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FUORIPAGINA
24/04/2011
  •   |   redazione
    25 aprile. In 60mila al corteo di Milano

    Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto stamattina a Roma la "classica" corona di fiori ai piedi dell'altare al milite ignoto, ma aldilà delle cerimonie ufficiali, il 25 aprile è da sempre una festa "ufficiale" che però richiama la gente nelle piazze per ricordare la liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi quest'anno è tornato invece all'antico - dopo due anni di "eccezione", celebre il suo discorso dell'anno scorso a Onna - e non ha partecipato ad alcun festeggiamento del 25 aprile. E' volato in Costa Smeralda per la Pasqua, e lì resterà fino a martedì, quando in Italia calerà il presidente francese Nicolas Sarkozy.

      

    Milano: Manifestazioni si sono svolte in numerose città, ma la più importante e più frequentata è stata come sempre a Milano. Quest'anno la città è alla vigilia di elezioni molto importanti, e per evitare strumentalizzazioni i tre candidati alla poltrona di sindaco non hanno preso la parola. Del resto, in omaggio alla decisione degli organizzatori, nessun "politico" ha parlato dal palco, riservato a una serie di "cittadini qualsiasi" rappresentativi di diverse istanze sociali: un'immigrata (la senegalese Nelly Dop), uno studente (Giulio Franchini), un ricercatore (Giorgio Ornati) e un insegnante (Francesco Dettori). A concludere gli interventi il neopresidente Anpi, Carlo Smuraglia.

    Il corteo è partito alle 14,30 e si è svolto da Porta Venezia a Piazza Duomo, con la partecipazione di 60mila persone: molte, nonostante la concomitanza della Pasquetta e il bel tempo favorissero una gita fuori porta.  Tra i partecipanti il segretario del Pd, Pierluigi Bersani (cui è stato indirizzato qualche fischio) e la segretaria della Cgil Susanna Camusso. Arrivata in piazza al termine del corteo la sindaco Letizia Moratti (bersagliata da salve di fischi e di grida "vergogna", per aver lasciato spazio il mese scorso ai gagliardetti neri della X mas). Presenti anche i candidati a sindaco Giuliano Pisapia (centrosinistra) e Manfredi Palmeri (Terzo Polo). I centri sociali hanno deciso di partecipare al corteo con lo striscione "Cacciare il rais si può". «Berlusconi non è molto diverso da Gheddafi, Ben Ali e Mubarak - hanno detto gli aderenti al centro sociale Il Cantiere - così come la sua cricca non è molto diversa da una casta che accumula privilegi, mentre noi siamo sempre più poveri, indebitati, precari».  In mattinata si era svolto invece il ricordo dell'eccidio di piazzale Loreto, dove furono trucidati 15 partigiani. L'Anpi ha deposto una corona di fiori. 

     

    Il discorso di Napolitano: Il Presidente della Repubblica all'Altare della Patria ha innazitutto voluto legare i 150 anni dell'Unità d'Italia alla Festa della Liberazione: "Ci sono - ha detto Napolitano - punti di contatto evidenti nonostante la distanza e le diversità tra i due momenti della lotta alla liberazione e la nascita dell'Italia 150 anni fa. Le forze migliori della nostra storia diedero libertà, indipendenza e unità, valori che furono recuperati nella Resistenza con il recupero della nostra libertà negata dal fascismo, dell'indipendenza negata dal nazifascismo e dell'unità recuperata dopo la divisione in due del paese nel conflitto". Valori che, tuttavia, non albergano ai giorni nostri: "La difficoltà delle sfide di oggi e del futuro richiedono nuovo senso di responsabilità nazionale, una rinnovata capacità di coesione nel libero confronto delle posizioni alla ricerca di ogni terreno di convergenza", ha detto il presidente, ribadendo la sua linea: "Non facciamo prevalere il cieco e acceso scontro". E a questo proprosito il presidente ha voluto ricordare - anche se non direttamente - i motivi di "acceso scontro" che tengono sul filo il parlamento italiano, come la riforma della Giustizia. Napolitano ha detto sì alle riforme ma sempre "nel rispetto della Costituzione: "Si proceda alle riforme considerate mature e necessarie, come in questi anni ho sempre auspicato; lo si faccia con la serietà che è doverosa e senza mettere in forse punti di riferimento essenziali, in cui tutti possono riconoscersi - ha sottolineato - Senza mettere in forse - ha aggiunto - quei principi e quella sintesi, così comprensiva e limpida, dei diritti di libertà, dei diritti e dei doveri civili, sociali e politici, che la Costituzione ha nella sua prima parte sancito". Il ministro della Difesa che ha appena cominciato il suo discorso è stato invece fischiato da un gruppo di cittadini. "Bisogna lasciarsi «alle spalle le ferite del passato» per una «ritrovata unità e concordia nazionale" che si fondi su «memorie condivise». Poco dopo il ministro si è recato a deporre una corona di fiori alle Fosse Ardeatine.

