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FUORIPAGINA
24/04/2011
  •   |   redazione
    Ieri l'addio a Vik, per restare umani

    Il funerale: In centinaia nella palestra dedicata a don Guanella, in centinaia fuori sul prato. Si è trasfomato in una manifestazione laica l'ultimo addio a Vittorio Arrigoni, il pacifista dell'International Solidarity Movement rapito  e ucciso a Gaza. Una manifestazione partecipata, commossa e  composta. La Protezione civile è dovuta intervenire per distribuire l'acqua: il sole ha baciato per tutta la giornata il paesino nel lecchese. Fuori dalla palestra sono stati sistemati altoparlanti per permettere a tutti di seguire la cerimonia. Concelebrante l'arcivescovo di Gerusalemme Hilarion Capucci. "Per noi Vittorio è un martire, un eroe e un santo, come un vescovo che ha difeso il suo gregge e il suo gregge era il popolo palestinese", ha detto a conclusione del rito religioso dei funerali di Vittorio Arrigoni. "Porto il cordoglio del presidente palestinese - ha aggiunto - In questo momento in Palestina per Vittorio si stanno celebrando due messe solenni".

    Pullman sono partiti da varie parti d'Italia, ma nel paesino originario di "Vik utopia" sono arrivati anche i suoi amici da Francia, Irlanda, Inghilterra. E tantissimi palestinesi, soprattutto giovani come lui - Arrigoni aveva 36 anni - che hanno voluto rendere omaggio a una voce libera e forte, che aveva fatto della Palestina la sua ragione di vita. Dentro alla palestra, dove si sono svolte le esequie religiose, soltanto la bandiera della pace. La famiglia aveva già detto che Vittorio non avrebbe voluto nessuna bandiera sulla sua bara. Sul feretro c'erano solo il suo cappello, un ramoscello d'olivo e una copia del manifesto. Ma fuori, nel cortile antistante la palestra, sventolano a decine le bandiere palestinesi. E sono anche tanti gli striscioni. Il più grande, scritto a mano, porta la frase che Vittorio aveva detto avrebbe voluto vedere sulla sua lapide "quando morirò, tra cento anni". E' una frase di Nelson Mandela: "Vincitore è il sognatore che non smette di sognare".

     

    Le parole della madre: Neanche una autorità ha partecipato al funerale di Vittorio, rapito e ucciso da un gruppo estremista. Come non era presente alcuna rappresentanza orgnizzata della sinistra o del sindacato. Per quanto riguarda le istituzioni, la presenza si è fatta sentire soltanto a livello locale: dal prefetto a tutti i sindaci dellza zona, che hanno raccolto l'invito della famiglia e invece di inviare fiori hanno raccolto soldi per aiutare la popolazione palestinese, in particolare è stato "adottato" un asilo di Gaza. Alla fine della cerimonia, la parola è stata presa da Egidia Beretta Arrigoni, la mamma di Vittorio - è anche sindaco di Bulciago - che in questi giorni è stata la voce forte e ferma della famiglia, composta anche dal padre Ettore e dalla sorella Alessandra: "Gaza è stato l'ultimo approdo di Vittorio - ha detto - ma la Palestina lo aveva chiamato da molto tempo. A ogni ritorno cresceva l'indignazione ma anche la consapevolezza che la sua casa era là. Quando Israele gli impedì di rientrare da terra lui ci tornò via mare e ci rimase per essere la voce dei senza voce. Non è un eroe né un martire, è un ragazzo che credeva davvero che i diritti umani sono universali e che l'ingiustizia va raccontata perché nessuno di noi, persi nel mezzo delle nostre comode vite, un giorno possa dire io non c'ero, io non sapevo. La sua è una scelta radicale e non violenta che spinge tutti noi a diventare attivisti. Noi non immaginavamo, non sapevamo in quanti di voi lo amaste in tutte le latitudini. Siete stati l'inaspettato sollievo ai nostri cuori feriti. Vi abbraccio tutti, in particolari i figli della Palestina. Restiamo umani”

     

     

     

     

     

     

     

     


I COMMENTI:
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  • battiamoci per il nobel per la pace a Vittorio Arrigoni ! 27-04-2011 16:25 - ahrno
  • Generalmente non replico ai vari commenti che mi disturbano ma in questa occasione mi è impossibile rimanere muta di fronte ai commenti di Mattia e Andrea che chiaramente dimostrano di ignorare il primo l'operato di Vittorio ed il secondo la società muSSulmana.
    Ragazzi sveglia!!!! Informatevi, istruitevi, aprite gli occhi e le orecchie!! La vostra vita non ha proprio senso se non lo fate.
    Andrea, conosco perfettamente la società muSSulmana di cui faccio parte. "La triste verità" sono le tue parole che dimostrano quanto tu ignori in merito e ti limiti a riportare frasi fatte insensate.
    VIK è l'esempio di chi ha speso bene la sua vita e resta per sempre un esempio di amore verso l'umanità. Non permetto a nessuno di infangarlo!!
    La preziosa testimonianza di VIK ci manca ma le sue parole sono ormai nostre e le faremo vivere. 26-04-2011 09:29 - silvia
  • Saluti Vittorio, e perdona questi imbecilli che non hanno nemmeno la dignita' di stare zitti in un momento come questo. 26-04-2011 02:43 - Murmillus
  • «Io non credo nei confini, nelle barriere e nelle bandiere; credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, ad una stessa famiglia umana» (Vik) Stay Human...non dimentichero mai cio che mi hai insegnato...grazieeeeeeeee...faro del mio meglio per far conoscere il tuo messaggio... 25-04-2011 22:37 - Chry
  • a alex 1,
    scusami ma non ho idea su come parlare sulla sua morte,ma la realta è diversa di questa occidentale.
    l'educazione escarsa nel mondo musulamno.
    perchenon parlate sulla condizione di donne pakistane in italia che devono essere sotto la sopravisione delle loro famiglie chevengono troppo ocidentalizate.
    vik è stato ucciso in gaza e dai palestinesi. 25-04-2011 20:37 - andrea
  • Onestamente sono infastidito dalla malafede di chi insiste nel dire che Vittorio Arrigoni sia stato ucciso dallo stesso popolo che lui difendeva.
    Come dire che se uno straniero viene ucciso da un delinquente oda un organizzazione malavitosa italiana l'omicidio deve essere attribuito al popolo italiano.
    Addirittura qualcuno (vero Andrea?) insinua che l'omicidio degli ebrei e dei non musulmani sia insito in tutta la cultura musulmana. Questi idee razziste vanno isolate sul nascere, e senza mezzi termini. 25-04-2011 16:55 - alex1
  • Ammazzato perche pacifista!
    Ammazzato perchè umano!
    Ammazzato perchè quando infuria la guerra anche le "colombe" sul cielo danno fastidio ai signori della guerra!
    La guerra è un grande affare per le industrie belliche.Ammazzato come la Alpi! 25-04-2011 15:50 - maurizio mariani
  • e'andato in palestina a difendere i diritti palestinesi, e e' stato ucciso da un gruppo militante palestinese, e' ironico e indicativo della vera realta da quelle parti,inoltre l'italia ama i santi e i martiri 25-04-2011 12:37 - walter rossi
  • la morte di questo ragazzo e' stata una dura prova di quanto le religioni, il potere, e l'ideologia non facciano altro che dividere e seminare odio. vittorio cosi come tanti altri ragazzi che sono a gaza e in altre parti del mondo a offrire la propria vita per cambiare le cose in meglio, per diffondere coraggio, amore e aiutare i piu deboli a lottare per i propri diritti sono un esempio di cio che noi da ESSERI UMANI siamo capaci di fare, di quanto possiamo andare oltre i nostri limiti e guardare alla vita riempiendola non solo di futili problemi e comodita'. porto dentro di me lo sguardo disarmante di un uomo la cui unica arma e' stata l'amore,solo questo, il suo cammino di vita e' stao di grande esempio , mi ha risvegliato, mi ha scosso e mi ha fatto piangere. io sono umana voglio essere umana e forte come lui, perche la sua morte non sia avvenuta in vano, per ringrazialro perche mi ha ricordato che senza sogni e senza ideali siamo vivi solo a meta' e non ci evolviamo. grazie VIK, il tuo amore sara sempre con me. carla 25-04-2011 12:37 - carla
  • scusa,
    ma su che valori parliamo?
    lui aveva idee estreme su i ebrei e i israeliani e non cercava a promuovere la pace ma la divisione tra i poppoli. 25-04-2011 08:56 - mattia
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