sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
28/04/2011
  •   |  
    La domanda del giorno, lavoro o non lavoro?

    Alcuni dei vostri commenti saranno pubblicati, con una risposta, sul giornale in edicola sabato.«Ma si può andare avanti così? Si può aprire una querelle politica sul
    sacrilegio di aprire i negozi il primo maggio a Firenze, Roma e
    Milano?». A chiederselo qualche giorno fa sul Corriere della Sera era il
    vicedirettore Dario Di Vico. Era accaduto infatti che il sindaco di
    Firenze Matteo Renzi, del Pd, aveva deciso di mantenere aperti i negozi
    della città nel giorno della festa dei lavoratori. Ancora una volta, a
    spianare la strada alla destra iper-liberista ci ha pensato un esponente
    del centrosinistra. E infatti a ruota è seguita Letizia Moratti, sindaco
    di Milano in piena campagna elettorale. Cgil, Cisl e Uil territoriali
    hanno invece proclamato, in risposta, uno sciopero (cui ieri è arrivato
    anche il sostegno della Fiom), e per la «domenica senza lavoro» si sono
    mobilitate anche molte associazioni cattoliche, a partire dalle Acli.
    Nel lontano 1980 il manifesto organizzò un convegno intitolato «Liberare
    il lavoro o liberarsi dal lavoro?», che si concluse, ricorda Loris
    Campetti in un commento pubblicato ieri sul giornale, più o meno così:
    «Liberare il lavoro dal profitto». 31 anni dopo, ci pare il caso di
    riformulare la domanda: «Liberare il lavoro o liberarsi dal lavoro?»


I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
  • il i maggio va difeso non per la data ma per il valore di conquista di lotta ai lavoratori, chi puo non dovrebbe lavorare per IL RISPETTO DI UN VALORE ACQUISITO .SE CI SI DIVIDE SUL I MAGGIO E L'UNITA D'ITALIA ALTRO CHE DEMOCRAZIA BISOGNA RISCRIVERLA 30-04-2011 22:04 - adriana
  • da tempo Renzi è schierato con Berlusconi,i fatti sono noti e precisi. Per il 1 Maggio, come per altro,ci sono pro e contro,ma è evidente che la nostra non è più una società,è essa stessa un supermercato. 29-04-2011 20:21 - giacomo
  • Caro Federico
    è a me che ti riferisci nella risposta a proposito dell'appropriazione della chiesa della festa. Dici che non c'entra. Invece c'entra e come. Il capitalismo se non ci fosse quel potente strumento di controllo delle coscenze, non potrebbe fare alcunchè. Il Vaticano, lo ricordo per quanti lo avessero dimenticato, è stato sempre l'amico più fedele dei dittatori fascisti. Credo sia l'ora di iniziare ad attaccare questo stato parassita( Il Vaticano) che sottrae allo stato italiano una ingente somma (tasse non pagate, finanziamenti, insegnanti di religione).
    Per quanto riguarda gli operai poi...Io sono stato operaio nelle FFSS (ndr) e sinceramente mi è passata da tempo la voglia di difendere i lavoratori. Dopo tante assemblee, riunioni, lotte etc, me li ritrovo che votano Lega e Berlusconi! Sai nuova c'è? Ognuno per conto suo! Si facessero difendere da Calderoli o dal trota!
    Perdona la mia incazzatura, ma non posso farne a meno! 29-04-2011 19:53 - stefano carpi
  • x paolo bonazzi

    marx non era un poeta, era uno scienziato che analizzava il mondo e cercava una via per cambiarlo.
    senza visioni.
    al massimo con qualche estrapolazione delle situazioni studiate assunte come tendenze più o meno lineari. 29-04-2011 18:48 - valerio caciagli
  • La Festa dei Lavoratori,che cade il 1° maggio, è una data simbolica, e come tale va rispettata, va al di là della diatriba pratica "chiudiamo/apriamo i negozi del centro così la gente spende di più"!
    Fu scelto a suo tempo quel giorno perchè nel 1886 una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue e si decise dunque che in quella data migliaia di lavoratori si sarebbero riuniti in tutto il mondo per chiedere ai loro governanti la riduzione dell'orario e migliori garanzie.
    Non si può barattare un simbolo con qualche moneta spicciola di incasso in più.
    Non si può monetizzare tutto.
    La Festa del 1° maggio deve restare tale, i forsennati dello shopping, ahimè! comprerano il giorno prima o il giorno dopo.
    Non si libera il lavoro e non liberiamoci dal lavoro in questa maniera
    Donatella Castellucci 29-04-2011 18:30 - donatella castellucci
  • se riusciamo a dividerci pure sulla festività del primo maggio allora siamo proprio in crisi. 29-04-2011 17:48 - alfredo
  • Penso che siano semplicemente due stronzi, anzi una stronza ed un pezzo di merda. 29-04-2011 17:12 - pippo
  • c'è già chi lavora il primo maggio, ossia chi assicura i servizi considerati essenziali tipo quelli di emergenza (pronto soccorso pompieri etc.)
    per me si puo' anche lavorare il primo maggio, l'importante è che il numero complessivo di ore lavorate non aumenti, ossia se uno lavora un giorrno considerat di feria deve poi avere un giorno di riposo in un altro giorno

