giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
15/04/2011
  •   |   Norma Rangeri
    Dietro il paradosso

    Che tristezza, che indegna campagna si sta scatenando contro il nostro collaboratore Alberto Asor Rosa. Addirittura girano appelli bipartisan, meritevoli di altri destinatari, per questo mai disturbati. Asor Rosa è un intellettuale che esprime liberamente il suo pensiero, talvolta anche in modo paradossale. Non ha truppe cammellate, né un partito alle spalle, ma solo un piccolo giornale contro il quale altre volte sono state scagliate accuse di ospitare il pensiero dei "cattivi maestri", sempre lanciate dalla destra del Pci. E non a caso questo attacco oggi, come ieri, viene portato da un ex stalinista.
    Strumentalizzare una provocazione è gioco facile, specialmente se si possiedono i potenti mezzi della televisione. Parliamo naturalmente del clamore suscitato dall'articolo di Asor Rosa («Non c'è più tempo», manifesto 13 aprile), pubblicato nella prima pagina accanto a un articolo di Valentino Parlato (ancora sull'emergenza berlusconiana) e a uno di Ugo Mattei sul furto di legalità contro i referendum.
    Abbiamo pubblicato la sua opinione, compresa la paradossale conclusione, perché affonda lo sguardo sull'eutanasia della democrazia italiana, riflette sulla torsione autoritaria del regime (parola fino a qualche anno fa ostracizzata ma ormai diventata di uso corrente). Più che sulla boutade finale («chiamiamo i carabinieri, la polizia» e, già che ci siamo «anche la guardia di finanza») con cui si concludeva il suo intervento, sarebbe utile sviluppare la discussione sulla grave compromissione degli spazi di agibilità democratica provocati dal plebiscitarismo di Berlusconi, portato alle estreme conseguenze con la cancellazione dell'architrave delle democrazie moderne: la divisione dei poteri.
    Noi crediamo nei movimenti, nella possibilità di sbarazzarci di Berlusconi e del berlusconismo con la loro forza, testimoniata in questi mesi in modo straordinario e ancora in campo in queste elezioni amministrative e nei referendum. Rispetto a uno sbocco positivo, lasciamo i paradossi alla loro funzione e discutiamo come affrontare lo stato di emergenza.
    Il parlamento è trasformato in un collegio di difesa allargato del premier, l'assalto all'autonomia della giurisdizione è giunta fino all'approvazione della vergognosa legge sul cosiddetto "processo breve", e l'assommarsi delle prerogative del legislativo e del giudiziario nel potere esecutivo, sotto la spinta inarrestabile del conflitto di interessi, è davanti gli occhi di tutti. A cominciare da quelli del Presidente della Repubblica, come testimoniano le parole forti pronunciate ieri l'altro dal capo dello stato intervenuto sulla situazione politica.
    E' Napolitano a parlare di «ristrette oligarchie dotate di poteri economici e sociali senza contrappesi», è ancora il Presidente della Repubblica ad allarmarsi perché «nulla potrebbe essere più lontano dall'idea di una democrazia di un corpo sociale indistinto in grado di esprimersi solo elettoralmente». E' il Quirinale che ieri ha esplicitato l'intenzione di verificare le conseguenze dell'ultima legge ad personam licenziata dalla Camera, prima ancora che giunga a approvazione definitiva da parte del Senato.
    Se dunque le leggi del libero confronto, che si forma e si esprime nelle elezioni e nelle maggioranze parlamentari, si trasformano in un vuoto simulacro, parlare della dialettica tra opposizione e maggioranza rischia di diventare esercizio retorico. Scontiamo (purtroppo) l'inadeguatezza di un'opposizione che per prima non crede alla possibilità di mettere in campo un'altra politica, e la crisi istituzionale ne è una delle conseguenze. Del resto le forzature sono all'ordine del giorno: nell'aula di Montecitorio, D'Alema ha recitato l'articolo 88 della Costituzione: il Presidente della Repubblica può «sciogliere le camere sentiti i loro presidenti», anche in assenza di una crisi di governo. E se lo dice D'Alema... .


I COMMENTI:
  pagina:  4/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • In cuor vostro ( sempre che l'abbiate ) voi credete che tutti i vostri lettori bevano le vostre panzane? Li credete tutti sottosviluppati? li credete intruppati dalla vostra nefanda intellighenzia ? I vostri tentativi di mistificare le notizie e di modificarle a vostro piacimento e' solo ridicolo.........voi siete certi di aver a che fare con gente sottosviluppta, e' la vostra arroganza che ve lo fa pensare! 16-04-2011 11:30 - Stalin
  • Sto ancora tentando di decifrare l'articolo di Asor Rosa, tento di farlo con gli schemi che ho a disposizione, quelli che mi vengono da una formazione politica che mi permette di pensare che le Istitutzioni, alla fine, saranno più sagge di chi le rappresenta. Cara Norma, chi scrive si becca il bello e il brutto, è un articolo che non dice nulla di nuovo, nè pone questioni, è un urlo di dolore come lo sono i movimenti, le manifestazioni, il disgusto della gente comune, il disamore verso la classe politica, i giornali dovrebbero leggere "il paese" e ragionarci sopra, per i proclami ho personalmente una sana idiosincrasia e non sempre essere di sinistra ci salva dalla fumoseria. Noto, con tristezza, uno scollamento tra il reale e l'immaginario, ascolto deliranti assurdità degne dei manoscritti medievali...e capisco che il bisogno di "provocazione" è l'unica risposta che si è capaci di dare. 16-04-2011 10:33 - chiara
  • Le contorsioni dialettiche per giustificare Asor Rosa sono patetiche. La vera domanda da porsi è come neutralizzare quel pensiero eversivo che si è diffuso tra molti disperati cultori di sinistra. Chiarendo bene che la disperazione possono togliersela in un modo solo : vincendo le elezioni. E quindi lavorando ogni giorno per questo. Altrochè carabinieri ! 16-04-2011 10:21 - franco
  • Come si fa a pensare di unificare la sinistra italiana se c'è ancora chi considera Stalin un pensatore moderno? E se dall'altro lato c'è chi pensa che la sola cosa da fare sia eliminare ogni residuo di socialismo per stare al centro? Non c'è scampo tra questi due opposti estremismi? Ah se ci fosse un Milliband da noi... 16-04-2011 09:53 - Bartolo Anglani
  • Avrete notato - se seguite anche la stampa estera - che giornalisti e lettori in Mitteleuropa considerano eversive le molte leggi "per una persona" promulgate negli ultimi anni in Italia. Per non dire della nostra legge elettorale, che pure e' stata promulgata. In Mitteleuropa, un mese fa, per un falso in bilancio, un potente personaggio si e' visto affibbiare 7 anni e mezzo di carcere, che sarebbero stati dieci in assenza di pentimento. In Italia il falso in bilancio e' stato depenalizzato (lo e' ancora?). Noi ci confrontiamo con questi paesi, e il nostro destino in Europa appare segnato. Non ci faranno sconti. Valutare quanto e' grande l'impatto della "legge per una persona"? E' forse proporzionale al numero delle vittime? Mi pare un pensiero perverso. Infine, avete mai fatto un calcolo di quanto ci costano le facolta' di giurisprudenza per produrre uno stuolo inverosimile (su scala europea) di azzeccagarbugli che allungano la durata dei processi? A scapito del supporto finanziario agli studi per i quali i nostri giovani devono confrontarsi con la Mitteleuropa. La “migrazione dei cervelli” diventera' sempre piu' un mito da rotocalco. Hopelessly. 16-04-2011 09:43 - francesco pietra
  • Certo che qui al Manifesto, dalla direttora ai lettori che scrivono commenti, siete proprio dei vili! Ma come, il perfido Berlusconi sta distruggendo la vostra amata democrazia, che aveva reso l'Italia il paradiso per i lavoratori, e quando il compagno Asor Rosa prima individua il male e poi individua la terapia, voi qui tutti a belare "si ha ragione, ma la soluzione non è quella!", e arrivate anche a negare l'evidenza parlando di provocazioni e paradossi che sono solo un parto della vostra fantasia!
    Siete veramente convinti che Berlusconi sta distruggendo la democrazia? E allora scendete in piazza con le armi, usate ogni mezzo necessario, cercate di allearvi con chi le armi ce l'ha, Polizia, Carabinieri, Esercito, Marina, Aeronautica, Polizie Municipali, vigilantes dei centri commerciali, Mafia, Banda della Magliana, va tutto bene, l'importante è neutralizzare Berlusconi!
    Non lo volete fare? Ma allora siete solo dei buffoni! 16-04-2011 09:07 - Alessandro
  • Mi raccomando compagni, se la Rangeri venisse messa sotto accusa per aver ospitato sulle pagine del giornale che dirige i deliri di un pensionato contenenti inviti a violare le leggi, testimoniamo in massa s suo favore: la Rangeri l'ha fatto per non creare un incidente diplomatico, infatti era convinta che Asor Rosa è la nipote di Mubarak!
    Cari antiberlusconiani ormai non vi si distingue più dai berlusconiani, e leggendo il Manifesto mi sembra di leggere Repubblica e il Fatto per quanto riguarda i contenuti e di vedere il TG4 per quanto riguarda la lucidità intellettuale e la buona Fede. 16-04-2011 08:54 - Alessandro
  • Ma di che si sta parlando ? dell'editoriale di Asor Rosa? un personaggio del tutto scollegato dal qualsiasi movimento reale, che non ha alcun rapporto organico con partiti e forze organizzate.. vi piace parlare del nulla 16-04-2011 07:14 - Umberto Tommasini
  • Con piacere leggo ed ascolto le reazioni prodotte dall'articolo de Asor Rosa. Era, forse, nelle sue intenzioni, quello di aprire un dibattito meno angusto sulla deriva della democrazia Italiana. A questo servono gli Intellettuali. Quelli veri e non i pennivendoli alla Ferrara. Purtroppo ne rimangono pochi.
    Asor Rosa parte da una analisi rigorosamente corretta per indicare, utilizzando paradossi, "soluzioni" e percorsi. I soli che restano, a suo modo di vedere la realtà. Preferisco credere, ancora, che esistano altri percorsi differenti. Sicuramente poco praticabili se continuiamo a fare i distinguo, cavillosamente, su chi è esattamente uguale a noi o diventa un nemico. L'evolversi della politica nelle società a democrazia matura non da spazi ad esami di DNA continui su tutti, ma ci obbliga a sostenere, anche con il voto, quello meno lontano da noi, individualmente. Le società, quella Italiana più di altre, si vanno frantumando in un galassia di miscrocosmi dove ogni uno di questi crede nella propria identità. Berlusconi sa utilizzare linguaggi che "parlano" a parte di questi miscrocosmi. E' sbagliato pensare che tutti quelli che votano Berlusconi siano uguali. Producono risultati uguali che Berlusconi sa utilizzare ma non sono uguali le motivazioni. ancora meno per quelli che votano Lega. La deriva rappresentata da Asor Rosa è la deriva di parte della società Italiana e che loro utilizzano ed interpretano. Su questo si deve riflettere. E sulla necessità di un partito in grado di parlare con linguaggi più adeguati rispetto alla realtà. La realtà che è e non quella che vorremmo. Non capisco il voler attribuire responsabilità primordiali a questa o quella persona (tipo D'Alema). La realtà più dura è il fallimento di un'intera classe dirigente della sinistra Italiana, non solo di D'Alema o Bertinotti. Ricostruirla non sarà facile e comunque servono tempi lunghi che noi non abbiamo. Dobbiamo lavorare con questa e "utilizzare" il meglio che questa ci può dare oggi. Non domani quando sarebbe forse troppo tardi. 16-04-2011 00:22 - sergio
  • Ripeto qui quel che ho già scritto via mail alla redazione. Bisogna fare quadrato attorno al Prof. Asor Rosa perchè sarà oggetto di sciacallaggio mediatico in misura esponenziale.
    Dissento totalmente dall'intervento di Luca Bianchi su questo articolo. 15-04-2011 23:57 - Enzo Lanciano
I COMMENTI:
  pagina:  4/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI