giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
17/04/2011
  •   |   redazione
    Arrigoni, un video parla di "armi"

    In un video si parla di armi: In questo video postato su youtube si parla del sequestro e dell'uccisione di Vittorio Arrigoni. Difficile dire quanto la fonte sia attendibile, ma il contenuto del video presenta degli aspetti interessanti perché potrebbe rivelare alcune problematiche interne alla Striscia. Il nome del gruppo inoltre - Gruppo del Dio unico e della Jihad, che qualcuno traduce come Gruppo Monoteista e della Guerra Santa - non è del tutto sconosciuto. Comunque, il video è stato postato il 15 aprile (la data è riportata anche secondo il calendario islamico, 14 jawadi alawal 1432) e a parlare è un uomo bardato, con accanto un mitra. In sovrimpressione passa il suo nome di battaglia: Abou Almuhajel -AlMaqdisi. il video ha anche un titolo: "A proposito della questione del giornalista italiano a Gaza". Questa la traduzione quasi letterale del proclama: "Confermiamo dal gruppo del Dio unico e della Jihad sotto la guida del combattente prigioniero Abou Al Walid AlMaqdis (lo stesso di cui si chiedeva la scarcerazione nel video che mostrava Arrigoni catturato, ndr) che non abbiamo nessuna relazione per quanto concerne il sequestro e l'uccisione del giornalista italiano Vittorio Arrigoni e chiediamo ad Hamas di essere più saggia e di modificare il suo atteggiamento nei confronti dei salafiti combattenti e di cambiare la sua politica di arresti nei nostri confronti a Gaza. Hamas deve chiarire perché qualcuno abbia rubato le nostre armi e i nostri razzi preparati per combattere gli ebrei. Questo ha preparato il terreno per il sequestro e la successiva richiesta di liberazione del gruppo di salfiti combattenti nelle carceri di Hamas. La grande domanda è perché Hamas arresta i salafiti e principalmente il nostro leader nonostante Hamas sappia benissimo che non abbiamo mai svolto operazioni dentro la Striscia di Gaza. Hamas sa che la nostra Jihad è contro gli ebrei. Ringraziamo Dio".

    Si tratta della dichiarazione con cui uno dei gruppi salafiti più strutturati prende le distanze dall'uccisione di Arrigoni. interessante il riferimento al "furto" di armi che secondo la dichiarazione sarebbe legato sia al sequestro che alla richiesta della liberazione del leader salafita. Sembra accreditare la versione di una "cellula impazzita" di salafiti dentro al puzzle molto complicato della politica della Striscia. Un gioco complicatissimo per Hamas, che da un lato tenta di combattere le frange più estremiste, dall'altro si ritrova - come in questo caso (vedi più sotto) con rappresentanti di queste frange nella propria busta paga.

     

     

    La “mente” del sequestro. Si è aggiunto un nome, proprio oggi, al gruppo che avrebbe sequestrato e ucciso Vittorio Arrigoni, il volontario dell’International solidarity movement e collaboratore del manifesto che è stato uno straordinario testimone oculare dell’inferno di Gaza negli ultimi anni. Si tratterebbe di un uomo noto a Gaza come Abdel Rahman il Giordano. Lo dice il quotidiano israeliano Maariv. Il giornale aggiunge che era entrato a Gaza dal Sinai, passando per un tunnel del contrabbando e conferma che Hamas ha ora rafforzato i controlli nella zona di frontiera con l'Egitto per impedirgli di lasciare la Striscia. Maariv scrive che i servizi di sicurezza di Hamas hanno appreso da un palestinese fermato e interrogato durante l'inchiesta, Haitem Salfiti, che proprio il giordano - legato al cosiddetto Jihad mondiale - ha progettato e partecipato al sequestro di Arrigoni con una cellula di salafiti palestinesi, conclusosi con la sua uccisione.

     

    Ieri la confessione.  Intanto ieri hanno confessato due delle persone arrestate da Hamas subito dopo l’uccisione di Vittorio. Si tratta di Farid Bahar e Tamer al-Hasasnah. Entrambi, come ha confermato Hamas, facevano parte dei servizi di sicurezza di Hamas. Storia complicata quella che ha portato all’uccisione di Arrigoni, e nonostante le confessioni ancora da comprendere chiaramente. Ieri Hamas ha arrestato altre tre persone, che sono dunque in tutto cinque. Tra di loro anche due minorenni. La posizione di almeno uno dei fermati si starebbe alleggerendo.

     

    La ricostruzione. Si tratta, intanto, di capire bene la dinamica del sequestro, ancora poco chiara. Sembra addirittura che Vittorio sia stato rapito non giovedì mattina, come pensato finora, ma addirittura mercoledì sera (vedi il manifesto in edicola, ndr). Sembra inoltre che almeno una delle persone che lo ha catturato e ucciso conosceva Vittorio e frequentava la palestra in cui il ragazzo si allenava frequentemente. Resta da capire anche il perché del tragico epilogo del sequestro. Non era mai accaduto che a Gaza un rapimento di un occidentale finisse in tragedia. Per ora pare essere accreditata la versione di una cellula salafita “impazzita” composta da terroristi in erba, a cui la situazione sarebbe sfuggita di mano.


I COMMENTI:
  pagina:  4/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • per Galaverna: i boia erano potevano anche essere degli ex agenti di Hamas passati ad altre sponde, salafiti od altro. Ma il punto e' chi sono i mandanti? 17-04-2011 19:17 - alex1
  • Condivido quanto dicono Vivian,Galaverna,Luca Liberale e l'ipotesi di Edy;l'ho detto e lo ripeto:chi è troppo dietrologo storce anche il cervello e alla fine non capisce più niente;quanto alle crudeli modalità dell'uccisione,poteva andargli persino peggio:poteva essere sgozzato o decapitato;aspettarsi umanità da figuri simili sarebbe come cercare un ago in fondo all'Oceano Pacifico! 17-04-2011 18:50 - claudiouno
  • Giusto per la crocaca: il Governo di Gaza ha smentito che gli assassini di Vittorio Arrigoni appartenessero alle forze di sicurezza palestinesi. La notizia veniva dall'agenzia stampa di Abu Mazen, noto patriota reso immortale da Wikileaks. La situazione delle indagini appare ancora difficile ma il giudizio politico è chiaro: Vittorio Arrigoni è un militante palestinese ucciso da dei traditori del proprio Paese, che saranno presi e giustiziati. Per il resto non stupisce di trovare dei supporters dell'entità sionista fra i commenti: sono questioni che risolverà la Storia; per chiunque voglia vedere i crimini di 60 anni di Israele sono visbili e documentati. Alle tante persone che vedono il Mossad in questa come in altre vicende: tutti i musulmani sanno di avere in casa anche degli idioti pericolosi e poco importa se siano o meno supportati dal Mossad. Ciò che mi sembra importante è capire la differenza fra l'islamismo politico d Hamas, Fratelli Musulmani, Hezbollah, An-Nadha etc. che rappresenta il popolo musulmano e i gruppi qaedisti che rappresentano se stessi. Anche questo è un omaggio dovuto a un uomo caduto per informare noi/voi su questo aspetto della realtà 17-04-2011 18:14 - Valter Di Nunzio
  • Credo che Vittorio non abbia bisogno di tutte le vostre parole. Vittorio ora se ne va sottoterra a godersi un po' di pace. Lui ha fatto quello che credeva dovesse fare, si e' dedicato al giusto, a cio' che lo faceva sentire bene e questo e' piu' che sufficiente a rendere la sua vita senza tempo. Fate lo stesso, non sprecate tempo. Ciao vik. 17-04-2011 18:03 - michele
  • Debole l'articolo. Troppo debole, lascia spazio a certi commenti...ci sono tutti gli altri media per questo tipo di giornalismo, da scrivania, parlate d'altro, del meraviglioso mezzo sciopero generale, della cgl, delle bandiere viola, tricolori e arcobaleno. 17-04-2011 17:39 - Massi
  • @ Fabio: leggi con attenzione il blog di Arrigoni e te ne accorgerai che tanto splendido lui non è mai stato. Personalmente dare del pacifista a qualcuno che detesta la controparte al punto di definirla ripetutamnente neonazista e topo di fogna mi sembra un controsenso. Per non parlare della flottiglia che lo ha portato a Gaza e dell'associazione turca che ne sta a capo ... 17-04-2011 17:18 - billy
  • faccio timidamente notare due cose:
    a) i gruppi estremisti si possono facilmente infiltrare, non dico che sia questo il caso, ma aspettiamo che le indagini facciano il loro corso, visto che la morte di Arrigoni ha ancora parecchi punti oscuri (il primo che mi viene in mente, la mancata rivendicazione; chi ha girato quel video? come è arrivato in rete? i gruppi salafiti più importanti si sono dissociati dal sequestro: http://www.infopal.it/leggi.php?id=18101)

    b) il sionismo è un movimento politico come gli altri, si può contestare quanto lo si vuole. non ha nulla a che vedere col popolo ebraico, quindi essere antisionisti non significa essere antisemiti, questa è una baggianata. peraltro, esistono gruppi di ebrei ortodossi anti-sionisti che chiedono lo scioglimento di Israele e la costituzione di un unico stato palestinese (che nell'unica democrazia del medio oriente vengono bastonati per questo) 17-04-2011 15:58 - Giuseppe
  • Mentre spegnevo il computer ho ricevuto una email dallo stesso canale youtube che aveva mostrato il video di Vittorio Arrigoni rapito, non sono sicuro se sia effettivamente il primo canale che la trasmesso, comunque credo di si, suppongo che perché io gli scrissi di lasciare Vittorio in buon modo, questo mi ha appena mandato un video di un guerrigliero armato con esplosivo e mitra che perla di Vittorio Arrigoni in Arabo il quale io non capisco.
    Secondo un amico e comunque una condanna per la barbarie ed un accusa per hammas
    Questo Il video

    http://www.youtube.com/watch?v=_CowFrX8LHE‬

    Il canale che me lo ha mandato e un altro


    Il video mi è stato mandato alle 04:52 ora di Helsinki 17-04-2011 15:53 - Marcello
  • Arrigoni è stato vittima di qualcos'altro, secondo me. Forse un problema di fumo, un corteggiamento sbagliato, un litigio, una battuta di troppo... Hanno tentato di mascherare il suo omicidio con motivazioni pseudopolitiche, ma l'averlo ucciso presto e in quel modo violento indica che si voleva mascherare la vendetta di qualcuno con una motivazione religioso-militante. E' stato vittima di quella gente che riteneva, romanticamente, dei rivoluzionari integerrimi. 17-04-2011 15:12 - EDY
  • Spiace dover ripetere alcuni concetti elementari: 1) Arrigoni era sicuramente pro-palestinese, ma in maniera onesta e franca: i suoi articoli denunciavano e descrivevano palesi ed evidenti violazioni e crimini di Tsahal e di altre frange della società isrealiana, ma erano documentati e attendibili, mai inventati di sana pianta; 2) E' vero che era inviso e forse persino odiato dal governo israeliano, per cui la sua morte sicuramente non dispiacerà a Netanhyau & CO; 3) E' altrettanto vero che chi lo assurdamente e barbaramente ucciso era una cellula qaedista "salafita" impazzita, composta da membri della "sicurezza" (??????) di HAMAS !!! (Bella sicurezza: volgari assassini, criminali e fanatici dementi!!!); 4) Il ragionamento del "cui-prodest" non porta molto lontano e le ridicole, penose, pelose ed assurde "teorie del complotto", in perfetto stile MOSSAD, che molti lettori del Manifesto cercano molto maldestramente d' accreditare, in maniera più o meno esplicita, ma sicuramente sempre molto contorta ed inverosimile, alla prova dei fatti non reggono minimamente (questa è sola la prova lampante del loro fanatismo ideologico anti-israeliano; infatti, sono obnubilati nel loro giudizio da un evidente odio vs. il governo israeliano, come minimo e qualcuno persino da un neppur troppo velato anti-semitismo!); 5) In realtà, questo ennesimo omicidio sarà gradito dalle forze più intransigenti, estremiste, radicali e fanatiche di ENTRAMBI gli schieramenti; come minimo, sparisce un testimone scomodo, da un lato ed un "occidentale" sinceramente molto apprezzato dalla popolazione occupata, dall' altro. Insomma, un italiano che dimostrava che non tutti gli occidentali sono infidi nemici, infedeli, apostati e demoniache presenze al soldo dell' "entità sionista", per parafrasare HAMAS; 6) E' sconcertante notare che pochi sottolineino l' incredibile fatto che ad uccidere Arrigoni siano state forze più o meno impazzite della magmatica realtà palestinese a Gaza, arrivando quasi ad addossare la colpa della sua morte ad Israele. Israele ha le sue colpe, ci mancherebbe, ad esempio per il durissimo assedio che impone a Gaza, ma in questo caso non è coinvolto direttamente in questa orribile vicenda! A me questo non sembra affatto un particolare irrilevante; 7) Sarebbe ora di togliersi le fette di salame dagli occhi e decidersi a dire la verità circa la natura realmente regressiva, fanatica, para-terroristica e criminale di alcune organizzazioni palestinesi, a partire da HAMAS, ma anche dalla Jahad Islamiya, ecc. Ricordo che persino nell' atto costitutivo di HAMAS (mai revocato, fino a prova contraria!) si invoca e paventa la distruzione della cosiddetta "entità sionista". D' altra parte, se a Gaza la situazione è evidentemente impazzita e del tutto fuori controllo, ovvero se regna il caos più totale con frange incontrollabili e gruppuscoli ingovernabili che fanno le loro guerre personali tra di loro e sparano razzi-kassam a caso oltre confine, HAMAS avrà o no anch' essa qualche responsabilità??? Oltre tutto, il fatto che HAMAS stessa sia stata dichiarata come "organizzazione terroristica" in occidente, non credo sia del tutto casuale; 8) Alla fine chi paga in prima persona è, come quasi sempre, un civile ed una splendida persona disposta a rischiare la vita per aiutare il prossimo oppresso. Il minimo che si può sperare è che i suoi assassini paghino per il loro orribile ed inaccettabile crimine... 17-04-2011 14:46 - Fabio Vivian
I COMMENTI:
  pagina:  4/6  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI