sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
25/04/2011
  •   |   redazione
    Siria, l'esercito attacca le città degli oppositori

    Soldati in azione a Deraa

    Migliaia di soldati, appoggiati da carri armati e autoblindo, sono entrati stamani nella città siriana di Deraa, sul confine con la Giordania, riferiscono le agenzie citando testimoni locali. L'attacco contro la città, epicentro della ribellione contro il regime di Damasco, avrebbe provocato numerose vittime. Le truppe hanno sparato "in tutte le direzioni" contro chiunque si trovava fuori di casa, riferiscono i testimoni; le auto parcheggiate in strada sarebbero crivellate di proiettili, e i soldati avrebbero iniziato dei rastrellamenti entrando nelle abitazioni. Nessuna delle agenzie e delle testate giornalistiche che riportano queste notizie ha però potuto verificarle da fonti proprie.

    Secondo le fonti, cinque persone sarebbero state uccise nelle prime fasi dell'attacco; altri parlano di un numero imprecisato di cadaveri lasciati nelle strade. Un video postato da alcuni militanti dell'opposizione mostra dei soldati che sparano contro bersagli non identificati. Sembra che sia stata interrotta l'erogazione di corrente elettrica e bloccato il funzionamento dei telefoni.

     

    Un altro assalto da parte di truppe fedeli al regime si sarebbe verificato alla periferia della capitale, nel sobborgo di Douma, con modalità simili. Non si ha tuttavia notizia di vittime.

    Dal 18 marzo, quando per la prima volta proprio a Deraa sono state inscenate manifestazioni di protesta contro il regime di Bashar al-Assad, fino ad oggi il bilancio delle vittime della repressione è molto pesante: secondo le diverse fonti si va da un minimo di 120 a un massimo di 350 morti, con varie centinaia di feriti e arrestati. La giornata più sanguinosa è stata lo scorso venerdì, con un massacro di un centinaio di persone in diverse località del Paese; sabato e domenica un'altra ventina di persone sono state uccise dalle forze di sicurezza durante i funerali delle vittime di venerdì.

    I due attacchi di oggi a Deraa e Douma, però, segnano una grave svolta nella repressione, perché per la prima volta è l'esercito ad agire, e non in risposta a proteste e manifestazioni ma in modo "preventivo", attaccando indiscriminatamente i luoghi dove si presume ci sia la maggior concentrazione di oppositori del regime.


I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
  • Caro Casarino, prima di tutto non puoi accettare la definizione di dittatura per tutto ciò che è diverso dal bordello italiano che oltretutto è una democrazia soltanto in funzione dei più ricchi e più violenti e spregiudicati. La pace interna basata sul rispetto reciproco delle culture religiose o tribali diverse non può essere frutto di una compressione. In Iraq un milione di cristiani vivevano tranquillamente mentre la democ razia installata dallo Occidente li ha spaventati dispersi uccisi cacciati via. In Siria la coesione sociale nella molteplicità delle cultura dovrebbe insegnarti molto caro Casarino dato che vivi come me in un paese in cui non si riesce a convivere con meno ddi duecentomila rom che vengono fatti impazzire sbattuti da uno sgombero allo altro.
    Inoltre se pensi che stare attenti alle ragioni geopolitiche e geostrategiche sia una cosa vetero o altro ti sbagli di grosso. Gli USA stanno attenti alla geostrategia e fare del male alla Siria serve a creare un contesto in cui Israele potrà artigliare meglio la regione,
    in ogni caso, a parte il giudizio di merito sui regimi non credo che l'intervento esterno possa essere giustificato. Credete davvero alla favoletta dell'intero Occidente che mostra i muscoli davanti la Libia soltanto per portarvi libertà e democrazia? Non c'entra il petrolio.? 26-04-2011 22:13 - pietro ancona
  • La forza delle notizie non influisce più coMe forse accadeva in tempi passati.Tuttavia questO non è uN invito alla rassegnazionE...Anzi, bisogna continuare a credere nelle proprie idee e combattere per le verità.
    E'sempre stato cosi e per tale: Keep calm and carrY on!
    La causa di ogni male nel mondo?Se stiamo attenti alle parole possiamo comprenderla.- 26-04-2011 20:59 - Marco M.-
  • La democrazia, ammesso che sia il migliore dei governi, necessita di un presupposto indispensabile: il desiderio della maggioranza di un popolo ad adottarla come proprio governo. Ammesso che il pesce sia il migliore degli alimenti, se a me non piace, o non lo digerisco, questa considerazione risulta del tutto ininfluente. Tutti quelli che si dichiarano interventisti, che siano in buona fede o no, devono tener conto che il bene supremo della democrazia e della libertà, se non sono conquistati con fatica e con sofferenza verranno vanificati alla prima occasione. Insomma, senza andare tanto lontano, anche da noi la democrazia non è mai stata sbeffeggiata come in questo periodo storico, ma saremmo veramente degli stolti a pretendere che qualcuno venga a ripristinare i valori dall'esterno. Se la democrazia si conquistasse con i bombardamenti e gli interventi armati delle coalizioni che conosciamo, possiamo star certi che nessuno bombarderebbe più, perché non è questa la ragione che li spinge e noi ne abbiamo un esempio lampante. O pensate che Berlusconi abbia da impartire lezioni di democrazia a livello internazionale? 26-04-2011 18:42 - Carlo
  • Fabio, non abbandonare il Manifesto!! Il giornale appartiene a noi e non a questi reazionari ciechi. Il Manifesto fa 40 anni (auguri!!) ed è nato proprio in opposizione a chi appoggiava le truppe sovietiche contro la rivolta giovanile a Praga che, dicevano, era fomentata dalla CIA. Um bel deja vu!! 26-04-2011 16:19 - mario burgassi
  • Allora OK ... questo regime macellaio siriano massacra la sua stessa popolazione indifesa e a differenza che per la Libia nessuno vuole o puo' alzare un dito. Gli zeloti del pacifismo a tutti i costi saranno contenti. 26-04-2011 15:49 - bozo4
  • Ma quanto ci vuole ? non ho mai visto un mio intervento e sì che ne ho fatti. Forse sono tutti da buttare? Se dovete farmi delle critiche preferirei che me lo diceste!!! 26-04-2011 14:10 - Aion

    la redazione: Nessun commento della lettrice risulta esser stato bloccato per qualche motivo.
  • Ho letto un'articolo su Altrenotizie molto interessante di Vincenzo Maddaloni "LA SECONDA RIVOLUZIONE AMERICANA "lo consiglio sembra fantapolitica, ma non lo è.

    AION 26-04-2011 13:54 - Aion
  • Nelle ultime settimane sono molto amareggiato delle prese di posizione di noi "comunisti". Non lancio una critica a "Il Manifesto", ma a tutti noi che ci diciamo "comunisti": in quello che sta succedendo in questi mesi nel Medioriente vedo fondamentalmente due posizioni che si possono riassumere nel seguente modo, una prima enfatizza queste rivolte, in nome della "libertà e democrazia", dall'altra quell'eccesso di dietrologia che vuole queste rivolte manipolate dall'impero, da questa bi-visione sembra che i comunisti non sappiano uscirne, non sappiano andare fuori dagli stessi schemi "bipartitici". Ora io credo che la realtà sia più complessa e non sta nè su eccessivo idealismo per questi rivoltosi, ma neanche nell'appoggio a ordinamenti sociali autoritari indiretto dovuto all'idea del complotto occidentale, insomma penso sia più reale una sintesi di queste due posizioni poco marxiste e cioè che di fatto in molti paesi arabi vi sono le condizioni necessarie per una rivolta, ma che queste siano appoggiate da chi ha un interesse ambiguo a far cadere nel caos quei paesi. Tornando alla mia prima riga di amarezza, quel che vorrei domandare, facendo autocritica, dove sono i comunisti? Possibile che non si riesca ad esser incisivi quando ci sono situazioni favorevoli ad una rivolzione socialista? Possibile che i comunisti debbano rimaner immobili perchè "L'Impero è dietro tutto?"; ma allora se l'Impero è dietro tutto è DOVERE di un'Internazionale comunista scompigliargli i piani, ma non appoggiando despoti in nome di una "pace interna" fasulla. Possibile che il comunismo sia così in crisi a livello internazionale, non solo italiano, da non fornire con forza appoggio, strumenti, consigli a queste masse in rivolte affinchè non rimangano schiacciate tra i despoti autoctoni e quelli "imperiali"?
    Insomma il comunismo internazionale quanto è distante oggi da una mobilitazione generale come ai tempi della Guerra Civile Spagnola?

    saluti comunisti e riflessivi 26-04-2011 12:53 - roberto
  • Magari non interessa molto, ma vorrei dire che fino a quando il manifesto consentirà ai peggiori frustati pesudocomuinisti e pseudorivoluzionar di scrivere idiozie venate di razzismo, antisemitismo, dispezzo per chi manifesta io non acquisterò più il giornale in edicola. Sate diventando lo sfogatoi dei peggiori fanatici. Peccato perchè il giornale resta interessante. ciao 26-04-2011 10:12 - fabio
  • per carlos, tu scrivi:
    "siti islamici catastrofiche notizie militari delle truppe occupanti CHE I MEDIA DOMINATI DALL'IMPERO SI GUARDONO BENE DI COMUNICARE."
    mi sapresti dire quali notizie o l'indirizzo dei siti (sde sono in araboti chiederei di fare un sunto perchè non lo so leggere) 26-04-2011 10:07 - marco
I COMMENTI:
  pagina:  1/2  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI