mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
15/04/2011
  •   |   Norma Rangeri
    Dietro il paradosso

    Che tristezza, che indegna campagna si sta scatenando contro il nostro collaboratore Alberto Asor Rosa. Addirittura girano appelli bipartisan, meritevoli di altri destinatari, per questo mai disturbati. Asor Rosa è un intellettuale che esprime liberamente il suo pensiero, talvolta anche in modo paradossale. Non ha truppe cammellate, né un partito alle spalle, ma solo un piccolo giornale contro il quale altre volte sono state scagliate accuse di ospitare il pensiero dei "cattivi maestri", sempre lanciate dalla destra del Pci. E non a caso questo attacco oggi, come ieri, viene portato da un ex stalinista.
    Strumentalizzare una provocazione è gioco facile, specialmente se si possiedono i potenti mezzi della televisione. Parliamo naturalmente del clamore suscitato dall'articolo di Asor Rosa («Non c'è più tempo», manifesto 13 aprile), pubblicato nella prima pagina accanto a un articolo di Valentino Parlato (ancora sull'emergenza berlusconiana) e a uno di Ugo Mattei sul furto di legalità contro i referendum.
    Abbiamo pubblicato la sua opinione, compresa la paradossale conclusione, perché affonda lo sguardo sull'eutanasia della democrazia italiana, riflette sulla torsione autoritaria del regime (parola fino a qualche anno fa ostracizzata ma ormai diventata di uso corrente). Più che sulla boutade finale («chiamiamo i carabinieri, la polizia» e, già che ci siamo «anche la guardia di finanza») con cui si concludeva il suo intervento, sarebbe utile sviluppare la discussione sulla grave compromissione degli spazi di agibilità democratica provocati dal plebiscitarismo di Berlusconi, portato alle estreme conseguenze con la cancellazione dell'architrave delle democrazie moderne: la divisione dei poteri.
    Noi crediamo nei movimenti, nella possibilità di sbarazzarci di Berlusconi e del berlusconismo con la loro forza, testimoniata in questi mesi in modo straordinario e ancora in campo in queste elezioni amministrative e nei referendum. Rispetto a uno sbocco positivo, lasciamo i paradossi alla loro funzione e discutiamo come affrontare lo stato di emergenza.
    Il parlamento è trasformato in un collegio di difesa allargato del premier, l'assalto all'autonomia della giurisdizione è giunta fino all'approvazione della vergognosa legge sul cosiddetto "processo breve", e l'assommarsi delle prerogative del legislativo e del giudiziario nel potere esecutivo, sotto la spinta inarrestabile del conflitto di interessi, è davanti gli occhi di tutti. A cominciare da quelli del Presidente della Repubblica, come testimoniano le parole forti pronunciate ieri l'altro dal capo dello stato intervenuto sulla situazione politica.
    E' Napolitano a parlare di «ristrette oligarchie dotate di poteri economici e sociali senza contrappesi», è ancora il Presidente della Repubblica ad allarmarsi perché «nulla potrebbe essere più lontano dall'idea di una democrazia di un corpo sociale indistinto in grado di esprimersi solo elettoralmente». E' il Quirinale che ieri ha esplicitato l'intenzione di verificare le conseguenze dell'ultima legge ad personam licenziata dalla Camera, prima ancora che giunga a approvazione definitiva da parte del Senato.
    Se dunque le leggi del libero confronto, che si forma e si esprime nelle elezioni e nelle maggioranze parlamentari, si trasformano in un vuoto simulacro, parlare della dialettica tra opposizione e maggioranza rischia di diventare esercizio retorico. Scontiamo (purtroppo) l'inadeguatezza di un'opposizione che per prima non crede alla possibilità di mettere in campo un'altra politica, e la crisi istituzionale ne è una delle conseguenze. Del resto le forzature sono all'ordine del giorno: nell'aula di Montecitorio, D'Alema ha recitato l'articolo 88 della Costituzione: il Presidente della Repubblica può «sciogliere le camere sentiti i loro presidenti», anche in assenza di una crisi di governo. E se lo dice D'Alema... .


I COMMENTI:
  pagina:  2/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • Sarei curioso di sentire le telefonate tra i redattori del Manifesto dopo la sparata di Asor Rosa...
    "Ma Norma hai letto che ha scritto quell'imbecille?"
    "Perché che ha scritto, Berlusconi è un pericolo per la democrazia no?"
    "Ma non hai letto fino alla fine?"
    "Lo sai che mi stanco a leggere più di dieci parole in fila"
    "Ha detto che la polizia e i carabinieri devono fare il colpo di stato contro Berlusconi!"
    "Ma dai? Però mica sarebbe una cattiva idea, almeno pensano a tutto loro e non c'è rischio di spargimenti di sangue, lo sai che il sangue mi fa impressione"
    "Ma noi siamo un quotidiano comunista!"
    "Ah è vero, forse voleva dire che ci vuole la rivoluzione? Che amante dei paradossi e delle provocazioni!"
    "No, no, quella l'ha esclusa"
    "Ah, ma allora diceva sul serio. E ora che si fa?"
    "Tu sei il direttore, devi scrivere qualche cosa per metterci una pezza"
    "E mo che scrivo? mumble mumble... ho trovato! Dirò che è stato un paradosso e una provocazione!"
    "Ma sei impazzita? Non ci crederà nessuno!"
    "Lascia fare a me, se io sono il direttore del Manifesto, quanto intelligenti credi che possano essere i lettori del mio giornale?"
    "Grande Norma! Siamo tutti con te!"

    Ma di intercettazioni al Manifesto non se ne fanno? di sicuro la realtà avrà superato mille volte la mia limitata fantasia! 16-04-2011 20:48 - Alessandro
  • Se Asor Rosa ha ragione fate la rivoluzione buffoni! 16-04-2011 20:34 - Alessandro
  • ho la presunzione di capire B perché come lui ho scarsa cultura politica (le cose in comune si limitano a questo). Vi perdete in cerebralità intellettualistiche, forti dei vostri studi e delle parti di Capitale imparate a memoria. Tenetevi più terra terra e riuscirete anche voi a capire il premier. La sua forza è il carisma e la capacità di persuasione. Attributi che se non ce li hai te li puoi costruire, si chiama PNL: programmazione neuro linguistica. Ditelo a Bersani o a quelli per i quali tifate, che B e i suoi cortigiani, ci stanno a mollo in questa roba: non perdetevi in analisi di quello che dicono, è fuorviante e fate il loro gioco. Osservate, piuttosto, Come lo dicono, con quale tono di voce, con quali movimenti delle mani e del corpo, come tengono la scena. Obama in questo modo è diventato presidente USA, imparando da un certo Antony Robbins. Ditelo ai vostri leader, di imparare a comunicare (ve lo ricordate come lo faceva Prodi, pur essendo umanamente e culturalmente mille spanne sopra a B?), come dovessero essere venditori brillanti(alla gente si arriva così, è innegabile), e di non farsi scrupoli, se sono sicuri dello spessore dei propri valori, che sono il contenuto con cui riempire la tecnologia di cui sopra. 16-04-2011 20:07 - gregorio
  • Ma perché mai
    parlar di pace
    voi lo sapete
    del freddo e dei figli
    e il costo di
    scarpe e vestiti
    e il ritmo del
    vostro martello.

    Perché mai parlarvi di pace
    voi sapete del freddo e dei figli
    ed il costo di scarpe e vestiti
    ed il ritmo del nostro martello.

    Perché mai parlarvi del Vietnam
    voi l'avete scolpito sui volti
    nelle truffe dei vostri salari
    concordati sul vostro lavoro.

    Perché mai parlarvi di Nixon
    voi l'avete in ogni padrone
    denti bianchi fraterno sorriso
    e l'insulto della sua pietà.

    E la scelta è il cancello per capire
    con le cento e le mille e più voci
    e le grida «Agnelli» è «Vietnam»
    e la pace cantata da voi.

    Questa pace cantata da voi
    oggi è grido di vera violenza
    agli Ingrao di buona coscienza
    ai Novella ai Pirelli ai padroni.

