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Domanda del giorno: si può battere il potere delle sue tv?
Come reagire per attennuare l'offensiva mediatica della mummia
Il ritorno della mummia televisiva ha lo scopo di chiamare al voto gli elettori che a Milano gli hanno voltato le spalle lasciandolo a secco di preferenze. E la televisione è lo strumento più efficace per parlare all'elettorato di riferimento. Pochi voti bastano nel maggioritario a fare la differenza tra chi perde e chi vince. Abbiamo imparato che la forza mediatica di Berlusconi è un'arma capace di far risalire i sondaggi e i voti (vedi la campagna sulla sicurezza nelle elezioni del 2008), cambiando l'agenda, imponendo i temi di campagna elettorale sui quali deformare il dibattito pubblico.Come si può, se non neutralizzare, almeno attenuare la potenza di fuoco del conflitto di interessi?Cosa si può mettere in campo per far rispettare le regole della par condicio?La campagna elettorale di Pisapia sta assumendo forme creative: tormentoni con tutto quello che fa rima con Pisapia, nastrini arancione di cui parliamo nell'articolo di oggi, contestazioni ai mercati durante le passerelle di Moratti. Una controffensiva nella comunicazione e una riattivazione della partecipazione delle persone. Che però deve fermarsi al contesto locale.
La comunicazione creativa della campagna elettorale di Pisapia può attenuare lo scempio della televisione?
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Ciò spetta a legislazioni che imbriglino in regole più ferree per ciò che riguarda la par condicio o sveglino gli uomini politici di sinistra a tagliare il famoso nodo gordiano del conflitto di interessi.(l'avremmo potuto fare ma non è stato fatto e spero non per accordi sotteranei di potere anche se così sembra).
Credo invece che Pisapia stia insegnando un nuovo modo di fare politica, dove entrano in campo il rispetto, un modo di fare "gentile" e non "aggressivo", semplice e diretto, che forse sta pagando di più di 5 reti unificate al soldo del potere.
Anche perchè la gente si è anche stancata dei soliti comizi contro zingari, gay, centri sociali, arabi e immigrati.
Noiosi dopo anni.
Incrociamo dita e quant'altro come dice Robecchi per Milano e Napoli.
Donatella Castellucci 23-05-2011 23:17 - donatellacastellucci
Come può un presidente del consiglio o dei ministri (comunque membri del governo)intervenire in una campagna elettorale per l'elezione di un sindaco e promettere il trasferimento di due ministeri da Roma a Milano. Non siamo di fronte ad un esplicito "abuso di potere"? Come mai non viene espressa alcuna protesta nè da parte dell'opposizione nè da parte delle istituzioni?
Ma allora versmente stiamo a pettinare le bambole?
Come si può permettere che un governo intervenga così "a gamba tesa" in una campagna elettorale comunale?
Ma siamo in Italia o nell'Uganda? 23-05-2011 19:58 - antoniocastaldo
Ma per battere berlusconi,non bastano inciuci o accordi con persone di dubbia fama.
Per battere la mensogna ci vuole la Verità!
Per battere la corruzione ci vogliono persone oneste che insegnino solo giustizia!
Per battere il male, ci vuole il bene!
D'Alema,Veltroni e tutti gli inciucioni del PD,lascino la sala del comando a tutte quelle persone oneste che si stanno facendo il sedere su lotte sociali e sui posti di lavoro!
La vera sinistra è in piazza.
Togliamo il potere agli uomini dei palazzi e diamo potere alle sinistre che lottano nelle nostre piazze!
Oggi c'è una buona primavera;facciamola fruttificare! 23-05-2011 17:42 - maurizio mariani