domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
24/04/2011
  •   |   Clementina Colombo
    Una "bella" Liberazione con la camicia nera

    Non ci resta che aspettare Giorgio Napolitano che di certo qualcosa il 25 aprile la dirà.Perché a metterla così, a bocce ferma, dell'anniversario della Liberazione non ci resteranno che i bollini rossi che la società autostradale ha sparso sulle cartine del Belpaese annunciando traffico intenso e invito alla prudenza. Oppure, peggio, gli ignobili manifesti affissi in giro per Roma.
    Immagini e simboli fascisti - e fascisti non lo diciamo così, tanto per dire - in campo aperto. Sopra la scritta 25 aprile, in mezzo una ricercatissima immagine d'epoca che orgogliosamente esibisce un gruppo di giovani militanti fascisti con in testa il fez e armi in pugno e sotto quello che ai creativi dei manifesti deve essere sembrato un testo provocatorio e intelligente: «Buona pasquetta».
    Nessun punto esclamativo a sottolineare l'arguzia ma tre fasci littori che la Liberazione listano a lutto. Immediata la reazione del sindaco di Roma Gianni Alemanno - quello che la celtica ce l'ha appesa al collo - che all'Ama dà immediato mandato di rimuovere i manifesti: «Condanno in maniera ferma, a nome di tutta l'Amministrazione capitolina, i manifesti affissi sui muri di alcuni quartieri della città, manifesti che offendono la memoria storica del nostro Paese».
    La Liberazione - anzi Pasquetta - in mano ai fascisti. Quelli che i manifesti li affiggono senza nemmeno firmarsi e quelli che li rimuovono forti di una fascia tricolore tardivamente rispolverata.
    E mentre a Roma marciano le camicie nere, in quel di Corsico - sconosciuta ma evidentemente assai goliardica località del milanese - alcuni ignoti tentano senza peraltro riuscirci di dar fuoco alle bandiere italiane che avvolgono il monumento dedicato alla Resistenza. E atti vandalici vengono denunciati anche contro il monumento dedicato agli Alpini. «Un gesto inqualificabile e inaccettabile - dice il sindaco Maria Ferrucci -, una provocazione che respingiamo al mittente, perché la memoria della Resistenza e della conquistata libertà contro l'autoritarismo non possono essere denigrate o cancellate da chi intende negare la storia».
    Preoccupante, perché già in apologia di fascismo, la dichiarazione che arriva da «La Destra» di Lamezia terme: Non abbiamo mai festeggiato il 25 aprile e non è nostra intenzione neanche pensarci. Continuiamo a considerare la pseudo 'festa nazionale' come 'misera bugia' con la quale si può ricordare solo la sconfitta nella Guerra Mondiale e la fine sanguinosa di una guerra civile». Anzi continuano da Lamezia, «ad ogni celebrazione si vuole ricordare che i partigiani sconfissero la dittatura, ma ci si dimentica di menzionare che il loro fine ultimo era istaurare una dittatura assai più feroce: quella comunista, sovietica, stalinista, tutto ciò attraverso mostruose efferatezze di cui si macchiarono anche nei confronti di Partigiani non-comunisti. Per noi, i partigiani sono stati antidemocratici di professione e assassini per vocazione, perché continuarono la guerra civile per altri due anni dopo il 25 aprile, uccidendo ancora senza pietà, acconsentendo, nei territori italiani dell'Istria e della Dalmazia, al 'Genocidio Italiano' delle Foibe».
    Che farà e che dirà Giorgio Napolitano il 25 aprile? La corona al milite ignoto, in occasione del 66° anniversario della Liberazione, quest'anno non potrà bastare. Perché i fascisti non è vero che sono inoffensivi e non necessariamente li riconosci solo perché portano appesa al collo la croce celtica. Per passatempo, si dilettano ormai ad attaccare la Costituzione.

     

     

     


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • per questi fascisti codardi, bisogna applicare la legge, arrestando il fenomeno finche si è in tempo.VIVA LA RESISTENZA 24-04-2011 19:09 - daniele
  • nel 1945 il 25 aprile io c'ero,ed ho partecipato ,e lo vissuto quel magnifico evento,l'insorruzione di Torino,fra poco si leggerà nei libbri di storia e ne rimmarà un ricordo sbiadito lontano nel tempo ,un solo rammarico 60/70.000.000 di morti per poi dopo solo settanta anni abbiamo fatto tornare i neri topi da fogna , Napolitano chi ? 24-04-2011 18:43 - ulisse
  • Lo dico sempre : il vero crimine di Togliatti è stato quello di non averli fatti fucilare tutti ...altro che amnistia ! 24-04-2011 18:41 - Strelnikov
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI