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FUORIPAGINA
13/04/2011
  •   |   redazione
    Maroni contro l'Ue euro a pioggia in arrivo

    Dramma a Pantelleria, dove un barcone con a bordo uomini donne e bambini, circa 200 persone, si è schiantato sugli scogli a pochi metri dalla riva. Travolti dal mare grosso, i migrati hanno visto la morte in faccia. E’ forse la prima volta che un naufragio avviene quasi in diretta. Gli uomini della Guardia Costiera e della Capitaneria di porto si sono buttati in mare, lottando con le onde per salvarli. Due giovani donne non ce l’hanno fatta. I dispersi sarebbero due. La Procura di Marsala ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

     

    Permessi ai tunisini, scontro in Europa. “Saranno pronti diecimila permessi temporanei la prossima settimana”, ha annunciato il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, riferendosi ai documenti che l’Italia ha deciso di rilasciare a circa 22 mila tunisini sbarcati fino al 5 aprile. “Sono tutti validi per viaggiare in Schengen” ha voluto puntualizzare il ministro dell’Interno Maroni. Una puntualizzazione che ha scatenato polemiche tra gli altri paesi membri. Un’esponente della Cdu tedesca ha addirittura accusato l’Italia di utilizzare “metodi mafiosi”, mentre in un comunicato il Belgio ha annunciato di considerare la possibilità di estendere i controlli a tutti i turisti provenienti dall’Italia. “Per farlo dovranno sospendere Schengen”, ha detto Maroni, con un tono che sa di sfida. Ma sembra che nessun paese confinante avrebbe problemi ad assumere un atteggiamento del genere. L’Italia è isolata. Unico aiuto dalla Romania, che si è detta disposta ad accogliere duecento tunisini.  Mentre in unione europea il metodo Lega ha fatto scuola: il Commissario Barroso ha chiamato Berlusconi per rassicurarlo sul fatto che l’intera Unione europea farà pressione sulla Tunisia perché si riprenda i migranti. Il presidente del Consiglio italiano ha ringraziato per questo “aiuto concreto”.

     

    In arrivo una pioggia di milioni. Intanto l’esecutivo è al lavoro per mettere a punto un’ordinanza sul “piano di accoglienza” per gli immigrati, su una previsione di cinquantamila arrivi, che per ora non si sono verificati e non si sa se si verificheranno mai. Secondo le prime indiscrezioni verranno stanziati 100 milioni di euro. E a scendere in campo per gestire il “tesoretto” sarà la Protezione civile, tanto che si sta pensando di nominare il capo del Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, a Commissario delegato per la realizzazione di tutti gli interventi necessari a fronteggiare l'emergenza. Il piano vedrà il coinvolgimento di tutti gli attori della famosa “cabina di regia” – comuni regioni e province – e prevede la distribuzione degli immigrati in tutte le regioni – tranne l’Abruzzo – in proporzione al numero di residenti. I

    migranti saranno ospitati in strutture di accoglienza pubbliche o private, alberghi “convenzionati” individuati dalle Regioni ed eventualmente in accordo con il ministero della Difesa in beni immobili militari in dismissione.


I COMMENTI:
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  • valter di nunzio:guarda che io più e più volte ho fatto riferimento agli italiani poveri,che sono sempre più numerosi e,ovviamente,arrabbiati;è proprio per evitare una guerra tra poveri che è dovere del governo-di questo come di un altro-fare in modo che risorse preziose e non facilmente reperibili vadano prima a chi è cittadino italiano(e per cittadino italiano intendo anche chi ha ottenuto la cittadinanza ed è nato all'estero);non si possono accontentare tutti;non ci sono abbastanza risorse,quindi si deve per forza fare una scelta,e questa scelta non può essere a svantaggio e a discapito degli italiani;non sarebbe etico,nè logico,nè accettabile.Prima o poi si doveva dire basta,e secondo me-che non sono leghista,nè fascista,nè razzista o xenofobo-è venuto il momento.Proprio perchè già sono presenti sul territorio nazionale centinaia e centinaia di migliaia di extracomunitari,più o meno"regolari",non se ne possono fare entrare altri,nemmeno 20.000;quanto all'"autodifesa popolare",intendevo un'ipotesi estrema del tutto teorica in prospettiva di una situazione che potrebbe divenire ingestibie e incontrollabile sotto molti aspetti,incluso l'ordine pubblico,ma non mi riferivo alla situazioe presente. 16-04-2011 08:29 - claudiouno
  • @ Rio Ban e claudiouno. Vorrei farvi osservare che coloro che possono tranquillamente sigillare le frontiere e lo fanno, come ha fatto il ministro Maroni due anni fa a Lampedusa, nel frattempo fanno tre decreti flussi stagionali, una sanatoria per il lavoro domestico e un decreto - flussi generale per un TOTALE DI 640.000 IMMIGRATI NUOVI REGOLARIZZATI IN DUE ANNI E MEZZO. E allora dov'è la verità? 20.000 sono un'"invasione" mentre l'altra è la fisiologia del sistema? Non è che il sistema continua ad avere bisogno di forza-lavoro, proprio per motivi demografici, ma ha bisogno anche di alimentare le paure malthusiane,per motivi politico-politicanti? L'autodifesa popolare contro chi dovrebbe essere diretta? Contro la microcriminalità? Contro una improbabile rete islamica pronta a far saltare il Pirellone? Credo anch'io necessario smetterla con i luoghi comuni ma con tutti. L'immigrazione di massa HA GIA' POSTO DEI PROBLEMI, bisogna solo decidere di affrontarli.Nessuno, per esempio, si accorge che una fascia, non enorme ma nemmeno trascurabile, di italiani poveri, poco qualificati e urbanizzati è diventata tragicamente più marginale e, quindi, rabbiosamente razzista negli ultimi 10 anni. Non vedo nessuna analisi seria, men che meno una proposta che li riguardi da nessuno di quelli che gridano come se gli immigrati debbano ancora arrivare. 15-04-2011 20:59 - Valter Di Nunzio
  • Il post di Bia Ran è assolutamente condivisibile;l'analisi è lucida,precisa e imparziale;personalmente,ho anch'io spesso sollevato il problema demografico,ma la reazione a tale considerazione è stata(con qualche eccezione)di totale indifferenza se non di aperta critica e ironia,arrivando taluno persino a compiacersi nichilisticamente e criminalmente dell'invasione purchè rovesci l'attuale stato di cose-cioè muoia Sansone con tutti i filistei!Ma la questione esiste e ce ne accorgeremo tutti sempre di più;in merito alle possibili soluzioni per arginare il fenomeno,io sono pessimista;in particolare l'Italia,da sempre terra di frontiera e crocevia per l'Europa,secondo me non possiede la necessaria capacità di reagire razionalmente ed efficacemente in modo organico e strategico perchè per motivi culturali,religiosi,politici e sociali non ha la struttura adeguata a una simile sfida;temo che si passerà da un criminale lassismo(interessato),a reazioni esagerate e improvvise,fugaci e inefficaci,e chi ne pagherà le terribili conseguenze sarà,ancora una volta,il popolo italiano,come è spessissimo accaduto nella storia!Credo che però comunque una qualche forma di autodifesa popolare si organizzerà e come gisutamente accennato,l'istinto di sopravvivenza e di conservazione faranno sì che la catastrofe potrà essere evitata,o almeno ridotta.Temo ancora però,non a costo zero. 15-04-2011 11:44 - claudiouno
  • Quello che mi urta, anzi mi spaventa, sono le barriere psicologiche che impediscono agli intellettuali di sinistra di affrontare con razionalità il problema dell’immigrazione. Questo mi spaventa perché dovrebbero essere proprio queste persone a tirare fuori le idee e a proporre soluzioni. Invece tipicamente reagiscono in due maniere:
    1) Ci sono quelli che fanno finta che il problema non esista, dicono che si tratta solo di un errore di percezione esaltato dai media. Che in fondo si tratta di poche persone, che siamo noi ad avere una paura irrazionale del diverso, e cose di questo genere.
    2) Ci sono quelli che si accorgono che le cose stanno precipitando, si accorgono che i numeri in gioco: per la quantità di popolazione coinvolta e per i ritmi di crescita del fenomeno, sono tali da far spavento. Ma reagiscono dicendo che quello che sta succedendo è qualcosa di ineluttabile, e che in fin dei conti è colpa nostra, è colpa di qualche tipo di peccato originale che ci portiamo dietro. E quindi non dobbiamo cercare di opporci a questo fenomeno, dobbiamo solo rassegnarci all’invasione e a quello che essa comporterà.
    Personalmente penso che siano ambedue atteggiamenti profondamente sbagliati e un tantinello irresponsabili. Il problema esiste, ed è enorme. Ed è dovuto al fatto che nel terzo mondo sta esplodendo la bomba demografica. Non è difficile dimostrare che le cose stanno in questa maniera: le statistiche sulle crescite demografiche in questi paesi sono facilmente disponibili. L’occidente non ha “vere colpe” per questo stato delle cose. Non ha un peccato originale da dover espiare. Questi popoli sono rimasti poveri perché le loro società non si sono evolute a sufficienza, perché manca in loro una risorsa naturale di fondamentale importanza, perché sono dominati da una religione profondamente malata e repressiva.
    Quello che sta accadendo in questi anni è che l’incremento della popolazione sta raggiungendo una soglia critica. Prima o poi doveva accadere, è nella logica delle cose in tutti quei sistemi finiti dove si instaura un processo di crescita esponenziale.
    Paradossalmente oggi è proprio l’occidente a mostrare la possibilità concreta di raggiungere uno stato di equilibrio sia dal punto di vista della crescita demografica (è ormai già realtà), che per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse ambientali.
    L’occidente è in grado benissimo di difendersi dall’invasione, e penso che in modo o nell’altro arriverà ad adottare tutti i provvedimenti necessari: le frontiere diventeranno invalicabili e per i clandestini non ci sarà possibilità di farla franca. L’istinto di sopravvivenza è troppo forte e alla fine prevarrà.
    Quello che mi spaventa, quello che penso dovrebbe davvero preoccupare gli intellettuali sia di destra che di sinistra, è come l’occidente prenderà i necessari provvedimenti.
    Ci sono due possibilità:
    1) Le forze politiche sane, quelle sostanzialmente di sinistra, riusciranno a razionalizzare la questione? Riusciranno a trovare un compromesso accettabile tra il dovere di aiutare il terzo mondo e il diritto a difendere la propria cultura e la proprie identità.
    2) Saranno le forze politiche meno sane, vale a dire quelle di destra, o peggio di estrema destra, a prendere il soppravvento.
    Per ora è il secondo di questi scenari quello che si sta concretizzando. 14-04-2011 20:16 - Bia Ran
  • Mi dispiace di non aver letto prima i commenti che segnalano il malumore per i soldi spesi per i tunisini invece che per i disoccupati italiani. Cerco di essere diretto e sincero: cari signori andatevi a guardare i conti dell'INPS; scoprirete che che mentre nel 2001 ERAVATE A RISCHIO DI NON RICEVERE PIU' LA PENSIONE oggi sono i cinque milioni di immigrati regolari che pagano i contributi per voi; scoprirete anche il 40% degli immigrati assiste i vostri vecchi ai quali voi telefonate ogni tanto e che andate a trovare qualche volta, oppure hanno cura dei vostri bambini per i quali non avete tempo; scoprirete anche che nessuno dei vostri figli vuole fare il lavapiatti o il bracciante ma neppure l'idraulico, perchè giustamente aspira a fare un lavoro da laureato in un Paese che non premia il merito e neanche la professionalità. Detto questo potete rompere le scatole finchè volete agli immigrati, invece di romperle alla classe dirigente (il 10% che posside il 50% del patrimonio nazionale), ma saranno ogni giorno di più e prima o poi cominceranno anche a reagire a questo tipo di pressione immotivata che viene da gente che la pensa voi. 14-04-2011 18:54 - Valter Di Nunzio
  • vedo da certi comenti che gli idiofascioleghisti sono in aumento 14-04-2011 18:34 - giorgio
  • C'era una volta un sindaco di Milano, si chiamava Pillitteri, vice-leader del socialismo meneghino corrente "Milano da Bere", che diceva " Milano è una città più europea di New York", questo perchè allora "europeo" era sinonimo di moderno. Poi è venuta l'era Prodi quando "europeo" era diventato sinonimo di giusto, solidale e "umanitario", come le bombe piovute sulla Serbia. OGGI BISOGNA PRENDERE ATTO CHE EUROPEO E' QUESTA COSA QUI, solo che Maroni ha poco da lamentarsi se a governarla ci sono un pò di st.... come lui. Aggiungo una nota: è vero che gli altri Paesi europei danno più asili politici e protezioni umanitarie dell'Italia. Tuttavia usano dei criteri tutt'altro che umanitari: in Germania se siete afgani e casa vostra è saltata due volte in attentati o se la Polizia ha sparato due volte a vostra moglie, non avrete mai il diritto di asilo o protezione; se venite dalla pacifica Moldavia o dalla Bielorussia (dove qualche problema obiettivamente c'è) le vostre chances saranno molto migliori. Potrei fare altri esempi. Quello che volevo dire è di smetterla con l'idea dell'Europa benevola. 14-04-2011 16:40 - Valter Di Nunzio
  • quale sarà la posizione del Manifesto il giorno in cui Gheddafi ci spedisse alcune decine di migliaia di profughi, mescolati a molti dei suoi delinquenti ora in carcere ? 14-04-2011 15:29 - lina
  • E' l'ora di finirla con questa politica delle porte spalancate, bisogna tornare al BUON SENSO:
    -ABOLIRE la follia Schengen e ripristinare un RIGIDO controllo ai confini nazionali;
    -NON CONSENTIRE più i ricongiungimenti familiari. Gli immigrati regolari, se vogliono le donne, le facciano LAVORARE, esattamente come facciamo noi con le nostre. Baste donne mussulmane imbacuccate nei loro cenci a far figli per la gloria di allah...
    -concedere la cittadinanza SOLO e SOLTANTO per diritto di sangue. Se nascono qui i genitori devono sapere in anticipo che non potranno MAI prevalere con il NUMERO.
    -prevedere l'ESPULSIONE IMMEDIATA dopo qualunque tipo di condanna penale, non devono venire per delinquere, ma solo per LAVORARE;
    -IMPEDIRE la costruzione di OGNI luogo di culto ISLAMICO, veri e propri luoghi di indottrinamento terroristico;
    -far CESSARE qualunque tipo di AIUTO SOCIALE agli immigrati, è inutile che producano 100 per poi assorbire 500.
    -scuole ed ospedali SEPARATI per i cittadini ed i non cittadini, salva la possibilità, per gli italiani che lo desiderassero, di andare nelle LORO scuole e nei LORO ospedali, così saremmo TUTTI contenti.
    Chi non è d'accordo con quanto sopra o lo trova RAZZISTA o quant'altro vada LUI fuori dall'ITALIA nei paesi "civili" da cui provengono questi "migranti", perchè, è bene ribadirlo, se non faremo così su questa terra,tra qualche decennio, si vivrà, ne più ne meno, come si vive adesso nei paesi mussulmani; a meno che non sia qproprio questo ciò che si vuole....
    Non vi indignate eh, queste cose le pensano più della metà degli italiani, e si ci fosse vera libertà lo esprimerebbero pure.... 14-04-2011 15:15 - Derio
  • L' atteggiamento della cosidetta Unione Europea in questa vicenda è semplicemente scandaloso e ridicolo!!! Il vero "fora di bal" agli immigrati lo hanno dato il "Sarkofago" e la "Merchiel", rendendo impenetrabili le loro frontiere e lasciandoci in toto, a noi poveri sfigati "mediterranei", la gestione di questa epocale grana! Altro che sindrome di Nimby: questi se ne stra-battono i cosidetti, affinchè la grana se la smazzi la solita e bistrattata Italietta, cornuta e pure mazziata! E poi questo ipocriti, pagliacci e cialtroni di tedeschi e francesi osano pure farci la morale e si provano persino a tacciarci di razzismo e mafia!; ma sono solo degli ipocriti e presuntuosi. Di fronte a simili incredibili comportamenti, Maroni & C. faranno benissimo a cercare, almeno in parte, di passare a loro questa vera e propria "patata bollente" e "palla avvelenata"! Ed allora ... diamo subito agli immigrati il permesso temporaneo di sei mesi, con la possibilità di circolare liberamente nell' intera area di Shengen, come da normali REGOLE EUROPEE. Se, poi, la maggioranza dei tunisini /b libici / etc. se ne vorranno andare dai loro parenti / fratelli che vivono nelle banlieu della "ville lumiere" o a svernare assiemi ai turchi di Berlino, allora tanto meglio!!! ed, a questo punto, "CA..I" loro!!! ovvero dei sempre presuntuosissimi "franzosi" e dei "crucchi", che finalmente avranno quel che si meritano (...visto e considerato che, fino ad ora, ad essere onesti ed oggettivi, ci hanno fatto capire che sarebbero stati soprattutto, se non, SOLO nostri...). 14-04-2011 12:35 - Fabio Vivian
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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