    più in generale io toglierei tutte le feste comandate e lascerei ad ognuno di scegliere quando usare quei giorni liberi 29-04-2011 15:09 - marco
  • Se agenti, carabinieri, vigili, infermieri ecc. lavorano il primo di maggio, non lo fanno certo per il profitto del padrone. Ecco, alcuni commenti sembrerebbero equiparare queste mansioni essenziali per il funzionamento di un paese, al lavoro svolto da tutti i dipendenti degli esercizi commerciali, nelle fabbriche, negli studi... Che gliene viene al turista se il primo maggio trova il negozio chiuso o il geometra col telefono spento? Perchè non festeggiare la festa dei lavoratori insieme a quanti più lavoratori possibile, disertando le grosse catene di cinema o infischiandosene del ristorante alla moda o delle vetrine spente (come fino a vent'anni fa)? Qual'è il senso della ricorrenza se il pensiero corre alla gita fuori porta con ristorantino annesso( anche a sinistra)? Potrà sembrare superfluo dirlo ma il primo maggio dei nostri giorni è tale e quale al primo novembre o peggio, al 14 febbraio. Non è la Chiesa come dice qualcuno, che ce lo sta rubando, il primo maggio! Il capitalismo globalizzato (qualcuno qui sotto ha detto che non vuole la nostra anima: siamo sicuri?) oltre a distruggere il mondo, rende innocui gli antagonisti e questo si vede anche dalle cose apparentemente ininfluenti come lo svuotamento totale di valore delle ricorrenze della "sinistra". "O Renzi, dì qualcosa di sinistra.." "Apriamo i negozi il giorno della festa dei lavoratori.. per il bene del paese.." Un' idea degna del genio di Marchionne.
    Suvvia, non si può essere anticapitalisti, come molta gente qui attorno spero sia, senza comportarsi in maniera un pochino antagonista al sistema. Almeno per un giorno. 29-04-2011 14:54 - federico
  • Non penso affatto che l’ apertura dei negozi il primo di maggio, giorno della “Festa dei Lavoratori”, si possa configurare come un’ ennesima misura “iper-liberista” ed anche “ideologica” (critica molto strana, da parte di chi - come la cosiddetta “sinistra antagonista ” – è accusata praticamente da sempre e da tutti di buttarla eternamente sempre in “ideologia”, su tutta la linea!...).
    Semplicemente, a me sembra vero invece proprio l’ opposto: la solita vostra solfa, per cui quando qualcuno propone qualcosa di nuovo (solo per l’ Italia, per altro!) in tema di lavoro, ecco che subito puntalmente urlate alla presunta “lesa maestà”, quasi una specie d’ attacco a priori ad inesistenti ed insussistenti “diritti civili e politici” !!!
    Fuori dall’ Italia in moltissimi paesi, specie nelle grandi città – e maggiormente se pure turistiche, l’ apertura dei negozi 24 ore al giorno è da sempre dall’ ordine del giorno...
    Naturalmente poi non è detto che questa misura sia per forza necessaria e desiderabile “erga omnes”, tutto l’ anno ed ovunque; ne che serva poi realmente a risollevare eventualmente consumi stagnanti. Questi dubbi sono più che legittimi, specie per i piccoli negozi che si accollerebbero spese sicure a fronte di incassi incerti, senza anche dimenticare i disagi indubitabili per i lavoratori coinvolti (da compensare, sicuramente, tramite maggiorazioni ed eventuali premi “una tantum”).
    Penso invece che la cosa possa disturbare solo chi ha una visione arcaica e realmente ’ “vetero” delle relazioni lavorative, sindacali, sociali, , ecc.
    Quindi, in conclusione, si faccia questo tentativo e se ne valutino i risultati, senza facili entusiasmi ma anche senza (i vostri soliti!) anatemi preventivi... 29-04-2011 14:47 - Fabio Vivian
I COMMENTI:
  pagina:  1/3  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI