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FUORIPAGINA
19/04/2011
  •   |   Giorgio Salvetti
    "Non facciamoci male votiamo Pisapia"

    Da troppi anni il Pd nazionale a Milano sembra giocare in trasferta. Nelle scorse tornate elettorali si è avuto sempre la sensazione che la roccaforte berlusconiana fosse già data per persa dai vertici di Roma che qui puntavano su candidati deboli e impossibili da votare anche turandosi le orecchie. Questa volta però è tutta un'altra storia. Ne è certo il segretario lombardo dei Democratici Maurizio Martina.

    Berlusconi prova a trasfromare il voto a Milano in un referendum pro o contro di lui, il suo show però ha portato le elezioni milanesi in primo piano anche a livello nazionale e le ha trasformate in una battaglia decisiva per tutto il paese. Non vi siete ancora una volta fatti dettare l'agenda dal nemico?

    Me l'aspettavo. E' la solita mossa che in questo caso però mi pare disperata. Berlusconi è costretto a fare il prestigiatore, a gettare fumogeni per nascondere il fiasco della giunta Moratti e confondere i cittadini con le solite carte tutte ideologiche fregandosene dei temi veri della città. E' un gioco che non gli riuscirà perché la maggioranza dei milanesi non ne può più di come è amministrata la città.

    Emma Bonino però anche ieri ha detto che il Pd non ha ancora colto l'importanza della sfida milanese...

    Non è vero, noi siamo sul pezzo da tempo. Ci rendiamo perfettamente conto che la sfida di Milano questa volta è apertissima e siamo decisi a giocarcela sino in fondo. Per questo vogliamo tenere la barra dritta sui problemi della città e presentare un progetto aperto e alternativo. Su questo il potenziale di coinvolgimento dei cittadini è altissimo. Lo percepisco durante le tante iniziative che stiamo organizzando. Pisapia ha saputo raccogliere lo scontento anche di chi votava a destra senza però perdere il consenso degli elettori più di sinistra, anzi recuperando anche l'astensionismo a sinistra. Siamo impegnati in una campagna elettorale nei quartieri, con uno stile molto popolare e per niente populista che punta su persone e programmi.

    Ritieni che anche i tuoi dirigenti nazionali abbiano la vostra stessa consapevolezza, non pensi che su Milano come al solito siano un po' in ritardo?

    Bersani è venuto ad aprire la campagna, Letta è venuto a presentare la nostra lista, sabato era qui Rosy Bindi, è venuto a Milano anche Veltroni...

    La sinistra lombarda e il Pd in primis scontano lunghi anni di sonore sconfitte. E' vero, la Moratti ha deluso molti, può perdere per le sue debolezze. Ma cosa può convincere i delusi di sinistra a rimettersi in gioco?

    Abbiamo attraversato diverse stagioni politiche, con tanti alti e bassi, ma registro un clima nuovo, queste elezioni possono segnare una nuova primavera per la sinistra milanese e non solo. Per vincere dobbiamo parlare a tutta la città anche rinunciando ai nostri luoghi comuni e ai nostri riti. Dobbiamo riuscire a far capire che quelli ideologici sono loro, che quelli dei pochi salotti in cui si decide tutto sulla testa dei cittadini sono loro. Per questo abbiamo in programma iniziative a contatto con le persone per parlare dei loro problemi quotidiani. Siamo tutti stufi di parlare dei problemi personali di Berlusconi.

    Ormai però il tempo corre, mancano solo tre settimane...

    Pisapia ha fatto un grande lavoro e noi stiamo lavorando benissimo con lui. I risultati già si vedono e ce lo dicono anche i numeri. L'occasione che abbiamo di fronte è imperdibile, tutti quanti lo sappiamo e lo dobbiamo sapere. Siamo orgogliosi del lavoro fatto. Una volta tanto non facciamoci del male da soli e andiamo a votare tutti.

     

     


I COMMENTI:
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  • INVECE DI LAURA PREFERISCO LORY.
    Questa almeno pensa (male) al comunismo, quella odia i milanesi dimenticandosi i tram, le stazioni, la metro piene di impiegati/e che si tirano dietro la borsa della spesa preoccupati di arrivare a casa in tempo prima che arrivino i figli da scuola o che se ne sia andata l'infermiera che cura il veccio papà (magari fascio leghista, ma nonostante questo, umano anch'egli).
    Per dirla con vittorio : restiamo umani.
    Odiare la gente, fossero anche milanesi e di destra, non è di sinistra.
    Forse non è neppure di destra, è solo stupido. 20-04-2011 18:15 - valerio caciagli
  • io non so come si possa sperare che Pisapia vinca. il centro di Milano é in mano saldamente ai ricchi e al milieu del Binga Bunga (modelle, impresari, fotografi, popolo di Corso Como). I quartieri sono abitati da vecchi poveri ma in prevalenza fascio leghisti e razzisti che si preoccupano solo di mettere le porte blindate contro gli immigrati e i rom "ladri". I giovani si arrabattano tra precariato e sfoggio di happy hour in uci pensano di nascondere il loro pezzentismo. Non c'é niente da fare....passeranno cent'anni prima che Milano cambi. E non sarà certo il PD a cambiarla, visto che pensa solo a inseguire la destra sui suoi stessi temi. 20-04-2011 17:44 - laura
  • Giuliano Pisapia E'l'unica persona affidabile per Milano.Sperio che non ci siano loschi elementi a metergli i bastoni tra le ruote 20-04-2011 15:45 - Giuseppe
  • "MOLTO BRAVI: Praticamente avete già la vittoria in tasca!
    (Poi però vincono quasi sempre gli altri!!!)."

    Be': se Vivian si limita a commentare le elezioni di Milano in questo modo, tutto sommato "tranquillo", invece che con una delle sue solite torrenziali invettive lardellate di punti esclamativo-interrogativi, vuol dire che la probabilità per Pisapia di farcela (o quanto meno di arrivare al ballottaggio: il che sarebbe già una vittoria e il segno di un'inversione di tendenza, per una città dove l'ultima giunta che non fosse colorata delle varie sfumature del nero risale a prima di Tangentopoli) È DAVVERO ALTA!!!!!!!!! ;D


    "avete l'occasione di dare una botta vera a berlusconi con un candidato nato nella sinistra radicale e state a far le pulci al PD con illazioni degne di un romanzo di dan brown, oppure vi dedicate alla propaganda per raggruppamenti che esistono solo nella vostra testa (il partito comunista dei lavoratori! ma per piacere..) e che non vinceranno mai"

    Ecco, caro Caciagli: è proprio questo il rischio che Milano sta correndo. Che, per colpa dei soliti massimalisti da operetta, di cui qui c'è un nutrito campionario, vada a finire come alle ultime elezioni regionali per il Lazio. A tarallucci e vino ¬¬


    "Bravo Vivian che ogni tanto esci dal buco. E' vero, gli 'altri' vincono perche' c'e'gente come te. Non dimenticare che due volte Prodi, non un mio favorito ma una persona di discreto livello umano, si e' presentato e due volte ha vinto, nonostante i probabili imbrogli all'americana della cricca da te appoggiata."

    ...hmm... invece Vivian ogni tanto - dopo averne sfrondato i messaggi dai quintali di punti esclamativo-interrogativi, le tonnellate di ENFASI IN MAIUSCOLO e tutto il resto del repertorio ormai consolidato - bisognerebbe leggerlo: soprattutto fra le righe ;)

    Perché, per esempio, ci dice spesso una cosa importante. E cioè, che noi ormai ci accontentiamo dell'esecrazione moralistica della "banda dei magliari", facendo finta che siano la Wehrmacht, perché così abbiamo l'alibi per non pensare DAVVERO all'alternativa.

    Davvero: cioè, con fatti e programmi...


    "Purtroppo non sono di Milano e non potrò avere la soddisfazione di non votare neanche questa volta..."

    ...eh... sono proprio delle belle soddisfazioni!! ;>

    "se per le classi popolari (per il proletariato, per usare un termine più esatto) non cambierà nulla, come dice giustamente Giada, per quale motivo andare a votare?"

    Vedi sopra, alla voce "alibi". Oppure possiamo classificarla come una delle tante "profezie che si autoavverano": tu dici, "a che scopo votare se poi non cambia niente?", e quella domenica te ne stai a casa. Così facendo lasci che rivinca il corporativismo clerico-fascista (perché di questo si tratta: se vivi in Lombardia, ti sei guardato DAVVERO intorno in questi ultimi vent'anni? E ti sei accorto, per dirne una, di quanto sia cambiata IN PEGGIO la situazione del welfare e della sanità per le classi popolari che dici di amare tanto durante il quindicennio formigoniano?), dopo di che DAVVERO NON CAMBIA NIENTE (anzi: la situazione DI SICURO REGREDISCE UN ALTRO PO'), e tu poi avrai un'altra scusa per poter dire "visto? l'avevo detto, io, che non cambiava nulla" ;)

    Sia chiaro: fai un po' come ti pare, tu, e tutti gli altri "eroi della presa del Palazzo d'Inverno".

    Poi, però, al primo sgombero di campo nomadi da parte dell'ennesima squadra di demolizione agli ordini di De Corato, non venite a gridare al "fascista!" ¬¬


    "Che a votare non cambia nulla non è vero, a non votare si mantiene in potere chi rende impossibile accedere all'uso della 194 a Milano, a quelli che rendono impossibile farsi prescrivere la pillola del giorno dopo nelle strutture milanesi, a quelli degli sgombri di coloro che chiamano genericamente "zingari, rom" mettendo donne, bambini e persone vulnerabili a dormire sotto i ponti nel cartone e impedendo loro di frequentare la scuola dell'obbligo [...] ogni giorno che aspettano è comunque complicità."

    Parole sante. E bel tentativo: anche se temo che sarebbe più facile convincere la Ayers Rock che sta in Australia a trasferirsi a nuoto in California ;D 20-04-2011 14:52 - Harken
  • Fossi a Milano voterei Partito Comunista dei Lavoratori. Sono stanco del meno peggio. E' votando il meno peggio che ci siano trovati in questa situazione! Anni a baciare rospi per battere le destre... anni buttati via. E chi ancora non lo ha capito, mai lo capirà. E' molto triste. 20-04-2011 14:14 - marco
  • cara lory, esser comunisti vuol dire cambiare il mondo non darne un'interpretazione autentica.
    Tu voti partito dei lavoratori e ti tieni berlusca.
    Poi chiamati conme ti pare ma non comunista.... 20-04-2011 12:45 - valerio caciagli
  • Che a votare non cambia nulla non è vero, a non votare si mantiene in potere chi rende impossibile accedere all'uso della 194 a Milano, a quelli che rendono impossibile farsi prescrivere la pillola del giorno dopo nelle strutture milanesi, a quelli degli sgombri di coloro che chiamano genericamente "zingari, rom" mettendo donne, bambini e persone vulnerabili a dormire sotto i ponti nel cartone e impedendo loro di frequentare la scuola dell'obbligo, quel sindaco che aveva proibito l'iscrizione all'asilo dei bambini di genitori "illegali" come li chiamano loro resterà al suo posto e allora assumetevi con il vostro non voto la complicità per questi crimini ...potrei continuare ma chi pensa che a votare Pisapia sia lo stesso, evidentemente delle problematiche e della giustizia proletarie che tanto sbandierano assolutamente nulla importa. Consiglierei di leggere Gramsci, magari un comunista potrebbe spiegare con parole come mattoni il marcio che provocano gli indifferenti. A chi si dice comunista, di quella purezza che gli impedisce eticamente di cacciare con un voto questi personaggi al potere di Milano, che si dimostrino comunisti allora e comincino una rivoluzione comunista che ogni giorno che aspettano è comunque complicità. 20-04-2011 11:55 - electra
  • Io voto Partito Comunista dei Lavoratori.. ossia qualcuno di nome e DI FATTO comunista 20-04-2011 10:12 - Lory
  • Purtroppo non sono di Milano e non potrò avere la soddisfazione di non votare neanche questa volta... se per le classi popolari (per il proletariato, per usare un termine più esatto) non cambierà nulla, come dice giustamente Giada, per quale motivo andare a votare? Saranno gli effetti della televisione berlusconiana/antiberlusconiana sulle assopite coscienze delle cosiddette persone di sinistra? O sarà il desiderio di guadagnarci qualche cosa se vince il proprio schieramento, desiderio comune ai berlusconiani e agli antiberlusconiani? Stupidità e interesse personale, su questo si basa la tanto decantata democrazia, tanto importante da dover essere difesa con tutti i mezzi possibili, anche con un colpo di stato alla Asor Rosa, che si deve essere ricordato che democrazia e dittatura (della borghesia) sono la stessa cosa! 20-04-2011 09:47 - Alessandro comunista
  • Io votero' Pisapia. Ma il fatto é che ormai si vota a sinistra più per inerzia e spirito di parte che per convinzione, ben sapendo che per le classi popolari non cambierà nulla, sarà sempre povertà e frustrazione. E forse é proprio per questo che tanta gente povera (pensionati, precari, disoccupati, operai, insegnanti) a votare non ci va più e preferisce stare sulla panchina del parco (di potersi permettere di andare al mare, come invitava a fare Craxi, non se parla). 20-04-2011 08:06 - Giada
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