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La domanda del giorno: che fine ha fatto il movimento pacifista?
Attenzione, Gheddafi potrebbe portare la guerra in Italia, aveva detto al manifesto due giorni fa lo storico Angelo Del Boca. Detto, fatto, ieri il raìs ha annunciato che l’«amicizia tra i due popoli (sancita da un Trattato firmato dallo stesso Gheddafi e da Berlusconi due anni fa, ndr) è finita» e che i libici potrebbero «trasferire la battaglia nei territori nemici», cioè da noi. Nel frattempo la Lega, che si è dichiarata contraria all’intervento militare, invita tutta l’opposizione a votare la sua mozione che fissa una data per la cessazione delle ostilità. Il Pd, spronato dal presidente della Repubblica Napolitano, si prepara a fare da stampella al governo sostenere l’intervento militare. I raid, anche italiani, continuano.
La prospettiva non violenta appare completamente schiacciata e il popolo arcobaleno che si mobilitò in massa contro la guerra in Iraq nel 2003 si è dissolto nel nulla, anche se il conflitto è geograficamente alle porte di casa e l’Italia è direttamente impegnata, più che in Iraq. Meglio Baghdad che Tripoli, Gheddafi di Saddam? Cos’è cambiato in questi otto anni? Dov’è finito il movimento pacifista?
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La termoelettrica di Huexca
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Bob Lutz in Gm, l'eterno ritornoBob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili.7 novembre 2011
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Il problema del pacifismo, come della sinistra in generale, è che non si dovrebbe parlare di una prassi quanto di un obiettivo. Allora sì che ripartirebbe un movimento comune. 01-05-2011 11:32 - Stefano Caffari
Ciò che è grave è l'assenza di una prospettiva comunista, l'unica che potrebbe seriamente contrastare le guerre capitaliste... se proprio dobbiamo essere in guerra, che sia guerra contro il capitale! 01-05-2011 11:26 - Alessandro comunista
Esiste ovviamente un pacifismo etico, contro tutte le guerre, del tutto diverso dal precedente, che si nutre di una aspirazione profonda che parte dall'anima dei popoli (per chi crede che esista)e che non è mobilitata da una guerra più di quanto sia mobilitata dai soprusi e dalla violenza quotidiana. Tanto più se è una lontana guerra postmoderna nel cortile di casa. 01-05-2011 11:21 - Valter Di Nunzio
Tanto per uscire dalle paraculate intellettualoidi.
Che vuol dire essere pacifisti in un mondo dove esiste lo scambio diseguale, dove il medioevo delle tribù e dei rais che controllano il petrolio ad uso proprio e di qualche cliente occidentale ( e contri i loro popoli) si accoppia al prezzo del rame a 10000$/ton imposto da multinazionali meno note come infami di quelle del petrolio ma tuttavia attentissime a praticare quel prezzo contro il popolo cinese che ha bisogno di quel materiale per uscire dal suo medioevo (almeno loro ci provano...).
Se non si ricomincia a pensare alla ripartizione delle ricchezze, al loro utilizzo nel mondo e a schierarsi di conseguenza qualsiasi discorso che si possa fare nelle scuole al posto di un colonnello della folgore rimarrà un'inutile sussulto di anime in pena.
tanto varrebbe raccomandarsi al santo di turno per avere la pace.... 01-05-2011 10:27 - valerio caciagli
Che delusione, quale amarezza nel constatare che invece di ripudiare con determinatezza questa guerra l'avete definita un intervento umanitario. ditemi cosa ci può essere di umano in ciò che porta orrore e distruzione... 01-05-2011 10:13 - carmelita d'alessio
un saluto al grande Oreste Scalzone leader indimenticabile del movimento studentesco romano.....
Alcune riflessioni:
1)Il movimento piu che pacifista..io direi anti imperialista nel mondo e' piu forte che mai..l'Italia e' un alta cosa..
2)L'impero e le sue armate devastatrici che seminano morte sangue e guerra NON SONO AFFATTO VINCITORI...ammazzono assassinano e bombardono decine di migliaia di innocenti in tutto il mondo ma I COMBATTENTI ISLAMICI in Afghanistan,pakistan,Somalia stanno dando colpi militari formidabili ai mercenari pelati...specialmente in Afghanistan dove i siti bolivariani come telesurtv,o radiodelsur o meglio ancora il sito in spagnolo della agenzia kali yuga comunicano CHE L'OFFENSIVA DI PRIMAVERA E GIA COMINCIATA ED I MERCENARI PELATI STANNO SUBENDO OVUNQUE ENORMI PERDITE DI UOMINI E MEZZI
3)la collera dei popoli CRESCE contro i guerrafondai dell'impero...
4)In Colombia la guerriglia aumenta gli attacchi armati contro l'ultimo esercito fantoccio dell'impero...
5)In Honduras nonostante il golpe le lotte per la democrazia proseguono piu forti
6)In Peru si avvicina con probabilita la vittoria del candidato anti imperialista e bolivariano l'ex ufficiale dell'esercito Ollanta Humana...
CARI COMPAGNI IO NON LA VEDREI COSI MALE.. ITALIA A PARTE
l'impero e' in crisi in LIBIA dove non sfonda si stanno comportando come gangsters con omicidi mirati SPARANO E AMMAZZONO I NIPOTI DI GHEDDAFI grande obbietivo militare!!!
BOMBARDONO TUTTO E TUTTI finanche le milizie dei ribelli di bengasi perche negli scontri ci sono anche i combattenti di al Qaeda!!!
L'EUROPA E' ORMAI IL BALUARDO DEL FASCISMO E DELLA GUERRA COLONIALE..possono comunicare solo con l'arma del terrore e della minaccia..ma l'impero e' in crisi ed in disfacimento per questo pericolosissimi come tutti i criminali..possono arrivare a tutto come ora attaccare la SIRIA E L'IRAN E LA PALESTINA...
non abbattiamoci anche se pochi
manifestiamo,denunciamo alla gente..non diamogli tregua
NON UN PASSO INDIETRO
UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE 01-05-2011 09:52 - carlos
La guerra che ha creato,ha abbreviato la sua già breve vita e presto dobbiamo pensare al dopo Berlusconi.
Abbiamo poco tempo per rimettere il paese in livelli europei.
Berlusconi,non starà molto a capo del nostro paese e dobbiamo porci questa domanda ora!
Tra Bunga Bunga e guerre,il Barone Nero,vola come uno scalmanato sul cielo della vita.
Lui pilota l'aereo Italia e tra noi,non c'è nessuno in grado di fare le stesse pirolette.
Sarebbe meglio cominciare a disarmare il paese,cercare di far pace con i nostri nemici e riportare a livelli di pilotaggio accettabile l'aereo stato.
Via le bombe che c'ha attaccato sulle ali.
Via i gagliardetti verdi e tricolore che ci offuscano la guida.
Riportiamo l'aereo sui 700 kilometri orari e prepariamo un pilota tranquillo che non fa pirolette,ma che guida con tranquillità e senza troppi sobbalzi.
A noi ci serve uno tranquillo come Prodi.
Ma dove lo trovi tra tutti sti matti?! 01-05-2011 09:26 - mauriziomariani
Personalmente credo che l'antefatto su cui poggia l'intervento sia stato elaborato meglio rispetto all'Iraq.
Nel 2003 provarono a farci credere che Saddam avesse armi di distruzione di massa e che appoggiasse il terrorismo islamico, ma erano bugie talmente grandi che solo pochi potevano crederci.
Oggi invece hanno agito in un altro modo: prima hanno lasciato che la protesta in Libia montasse, poi hanno aspettato (senza far nulla) che Gheddafi agisse per fermarla, esagerando i dati dei suoi massacri (esattamente come in kosovo), poi quando la situazione era collassata hanno detto che l'unica soluzione era l'intervento armato.
Hanno creato artificiosamente delle basi più solide su cui costruire l'assenso ai raid anglo-francesi (e fra non molto anche italiani) da parte delle popolazioni europee.
Inoltre a differenza del 2003, quando esistevano dei partiti che in parlamento che erano contro la guerra, oggi nessuno schieramento pacifista è rappresentato e quindi semplicemente non se ne parla.
Forse sarò io, ma avete notato che dei temi che 7-8 anni fa erano al centro dell'attenzione (pacifismo, economia eco-sostenibile, diritti dei cittadini e tanti altri) non se ne parla più, fatta eccezione di pochi giornali? (Il Manifesto è una di quelle poche eccezioni e vi ringrazio per questo) 01-05-2011 08:55 - Riccardo Gatani
Forse per due motivi.
- Incapacità di produrre risultati concreti: nessuna guerra è stata fermata, neppure quando in tutto il mondo erano milioni a scendere in piazza.
- Ambiguità politica: troppo antiamericanismo, troppo antisionismo.
E troppi silenzi, indulgenze e addirittura simpatie nei confronti dei vari predicatori di "guerre sante"! 01-05-2011 07:58 - Galaverna