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redazione
Maroni contro l'Ue euro a pioggia in arrivo
Dramma a Pantelleria, dove un barcone con a bordo uomini donne e bambini, circa 200 persone, si è schiantato sugli scogli a pochi metri dalla riva. Travolti dal mare grosso, i migrati hanno visto la morte in faccia. E’ forse la prima volta che un naufragio avviene quasi in diretta. Gli uomini della Guardia Costiera e della Capitaneria di porto si sono buttati in mare, lottando con le onde per salvarli. Due giovani donne non ce l’hanno fatta. I dispersi sarebbero due. La Procura di Marsala ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Permessi ai tunisini, scontro in Europa. “Saranno pronti diecimila permessi temporanei la prossima settimana”, ha annunciato il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, riferendosi ai documenti che l’Italia ha deciso di rilasciare a circa 22 mila tunisini sbarcati fino al 5 aprile. “Sono tutti validi per viaggiare in Schengen” ha voluto puntualizzare il ministro dell’Interno Maroni. Una puntualizzazione che ha scatenato polemiche tra gli altri paesi membri. Un’esponente della Cdu tedesca ha addirittura accusato l’Italia di utilizzare “metodi mafiosi”, mentre in un comunicato il Belgio ha annunciato di considerare la possibilità di estendere i controlli a tutti i turisti provenienti dall’Italia. “Per farlo dovranno sospendere Schengen”, ha detto Maroni, con un tono che sa di sfida. Ma sembra che nessun paese confinante avrebbe problemi ad assumere un atteggiamento del genere. L’Italia è isolata. Unico aiuto dalla Romania, che si è detta disposta ad accogliere duecento tunisini. Mentre in unione europea il metodo Lega ha fatto scuola: il Commissario Barroso ha chiamato Berlusconi per rassicurarlo sul fatto che l’intera Unione europea farà pressione sulla Tunisia perché si riprenda i migranti. Il presidente del Consiglio italiano ha ringraziato per questo “aiuto concreto”.
In arrivo una pioggia di milioni. Intanto l’esecutivo è al lavoro per mettere a punto un’ordinanza sul “piano di accoglienza” per gli immigrati, su una previsione di cinquantamila arrivi, che per ora non si sono verificati e non si sa se si verificheranno mai. Secondo le prime indiscrezioni verranno stanziati 100 milioni di euro. E a scendere in campo per gestire il “tesoretto” sarà la Protezione civile, tanto che si sta pensando di nominare il capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, a Commissario delegato per la realizzazione di tutti gli interventi necessari a fronteggiare l'emergenza. Il piano vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori della famosa “cabina di regia” – comuni regioni e province – e prevede la distribuzione degli immigrati in tutte le regioni – tranne l’Abruzzo – in proporzione al numero di residenti. I
migranti saranno ospitati in strutture di accoglienza pubbliche o private, alberghi “convenzionati” individuati dalle Regioni ed eventualmente in accordo con il ministero della Difesa in beni immobili militari in dismissione.
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1) Ci sono quelli che fanno finta che il problema non esista, dicono che si tratta solo di un errore di percezione esaltato dai media. Che in fondo si tratta di poche persone, che siamo noi ad avere una paura irrazionale del diverso, e cose di questo genere.
2) Ci sono quelli che si accorgono che le cose stanno precipitando, si accorgono che i numeri in gioco: per la quantità di popolazione coinvolta e per i ritmi di crescita del fenomeno, sono tali da far spavento. Ma reagiscono dicendo che quello che sta succedendo è qualcosa di ineluttabile, e che in fin dei conti è colpa nostra, è colpa di qualche tipo di peccato originale che ci portiamo dietro. E quindi non dobbiamo cercare di opporci a questo fenomeno, dobbiamo solo rassegnarci all’invasione e a quello che essa comporterà.
Personalmente penso che siano ambedue atteggiamenti profondamente sbagliati e un tantinello irresponsabili. Il problema esiste, ed è enorme. Ed è dovuto al fatto che nel terzo mondo sta esplodendo la bomba demografica. Non è difficile dimostrare che le cose stanno in questa maniera: le statistiche sulle crescite demografiche in questi paesi sono facilmente disponibili. L’occidente non ha “vere colpe” per questo stato delle cose. Non ha un peccato originale da dover espiare. Questi popoli sono rimasti poveri perché le loro società non si sono evolute a sufficienza, perché manca in loro una risorsa naturale di fondamentale importanza, perché sono dominati da una religione profondamente malata e repressiva.
Quello che sta accadendo in questi anni è che l’incremento della popolazione sta raggiungendo una soglia critica. Prima o poi doveva accadere, è nella logica delle cose in tutti quei sistemi finiti dove si instaura un processo di crescita esponenziale.
Paradossalmente oggi è proprio l’occidente a mostrare la possibilità concreta di raggiungere uno stato di equilibrio sia dal punto di vista della crescita demografica (è ormai già realtà), che per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse ambientali.
L’occidente è in grado benissimo di difendersi dall’invasione, e penso che in modo o nell’altro arriverà ad adottare tutti i provvedimenti necessari: le frontiere diventeranno invalicabili e per i clandestini non ci sarà possibilità di farla franca. L’istinto di sopravvivenza è troppo forte e alla fine prevarrà.
Quello che mi spaventa, quello che penso dovrebbe davvero preoccupare gli intellettuali sia di destra che di sinistra, è come l’occidente prenderà i necessari provvedimenti.
Ci sono due possibilità:
1) Le forze politiche sane, quelle sostanzialmente di sinistra, riusciranno a razionalizzare la questione? Riusciranno a trovare un compromesso accettabile tra il dovere di aiutare il terzo mondo e il diritto a difendere la propria cultura e la proprie identità.
2) Saranno le forze politiche meno sane, vale a dire quelle di destra, o peggio di estrema destra, a prendere il soppravvento.
Per ora è il secondo di questi scenari quello che si sta concretizzando. 14-04-2011 20:16 - Bia Ran
-ABOLIRE la follia Schengen e ripristinare un RIGIDO controllo ai confini nazionali;
-NON CONSENTIRE più i ricongiungimenti familiari. Gli immigrati regolari, se vogliono le donne, le facciano LAVORARE, esattamente come facciamo noi con le nostre. Baste donne mussulmane imbacuccate nei loro cenci a far figli per la gloria di allah...
-concedere la cittadinanza SOLO e SOLTANTO per diritto di sangue. Se nascono qui i genitori devono sapere in anticipo che non potranno MAI prevalere con il NUMERO.
-prevedere l'ESPULSIONE IMMEDIATA dopo qualunque tipo di condanna penale, non devono venire per delinquere, ma solo per LAVORARE;
-IMPEDIRE la costruzione di OGNI luogo di culto ISLAMICO, veri e propri luoghi di indottrinamento terroristico;
-far CESSARE qualunque tipo di AIUTO SOCIALE agli immigrati, è inutile che producano 100 per poi assorbire 500.
-scuole ed ospedali SEPARATI per i cittadini ed i non cittadini, salva la possibilità, per gli italiani che lo desiderassero, di andare nelle LORO scuole e nei LORO ospedali, così saremmo TUTTI contenti.
Chi non è d'accordo con quanto sopra o lo trova RAZZISTA o quant'altro vada LUI fuori dall'ITALIA nei paesi "civili" da cui provengono questi "migranti", perchè, è bene ribadirlo, se non faremo così su questa terra,tra qualche decennio, si vivrà, ne più ne meno, come si vive adesso nei paesi mussulmani; a meno che non sia qproprio questo ciò che si vuole....
Non vi indignate eh, queste cose le pensano più della metà degli italiani, e si ci fosse vera libertà lo esprimerebbero pure.... 14-04-2011 15:15 - Derio