-
|
Diana Santini, da Tokyo
Gli «eroi» in condizioni disumane
Non passa un giorno senza che da Fukushima Daiichi una nuova cattiva notizia si aggiunga alle precedenti. Il disastro al rallentatore che si sta consumando alla centrale, sono passati venti giorni, si è arricchito ieri di un'altra scoperta inquietante: le trincee che collegano un reattore all'altro e che servono ad alloggiare cavi elettrici e tubi sono stracolme di acqua radioattiva, la stessa probabilmente in cui galleggiano le strumentazioni «prossime al ripristino» nelle sale di controllo dei reattori dall'uno al quattro. La trincea dell'impianto numero uno è addirittura vicina allo straripamento. Il livello dell'acqua avvelenata, probabilmente entrata in contatto con le barre di combustibile fuse, è solo dieci centimetri sotto il livello della banchina, una spanna ancora e prenderà a colare in mare. Si sta valutando di circondarla di sacchi di sabbia. È il paradosso di una centrale elettrica senza elettricità: le eroiche operazioni di contenimento danni somigliano molto spesso ai rimedi della nonna.
Il premier giapponese ha parlato ieri dinanzi alla commissione Bilancio della Camera Alta, assicurando, ci mancherebbe altro, che il governo continuerà a vigilare sulla crisi di Fukushima. Dopo la confusione dei giorni scorsi, dovuta anche al fatto che si trova a gestire una catastrofe potenziale con una società, la Tepco, completamente allo sbando, Kan ha fatto quel che poteva per dimostrare di avere la situazione sotto controllo. Ma il ritornello è sempre quello: la situazione è imprevedibile.
Comunque, quella di ieri è stata una giornata di insolito attivismo da parte del governo. La finanziaria è stata approvata e così pure un consistente piano di ricostruzione da 23mila miliardi di yen. La prossima tranche è prevista per giugno, mentre gli annunciati tagli alle tasse a favore delle aziende, proprio al fine di assicurare fondi in più per la ricostruzione, potrebbero essere rimandati a data da destinarsi. In giornata sono anche girate voci su una possibile nazionalizzazione della Tepco, con conseguente innalzamento del titolo in borsa, ma poi l'ipotesi è stata smentita e la società elettrica ha chiuso con il peggior risultato degli ultimi 47 anni.
Ha parlato anche il capo di gabinetto, Yukio Edano: «Il governo valuta come possibile la fuoriuscita di plutonio dalla centrale di Fukushima». Non è chiaro sulla base di cosa Edano definisca «possibile» un fatto acclarato, con tanto di comunicazione ufficiale della Tepco e inequivocabili analisi sulle rilevazioni. «In futuro saranno intensificati i controlli intorno alla centrale», ha comunque annunciato.
La Tepco, invece, ha rimediato la sua ennesima figuraccia. Dopo gli errori e le bugie, la società è finita ancora al centro delle critiche, per sfruttamento dei lavoratori stavolta: si è infatti scoperto che gli «eroi» della centrale, su cui tanto si è speculato, operano in condizioni disumane. Non hanno abbastanza da mangiare, dormono tutti insieme in una sala conferenze, non sono adeguatamente informati sui rischi che corrono. Nonostante tutto questo e nonostante gli altissimi livelli di radioattività registrati ancora oggi nell'impianto, le operazioni di raffreddamento devono andare avanti. Per ridurre le fuoriuscite di liquido è stato temporaneamente diminuito il pompaggio d'acqua nei reattori, ma di questo passo le barre di combustibile potrebbero restare di nuovo scoperte, e riprendere la fusione. Eroi o disperati, in ogni caso il Giappone dipende ancora interamente da loro.
- 31/03/2011 [15 commenti]
- 31/03/2011 [2 commenti]
- 30/03/2011 [3 commenti]
- 30/03/2011 [3 commenti]
- 30/03/2011 [4 commenti]
- 29/03/2011 [2 commenti]
- 29/03/2011 [14 commenti]
- 29/03/2011 [2 commenti]
- 28/03/2011 [5 commenti]
- 28/03/2011 [7 commenti]
- 28/03/2011 [18 commenti]
- 28/03/2011 [37 commenti]
- 27/03/2011 [9 commenti]
- 27/03/2011 [1 commenti]
- 27/03/2011 [7 commenti]
- 26/03/2011 [4 commenti]
- 26/03/2011 [7 commenti]
- 26/03/2011 [0 commenti]
- 25/03/2011 [2 commenti]
- 25/03/2011 [11 commenti]
- 25/03/2011 [2 commenti]
- 24/03/2011 [1 commenti]
- 24/03/2011 [21 commenti]
- 24/03/2011 [1 commenti]
- 23/03/2011 [5 commenti]
- 23/03/2011 [6 commenti]
- 23/03/2011 [15 commenti]
- 23/03/2011 [1 commenti]
- 23/03/2011 [2 commenti]
- 22/03/2011 [16 commenti]
- 21/03/2011 [8 commenti]
- 21/03/2011 [3 commenti]
- 21/03/2011 [1 commenti]
- 21/03/2011 [1 commenti]
- 19/03/2011 [3 commenti]
- 19/03/2011 [3 commenti]
- 19/03/2011 [3 commenti]
- 18/03/2011 [8 commenti]
- 18/03/2011 [0 commenti]
- 18/03/2011 [15 commenti]
- 17/03/2011 [4 commenti]
- 17/03/2011 [7 commenti]
- 17/03/2011 [3 commenti]
- 16/03/2011 [16 commenti]
- 16/03/2011 [12 commenti]
- 16/03/2011 [1 commenti]
- 15/03/2011 [5 commenti]
- 15/03/2011 [8 commenti]
- 15/03/2011 [15 commenti]
- 14/03/2011 [9 commenti]
- 14/03/2011 [16 commenti]
- 14/03/2011 [3 commenti]
- 12/03/2011 [14 commenti]
- 12/03/2011 [8 commenti]
- 12/03/2011 [16 commenti]
- 12/03/2011 [7 commenti]
- 11/03/2011 [2 commenti]
- 11/03/2011 [6 commenti]
- 11/03/2011 [9 commenti]
- 11/03/2011 [2 commenti]
-
La Somalia va a pesca
| di Giorgia Fletcher del 21.12.2012 -
La termoelettrica di Huexca
| di Fulvio Gioanetto del 20.12.2012
-
Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
-
Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
-
Cosa significa “centro antiviolenza”? (DL femminicidio IV parte)
di Luisa Betti - 17.09.2013 02:09
-
La terra dei fuochi come il Vajont
di francesca - 16.09.2013 21:09
-
Ridiamoci sopra, Alberto Perino
di massimozucchetti - 16.09.2013 12:09
-
Larry Summers fuori
di luca celada - 16.09.2013 08:09
-
E’ morto il biologo Albert Jacquard, un grande umanista
di Anna Maria - 12.09.2013 14:09
-
Le sigle televisive – una carrellata
di nefeli - 11.09.2013 11:09
-
Scuola: precari assunti con lo stipendio bloccato
di Roberto Ciccarelli - 11.09.2013 10:09
-
Metà fumetto e metafisica: Valvoline e dintorni sotto il segno inquietante di Giorgio De Chirico
di Andrea - 05.09.2013 16:09
-
Egitto: da Tahrir a Otranto
di giuseppe.acconcia - 05.09.2013 15:09
-
Ghosn, un uomo (sempre più) solo al comando
di fpaterno - 04.09.2013 17:09
-
Sal – Conversazione con l’attore Salvatore Ruocco
di Filippo Brunamonti - 26.08.2013 18:08
-
La foto
di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
-
Arrivano i vostri ovvero la sindrome di Sansone
di gianni - 06.08.2013 06:08











Domanda: quanti "nuclearisti" si proporebbero volontari in caso di incidente ad una centrale nucleare italiana? Di certo loro non hanno lo stesso senso dell'onore nipponico... 01-04-2011 15:02 - A. L.
ma siete sicuri del dato sulla finanziaria? mi riferisco a quel "mila" 31-03-2011 00:07 - socialista eretico
la redazione: Il lettore ha ragione, si tratta di un refuso. Il dato vero è 23mila miliardi di yen, pari a circa 280 miliardi di dollari.