      

    Le polemiche: Quest'anno ci sono state numerose polemiche a segnare la vigilia del 25 aprile. Soprattutto perché, se qualcuno cerca di affossare la festa del 25 aprile, per i fascisti continua a essere festa importantissima. Due giorni fa in alcuni quartieri di Roma i manifesti che offendono la festa della Liberazione, che il sindaco Alemanno ha fatto subito rimuovere dall'Ama (vale la pena ricordare, però, che a capo dell'Ama tre anni fa Alemanno mise il neofascista Stefano Andrini). Ieri ci sono poi stati atti dimostrativi sia a Rieti che a Milano. Un manifesto con su scritto "25 aprile, lutto nazinale" è invece comparso questa mattina a Venezia sul monumento alla Partigiana in Riva 7 Martiri. Unite sinistra e destra, ufficialmente, nel condannare gli episodi.

     

    Festeggiamenti, ma non ovunque: E a proposito di polemiche ci sono state amministrazioni che hanno fatto scelte apertamente di rinnegazione della Liberazione, o "singolari". Ad Anzio, per esempio, il Comune ha deciso di non prevedere alcuna cerimonia ufficiale per il 25 aprile. Lo denuncia il consigliere comunale Aurelo Lo Fazio: "L'Amministrazione comunale di Anzio, in maniera sorprendente, ritiene di non commemorare la Festa della Liberazione - scrive in una nota - È un episodio gravissimo che va al di là delle dispute politiche, un vero e proprio strappo istituzionale. In forma privata i gruppi del centro sinistra hanno voluto onorare questa giornata deponendo delle corone di fiori presso il Monumento ai caduti di Anzio. Ritengo che questo grave atto dell'Amministrazione comunale debba essere sanzionato e condannato da tutte le istituzioni, principalmente dalla Prefettura di Roma". Poi c'è chi, come a Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, ha deciso di spostare la cerimonia ufficiale per il 25 aprile al 1 maggio, festa dei Lavoratori. La scelta del popolare sindaco Gianni Speranza è stata così spiegata: "'Il 25 aprile quest'anno assume una connotazione storica ben precisa, e si inserisce nei festeggiamenti per l'anniversario dei 150 anni dell'Unita' di Italia. La coincidenza della festa con la Pasquetta - ha detto il sindaco - potrebbe impedire la partecipazione popolare. Per permettere che si possa coglierne il significato si e' pensato di abbinare le celebrazioni della Festa della Liberazione con quella dei lavoratori''.

     

     

    Chi è Mario Pucci: Quest'anno il presidente della Repubblica, alla presenza del ministro della Doifesa Ignazio La Russa e del ministro dell'Interno Roberto MAaroni, sull'Altare della Patria consegnerà la medaglia d'oro al merito civile alla memoria di Mario Pucci. Pucci, fiorentino, fu ucciso il 13 giugno 1938. Vent'anni, morì per non fare la spia.


I COMMENTI:
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  • Ricordiamo che il Comunismo non ha fallito ma è stato soggiogato dalla politica di alcuni stati che sotto parole di democrazia ( e hanno bombardato ovunque e continuano)libertà ( e siamo tutti sottocontrollo con i sistemi che ci sono stati venduti come apparati allo sviluppo sociale)e pace ( non c'è più pace da nessuna parte e sono stati gli unici a tirare le bombe atomiche dove a loro volta le vietano ad altri); sono riusciti a facilitare ogni focolaio rivoluzionario contro i loro interessi di stradominio ( movimenti operai, movimenti rivoluzionari, Afghanistan, Palestina, Libia etc etc..) e cosi facendo hanno fatto credere all'unione Sovietica di riuscire nella sua impresa di espansione e ideologia.
    La gente tutta credeva di andare verso il futuro senza rendersi conto che le rivoluzioni erano man mano modificate con l'intrusione negli apparati organizzativi e comando di agenti contrari, e cosi facendo le giuste cause man mano divenivano antidemocratiche e irregolari ( vedi il terrorismo degli anni 70).
    Tutto questo teatrino è andato avanti e continua ad andare avanti dimostrando il suo funzionale risultato; Il quale grazie ai mezzi di informazione rapida e il possesso ( monopolio di questi cananli) di questi ultimi mezzi si è potuto vendere realtà non vere come vere e viceversa Egregi Signori!!
    Se poi, la smettessimo di essere tutti contrari e cercassimo di capire che probabilmente parole e ideologie di nome :Comunismo ( come lo si è usato dal prima e dopo guerra) e Fascismo come lo si è usato (prima e dopo guerra) non sono altro che strumenti e manovre create dai signori della Libertà; Potremmo capire che in Italia forse l'unico vero golpe è stato quello alla Monarchia e che tutto quello avvenuto dopo con qualsiasi ideologia partitica e storica sono stati semplicemente mezzi come lo potrebbero essere come ultimi Saddam, Osama, Gheddafi etc etc..
    Chiudendo l'imput che mi auguro possa a qualcuno accendergli qualche lampadina di riflessione, concludo facendo presente che i Signori che sono miliardi e che tutti immagginavamo con il cappello di paglia e le biciclette e i campi di riso; Attualmente sono l'unica vera potenza economica attiva della quale tutti quanti dobbiamo ringraziare il loro contributo di liquidità che sta permettendo di andare avanti con i nostri inutili schemi e finte libertà basate sul debito e l'instabilità.
    Personalmente preferirei una dittatura diretta conoscendo i miei reali diritti piuttosto che una democrazia ben nascosta nella quale non ho diritti e la reale identità di governo si chiama TIRANNIA!!
    Infine, lo sterminio dei giovani degli anni 70 e 80 dei giovani di mezzo mondo con le droghe non sono stati altrO che strumenti per recidere la memoria e respingere l'unico vero imput rivoluzionario (chiamatelo come vi pare Comunismo o Fascismo) i Giovani, i giovani!!!
    Fino a quando ci scanneremo sentendocci comunisti o fascisti le cose non cambieranno.
    La rottura di ogni schema e l'unione del popolo di questa nazione potranno fare la differenza e cambiare qualcosa, avverso possiamo farci le guerre che vogliamo ma i Signori che sanno godranno e regneranno.SMETTIAMO DI SENTIRCI FORTI APPARTENENDO A GRUPPI, LA SPINTA LA FORZA E LA DETERMINAZIONE DEVE ESSERE IN OGNUNO DI NOI la quale nel collettivo si trasmuta in reazione per il cambiamento.- 25-04-2011 19:03 - Marco M.-
  • Il manifesti fascisti con la scritta " Buona Pasquetta" sono un'offesa alla Resistenza Antifascista. Ma la campagna diffamatoria prosegue. Il prossimo 1° Maggio cade di domenica. E' già in atto in tutta Italia presso gran parte dei comuni, province e regioni in mano al centro destra, una assillante propaganda volta a far diventare il 1° Maggio una "giornata come tutte le altre" con tutti i negozi aperti e tutto il resto. Secondo me si tratta di una prova generale per la soppressione della festività Di fronte a simili provocazioni, è fin troppo facile inveire e lasciarsi andare a frasi ad effetto come “ Ne hanno buttati in foiba troppo pochi “ tipiche della zona di Trieste.. Cerchiamo di mantenere la calma.
    La colpa di quello che sta succedendo oggi è principalmente dei democratici di sinistra (oggi PD) che hanno voluto sdoganare il fascismo repubblichino. Mi ricordo molto bene del signor LucianoViolante che alcuni anni fa parlava con simpatia di quei bravi “ ragazzi di Salò”. Ed oggi come ringraziamento al PD arrivano in faccia tante secchiate di merda. A me non fanno paura gli ultrasessantenni come il sottoscritto. Quello sanno benissimo, anche attraverso i racconti dei loro genitori, che cos’erano il fascismo e la resistenza. Io sono preoccupato per molti di quelli nati dopo il 1968, che non sanno niente e che compongono in maggioranza l’esercito dei propagandisti mediatici di Silvio Berlusconi. Sono loro quelli che diffondono i manifesti deve si dice che i giudici sono peggio delle BR, et simili. Tutti questi attacchi alle istituzioni pubbliche hanno un solo scopo : destabilizzare il Paese ed accelerare la deriva reazionaria. DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE RICORDARE TUTTO CIO’ AL MOMENTO DELLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE. 25-04-2011 18:52 - gianni
  • la dittatura del proletariato come panacea di tutti i mali? chissà dove prende le sue informazioni sul comunismo il farneticante claudiouno?
    e perché mai un simile personaggio perde il suo tempo a scrivere commenti sul sito di un quotidiano "comunista"? (quest'ultima non è una critica al delirante claudiouno, come potrebbe apparire, ma al quotidiano "comunista"!) 25-04-2011 18:11 - Alessandro comunista
  • Ormai il problema non è più il 25 aprile,che secondo me sopravvive solo di retoriche e abitudini sempre più logore,ma è la questione che dopo quasi 70 anni gli italiani ancora si insultano e si sputano addosso per ciò che ormai è storia chiusa e finita!Il fascismo è morto e sepolto,ma il nocciolo duro del problema è costituito dai seguaci della dottrina comunista,che malgrado abbia dimostrato il suo più assoluto e irreversibile fallimento sociale,economico e civile in ogi modo possibile,in ogni luogo e in ogni tempo dove ha disgraziatamente e dispoticamente oppresso i popoli che hanno avuto e hanno tuttora la sciagura di essere servi di questa dittatura,ancora-incredibilmente-invocano la dittatura del proletariato come la panacea di tutti i mali!E'proprio da far cadere le braccia(e non solo quelle). 25-04-2011 17:36 - claudiouno
  • La Liberazione c'è stata,ma ancora abbiamo delle catene arruginite alle gambe.
    Nessuno ce le ha tolte,perche nessuno ha interesse a toglierle.
    Ma queste catene ci sono e fanno tanto male ai nostri piedi!
    Dovremmo togliercele da soli! 25-04-2011 15:25 - maurizio mariani
  • Bisogna prendere coscienza che l'Italia non è stata liberata, caduto un tiranno dal comportamento palesemente lesivo dei diritti dei cittadini, ora si presenta all'orizzonte la tirannia liberticida dettata dal consumismo che mira al controllo delle menti attraverso condizionamenti atti a far prendere le decisioni che aggradano ai condizionanti.
    Per cui mangiamo, piantiamo, alleviamo, vestiamo quello che piace a coloro che devono prosciugare i ns redditi e svilire le ns volontà.
    La liberazione non è ancora completata! 25-04-2011 12:40 - Gromyko
  • Qualcuno lo vorrebbe cancellare dice l'incongruo titolo, ma a parte Silvio Berlusconi pare che a festeggiare il 25 aprile ci siano proprio tutti, da La Russa a Pisapia, passando per la Moratti e la Camusso, una bella rappresentanza dell'establishment borghese.
    Ogni tanto, anche se per sbaglio, è il solo Berlusconi a fare la cosa giusta! 25-04-2011 11:59 - Alessandro comunista
  • l'unico modo per abbattere la democrazia è agire all'interno di essa senza tentativi di golpe violenti: addormentare le coscienze con i mezzi che si sono visti, applicare discriminazioni ed espandere la fame, ottimo sistema per cancellare opposizione e sottomettere i popoli. Evviva la loro libertà conquistata con il voto indotto. 25-04-2011 11:13 - almagemme
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