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Sebastiano Canetta, Ernesto Milanesi
Una Padania senza pudori
Il Veneto «federalista» sospinge già la legge oltre il limite della sicurezza democratica. Un sindaco espelle dal consiglio comunale i sei rappresentanti dell'opposizione. Un assessore viene denunciato per violazione di domicilio a causa delle ronde anti-immigrati. Un nostalgico della Serenissima si rifiuta di riconoscere l'autorità dei carabinieri, autoproclamandosi «presidente dello Stato di Padova della Repubblica Veneta».
Normale amministrazione fra Verona e Padova, nell'epoca del federalismo «spinto» anche in aperta sfida al tricolore dei 150 anni. È la vera anima «padana» che si manifesta senza più pudore, la vocazione autarchica al fai-da-te sempre e comunque, la scelta estrema di un'appartenenza irriducibile a Roma. Cronaca delle ultime settimane nel «cuore» del Veneto, da un anno governato da Luca Zaia.
Consiglieri «fuorilegge»
Alessandro Montagnoli, 38 anni (di cui 15 trascorsi in municipio), consulente finanziario, è il sindaco di Oppeano (Verona) che all'anagrafe conta poco meno di 10 mila residenti. Ha semplicemente messo alla porta i consiglieri che non appartengono alla Lega Nord. Per lui, sono incompatibili con la funzione amministrativa. Dunque, automaticamente fuorilegge. E di conseguenza decaduti dalla carica. È l'interpretazione «federalista» dell'articolo 63 della legge 267 del 2000. Una norma che mira ad evitare il conflitto fra convenienze personali e interesse pubblico. Montagnoli, invece, l'ha applicata di fronte alla contestazione (politica e giudiziaria) della sua variante al piano regolatore. Tutto nasce con il piano urbanistico in un'area di 33.297 metri quadri a Vallese da trasformare in zona industriale. «Avevo già assegnato i lotti, trovato tre ditte pronte a impiantarsi con 300 dipendenti. Niente, loro fanno ricorso al Tar e bloccano tutto. Risultato? Un danno di un milione di euro per le casse comunali, cioè dei cittadini. Pazienza, dico. Rivedo la variante e riduco di 12 mila metri quadri l'area edificabile. Ottengo la loro approvazione in aula. Tutto bene? Macché, scopro che questi si costituiscono in giudizio. Faccio ricorso e loro controricorso. Si sono messi loro fuori dalla legge» spiega il primo cittadino di Oppeano.
Adesso è davvero guerra di carte bollate, perché Pd e Rifondazione gridano al fascista con un dossier affidato agli avvocati. «Provate voi a parlarci con Montagnoli. Nasconde i verbali del consiglio e li fa vedere solo dalle 8.30 alle 9...» commenta il consigliere Franco Bettinardi che come i colleghi non ha nessuna intenzione di subire il diktat leghista.
Immigrati anti-«sceriffi»
È andata male anche agli «sceriffi» con la stella di latta dell'Alta padovana. L'idea di sorvegliare il territorio dall'alba al tramonto con le ronde si è già dimostrata pura propaganda. Chi insiste, come a Camposampiero, finisce fuorilegge. E paradossalmente la sicurezza democratica viene garantita proprio dagli immigrati. Tant'è che la Procura della Repubblica di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio per un assessore leghista e il comandante della Polizia locale.
Alle 6.35 del 2 settembre 2009 scatta il blitz anti-clandestini. In prima fila, l'assessore Salvatore Sciré, 48 anni, di professione maresciallo dei carabinieri. Con lui gli uomini del comandante dei vigili Gianni Tosatto, 61 anni. Suonano il campanello di un marocchino in via Giovanni XXIII, ma in casa c'è solo la moglie. «Vogliamo controllare» le dicono. La donna, forse anche un po' intimorita, acconsente. Si replica dieci minuti dopo in via Trento e Trieste, a casa di Mady Cisseh, senegalese con regolare permesso di soggiorno. Identica richiesta, ma gli «sceriffi» restano sull'uscio. «Ho aperto la porta e spiegato: se avete un mandato potete entrate a tutte le ore, altrimenti no. Ma la cosa che mi ha fatto più male è che controllavano solo appartamenti abitati da neri. Niente da dire sui controlli, ma solo se vengono effettuati da carabinieri e polizia. Non può un assessore entrare così in casa nostra» racconta il senegalese che ha firmato l'esposto alla magistratura anche come presidente dell'associazione Japoo che riunisce i connazionali residenti nel Veneto. Il pm Paolo Luca esamina il fascicolo, dispone le necessarie verifiche e alla fine decide che sussistono gli estremi per il concorso in violazione di domicilio commessa da pubblico ufficiale. Assessore e comandante ora dovranno sottoporsi al controllo di legalità della magistratura.
Un sorpasso azzardato
Chi non riconosce a priori la Repubblica italiana è, invece, Gabriele De Pieri che abita a Loreggia (il comune a cavallo fra le province di Padova e Treviso) e si considera «presidente dello Stato di Padova». Ha 43 anni, di mestiere fa l'autista di bus, ma è noto soprattutto per i legami con Daniele Quaglia che nella Marca organizzava la polizia veneta finita nel mirino della polizia vera. Il 7 marzo alle 15.30 De Pieri era al volante della sua auto, senza cinture. Viene fermato dai carabinieri a San Giorgio delle Pertiche (Padova) per un sorpasso azzardato. E si rifiuta di riconoscere l'autorità dei militari. «Le multe non le pago. Stiamo scherzando? Non vedo perché dovrei pagarle. Sono io che casomai avanzo soldi dallo Stato italiano, come il resto del popolo veneto. Anzi, chiederò all'Unione europea il risarcimento danni. Finora, la persecuzione cui sono sottoposto da anni mi è costata 60 mila euro in avvocati», è il suo commento all'episodio. Ai carabinieri, che hanno notificato quattro violazioni del codice della strada (sorpasso su linea continua, eccesso di velocità, guida con il cellulare in mano, oltre all'assenza delle cinture), De Pieri ha opposto il suo ruolo «istituzionale» di venetista Doc. Per lui, la sola patente che vale è quella con il leone serenissimo che non abbassa la spada di fronte a Roma e Milano.
- Ciao mi chiamo Ceolaro sono un assessore di Montagnoli. Viva Montagnoli el meo Sindico dela storia di Opeano . Le tanto brao che ghe darea un baso. 29-04-2011 14:29 - SEOLARO
- Ciao son Michele l'amico de Montagnoli , el ma lassa' far na lotizzazione , in cambio go dato............La lottizzazione fa pieta' , i se lamenta tuti , se sta rompendo i mutrri , ghe acqua dappartutto , ma cosa volete fare a Oppeano comandiamo noi . 26-04-2011 11:00 - Pedrini el aloron del late
- Ho paura che con la lega finiremo come in Germania al tempo dei nazisti... hanno il cervello tarato, questo come sempre è colpa del cavaliere, che ha dato forza a dei cretini estremisti. 22-04-2011 17:20 - luizao
- Questi vanno internati subito perchè sono un pericolo sociale. 22-04-2011 17:19 - giancarlo
- .. un recente articolo del prof. Asor Rosa sul "governo del 118", altro non era che una realistica definizione dell'attuale "maggioranza" (sottolineo il virgolettato). Vivo, mio malgrado, in Veneto e posso assicurare che è proprio così; le situazioni apparentemente estreme raccontate nell'articolo sono la quotidianità e la conseguenza di una mentalità prevalente in tutto il "nord " fatta di egoismo, mancanza di rispetto per la Legge, per le regole, per le Istituzioni democratiche, ignoranza della Storia recente o lontana come dei fatti più vicini, disinteresse per tutto ciò che è "pubblico" interesse assoluto solo per ciò che è "privato". Credo che anni di sottocultura siano modificabili solo con altrettanti anni di paziente e certosino lavoro dalle radici... oggi tutto ciò è, con l'attuale classe politica, improponibile. 22-04-2011 14:47 - aldo federico petrella
- Mi sembra che parlare del fenomeno lega, nel Nord Est dell' Italia con questi esempi sia riduttivo e si trasforma la cosa ad una farsa. Che una persona venga fermata e non esibisce la patente dicendo che è il presidente di non so quale stato inesistente, credo che sia un povero imbecille e ha bisogno di qualche aiuto medico. Se il sindaco di Oppeano paesetto di 5000 anime ha un comportamento scorretto ( comunque non è come lo descrivete ), è una persona da sanzionare come in effetti sta avvenendo.Il fatto di Camposampiero, il più grave che avete raccontato, ha portato in piazza centinaia di persone, di tutte le etnie, ha creato dei grossi problemi a due cretini che pensavano di essere a Kansas city, del secolo scorso. Insomma tutti casi di poco conto che nulla hanno a che vedere con la reale situazione del Nord Est Italiano. Invece di parlare di questi casi che ripeto sono riconducibili a farse e ridicoli, e veramente non collegabili uno con l' altro. La galassia indipendentista è molto complessa, e non sono sicuramente amici della lega anzi, regolarmente portano via voti alla lega, l' articolo mischia le due cose compiendo un errore di fondo, e facendo anche molta confusione. La Lega Nord è interessata alla cassa Veneta, Banche, infrastrutture milionarie, posti chiavi nelle S.P.A. municipalizzate ecco cosa cerca il "federalismo" della Lega, con testa a Milano e manovalanza nel Nord Est.I venetisti così detti cercano altro, tra cose comiche c'è all' interno anche qualche idea, la costituzione della regione europea del Alpe Adria, con parte della Slovenia- parte dell' Austria e parte delle 3 Venezie. Una cosa questa che fa più paura alla Lega ben salda al potere romano, che alla nuove organizzazioni separatiste, della nazione. Con questo voglio dire che non bisogna trattare un argomento così complesso, con sfaccettature sociologiche ben precise e differenti tra loro, in maniera superficiale, come in questo articolo, più di colore che politico. Per chiarire io non sono d' accordo in nulla o quasi delle idee di queste persone, ne con la Lega padrona ( la chiamano così nel Nord Est), ne con i venetisti, cozzaglia spesso di personaggi non sempre chiari sia nel presente che nel passato. ma chiedo solo che questi argomenti vengano trattati con maggior spessore e più conoscenza. Si parla di una zona vastissima del paese e anche molto ricca. Merita più interesse e più conoscenza. 22-04-2011 11:43 - Roberto Mareschi
- Veramente,la baraonda non si chiama ITALIA,si chiama goerno Berlusconi.Incuanto alla lega:Non capisco I lavoratori Padani come fanno a votarla.Loro lavorano sodo,e i politici leghisti stanno mandando in malora il loro lavoro!!!!!!!!!! Sembrano puri, ma sotto sotto sono dei disonesti......... 22-04-2011 09:58 - Giuseppe
- Abbiamo"lasciato fare" fin dai tempi dell'occupazione del campanile di san Marco a Venezia "giustificando" e facendo "analisi sociologiche". Risultato? 22-04-2011 07:55 - bruna bellante
- le persone di cui si raccontano le "gesta" nell'articolo hanno bisogno di aiuto. Date loro 1 o 2 psicologi A VITA. sono "fuori" come lega e PDL, capi in testa. 21-04-2011 23:57 - nicola
- Leone, Daniele, è verissimo, ma noi che ancora siamo umani, cosa possiamo CREARE nel concreto per iniziare a debellare questa oscena offesa alla natura, cosí come si è già debellato vaiolo e peste? un caro saluto 21-04-2011 22:21 - Massimo
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