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FUORIPAGINA
17/04/2011
  •   |   redazione
    Arrigoni, un video parla di "armi"

    In un video si parla di armi: In questo video postato su youtube si parla del sequestro e dell'uccisione di Vittorio Arrigoni. Difficile dire quanto la fonte sia attendibile, ma il contenuto del video presenta degli aspetti interessanti perché potrebbe rivelare alcune problematiche interne alla Striscia. Il nome del gruppo inoltre - Gruppo del Dio unico e della Jihad, che qualcuno traduce come Gruppo Monoteista e della Guerra Santa - non è del tutto sconosciuto. Comunque, il video è stato postato il 15 aprile (la data è riportata anche secondo il calendario islamico, 14 jawadi alawal 1432) e a parlare è un uomo bardato, con accanto un mitra. In sovrimpressione passa il suo nome di battaglia: Abou Almuhajel -AlMaqdisi. il video ha anche un titolo: "A proposito della questione del giornalista italiano a Gaza". Questa la traduzione quasi letterale del proclama: "Confermiamo dal gruppo del Dio unico e della Jihad sotto la guida del combattente prigioniero Abou Al Walid AlMaqdis (lo stesso di cui si chiedeva la scarcerazione nel video che mostrava Arrigoni catturato, ndr) che non abbiamo nessuna relazione per quanto concerne il sequestro e l'uccisione del giornalista italiano Vittorio Arrigoni e chiediamo ad Hamas di essere più saggia e di modificare il suo atteggiamento nei confronti dei salafiti combattenti e di cambiare la sua politica di arresti nei nostri confronti a Gaza. Hamas deve chiarire perché qualcuno abbia rubato le nostre armi e i nostri razzi preparati per combattere gli ebrei. Questo ha preparato il terreno per il sequestro e la successiva richiesta di liberazione del gruppo di salfiti combattenti nelle carceri di Hamas. La grande domanda è perché Hamas arresta i salafiti e principalmente il nostro leader nonostante Hamas sappia benissimo che non abbiamo mai svolto operazioni dentro la Striscia di Gaza. Hamas sa che la nostra Jihad è contro gli ebrei. Ringraziamo Dio".

    Si tratta della dichiarazione con cui uno dei gruppi salafiti più strutturati prende le distanze dall'uccisione di Arrigoni. interessante il riferimento al "furto" di armi che secondo la dichiarazione sarebbe legato sia al sequestro che alla richiesta della liberazione del leader salafita. Sembra accreditare la versione di una "cellula impazzita" di salafiti dentro al puzzle molto complicato della politica della Striscia. Un gioco complicatissimo per Hamas, che da un lato tenta di combattere le frange più estremiste, dall'altro si ritrova - come in questo caso (vedi più sotto) con rappresentanti di queste frange nella propria busta paga.

     

     

    La “mente” del sequestro. Si è aggiunto un nome, proprio oggi, al gruppo che avrebbe sequestrato e ucciso Vittorio Arrigoni, il volontario dell’International solidarity movement e collaboratore del manifesto che è stato uno straordinario testimone oculare dell’inferno di Gaza negli ultimi anni. Si tratterebbe di un uomo noto a Gaza come Abdel Rahman il Giordano. Lo dice il quotidiano israeliano Maariv. Il giornale aggiunge che era entrato a Gaza dal Sinai, passando per un tunnel del contrabbando e conferma che Hamas ha ora rafforzato i controlli nella zona di frontiera con l'Egitto per impedirgli di lasciare la Striscia. Maariv scrive che i servizi di sicurezza di Hamas hanno appreso da un palestinese fermato e interrogato durante l'inchiesta, Haitem Salfiti, che proprio il giordano - legato al cosiddetto Jihad mondiale - ha progettato e partecipato al sequestro di Arrigoni con una cellula di salafiti palestinesi, conclusosi con la sua uccisione.

     

    Ieri la confessione.  Intanto ieri hanno confessato due delle persone arrestate da Hamas subito dopo l’uccisione di Vittorio. Si tratta di Farid Bahar e Tamer al-Hasasnah. Entrambi, come ha confermato Hamas, facevano parte dei servizi di sicurezza di Hamas. Storia complicata quella che ha portato all’uccisione di Arrigoni, e nonostante le confessioni ancora da comprendere chiaramente. Ieri Hamas ha arrestato altre tre persone, che sono dunque in tutto cinque. Tra di loro anche due minorenni. La posizione di almeno uno dei fermati si starebbe alleggerendo.

     

    La ricostruzione. Si tratta, intanto, di capire bene la dinamica del sequestro, ancora poco chiara. Sembra addirittura che Vittorio sia stato rapito non giovedì mattina, come pensato finora, ma addirittura mercoledì sera (vedi il manifesto in edicola, ndr). Sembra inoltre che almeno una delle persone che lo ha catturato e ucciso conosceva Vittorio e frequentava la palestra in cui il ragazzo si allenava frequentemente. Resta da capire anche il perché del tragico epilogo del sequestro. Non era mai accaduto che a Gaza un rapimento di un occidentale finisse in tragedia. Per ora pare essere accreditata la versione di una cellula salafita “impazzita” composta da terroristi in erba, a cui la situazione sarebbe sfuggita di mano.


I COMMENTI:
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  • qui ho cercato di fare qualcosa per Vittorio adire la verit a quelli che hanno rapito e uceso gran uomo per la palestina e sopra tutto per la Gaza ..questo martere della soldarieta sincera con noi
    e siamo molti tristi del fatto disunesto e delquente atto
    viva litalia con palestina amice per sempre

    saidam ziad /eng. screttore a Gaza

    http://zsaidam.maktoobblog.com/ 18-04-2011 05:26 - ziad saidam
  • @piero davvero il trucco della madre di arrigoni è così importante? un uomo muore per una causa (di cui tutti, da esseri umani, dovremmo curarci) e si fanno commenti sul maquillage?! che mondo schifoso 18-04-2011 01:15 - elisabetta
  • Mi spiace che vi siate dati così tanta pena per scovare e farvi tradurre questo video (ne girano tanti e di dubbia attendibilità). Il video è pieno di allusioni/sottintesi/messaggi cifrati in pieno stile mafioso e non apporta nessun argomento concreto. Il suo scopo potrebbe essere anzi quello di gettare confusione, distorcendo la percezione di quanto è successo.

    Credo che ci sfugga l'importanza della posta in gioco con la Flotilla per Gaza del prossimo mese: la temono i neo-potentati arabi perché in grado di destabilizzare il precario assetto trovato con Washington mentre perdurano le rivolte (penso soprattutto all'Egitto e, indirettamente ai Sauditi); la teme Israele dopo che lo scorso anno è intervenuto nel modo criminale e 'controproducente' che ricordiamo. Quanti occidentali 'amici' di Israele hanno rimproverato non tanto l'arrembaggio omicida quanto la rozzezza e l'insipienza mediatica che rendeva così difficile il loro abituale mestiere di complici. Non desta alcuna meraviglia che stavolta, con quasi un anno a disposizione, i cervelli del Mossad e dell'Hasbara abbiano preparato qualcosa di molto più sofisticato.

    Non ci sono prove di tribunale che inchiodino il Mossad. Ammesso e non concesso che si trovino lo saranno solo tra molti anni, magari quando uno spione in pensione lo confesserà nelle sue memorie. Forse il Mossad ha "solo" avuto un ruolo molto indiretto infiltrando o strumentalizzando gruppetti arabi. Lo fanno da decenni e spesso con buoni risultati: pochi giorni fa ho letto per caso l'intervista dell'unico terrorista di Abu Nidal sopravvissuto (diciassettenne) all'attentato a Fiumicino dell'85 su Sette corsera. Gli israeliani sapevano già tutto e quella mattina li aspettavano armati fino ai denti: risultato 3 terroristi uccisi e 10 civili morti per il fuoco di ambedue le parti. Un massacro "evitabile" e voluto per imbarazzare i palestinesi (dell'Olp) e l'eterodossa Italia craxiana.

    In conclusione, anche se molti commentatori vi hanno chiesto di darvi da fare, credo che stavolta non abbiate fatto centro, come testimoniano alcuni commentatori cui non par vero di sguazzare dentro il succulento e grandguignolesco macello inter palestinese, che emerge da queste oscure fonti, per seminare dubbi nei meno avvertiti circa l'opportunità dell'iniziativa di maggio. 18-04-2011 00:30 - almanzor
  • I palestinesi uccidono e Israele viene incolpato o comunque si insinua viscidamente...diciamocelo chiaro siamo profondamente antisemiti...ohps mi correggo profondamente antisionisti...dimenticavo che gli ebrei dei lager, quelli morti gasati, ci stanno simpatici, quelli che si difendono invece un po' meno... 17-04-2011 23:08 - Alessandro
  • non è che cambia molto comunque io mi somno indignato quando l allora presisente ciampi premiò con medaglia d'oro al valor civile un mercenario chissà se napolitano da al nostro fratello vittorio un riconoscimento e magari funerali di stato questo è esempio di valor civile 17-04-2011 22:06 - francescomaria primerano
  • Cari lettori, non dimenticatevi che la testata giornalistica che ha detto che la mente dell'attentato è girdana è una testat giornalistica Israelian, quindi essendo tale tenta di distogliere l'attenzione da isrele dal Mossad 17-04-2011 22:02 - Tofik Freedom
  • E' accertato che i migliori servizi segreti sono quelli Americani ed Israeliani. Sicuramente dietro a tutto questo incomprensibile e aberrante omicidio c'è dietro il Mossad. E' ovvio che il loavoro svolto dal Mossad è stato curato nei minimi dettagli afinchè nessuna prova e nessun indizio riportase all'autore di questo massacro.
    Aprite gl'occhi!!! 17-04-2011 21:58 - Tofik Freedom
  • stay human 17-04-2011 21:44 - ale
  • Perchè non lo seppelliscono laggiù e si evitano tutte queste pagliacciate, passa di qui no passa di là? Crematelo e spargetene le ceneri su Gaza. Possibile che si debba strumentalizzare un morto "contro" qualcuno? La madre di Arrigoni, aveva proprio bisogno di truccarsi e di mettersi il mascara e l'ombretto agli occhi? Non metto il dubbio il suo dolore, ma non doveva partecipare ad uno show! 17-04-2011 19:33 - piero
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