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Domanda del giorno: si può battere il potere delle sue tv?
Come reagire per attennuare l'offensiva mediatica della mummia
Il ritorno della mummia televisiva ha lo scopo di chiamare al voto gli elettori che a Milano gli hanno voltato le spalle lasciandolo a secco di preferenze. E la televisione è lo strumento più efficace per parlare all'elettorato di riferimento. Pochi voti bastano nel maggioritario a fare la differenza tra chi perde e chi vince. Abbiamo imparato che la forza mediatica di Berlusconi è un'arma capace di far risalire i sondaggi e i voti (vedi la campagna sulla sicurezza nelle elezioni del 2008), cambiando l'agenda, imponendo i temi di campagna elettorale sui quali deformare il dibattito pubblico.Come si può, se non neutralizzare, almeno attenuare la potenza di fuoco del conflitto di interessi?Cosa si può mettere in campo per far rispettare le regole della par condicio?La campagna elettorale di Pisapia sta assumendo forme creative: tormentoni con tutto quello che fa rima con Pisapia, nastrini arancione di cui parliamo nell'articolo di oggi, contestazioni ai mercati durante le passerelle di Moratti. Una controffensiva nella comunicazione e una riattivazione della partecipazione delle persone. Che però deve fermarsi al contesto locale.
La comunicazione creativa della campagna elettorale di Pisapia può attenuare lo scempio della televisione?
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Bella testa, la mia amica statistica. Anche se in verità era una previsione facile.
Ma la domanda finale del mio precedente commento rimane aperta... ;) 30-05-2011 17:37 - Harken
Quindi, il punto non è se "si possa (o non si possa) battere il potere delle sue tv": domanda dietro la quale io intravvedo il solito vostro determinismo meccanicista (=> tante ore in più di Berlosconi in TV = tanti voti automaticamente spostati) abbastanza ingenuo.
Il punto, secondo me, è: E DOPO? CHE SUCCEDE? 24-05-2011 22:22 - Harken
efficacissimi nei paesi arabi dove volevano imporre la censura totale: qui da noi possono fare ancora di più. Lo sciopero (spegnimento) della tv non serve a nulla finchè non sarà possibile sapere come vengono campionate le famiglie dall'Auditel. E' la presenza costante in piazza che farà la differenza tra chi accetat di farsi mediare la vita dalla televisione e chi invece rifiuta questa logica.Altrettanto importante è poi pensionare SUBITO tutti i vertici dei partiti di sinistra e centrosinistra. Hanno fallito miseramente, a cominciare dalla mancata approvazione della legge sul conflitto di interessi, che deve invece essere un obiettivo prioritario del dopo-Berlusconi. Se anche Pisapia non ha la bacchetta magica, ha avuto il buonsenso di non reagire e già solo questo ha fatto crollare tutti gli slogan della destra, che sono altrettanti autogol man mano che vengono più fuori. Ho la netta impressione che l'anima satirica della sinistra si sia risvegliata anche senza bisogno dei comici e questo mi fa pensare che battere la Moratti e Berlusconi sia prima di tutto una battaglia del buonsenso prima ancora che una battaglia sui contenuti. 24-05-2011 18:15 - quinto latini
In rete c’è tutto quello che può contrastare la politica berlusconiana …….
Se il premier usa le Tv per la sua propaganda, gli altri, oggi è così, possono usare internet ……
Si tratta quindi di pubblicizzare al massimo Internet e i siti che forniscono informazioni alternative …… 24-05-2011 16:21 - Internet