    Perché mai parlarci di pace
    se ogni giorno si vive alla guerra
    se per uno di loro per terra
    sono mille i morti per noi.
    i.d.mea 16-04-2011 19:30 - franco
  • Siete proprio dei polli con la P maiuscola! Ma non lo vedete che Berlusconi con l'aiuto di Ferrara usa in modo spregiudicato la comunicazione (quello sa fare e basta) per tendere la trappola a qualche babbeo che ci casca con tutti e due i piedi! Ma bisogna prenderlo in giro, spernacchiarlo, non prenderlo sul serio! Ma fate un editoriale a tutta pagina per tirargli addosso una "sassata di pernacchie". 16-04-2011 19:15 - Gabriele
  • Conosco il prof.e compagno Asor Rosa fin da quando militivavo nel PCI, sinistra ingraiana e fifavo accanitamente per la Rossansa e per Magri. Sonbo attualmente un
    comunista non pentito, iscriotto al PRC e pur non condividendo certe asserzioni di Alberto, credo che le sue parole siano la spia preoccupante che abbiamo da tempo oltrepassato la soglia di guardia. Contro una destra eversiva e golpista, comunque, da comunista preferisco così come accadde durante la Resistenza Antifascista che scendano in piazza per cacciarli tutti via calci nel
    culo le cittadine ed i cittadini democratici con i bastoni e magari con qualcosa d'altro (in questo condivido Asor Rosa) confidando nella lealtà repubblicana delle Forze Armate che, però, care compagne e compagni del Manifesto sono ormai in mano ai fascisti che
    alimentano anche le guerre umanitaruie anche iul Libia.
    Da leninista preferisco l'insurrezione popolare sul modello della Resistenza Partigiana! Io, comunque, pur avendo ormai 61 anni sono sempr e pronto a difendere l'onore dell'Italia e di mio padre internato in un campo di prigionia tedesco. Fatemi un fischio e... corroooooooooo!
    Un abbraccio al compagno Arrigoni: hasta la victoria siempre companero!!!!!!! 16-04-2011 19:00 - mario ottavi
  • Suggerisco solamente di non perdere di vista le motivazioni per le quali berlusconi e il suo governo, riescono a polarizzare un cospicuo numero di voti alle elezioni politiche ……..
    Importante innanzitutto, è che in questo paese sia assicurata la possibilità di recarsi liberamente alle urne e di votare liberamente per i soggetti politici che ognuno preferisce ……
    Per quanto riguarda l’orientamento degli Italiani, espresso con le preferenze di voto, alzo le mani e non posso fare altro, o comunque poco posso fare, se non constatare tra le altre cose, le seguenti :
    1) E’ molto importante l’uso del linguaggio e la capacità di comunicare il contenuto di concetti fondamentali, usando espressioni verbali alla portata della totalità, o quasi, della popolazione italiana …….
    2) il B. è ben consapevole di quanto espresso al punto 1) ed è per questo, è ciò è ovvio per molti ma per molti altri che sono i più in termini numerici non lo è affatto, che insiste sulla revisione dei libri e testi di storia, ma in generale insiste sulla revisione di qualsiasi tipo di espressione scritta e parlata, chiamando all’appello in particolare le famiglie Italiane, incitandole all’educazione dei figli, ben sapendo che tale processo coinvolge non solo gli scolari ma più in generale tutte le componenti di questa società ……..
    3) Non dimentichiamo che le attuali generazioni di Italiani sono composte in una parte numericamente rilevante, di individui che discendono geneticamente da coloro che sono riusciti ad instaurare in passato, in Italia, un regime dichiaratamente di tipo fascista ……..
    4) ………………….. 16-04-2011 18:41 - Proletario Ignoto
  • Tutte le migliori (per chi le viveva e vive) condizioni di stato republica e/o monarchia; Si sono potute concretizzare con dure quanto avvolte estreme opposizioni a tutti quegli ordini prestabiliti dai precedenti ( in questo caso) regimi.
    Se in svariate epoche sin dall'inizio dei tempi non ci fosse stato nessuno che avesse avuto il coraggio di sbottare e cercare di applicare misure differenti, è matematicamente certo che non ci sarebbe mai potuto essere stato un miglioramento sociale che la storia tutta ci insegna ivi compreso il nostro.
    Questo a dire che ogni attuale libertà si basa sul coraggio estremo di singoli e gruppi che decidono di opporsi a determinati sistemi e che come sempre accade e accadrà, ci saranno sempre persone che appoggeranno una nuova ideologia come sempre ci sarà chi si opporrà fermamente a questa ultima.
    Se poi, proviamo a tenere veramente in considerazione il fatto che in ogni sistema di stato storico come quello attuale ci sia stato e c'è e ci sarà un sistema di controllo ( per quanta democrazia e libertà ogni governo in carica può sbandierare a fronte dei precedenti quanto dei prossimi)per il semplice fatto che chi ottiene il potere poi spesso perde la guida maestra originaria e che non vuole e/o vorrà perdere il prestigio ottenuto quasi il solo fatto di arrivare in carica ad un governo possa essere l'ultima e miglior carica per fare i propri comodi; Diviene altrettanto chiaro che molto spesso anche tutte le opposizioni politiche giornalistiche filosofiche e via discorrendo senza volerlo si trasformano in oppositori che io definisco a mozziconi.
    Mordono ma non mordono, accennano uno scatto ma poi virano, tutto perchè è meglio mantenere quello spiraglio di potere e indipendenza piuttosto che esprimere ( anche in parte) quello che dovrebbero esprimere con forza.
    Ma è molto difficile rischiare di perdere tutto per qualcosa di meglio!
    E' molto difficile precipitare ai livelli di coloro che stanno troppo in basso, preferiscono tutti rimanere a metà strada tutti questi nuovi finti oppositori moralisti!
    Questo lo vediamo non solo nelle alte e superbe cariche politiche, ma lo stiamo osservando anche in ogni livello sociale dove tutti ci rendiamo conto che qualcosa non va ma nessuno cerca più di fare niente come se il motto generale a fronte di tutta la miglior storia scritta in ogni epoca ITALIANA si sia minimizzata ad essere: Finchè la barca va, tu lasciala andare!!oppure finchè comandi te di cui non condivido niente, ma mi concedi qualcosa in cambio; Beh, allora andiamo avanti tutti insieme e al diavolo tutti coloro che non possono e/o potranno avere niente!
    Persone che sanno di non avere un futuro certo ma che piuttosto di andare veramente con coraggio a tirare fuori in faccia a chi di competenza le proprie dovute aspettative, preferiscono minimizzarsi a partecipazioni di massa fini alla durata dello svolgimento tutto perchè nonostante tutto nel dopo mi aspettano i social network etc etc.
    Padri di famiglia che si rendono conto che i loro figli saranno veramnetne nella totale merda futura quando loro non ci saranno più, ma che preferiscono il meno male attuale piuttosto che un futuro migliore per i loro figli decidendo di non lottare ( non solo non lo fecero per loro) poichè anche loro hanno da questi ultimi 20 anni novità e superficiali privileggi ( ormai divenuti status) che prima non avevano come tette nuove al silicone super car fiammanti (grazie al credito al consumo) da esibire alla domenica sognando quello che poi non si è minimamente!
    E via tutti reincretiniti ma grandi moralisti, tutti amorevoli e bonisti e religiosi, e poi potenti a quel paese ai vicini e fuori dalle chiese per i parcheggi!
    Mi chiedo, perchè tutte le volgarità espresse dalla classe politica non sono anti costituzionali, perchè loro emanano divieti e doveri attui solo a noi per il bene collettivo e poi loro possono il tutto, perchè devo a 31 anni essere disoccupato e dover vendere a momenti il sedere per un posto di lavoro, perchè perchè perchè?
    Io non sono un esperto di politica, non ho studiato, forse perchè ( senza diritto di ragione e/o lode) ho sempre cercato di pensare piuttosto ch'è essere pensato, ma sento di volere esprimere un disaggio che come me tanti altri provano.
    Ho appreso questo fatto del professore Alberto e non voglio entrarci troppo dentro.
    Ma non capisco tutto questo accanimento da tutti i fronti, in una società cosi avariata dove di cazzate e demenze se ne sentono tante solo forse le cosi diverse e probabilmente simpaticamente folkloristiche divengono assurdità e blasfemie.
    Cosa dovremmo dire allora di tutti quei militari che nella storia si sono rifiutati di mobilizzarsi alle guerre dei loro stati per unirsi in forze ai civili per la libertà combattendo proprio lo stato di cui ne indossavano le divise?
    Erano tutti matti?
    Mi auguro di poter avere un miglior futuro, mi auguro di poter giungere in tempi privi di moralizzatori arrivisti, mi auguro che la democrazia ( la vera democrazia, se ci sarà mai)trionfi sempre e che in ogni dibattito in ogni espressione di ogni singolo individuo si possa essere predisposti ad ascoltare senza sempre cercare di coniugare le proprie idee quanto ideologie RISPONDENDO!
    Che ogni qualvolta ce ne sarà occasione ogni dibattito possa essere un mezzo per poter crescere culturalmente nel singolo quanto stato sociale delle cose.
    Concludo ponendomi una domanda;
    E'veramente impossibile proiettarsi nel futuro senza per forza appartenenze e paragoni?
    Oltre a bianco e nero, rosso nero, giorno notte, su e giù...
    Davvero non può esserci altro?
    Se incomiciassimo a provare, a cercare il nuovo, sicuramente ci potrà essere un puro futuro senza strascichi di fondo!
    Gesù disse: pensa al palo che hai nel tuo occhio e non alla pagliuzza di tuo fratello..
    All'incirca...il concetto era questo. 16-04-2011 18:22 - marco
  • e' democratico offendere chi vota destra, chiamandolo sottosviluppato et similia?
    e' democratico pensare che lo stesso elettore vota destra solo perche' rincoglionito?
    e' democratico delegittimare chi ha vinto elezioni?
    credo, nel mio piccolo, che se alla
    sinistra importasse veramente dell'italia, si debba comportare democraticamente, ed aiutare il governo (ricordo votato dagli italiani) per il bene del paese.
    poi, alla prossima elezione, convincere gli italiani che il governo poteva fare meglio, e convincere gli stessi a votare diversamente.
    dico cose antidemocratiche, caro d'alema presidente del consiglio mai passato dalle urne?
    pecoraro scanio in sardegna in vacanza con amici, con l'unico elicottero della forestale sarda?
    cari i miei precari che sanno solo lamentarsi perche' non hanno voglia di lavorare.
    putin disse: la democrazia e' una gran bella cosa. prima facciamo tornare grande la russia, poi pensiamo alla democrazia.
    1 russo su 10000000000 tornerebbe epoca pre-putin.
    troppo democratico e' chi ci governa. 16-04-2011 18:06 - pierpaolo fabbri
  • Si possono scrivere delle stupidaggini peggiori di quelle sostenute da Asor Rosa, nel suo famoso e recente pezzo? La democrazia italiana potrà essere malata e di sicuro siamo in una fase di evidente degrado, tuttavia la “cura” proposta dall’ autore è di gran lunga peggiore della malattia stessa!

    Il nano di Arcore si può cacciare solo in un modo: sconfiggendolo dopo regolari elezioni politiche. Chi e che cosa autorizza Asor Rosa ad ergersi a giudice (o dovrei dire “duce”?) in grado di decidere per tutti? Potrà non piacervi, ma l’ ometto con l’ asfalto in testa è stato eletto a quella carica dalla maggioranza relativa degli italiani ed in modo totalmente regolare!

    Non ci sono altre vie che le elezioni politiche, se ne convinca finalmente l’ autore del pezzo incriminato; neppure la via “giudiziaria” è minimamente accettabile! Oltre tutto così facendo, ovvero sperando e tentando sempre soluzioni surrettizie ed illusorie, per defenestrarlo dalla carica di Premier, si forniscono a Berlusconi delle formidabili armi dialettiche, che per altro è sempre abilissimo a cavalcare puntualmente: ecco subito all’ orizzonte comparire … “i giudici comunisti e non imparziali”, … “gli oppositori motivati solo dall’ odio personale e dal livore”, ecc.

    Senza dimenticare che quando la politica diventa uno scontro personale, come tra galli in un pollaio, ci perdono tutti, soprattutto l’ intero paese!

    Insomma, tornate a proporre idee, programmi, soluzioni e lasciate perdere le immancabili “sirene” che portano avanti i numerosissimi “squinternati” che frequentano la vostra stessa parte politica. Già una volta, durante il governo D’ Alema – mai investito dal consenso popolare – avete provato a fare una sotto-specie di piccolo golpe, durante il famoso “ribaltone” (aiutati da quello che per me rimane di gran lunga il peggior Presidente della Repubblica dell’ intera storia italica, ovvero Oscar Luigi Scalfaro!) e la cosa vi ha portato malissimo; infatti, poi, l’ odiato Cav. è tornato subito al potere!

    Sempre che, poi, siate realmente in grado di proporre e rappresentare un’ alternativa credibile: quando voi vi siete cimentati al governo del paese, i risultati sono stati abbastanza disastrosi! Chi non ricorda la ridicola armata “brancaleone” del governo Prodi? C’ erano alcuni dei peggiori Ministri che la storia repubblicana annoveri tra le sue fila: Mastella, Di Pietro, PECORAIO SCANIO (!!!???!!!)…

    Dopo tutto, il BerlusKa appare oggi assolutamente “bollito”: solo idee e proposte penose ed assurde come quelle di Asor Rosa potrebbero “resuscitarlo” (…non sia mai che poi ce lo ritroviamo un giorno … al Quirinale!!!...) .

    Infine, una nota x la Signora Direttrice Norma Rangeri: suona strano il suo stupore alle reazioni “piccate” all’ articolo incriminato! Asor Rosa sarà anche un libero pensatore, disinteressato, avulso da ogni cricca, ecc ecc., ma se scrive delle vere e proprie assurdità, a me certe reazioni un po’ forti appaiono molto normali, se non addirittura sacrosante e persino molto salutari per la (vera!) democrazia stessa… 16-04-2011 17:51 - Fabio Vivian
I COMMENTI:
  pagina:  2/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI