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FUORIPAGINA
31/03/2011
  •   |   Massimo Giannetti, inviato a Lampedusa
    Berlusconi si compra l'isola

    La tragedia in corso da due mesi a Lampedusa scompare in appena venti minuti di comizio. Tanti ne impiega Silvio Berlusconi per annientare le proteste dei cittadini che da tre giorni occupano il comune «contro il governo che li ha abbandonati». Sembra un film già visto a L'Aquila e a Napoli, e anche stavolta il premier si accredita il successo, rovesciando i pronostici della vigilia. Incassa infatti gli applausi scroscianti di un pubblico che fino a poche ore prima era pronto a sommergerlo di fischi. È andato tutto secondo copione, le sbavature sono state abilmente represse.
    Sono le 13 e 30 in punto. E mentre giù al porto ci sono migliaia di immigrati ammassati per terra come animali che aspettano di sapere che fine faranno, il premier prende tempo, si fa attendere. Vuole essere certo che tutto fili liscio, ad uso e consumo delle molte televisioni presenti. Ai lampedusani ha promesso che sarebbe venuto, ma non vuole mugugni di nessun genere. Al sindaco dell'isola ha fatto giurare che non ci saranno contestazioni, solo applausi e baciamani. Il primo cittadino, Dino De Rubeis (Mpa) è agitatissimo sin dal mattino, dice che non dorme da due giorni, ma esegue l'ordine di Roma come un soldato.
    È sul palco da più di tre ore e alla folla che man mano si ingrossa non fa altro che raccomandare «contegno, rispetto per il presidente, non per l'uomo ma per l'istituzione che rappresenta». Definisce quello che sta per accadere un «evento storico, perché avremo per la prima volta un presidente del consiglio che mette piede nella terra di Lampedusa», quindi, sottolinea, prega e invoca «vi chiedo prudenza», fino a spingersi a dire ai malintenzionati che «qui, oggi, non è ammesso fare politica». Proprio così dice: «non sono gradite manifestazioni politiche». Roba da dittatura, commentano alcuni, ma è ciò che avverrà. Per onorare il suo impegno con il Cavaliere, il sindaco confida nei muscoli di alcune teste calde che eseguono a loro volta l'ordine impartito: alzano le mani, tentano di picchiare gli oppositori, strappano striscioni e cartelli non graditi. Ce ne sono tanti tra la folla e appesi ai muri del comune. Altri li portano i ragazzi delle scuole, i giovani di Lampedusa, i militanti di Legambiente. Questi ultimi, accompagnati dai senatori del Pd, Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, vengono aggrediti, mortificati e ammutoliti dai più facinorosi amici del sindaco.
    Il trambusto sta per diventare rissa e dura una mezz'oretta. C'è alta tensione davanti al municipio. Potrebbe accadere di tutto, ma poi gli animi si placano.
    Sul palco, oltre al sindaco, a fare gli onori di casa c'è anche il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo, che elenca prima le cose non fatte dal governo di Roma in questi sessanta giorni di emergenza, e poi invita Berlusconi a dire ora cosa intende fare per chiudere questa brutta pagina, per il futuro di Lampedusa. Per il Cavaliere è un invito a nozze. L'«evento storico» può finalmente cominciare. Il messia nelle emergenze ci sguazza, e come sempre è incontenibile. Stavolta però supera se stesso. Promette ai lampedusani mare e monti, di tutto e di più, senza alcun ritegno. Con un finale a effetto. Chiude infatti la sua performance isolana annunciando di aver deciso di comprare una villa a Lampedusa. «Così potrò onorare meglio gli impegni che ho preso oggi con voi», dice alla folla in delirio.
    «Non sono venuto prima - è l'esordio del premier - perché il vostro presidente del consiglio ha il vezzo di risolvere i problemi. Fino a ieri non avevo ben chiaro quale fosse la situazione. Oggi, dopo aver parlato con tante persone, con Tremonti soprattutto, posso dire di avere un piano da sottoporvi». È il piano «per la liberazione di Lampedusa dai migranti». «È già operativo dalla mezzanotte scorsa» sostiene il premier (anche se nessuno se n'è ancora accorto) e prevede come già annunciato «l'arrivo di sei, anzi sette navi che trasferiranno in 48-60 ore tutti gli immigrati in altre regioni». «Entro due giorni e mezzo - garantisce - Lampedusa sarà completamente ripulita, compresa quella che chiamate la collina della vergogna (l'accampamento degli immigrati tra i rifiuti, ndr), dove ci sono già 100 uomini dell'esercito in azione». La folla si scalda e invoca: Silvio, Silvio, Silvio. Ma è solo un assaggio di ciò che sentiranno tra poco. Il premier è vestito tutto di nero, un po' goffo tra le guardie del corpo, ma a sentirlo mentre esalta la piazza con progetti mirabolanti fa una certa impressione.
    «Vi comunico - prosegue - che abbiamo trattato con il nuovo governo tunisino per controllare i loro porti e impedire così altre partenze, e deciso inoltre di mettere una nave fissa a Lampedusa in modo che se ci saranno altri sbarchi potremmo portare subito via gli immigrati che arrivano».
    Qualcuno si aspetta un accenno di autocritica al pessimo comportamento tenuto dal governo in questi due mesi, ma è tempo sprecato. Il premier vola alto. «L'isola - dice per farsi perdonare - deve essere rimborsata per tutti i disagi cha ha subito», quindi «c'è l'impegno del governo e il mio personale per stanziare le cifre che servono per fare strade, fognature e illuminazione». Ma il bello deve ancora venire. «Per riparare i danni subìti dal turismo a causa degli immigrati, il governo ha anche deciso un piano straordinario di promozione turistica». Sulle reti Rai e Mediaset trasmetteremo spot «che illustreranno le formidabili bellezze di Lampedusa».
    Il pubblico si spella le mani: «Vai Silvio, sei grande, sei il numero uno», grida un signore tra la folla entusiasta. Tra una battuta spiritosa e l'altra, il premier si permette poi di dare qualche consiglio agli isolani, che evidentemente non hanno il suo stesso gusto dell'estetica. «Vorrei suggerirvi - dice - di dare un po' più di colore alle strade e alle palazzine. Io a Milano l'ho fatto, fatelo pure voi». È la proposta di «piano colore alla Portofino» avanzata dal Cavaliere ai lampedusani che si aggiunge all'impegno del governo a finanziare anche «un piano verde per Lampedusa», consistente in rimboschimenti e quant'altro.
    Sarebbe già abbastanza per chiudere un comizio che ha tutta l'aria di una mezza presa in giro. Ma non è così, Berlusconi parla di impegni veri. Ma i lampedusani ci credono davvero? Sì, molti ci credono e visto che ci sono chiedono di più. «Vogliamo lo sconto sul gasolio» grida un altro signore del pubblico, si presume pescatore. E Berlusconi risponde pronto: «Già fatto: abbiamo parlato con l'Eni per un gasolio a basso prezzo». Ma il pezzo forte è anche un altro, è una specie di asso nella manica, e riguarda il fisco: «L'Europa - prosegue il premier - ci consente di creare delle zone franche in cui non si pagano le tasse». Lampedusa sarà una di queste. La piazza a questo punto esplode in un boato «bravo, bravo, bravo».
    La scena è imbarazzante, ma non è ancora finita perché prima ancora che annunciasse l'intenzione di voler comprare una villa anche a Lampedusa, Berlusconi se ne inventa un'altra delle sue: «Al prossimo consiglio dei ministri proporrò Lampedusa Premio Nobel per la pace». La conclusione è debole ma degna di nota: «Dal comune mi dicono che ci sarebbero altre cose da fare come la realizzazione di un campo da golf e una nuova scuola. Su questo però non mi posso impegnare, di sicuro ne discuteremo».
    Quanto agli immigrati, in serata sono cominciati i trasferimenti via nave dei primi 1400 immigrati tunisini: destinazione Taranto. Ma gli sbarchi non si fermano: ieri sera sono arrivati quattro barconi carichi di migranti e altri ne sono previsti per le prossime ore.


I COMMENTI:
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  • 'Berlusconeide',l'impero delle residenze del Cavaliere, s'è arricchita di un magnifico Dammuso bianco nell'Isola di Lampedusa,da tempo'tallone d'Achille'del Paese!Dal dramma umano dei migranti, e per più ore, i mass media sono passati a prestare attenzione su questa notizia,parimenti ghiotta!Agli isolani,come sempre,il Premier ha promesso le sue'rivoluzioni'che,come spesso succede,finiscono per essere le solite sviolinate.Giambattista Vico sosteneva che: "I Governanti,in quanto tali,devono saper rappresentare la natura dei propri governati"...! Berlusconi è sempre più distante dall'amara realtà del Paese...! 01-04-2011 16:50 - Enzo Pianelli -Cosenza -
  • Nei commenti ho letto riferimenti a situazioni come l'aquila e lampedusa. è ovvio che questa gente ha bisogno di aiuto... MA COME MAI NESSUNO PARLA DEL VENETO E DELLE ALLUVIONI DI FINE 2010!?
    I DANNI SONO STATTI PARAGONABILI SE NON SUPERIORI A QUELLI PRIMA DESCRITTI!
    Ma solo perchè non si va in televisione nessuno ne parla.
    c'è gente che piange.. e c'è gente che si rimbocca le maniche e risolve le cose senza aspettare piogge di soldi.
    il mio non è un discorso tra nord e sud: è un discorso sul fatto che lo stato non può aiutare tutti e che quindi è importante imparare ad AIUTARSI DA SOLI! 01-04-2011 13:59 - unodipassaggio
  • Fabio Vivian, forse stai esagerando, il P2 all'estero viene considerato per quello che e' un buffone che rappresenta perfettamente gli italiani che con lui sono di nuovo considerati paraculetti mafiosi e approssimativi, sempre pronti ad abbassare la schiena ai potenti e a corrompere. All'estero, ti assicuro, con berlusconi lo stereotipo degli italiani bunfoncelli e traditori sta ritornando alla grande.
    berlusconi riesce a convincere solo gli italiani, credimi.
    Non a caso i latini dicevano similia similibus curantur! 01-04-2011 13:33 - Murmillus
  • Mariani, oltre a essere stufo di parlare stiamo tutti aspettando che ti stanchi anche di scrivere. Trova lo slancio per un ultimo messaggio, possibilmente di scuse ai lampedusani, e poi butta mouse e tastiera. 01-04-2011 10:11 - Ale
  • O è completamente matto o i matti siamo noi, con l'illusione della convenienza... 01-04-2011 09:03 - jack
  • Popolo stupido? non credo proprio, tutta questa fiducia non la vedo, perchè piuttosto non si approfondisce da chi vengano le minaccie verbali e fisiche, a chi vuol manifestare, a Lampedusa come a L'Aquila come a Napoli ecc...il monopolio mediatico voluto anno dopo anno crea sempre più mostri, più cecità. parlare di giornalismo libero! 01-04-2011 08:52 - antropomorfe
  • Siamo proprio sicuri che i lampedusani siano stupidi? Secondo me si son fatti i conti ed hanno visto che ci guadagnano. 31-03-2011 22:33 - Lo straniero
  • Quest' uomo (o super-uomo???) è un vero genio (forse del male, ma sicuramente è un genio!!!) e la sua performance è stata solo l' ennesima prova fantasmagorica e futurista din una lunga serie! Con quattro cazz...ate! messe in croce è riuscito ancora una volta di più ad infinocchiare il popolino bue di Lampedusa, trasformando una probabile contestazione in un successo strepitoso! E Bersani & C., così tristi, miseri, seriosi, tediosi e totalmente privi d' idee e forse financo di slogan di slogan accattivanti, vorrebbero veramente mai batterlo? Tra un po' ci sarà (ma ci sarà poi davvero?!? Boh...) il processo Ruby: scommettiamo che si trasformerà nell' ennesimo show del reuccio di Arcore? Scommettiamo che, mediaticamente parlando, la Procura di Milano verrà fatta a fettine, annientata e ridicolizzata davanti al mondo intero?? Dopo lo show lampedusano, Silvio potrà dire di nuovo: "FATTO", mettere l' ennesimo BOLLINO anche a questo punto del Programma (Quale, poi??? E chi l' ha mai visto???): il problema è stato pienamente risolto (a parole!). Che dire? La villa, il campo da golf, il verde, più gasolio x tutti: CETTO è un vero dilettante, al confronto. Insomma, si diceva di super-Pippo Inzaghi "...El segna semper lù...", ora si dirà di Silvio "...El vinc semper lù...", con buona pace del buon senso, della logica, forse anche della decenza ... ma anche dell' inesistente opposizione al suo improbabile governo (che doveva già essere caduto da un pezzo, ma è ancora lì, bello fermo ed inamovibile...). 31-03-2011 22:11 - Fabio Vivian
  • Come mai nessuno del Pd nazionale ha coordinato una alternativa, anticipando il messaggio di propaganda a Lampedusa, con una presenza fisica sul posto, sostenendo i delegati locali. Come mai si è mancata una altra occasione di opposizione reale e di alternativa alle propagande. .Non ci credo che non avevano spazio fisico, ma il motivo é che mancano spazi di idee e di alternative nella sinistra italiana . Per l'ennesima volta ha prevalso la convinzione che è meglio , o piu' conveniente per i dirigenti Pd, non rischiare. Pero' , come è stato ben detto "Stiamo rischiandoegualmente, tutti di brutto" 31-03-2011 22:07 - pepperepè
  • E' cominciata la campagna elettorale del premier e meglio che dalla Sicilia non poteva essere. La regione che recentemente con la presa di posizione di Lombardo gli creava qualche difficoltà, ma ora con lo spot promozionale visto a reti unificate oltre che da mediaset le cose pare vadano meglio almeno da quello che si è visto e sentito, inoltre potrà con l'acquisto della 27 villa a Lampedusa sarà più vicino agli amici dei suoi amici qualche esempio?
    Dell'Utri, Cuffaro, Cosentino ed altri e chissà quanti saranno felici del nuovo regalo sulla giustizia che oltre a sè dato che è pure generoso con gli amici porterà in regalo pure a loro. 31-03-2011 20:25 - luisa
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