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FUORIPAGINA
25/05/2011
  •   |   Anna Maria Merlo
    G8, i potenti vogliono il web

    Internet, un affare di stato e di impresa. È questa la visione che Nicolas Sarkozy ha voluto dare del Web, che ha «cambiato il mondo», ma che richiede «senso della responsabilità» da parte degli operatori. Il presidente francese ha inaugurato ieri la maratona del G8, che si concluderà giovedì e venerdì al vertice di Deauville, con un primo e-G8, dedicato a Internet. Ai giardini delle Tuileries era presente tutto il Gotha del web-business, da Eric Schmidt di Google a Mark Zuckerberg di Facebook, passando per John Donahoe di eBay o l'indiano Mittal di Barthi Airtel e i presidenti dell'oligopolio francese, Jean-Bernard Lévy di Vivendi, Stéphane Richard di Orange, Xavier Niel di Free. Solo all'ultimo momento, per decenza, è stata organizzata una tavola rotonda a cui partecipa una blogger egiziana, accanto a Reporters sans frontières, un consigliere di Hillary Clinton e dei rappresentanti di Twitter e Google, per discutere di libertà di espressione e cyberdissidenza.

     

    Si tratta difatti di un vertice privato organizzato dai privati (3 milioni di euro, finanziati dai potenti invitati), che ha di fatto escluso i cittadini. Anche se Sarkozy è stato obbligato a ricordare che «i popoli dei paesi arabi hanno mostrato al mondo che Internet non appartiene agli stati», l'obiettivo era mettere dei paletti e reintrodurre il controllo dei governi, che in Francia è in atto con la contestata legge Hadopi, che prevede il blocco della connessione per chi scarica illegalmente. «Sarebbe una contraddizione voler escludere i governi da questo immenso forum», ha detto Sarkozy di fronte a un pubblico di circa 1500 persone, la maggior parte rappresentanti delle grandi imprese del web. Dimenticare che i governi sono i soli «rappresentanti legittimi della volontà generale», per Sarkozy vorrebbe dire «prendere il rischio del caos democratico, dell'anarchia». Rischi della trasparenza totale, difesa del diritto d'autore (citando Beaumarchais), messa in guardia contro le derive della pornografia e del terrorismo, per Sarkozy Internet deve diventare «civilizzato», cioè deve sottoporsi al controllo statale. «Una vernice di modernità, che non è altro che una concezione medievale del dibattito», ha commentato il socialista Christian Paul. «Una mascherata», secondo Jérémie Zimmermann, della Quadrature du Net, un'organizzazione che difende le cyber-libertà. Ma Sarkozy ha proposto di rendere fissa l'iniziativa, convocando un e-G8 prima di ogni vertice annuale del gruppo degli otto.


    Alla riunione, Internet è stato preso in considerazione soprattutto come una questione di interesse economico. Un rapporto presentato ieri rivela che il peso del web è ormai del 3,4% del pil dei 13 paesi presi in considerazione (quelli del G8 più Brasile, Cina, India, Svezia e Corea del sud). Ha anche un impatto positivo sull'occupazione, creando 2,6 posti di lavoro ogni volta che ne distrugge uno.
    L'e-G8 ha aperto una settimana di incontri al vertice, sotto la presidenza francese del G8-G20. Prima del vertice di Deauville, è in corso a Parigi un Forum dell'Ocse, l'organizzazione dei paesi più ricchi del mondo nata con i piano Marshall, che celebra i 50 anni e si cerca un'identità (vent'anni fa, rappresentava l'80% del Pil mondiale, oggi solo il 60% e tra vent'anni calerà al 40%, visto che è un'organizzazione del nord del mondo, che pur avendo accolto Messico e Cile, non comprende né India né Cina). Domani inizia anche la ministeriale Ocse, presieduta da Hillary Clinton, a cui per l'Italia partecipa il ministro Giulio Tremonti.


I COMMENTI:
  • Richard Stallman: "Cell Phones are Stalin's Dream " .

    Il sogno di Stalin hahahaha ... non sara' maturo ma a volte penso che Richard e' il piu' grande :-) 26-05-2011 11:48 - bozo4
  • Se non vado errato, a differenza che in Arabia Saudita il mio diritto a ricevere e spedire corrispondenza cartacea senza che in mezzo nessuno si metta a leggere e' codificato nella Costituzione italiana. Forse come compito per casa ai nostri politici, faremmo bene a chedere che gli Stati riconoscano lo stesso principio per le email; invece di dare priorita' alla lotta al download abusivo. 26-05-2011 11:01 - bozo4
  • Internet e' da anni il piu' capillare sistema di controllo delle persone e la piu' importante macchina di propaganda dei servizi americani e di altri.
    Vedi il sofware di spionaggio delle email detto 'Carnivore" e ora ribattezzato con il piu' benigno termine di DCS1000.
    Per non parlare di Echelon.
    Solo Grillo pretende di far credere alla importanza democratica di internet. probabilmente perche' non sa nula di queste cose. 26-05-2011 02:12 - Murmillus
  • Mi chiedo se e' possibile che i vari guru della Free Software Foundation ecc non stiano gia' studiando un sistema alternativo, e come funzionera' in pratica. Sara' un protocollo nuovo che utlizzera' le linee esistenti? O si dovra' tornare al vecchi sistema delle BBS, Fidonet, e newsgroup con il telefono?
    Perche' se la cosa e' vitale per il sistema, mi sa che ormai lo sta diventando anche per chi lotta contro questo sistema. 25-05-2011 15:54 - Pingi
  • se sarkozy e berlusconi mettono le mani su Internet, il sottoscritto diventa un Hacker seduta stante ..... 25-05-2011 12:26 - il Pappa++Gallo
  • Spaventoso. Cercano di recuperare controllo sociale e strumenti per il parassitismo economico. Dobbiamo veramente stare in guardia. 25-05-2011 09:42 - salvatore uras
  • be gli servira anche per controllarci? 25-05-2011 09:37 - adelante
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