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Giorgio Salvetti
"Non facciamoci male votiamo Pisapia"
Da troppi anni il Pd nazionale a Milano sembra giocare in trasferta. Nelle scorse tornate elettorali si è avuto sempre la sensazione che la roccaforte berlusconiana fosse già data per persa dai vertici di Roma che qui puntavano su candidati deboli e impossibili da votare anche turandosi le orecchie. Questa volta però è tutta un'altra storia. Ne è certo il segretario lombardo dei Democratici Maurizio Martina.
Berlusconi prova a trasfromare il voto a Milano in un referendum pro o contro di lui, il suo show però ha portato le elezioni milanesi in primo piano anche a livello nazionale e le ha trasformate in una battaglia decisiva per tutto il paese. Non vi siete ancora una volta fatti dettare l'agenda dal nemico?
Me l'aspettavo. E' la solita mossa che in questo caso però mi pare disperata. Berlusconi è costretto a fare il prestigiatore, a gettare fumogeni per nascondere il fiasco della giunta Moratti e confondere i cittadini con le solite carte tutte ideologiche fregandosene dei temi veri della città. E' un gioco che non gli riuscirà perché la maggioranza dei milanesi non ne può più di come è amministrata la città.
Emma Bo
nino però anche ieri ha detto che il Pd non ha ancora colto l'importanza della sfida milanese...
Non è vero, noi siamo sul pezzo da tempo. Ci rendiamo perfettamente conto che la sfida di Milano questa volta è apertissima e siamo decisi a giocarcela sino in fondo. Per questo vogliamo tenere la barra dritta sui problemi della città e presentare un progetto aperto e alternativo. Su questo il potenziale di coinvolgimento dei cittadini è altissimo. Lo percepisco durante le tante iniziative che stiamo organizzando. Pisapia ha saputo raccogliere lo scontento anche di chi votava a destra senza però perdere il consenso degli elettori più di sinistra, anzi recuperando anche l'astensionismo a sinistra. Siamo impegnati in una campagna elettorale nei quartieri, con uno stile molto popolare e per niente populista che punta su persone e programmi.
Ritieni che anche i tuoi dirigenti nazionali abbiano la vostra stessa consapevolezza, non pensi che su Milano come al solito siano un po' in ritardo?
Bersani è venuto ad aprire la campagna, Letta è venuto a presentare la nostra lista, sabato era qui Rosy Bindi, è venuto a Milano anche Veltroni...
L
a sinistra lombarda e il Pd in primis scontano lunghi anni di sonore sconfitte. E' vero, la Moratti ha deluso molti, può perdere per le sue debolezze. M
a cosa può convincere i delusi di sinistra a rimettersi in gioco?
Abbiamo attraversato diverse stagioni politiche, con tanti alti e bassi, ma registro un clima nuovo, queste elezioni possono segnare una nuova primavera per la sinistra milanese e non solo. Per vincere dobbiamo parlare a tutta la città anche rinunciando ai nostri luoghi comuni e ai nostri riti. Dobbiamo riuscire a far capire che quelli ideologici sono loro, che quelli dei pochi salotti in cui si decide tutto sulla testa dei cittadini sono loro. Per questo abbiamo in programma iniziative a contatto con le persone per parlare dei loro problemi quotidiani. Siamo tutti stufi di parlare dei problemi personali di Berlusconi.
Ormai però il tempo corre, mancano solo tre settimane...
Pisapia ha fatto un grande lavoro e noi stiamo lavorando benissimo con lui. I risultati già si vedono e ce lo dicono anche i numeri. L'occasione che abbiamo di fronte è imperdibile, tutti quanti lo sappiamo e lo dobbiamo sapere. Siamo orgogliosi del lavoro fatto. Una volta tanto non facciamoci del male da soli e andiamo a votare tutti.
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Si resta stupiti scoprire che Churchill era più "rivoluzionario" di molti super rivoluzionari puri e duri. "farò alleanze anche con il demonio, se serve, per battere quel mostro". Si riferiva ad Hitler, infatti si alleò con Stalin. 20-04-2011 04:36 - sergio
Vogliamo ancora questo...? 19-04-2011 23:22 - ciccù
Certo che da un quotidiano "comunista", mi aspetterei più attenzione per i comunisti... 19-04-2011 13:28 - militant 17
(Poi però vincono quasi sempre gli altri!!!). 19-04-2011 12:56 - Fabio Vivian