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redazione
Arrigoni, un video parla di "armi"
In un video si parla di armi: In questo video postato su youtube si parla del sequestro e dell'uccisione di Vittorio Arrigoni. Difficile dire quanto la fonte sia attendibile, ma il contenuto del video presenta degli aspetti interessanti perché potrebbe rivelare alcune problematiche interne alla Striscia. Il nome del gruppo inoltre - Gruppo del Dio unico e della Jihad, che qualcuno traduce come Gruppo Monoteista e della Guerra Santa - non è del tutto sconosciuto. Comunque, il video è stato postato il 15 aprile (la data è riportata anche secondo il calendario islamico, 14 jawadi alawal 1432) e a parlare è un uomo bardato, con accanto un mitra. In sovrimpressione passa il suo nome di battaglia: Abou Almuhajel -AlMaqdisi. il video ha anche un titolo: "A proposito della questione del giornalista italiano a Gaza". Questa la traduzione quasi letterale del proclama: "Confermiamo dal gruppo del Dio unico e della Jihad sotto la guida del combattente prigioniero Abou Al Walid AlMaqdis (lo stesso di cui si chiedeva la scarcerazione nel video che mostrava Arrigoni catturato, ndr) che non abbiamo nessuna relazione per quanto concerne il sequestro e l'uccisione del giornalista italiano Vittorio Arrigoni e chiediamo ad Hamas di essere più saggia e di modificare il suo atteggiamento nei confronti dei salafiti combattenti e di cambiare la sua politica di arresti nei nostri confronti a Gaza. Hamas deve chiarire perché qualcuno abbia rubato le nostre armi e i nostri razzi preparati per combattere gli ebrei. Questo ha preparato il terreno per il sequestro e la successiva richiesta di liberazione del gruppo di salfiti combattenti nelle carceri di Hamas. La grande domanda è perché Hamas arresta i salafiti e principalmente il nostro leader nonostante Hamas sappia benissimo che non abbiamo mai svolto operazioni dentro la Striscia di Gaza. Hamas sa che la nostra Jihad è contro gli ebrei. Ringraziamo Dio".
Si tratta della dichiarazione con cui uno dei gruppi salafiti più strutturati prende le distanze dall'uccisione di Arrigoni. interessante il riferimento al "furto" di armi che secondo la dichiarazione sarebbe legato sia al sequestro che alla richiesta della liberazione del leader salafita. Sembra accreditare la versione di una "cellula impazzita" di salafiti dentro al puzzle molto complicato della politica della Striscia. Un gioco complicatissimo per Hamas, che da un lato tenta di combattere le frange più estremiste, dall'altro si ritrova - come in questo caso (vedi più sotto) con rappresentanti di queste frange nella propria busta paga.
La “mente” del sequestro. Si è aggiunto un nome, proprio oggi, al gruppo che avrebbe sequestrato e ucciso Vittorio Arrigoni, il volontario dell’International solidarity movement e collaboratore del manifesto che è stato uno straordinario testimone oculare dell’inferno di Gaza negli ultimi anni. Si tratterebbe di un uomo noto a Gaza come Abdel Rahman il Giordano. Lo dice il quotidiano israeliano Maariv. Il giornale aggiunge che era entrato a Gaza dal Sinai, passando per un tunnel del contrabbando e conferma che Hamas ha ora rafforzato i controlli nella zona di frontiera con l'Egitto per impedirgli di lasciare la Striscia. Maariv scrive che i servizi di sicurezza di Hamas hanno appreso da un palestinese fermato e interrogato durante l'inchiesta, Haitem Salfiti, che proprio il giordano - legato al cosiddetto Jihad mondiale - ha progettato e partecipato al sequestro di Arrigoni con una cellula di salafiti palestinesi, conclusosi con la sua uccisione.
Ieri la confessione. Intanto ieri hanno confessato due delle persone arrestate da Hamas subito dopo l’uccisione di Vittorio. Si tratta di Farid Bahar e Tamer al-Hasasnah. Entrambi, come ha confermato Hamas, facevano parte dei servizi di sicurezza di Hamas. Storia complicata quella che ha portato all’uccisione di Arrigoni, e nonostante le confessioni ancora da comprendere chiaramente. Ieri Hamas ha arrestato altre tre persone, che sono dunque in tutto cinque. Tra di loro anche due minorenni. La posizione di almeno uno dei fermati si starebbe alleggerendo.
La ricostruzione. Si tratta, intanto, di capire bene la dinamica del sequestro, ancora poco chiara. Sembra addirittura che Vittorio sia stato rapito non giovedì mattina, come pensato finora, ma addirittura mercoledì sera (vedi il manifesto in edicola, ndr). Sembra inoltre che almeno una delle persone che lo ha catturato e ucciso conosceva Vittorio e frequentava la palestra in cui il ragazzo si allenava frequentemente. Resta da capire anche il perché del tragico epilogo del sequestro. Non era mai accaduto che a Gaza un rapimento di un occidentale finisse in tragedia. Per ora pare essere accreditata la versione di una cellula salafita “impazzita” composta da terroristi in erba, a cui la situazione sarebbe sfuggita di mano.
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ammesso che il secondo messaggio e` per me ,saluto anche io ,non credo che in fondo siamo nemici ,altrimenti non sarrebbe possibile la botta e risposta ,eri chiaro ed onesto esporre le tue tesi, chi ha dei sostenitori deve avere per forza anche oppositori ,stanno peggio quelli che non suscitano interesse ne` da destra ne`da sinistra.
forse potremmo trovare in futuro dei punti d`"acccordo" con le posizioni di Vendola.
il dramma orribile recente ha fatto uscire flusso di sentimenti da tuttiquanti e cosi mi ha indotto per la prima volta [e forse ultima] di fare dei commenti,poi e` "l`ultimo giornale di sinistra rimasto" e non si deve eccedere con commenti contrastanti da chi non e` abbonato, 20-04-2011 01:15 - nechemia dranov
Certo che verso la G.B. dobbiamo essere grati ,per carita` !basta pensare alla battaglia di El-Alamein che ci ha salvato dai naztisti ,nessuno nega .
poi vedere oggi la strada di Alenbi di Telaviv che e` una delle trade principali Intendevo solo al 48 . poi se e` vero che qualcuno ha trattato con i nazzisti negli anni 30..questo non puo` annulare l`opera sionista. C`era chi poi voleva salvare quello che si poteva.Trovami una sola nazione che non ha qualche affare oscuro...
Scassati erano tutti, ma i morti da noi erano tanti, c`erano anche sconfitte eroiche,disfatte ,ma un grande sacrificio ,i numeri e i nomi non possono mentire, si trovano archiviati . Gli addestratori inglesi aveva anche la legione della Giordania ,noi avevamo per lo piu`i veterani nostri della seconda guerra mondiale-soldati delle truppe ebraiche -britanniche della palestina.
poi a prescindere se vero o no ,tu credi veramente che gli addestratori possono determinare le battaglie? vedi il caso del Vietnam del sud...... Ad Ashdod si trova un monumnto di ricordo dei caduti dell`esercito egiziano [fa parte del accaordo di Camp David]sei invitato vedrelo , poi Nasser era un ufficiale in questa spedizione [non tutti falah...].Poi ci sono altri monumenti ,vuol dire qualcosa,
Ma d`altronde e` cosi per chi si trovava allora con la schiena verso il mare [e non voleva i tuoi barconi che ci offri] ed e` costretto all`eroismo , a lui dobbiamo ringraziare. 19-04-2011 21:11 - nechemia dranov
,ma la maniera di ragionare farebbe sicuramente piacere adHolmert.E si figuri che siamo nell'unico giornale di sinistra rimasto.Le auguro di rimanere in Europa e di scrostari le suoe idee sioniste,per quanto possibile.Auguri. 19-04-2011 17:07 - mauro
non commento la tua "erudita" ricostruzione storica, sei così ben informato che non occorre aggiungere altro...
Concordo sul fatto che tante persone la pensano come te e questo è un segnale evidende della deriva della nostra società...
Ti preciso altresì che anche a casa mia la parola "razzismo" ha un altro significato e ti ringrazio vivamente del fatto che con la tua risposta tu abbia contribuito a arricchire di un'accezione in più tale parola...
Infine una considerazione: se gente come te (forse) o come il povero Arrigoni vengono definite o si difiniscono pacifiste, mi è chiaro come sia ancora più complicato in quella Terra raggiungere la pace. 19-04-2011 17:04 - Alessandro
Anzi,siete stati pure d'accordo con i nazisti a partire dal patto di El Ha'avara,negli anni trenta,in cui chiedevate ai nazisti di espellere dalla germania e di mandare in palestina solo gente preparata e con i soldi.I poveri potevano andarsene nei campi di concentramento.A voi non importava niente di salvare altri ebrei ,volevate e volete solo la terra di Palestina.Ringraziate gli inglesi,che se non era per loro il progetto sionista non sarebbe mai potuto esistere.
Come ebbe a dire uno storico britannico contemnporaneo che fu contrario alla creazione di uno stato su base etnica in terra di Palestina,la creazione di israele(scusa ,ma non mi viene la maiuscola)fu"a huge error which will breed endless mistakes".Un errore che originera'infiniti sbagli.Infatti qui siamo. 19-04-2011 16:56 - mauro
il conflitto di 48 non era un attacco unilaterale ,nessuno puo` negare che l`esercito egiziano era arrivato ad Ashdod 30 km da Telaviv , mentre la futura israele ha accettato il programma dell` UNO per la divisione di la palestina , e` ovvio che i paesi arabi non hanno accettato il fatto , per cui era un conflitto alla via o la morte . Dai 600,000 sionisti presenti 5000 furuno uccissi in battaglie , in un certo modo era un duello . Era colpa degli inglesi che hanno lasciato le parti alle loro sorti [forse sperando che gli ebrei perdessero completamente] e` certo che in queste situazioni prevalgono gli estremisti in qualunque parte . 19-04-2011 12:59 - nechemia dranov
A casa pound ce l'hanno con voi perche'ebrei,l'antisemitismo e'alla base della loro avversione.A sinistra,non tutti sembra a vedere i pacifinti che scrivono su questo giornale,ci auguriamo che uno stato come quello a cui lei appartiene(forse non se ne e'reso conto a forza venendo dalle scuole sioniste)razzista,teocratico,su base etnica,che predica la supremazia ebraica sul medio oriente e si fonda sull'occupazione e la pulizia etnica di un popolo,del popolo che ha sempre vissuto li',scompaia e non si ripresenti piu'sulla faccia dell'umanita',sia per gli ebrei,cristiani mussulmani buddisti o cos'altro.Uno stato fondato su una religione,che usa la bibbnia come trattato di indipendenza,che caplesta il diritto internazionale e vive di aggressioni e guerre,e'un pericolo per l'umanita'.
Quella terra non e'dei tuoi padri ne' e'la tua.Voi siete andati li con il mitra e con la bibbia,siete andati li'non per essere parte della comnunita'mediorientale in quanti ebrei,ma come agenti dell'imoperialismo e colonialismo europeo.Non c'e'un comune oggetto del contendere.Da dove venivano i tuoi padri?Chi li ha giustificati ad espellere ed uccidere un popolo inerme che abitava quelle terre e tuttora le abita?Quali basi storiche,politiche e morlai esistono per giustificare l'etnocidio di un popolo se non quelle di strappargli la terra?Non esiste un duello per le stesse propieta'.vergogna di usare certe parole.A voi l'appoggio di tutto l'occidente a partire dagli USA e dalle suoi lobby potenti israeliane,i piu'complicati sistemi d'arma,l'appoggio incondizionato e le menzogne dei media che israele e le sue cricche criminali in buona parte influenzano,ai palestinesi bugie e tradimenti,massacri negati'dalla complicita'internazionale,la negazione perpetua di tutti i diritti e l'appoggio incondizionato a chi li tiene rinchiusi nei loro lager,e al posto delle vostre atomiche,il loro eroico coraggio ed intelligenza.Di quale pace chiacchieri scusa,di quali propieta'perse in cambio di pace.Non c'e'pace se non c'e'terra ,se non ridarete ai palestinesi quello che gli avete rubato con violenza,se non riconoscerete i vostri errori e responsabilita',se non li rifonderete con la fine dell'apartheid ,dell'occupazione,e l'instaurazione di uno stato laico,come quelli occidentali di cui dite di fare parte,dove non 'e la religione il discriminante.L'ha fatto il Sud africa ,lo potete fare anche voi.Questo voi temete,la fine dello stato coliniale e'la fine dllo stato d'israele.Allora potete prendere i barconi e ,visto che a parte i falascia la maggior parte di voi ha due o tre passaporti in tasca, tornarvene da dove siete venuti,dalla'Alabama,Texas,Marocco.Francia,Italia,Russia e via discorrendo.Non andremo in contro ad un 'altra guerra mondiale per proteggere il sanguinario colonialismo sionista.O la pace,con giustizia per le vittime,o tornatevene a casa vostra in occidente. 19-04-2011 10:32 - mauro
18-04-2011 12:19 - 18-04-2011 21:26 - linientreu
La controinformazione, signori, non consiste nel raccontare palle che siano di consolazione alle proprie incrollabili certezze!
A proposito di certezze... cosa hanno insegnato decenni di guerre nazionalistiche, intifade e terrorismo?
Che, insieme ad Hamas e ad altri gruppi bigotti e guerrafondai, bisogna proseguire su quella strada?
O che quella strada non porta a nulla, se non a ulteriori sofferenze per due popoli: quello palestinese e quello israeliano?
Chi giustifica Hamas e chi farnetica di "entità sioniste" non vuole la pace: vuole ancora più sangue e ancora più guerra. 18-04-2011 17:40 - Galaverna