mercoledì 18 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale mercoledì 18 settembre 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
18/04/2011
  •   |   redazione
    "Cambiare le cose", L'Arci si presenta

    Cambiare le cose per ridare senso alle parole. Cioè fare qualcosa nel concreto per poter dare un senso a concetti che rischiano ormai di essere fumosi, o buoni giusto per un “claim”: libertà, giustizia sociale, solidarietà. Se c’è qualcosa che non si può rimproverare all’Arci è di non provarci. Loro ci sono sempre. Con i loro mezzi, la necessità di mediare in una grande associazione – 5 mila circoli, più di 1 milione di iscritti – la fatica di continuare a crederci anche quando essere incisivi più che una garanzia è un obiettivo, e quando tutti intorno sembrano pensare che il privato sia la sfera in assoluto più importante e preponderante. L’Arci è l’esatto contrario di questo stile di vita e di pensiero. L’Arci è uno di quei tanti luoghi che ancora esistono e resistono, in cui il valore principale è “mettere in comune”. Oggi inizia la campagna di comunicazione 2011, con cui l’Arci vuole spiegare e raccontare che cos’è questa associazione, ai tanti che non l’hanno solo sentita nominare e ai tantissimi che non la conoscono. "L'Arci vuole contribuire attivamente al futuro di questa Italia", dice il presidente Paolo Beni nella sua video-lettera di presentazione "oggi vediamo un paese che sembra perdere fiducia nel futuro, temiamo che la precarietà di tanti giovani possa trasformarsi in rassegnazione, sentiamo crescere intorno a noi il vuoto di cultra. Ma non vogliamo rassegnarci".

     

    La campagna:  Di campagne di comunicazione ce ne sono tante, parecchie. Anzi, viviamo immersi nelle campagne di comunicazione, più o meno velate. Quelle dell’Arci ci vorrebbero più spesso. Non tanto per la riuscita del prodotto, quanto perché fa bene sentire certi messaggi: “denuncia, indignati, pretendi giustizia, lavoro, dignità sociale”, oppure “vinci l’incertezza, la rassegnazione e la rinuncia”. Sono i cinque video-messaggi che l’Arci ha preparato per presentarsi, articolati sui cinque sensi: guardami, ascoltami, annusami, parlami, toccami. “Per raccontare – spiega l’associazione - con poche e incisive parole il disagio di un’Italia che sta perdendo fiducia nel futuro, lacerata dalle divisioni e dalle ingiustizie, dal disagio sociale e dallo scempio dell’ambiente, preoccupata per la precarietà di tanti giovani, segnata dal vuoto culturale e dall’indifferenza. Ma anche per dire che crede nel futuro di questo paese perché ha fiducia nelle persone e nella loro capacità di riscatto. Per dire che dobbiamo ripartire dal nostro patrimonio di saperi e di culture, imparare a riconoscerci fra diversi e aprirci al mondo che cambia; trovare il coraggio di scommettere sui giovani, prenderci cura dei territori e delle comunità, tornare a praticare la democrazia.


I COMMENTI:
  • inquinamento acustico vuol dire che ti da noia la musica?
    ahahaha incredibile, credevo che le persone come esistessero solo nei film......
    comuqnuel'arci è l'unico posto che ancora consente uso ricreativi per chi non si può permettere di spendere milioni ai bar o non vuole andare a frustrasi in discoteca, fa quello per cui è nata, essere un centro di attività ricreative, e inoltre riesce a creare tessuto sociale.
    certo è vero che ci sono
    azioni di evasione fiscale , e non proprio rare, ma la maggior parte sono per la siae(società italiana autori ed editori) che anche se è governativa non ha rientro economico nelle casse dello stato e fa pagare cose assurde che se ti informi un pò viene la pelle d'oca(oltre che per le cifre), anche un giovane autore che canta una propria inventata canzone deve pagare la siae perchè produce musica dal vivo. 20-04-2011 10:28 - uljanov
  • ma di che parla donatella? chiunque transiti vicino a un arci vede solo casino e degrado a spese del contribuente e dei resiudenti. guardiamo in faccia la realtà. perché tutti spsrano sul pd e nessuno sull'arci? a bologna non esiste circolo che non abbia avuto grane per inquinamento acustico e disturbo della pubblica quiete. situazioni esplosive cagionate da gente che fa prfitti senza pagare le tasse eludendo la legge sul pubblico spettacolo. berlusconismo puro e tanta sofferenza per le persone. 19-04-2011 21:47 - alessandra
  • Cara Alessandra,prima di parlare io dell'Arci in primis mi sciacquerei la bocca...Non so che Arci tu abbia frequentato ma ti garantisco che da me fanno proprio il lavoro scritto nell'articolo,poi chiaramente qualche pecora nera esiste purtroppo,d'altra parte l'uomo non è perfetto neanche a sinistra,quindi eviterei queste banali generalizzazioni! 19-04-2011 20:25 - Lele
  • Da anni iscritta a una sede dell'Arci anche se per problemi di tempo e quindi di lavoro frequento quasi mai a Roma, l'Arci è una delle pochissime realtà che lavora e opera veramente nel sociale.
    Con brio, con fatica, cercando la partecipazione di tutti, dei più in difficoltà, cercando di organizzare concerti di altre culture per far vivere momenti di mediazione; crea serate per persone non più giovanissime.
    Organizza situazioni di solidarietà, forse è veramente l'unica e vera idea di sinistra che è rimasta.
    E sopratutto "genuina", se mi passate il termine, popolare se leggete la parola come un vocabolo negativo ma finalmente positivo.
    Donatella Castellucci 19-04-2011 12:26 - donatella castellucci
  • quand'è che il manifesto si sveglierà e si renderà conto che l'arci è solo un franchising di pub e di discoteche che rappresenta la vera cartina di tornasole della crisi della sinistra? solo disagi ai residenti e violazioni di legge, pura azione lobbystica. 19-04-2011 11:55 - alessandra
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI