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FUORIPAGINA
25/04/2011
  •   |   redazione
    Wikileaks: a Guantanamo molti innocenti. E gli Usa lo sapevano

    Documenti segreti statunitensi, rivelati da Wikileaks e pubblicati dal New York Times e dal Guardian, rivelano che solo un quarto dei detenuti di Guantanamo erano ritenuti effettivamente pericolosi dai responsabili militari americani. Le rivelazioni comprendono tutti i "Detainee Assessment Briefs" (Dabs), cioè le schede di valutazione individuali, elaborate dagli ufficiali militari, su ciascuna delle 779 persone detenute a Guantanamo dal 2001 al 2008. 

    Da esse si ricava che soltanto 220 prigionieri sono stati considerati "pericolosi estremisti" (non parliamo poi di ipotetiche responsabilità in atti di terrorismo), mentre almeno 150 erano semplici cittadini afghani o pakistani rastrellati casualmente e il resto era costituito da "combattenti di basso livello" nelle file dei talebani. In alcuni casi i comandi americani hanno scritto nei Dabs che "non è chiaro perché (il soggetto in questione, ndr) è stato portato a Guantanamo". 

     

     

    Tra i casi più clamorosi quello di Sami al- Hajj, cameraman di al Jazeera, detenuto per ben sei anni a Guantanamo senza esser stato mai considerato pericoloso; o quello del 70enne Haji Faiz Mohammed, arrestato e portato a Guantanamo senza alcun motivo nonostante fosse in uno stato di "riconosciuta (dai medici americani, ndr) demenza senile"; o ancora di Naqib Ullah, arrestato quando era solo un ragazzino di 14 anni e tenuto un anno a Guantanamo nonostante la sua scheda riporti che era stato rapito dai talebani e che "non rappresenta alcuna minaccia per gli Stati uniti".

    La pubblicazione delle schede è stata "fortemente condannata" dal Pentagono, che l'ha definita un atto "sciagurato" che mette a rischio l'attività antiterroristica degli Stati uniti. Dal Dipartimento della Difesa è venuta inoltre la curiosa affermazione che le schede in questione sarebbero ormai "datate" e che oggi le valutazioni sui detenuti di Guantanamo sono state in alcuni casi aggiornate e modificate.

     

     

    Attualmente nel carcere speciale della base americana a Cuba sono tenute prigioniere circa 170 persone, tutte definite "ad alto rischio per gli Stati uniti" nel caso in cui dovessero essere tolte da Guantanamo. Anche per questo - per evitare le spese per le misure di sicurezza che sarebbe necessario adottare se venissero portati sul territorio statunitense - il presidente Obama ha recentemente acconsentito a che i processi a loro carico vengano svolti non da una regolare corte americana ma da tribunali militari speciali nella stessa Guantanamo, rimangiandosi così le promesse (chiudere definitivamente questa vergogna per gli Stati uniti) fatte in campagna elettorale e nei primi tempi dopo la sua elezione. 


I COMMENTI:
  • E poi dicono che è centro di demorazia un paese che si permette massacrare in tutto il mondo senza impunità. 26-04-2011 18:45 - roque
  • Anche gli USA commettono delitti, purtroppo. Sta a noi restare loro amici e tuttavia criticarli quando lo meritano. 26-04-2011 16:23 - bozo4
  • Ma come mai che hanno dato il premio nobel per la pace a OBAMA'? Guerrafondaio e servo degli integralisti ebrei!!! 26-04-2011 13:50 - Aion
  • Gli stati uniti d'America invasori di un continente di cui i veri appartenenti erano gli Indiani d'America che sono stati tragicamente dimezzati da milioni a 500.000 unità...
    difficilmente scoprirebbero carte segrete contro i loro interessi rischiando di bruciarsi a fronte di quello che poi vendono all'intero globo.
    Detto ciò, se una prigione segreta è come dire bruciata; E'perchè di sicuro ne hanno un'altra da qualche altra parte, e facendo parlare di Guantanamo e attirando l'attenzione di tutti in quella direzione loro possono portare avanti la loro politica carceraria di tortura in qualche altro paese e/o continente...magari in Europa, e magari in qualche paese dell'est preventivamente manipolato politicamente anni fa per l'ottenimento della gestione ai propri interessi che già conosciamo.!!ATTENZIONE 26-04-2011 00:01 - Marco M.-
  • Non ci sono commenti a questa notizia, questi sarebbero il baluardo della democrazia e dei diritti civili? 25-04-2011 19:44 - stefano
  • Sorprendente ? Pensavate che tutti i detenuti di Guantanamo fossero terroristi ? Ma il popolo vuole vendetta. E la vuole in diretta. 25-04-2011 18:31 - Vittorio Caccia
  • Riflettere bene ogni volta che certi figuri, anche sedicenti "di sinistra" vi vengono a tirare in ballo gli USA come esempio virtuoso di "democrazia".
    "democrazia": trucco con cui abili illusionisti hanno a lungo travisato la plutocrazia (una caramella avvelenata venduta in "gusto destra" e "gusto sinistra", ma con gli stessi ingredienti); "democrazia" è una parola logorata dopo mal riusciti tentativi di "esportazione".
    Di sicuro gli americani non hanno titolo per esportare nel mondo alcunché di virtuoso che non sia l'arroganza di una soverchiante (pre)potenza militare. Mentre la Cina -anch'essa alquanto inquietante- se li cucina a fuoco lento ma inesorabilmente (con il loro stesso debito pubblico). 25-04-2011 18:29 - Alessandro B.
  • Anche se Bin Laden stasse a Guantanamo,sarebbe meno infame dei suoi aguzzini!
    In fondo non è stato mai provato che a far cadere le Torri,fosse stato Bin Laden.
    Io credo che in quel carcere dovrebbero metterci anche quelli che hanno distrutto tre nazioni,senza mai provare le loro accuse!
    Hanno impiccato degli innocenti e ancora stanno appesi! 25-04-2011 12:06 - maurizio mariani
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