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FUORIPAGINA
15/04/2011
  •   |   redazione
    Gaza e Ramallah salutano Vittorio
    E' richiesta almeno la versione 9.0.0 del flash player. http://www.adobe.com/shockwave/download/

     

    Il rapimento: Lo hanno ucciso prima della scadenza dell'ultimatum lanciato nel video che era stato diffuso su youtube, e che mostrava Vittorio Arrigoni bendato, legato e con evidenti segni di violenze sul lato destro della testa. L’attivista dell’International solidarity movement, che per il manifesto ha raccontato dal vivo gli orrori dell’operazione Piombo Fuso e la situazione drammatica dei palestinesi della Striscia, sarebbe stato prima strangolato e poi impiccato dai suoi rapitori. Vittorio era uscito di casa giovedì mattina. I suoi amici hanno detto che era di buon umore, che non c'era alcun presagio della tragedia. Arrigoni è da tempo nel mirino di gruppi che non hanno mai gradito il suo impegno disinteressato per la causa palestinese e il suo profilo, inattaccabile, legato a quel motto che è nato proprio sulle pagine del manifesto e sul suo blog, "restiamo umani". Invece qualcuno ha deciso di "alzare il tiro". Proprio adesso che, coem ha ricordato sua madre Egidia, Vittorio stava programmando di tornare per qualche mese in Italia.

     

    Il ritrovamento: Nella serata di giovedì  Hamas aveva annunciato “un’operazione di pulizia” negli ambienti islamisti vicini alla cellula salafita che aveva rapito Arrigoni al mattino. Poco dopo veniva individuato il covo in cui il cooperante italiano era tenuto prigioniero ed entrava in azione un commando delle Brigate Ezzedin al-Qassam, il cosiddetto braccio armato di Hamas. Ma nell'appartamento abbandonato hanno trovato il corpo di Vittorio. Hamas ha diffuso la notizia di aver già arrestato due dei rapitori e di essere sulle tracce di un terzo. In quanto alle motivazioni del gesto, il movimento che governa la Striscia non ha dubbi: "Dietro questo omicidio a Gaza, come dietro quelli di altri attivisti stranieri uccisi in Cisgiordania, c'è sempre la mano del nostro nemico in modo diretto o in modo indiretto come in questo caso c'è Israele dietro questi omicidi perché solo loro si avvantaggiano di queste situazioni. La morte di Arrigoni è un colpo per noi perché spinge gli attivisti internazionali e i volontari che solidarizzano con la nostra causa a rimanere lontani da Gaza", ha detto alla tv Al Arabya Fouzi Barghou, il portavoce di Hamas a Gaza. Mentre il capo del governo Ismail Haniyeh ha telefonato nel pomeriggio alla madre di Vittorio, ed estendendo le condoglianze "a tutti gli italiani" ha detto di considerare Vittorio "uno dei palestinesi". Chi lo ha ucciso sono "personaggi marginali e non veri palestinesi".

     

    Il riconoscimento: A riconoscere il corpo di Vittorio sono state due donne dell'Ism, tra cui Silvia Todoschini che stava organizzando insieme ad Arrigoni la nuova missione della Freedom Flottilla per portare aiuti a Gaza: «Vittorio era per terra su un materasso - ha raccontato -  non aveva ferite da arma da fuoco ma sangue dietro la nuca, probabilmente per dei colpi, e ai polsi per le catene o lacci che lo tenevano legato. Aveva ancora addosso la benda, leggermente sollevata per renderlo riconoscibile e la stessa maglietta nera che si vede nel video. Attorno non c'erano segni di colluttazione». L'Isf ha chiesto un'indagine rigorosa su quanto accaduto, e ha esortato a tenere gli occhi aperti: "Non c'è niente di chiaro in questo omicidio. Per questo è importante indagare, alzare le orecchie, non accontentarsi di versioni sbrigative".

    Nella giornata di ieri sia a Ramallah che a Gaza City la gente è scesa in strada per ricordare Vittorio, il suo coraggio, le sue battaglie sempre al fianco delle persone più umili. il corpo di Arrigoni sarà riportato in Italia. La famiglia ha chiesto che possa passare per il valico di Rafah, cioè attraverso l'Egitto, così da non dover passare per Israele.

     

    Vittorio e il manifesto: Dagli ultimi due anni e mezzo vissuti intensamente da Vittorio Arrigoni nella Striscia e dall’esperienza della Freedom Flotilla erano nati numerosi reportage scritti per il manifesto e il volume “Restiamo umani”, pubblicato nel 2009 da manifestolibri. Sul suo profilo facebook appare un suo post inviato alle 19.12 di mercoledì 13 aprile, che riportava la storia di quattro lavoratori palestinesi morti in uno dei tunnel scavati sotto il confine di Rafah, per aggirare l’assedio delle forze israeliane.

    Il suo blog è un punto di riferimento per chi vuole conoscere quanto avviene in Palestina: guerrillaradio.iobloggo.com

     

    Ai familiari, agli amici, ai compagni di Vittorio va l'abbraccio di tutto il collettivo del manifesto

     

    UNA SCHEDA SUI SALAFITI DI GAZA (MICHELE GIORGIO, SETTEMBRE 2009)

     

     

     

     

     



I COMMENTI:
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  • Vittorio Arrigoni ci ricorda che essere umani a volte costa la vita. Essere coerenti può costare la vita. Anche Peppino Impastato e tanti altri hanno pagato con la vita la difesa dei diritti umani. Abbiamo molti eroi in Italia che vengono rammentati poco, troppo poco... E abbiamo i nostri governanti sempre alla ribalta per le loro squallide vite. Che differenza incolmabile. Onore a Vittorio Arrigoni, Peppino Impastato, a tutti i morti per mafia e a tutti i vivi che si battono contro la mafia e le guerre. Onore a tutti voi. Grazie per il vostro esempio e per l'amore per i più deboli. 15-04-2011 20:18 - elisabetta
  • Francesco (15-04-2011 18:47), per carità, lascia perdere! Non attaccare briga con gli amici dell'on. Fiamma Nirenstein! Il massimo che ne potrai ricavare è di essere tacciato di antisemitismo, a prescindere dagli argomenti che porterai.
    Non so, forse ci sei capitato ora per la prima volta cercando notizie su Vittorio Arrigoni da un aggregatore (e.g. Google News), ma Informazionecorretta suona da anni come un disco rotto: il suo fine, come è noto, è difendere lo stato sionista contro tutto, contro tutti e contro ogni evidenza. Chi va a leggere quel sito dovrebbe sapere bene cosa aspettarsi.
    Siccome ritengo che la libertà di espressione sia un diritto inalienabile, per quanto mi riguarda loro sono liberissimi di esprimere le loro personali convinzioni (che non condivido) anche quando sono (per la mia sensibilità) disgustose o irriguardose. Non accetto di scendere al livello di chi vorrebbe imporre la propria Unica Verità per legge, costituendo persino commissioni parlamentari d'indagine per perseguire l'eterodossìa.
    Il mio consiglio è di evitare di sciupare energie in battibecchi sterili con persone umanamente misere. 15-04-2011 19:58 - Alessandro B.
  • Sono costernata e allibita da questa morte violenta e traditrice. Vittorio era un uomo coraggioso, come pochi ce ne sono, chi in qualche modo denigra la sua memoria e' solo un vigliacco. Porgo le mie condoglianze alla famiglia, spero che il tempo ci dica la verita', che in realta' e' il segreto di pulcinella. Ci mancherai grande Vittorio, ma non ti scorderemo mai. Restiamo umani! 15-04-2011 19:53 - saravergericupiello
  • Allucinante il commento di informazionecorretta, a firma di una certa Deborah Faith, nel quale ci si compiace dell'uccisione di Vittorio Arrigoni, additanto menzogne vergognose su di lui. "Questa e' la fine di chi difende le dittature contro le democrazie" sembra una minaccia aperta contro chiunque denunci attivamente, argomentando con fatti oggettivi, come faceva Arrigoni, non solo all'occupazione di Gaza ma a tutte le guerre dell'imperialismo e le sofferenze che ne conseguono. Mi chiedo perche' tale sito non sia stato chiuso dopo questo infame commento.
    Chi ha ucciso Arrigoni, chiunque sia stato, non voleva nulla in cambio in realta'. Spero che la verita', come nel caso di Ilaria Alpi, venga fuori presto e non dopo molti anni di silenzio e di oblio. 15-04-2011 19:49 - alex1
  • Piangiamo per la morte di Vittorio Arrigoni. Combatteva –disarmato- per affermare i diritti dei palestinesi. Lui si che era un eroe. 15-04-2011 18:55 - Sandro Leone
  • Allucinante la posizione del sito filosionista "Informazione corretta":
    http://www.informazionecorretta.it/
    Allucinate il commento che hanno pubblicato a nome di una certa Deborah Fait:
    http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=115&sez=120&id=39322
    Allucinate il commento di un sostenitore di tale sito:
    http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=&sez=90&id=39331
    In specialmodo la frase: "caro Volli ,non condivido la sua tesi del dover rispettare i morti,che non sono tutti uguali secondo questa teoria dovremmo rispettare anche il "caro" defunto "adolf". questa dipartita la vedo come una manna dal cielo ,credo che il problema dei pacifinti,in Israle sia definitivamente risolto. grazie allah".
    Inviate pure i vostri commenti e le vostre proteste a questo sito, non è questo il modo di infangare la memoria e la figura di chi ha speso la vita per sensibilizzare alla pace e condannare chi la pace ha intenzione di farla a parole ma non nei fatti. 15-04-2011 18:47 - Francesco
  • Caro Vittorio, con le lacrime agli occhi ti mando un saluto. La tua vita sia di esempio a tutti noi. Che la terra ti sia leggera. Restiamo umani. graziano.s 15-04-2011 18:13 - graziano
  • Già: restiamo umani. 15-04-2011 18:06 - Harken
  • Che disgusto per questo omicidio, che disgusto per quei poveretti la cui prima (ma direi unica) preoccupazione dopo l'assassinio è incolpare Israele. Neanche Hamas ha menzionato il presunto coinvolgimenti di Israele e dei geni italioti invece ne sono sicuri,poveretti. 15-04-2011 17:59 - DanieleB
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