiamo di questa gente e non abbiamo risorse economiche per garantire un buon livello di vita neanche agli italiani. In questi tempi di crisi l'Italia è rimasta la sola in tutta l'Unione Europea a fronteggiare il grosso dell'immigrazione dal Mediterraneo e da ovunque, senza alcun aiuto dall'Europa di cui TEORICAMENTE dovremmo far parte. A questo punto do anch'io ragione alla Lega. 27-03-2011 23:29 - marco
  • E'NOTO A TUTTI IL PACCHETTO REGALO CHE IL GOVERNO BERLUSCONI HA OFFERTO CON SPAVALDA DEFERENZA,IN MATERIA FISCALE E FINANZIAMENTI VARI ALLE ISTITUZIONI DELLA CHIESA CATTOLICA COME LE SCUOLE E L'ABOLIZIONE DELL'I.C.I. SU TUTTO L'IMMENSO PATRIMONIO IMMOBILIARE DI PPROPRIETA'DELLA CHIESA. PENSO CHE SAREBBE GIUSTO CHE IL GOVERNO CHIEDA E OTTENGA IN CAMBIO LA DISPONIBILITA'DI QUALCHE EDIFICIO DEI TANTISSIMI ESISTENTI SUL NS TERRITORIO PER UTILIZZARLI COME C.A.I.(centri accoglienza immigrati)IN MODO TALE DA USCIRE DALL'ATTUALE EMERGENZA DELLE COSTE MERIDIONALI ITALIANE. I PARTITI DEL CENTROSINISTRA DOVREBBERO FARE PROPRIA E PROPAGANDARE QUESTA PROPOSTA COSI' DA INSERIRE UN ACCUMINATO CUNEO DI SPACCATURA TRA IL PDL E L'ALLEATA LEGANORD. 27-03-2011 23:13 - vittorio
  • In un bailamme del genere viene la tentazione di mandare tutto e tutti a quel paese (dove non esistono le guerre) ....,noto di sfuggita, si fa per dire, che ci sono notevoli coincidenze di vedute tra la padana e la sicilia, cioè tra il nord e il sud d'italia, ovverossia tra lombardo che si metterebbe a mitragliare i profughi e bossi che li caccerebbe a pedate nel culo .... probabilmente a roma c'è qualcuno che grida "forza lupi" ....... 27-03-2011 17:21 - Cane sciolto
  • "Costo: 2,5 milioni di euro al mese, basterebbero per svuotare Lampedusa in poche settimane."Che per inciso fanno la non modica cifra di 30 milioni di euro all'anno!
    Ma chi dovrebbe pagare?I cittadini italiani-ancora un volta di più solo popolo bue,o solo alcune categorie(che io propongo fortissimamente)come calciatori,politici-che chiedono agli altri di pagare per l'accoglienza-industriali e imprenditori di grido!Io in genere detesto la lega,ma stavolta debbo riconoscere-a malincuore-che ha ragione;infatti un conto sono i profughi di zone di guerra,un altro i migranti economici,come i tunisini;per i primi è doverosa l'accoglienza,per i secondi no;ci sono milioni di italiani in gravi difficoltà,e vengono prima loro e poi-se ce n'è-gli altri!E a conferma i quanto sostengo,non risulta nessuna regione,nè provincia,nè comune-di qualsiasi colore-disponibili all'accoglienza. 27-03-2011 12:30 - claudiouno
  • Per fortuna nella Lega c'è uno che fa il Ministro degli Interni e quindi ogni tanto SPIEGA AI SUOI COLLEGHI DI PARTITO CHE L'ITALIA NON SOLO IL BAR DELLO SPORT. E' quasi inutile ricordare che il trattato di Ginevra è un trattato internazionale retificato dall'Italia che ha forza di legge, che la richiesta di asilo è un diritto che non si può negare in modo pregiudiale a nessuno, che l'eventuale richiesta va valutata da una Commissione che decide e non dal sig. Bossi, che i rimpatri assistiti si fanno da sempre... Mi interessa di più sottolineare che per ora non si vede neanche uno dei 50.000 libici attesi e in qualche modo "programmati". Secondo me non se ne vedranno proprio, perchè il livello di vita medio della Libia non rende nessuno ansioso di pulire le case dei "padani" per quattro soldi. IN OGNI CASO MI SEMBRA TRISTE, anche se prevedibile, CHE L'ITALIA, DI DESTRA E DI SINISTRA, IN TUTTA QUESTA VICENDA DISCUTA SOLO DI PROFUGHI e schieri la flotta a proteggersi dal nulla. Anche questo è un segno di un declino che sembra inarrestabile. 27-03-2011 12:24 - Valter Di Nunzio
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