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FUORIPAGINA
25/05/2011
  •   |   Cinzia Gubbini
    "Berlusconi è finito perché non dice niente di nuovo"

    Giovanni Cesareo conosce bene il tema della comunicazione - soprattutto quella praticata attraverso i media - essendo stato il primo, e uno dei più acuti, critici televisivi italiani. Ha inoltre insegnato Sociologia della Comunicazione al Politecnico di Milano, e pur essendo di origine siciliana conosce la città come le sue tasche. Come vede Cesareo, classe 1926, la strategia comunicativa scelta dalla destra per conquistare Milano?


    Non ricordo campagne elettorali così incentrate sulla demonizzazione dell'avversario: Pisapia che prende il caffè nei centri sociali, Pisapia che ha rubato una macchina, Pisapia amico dei terroristi. E lei?


    In realtà abbiamo già vissuto campagne elettorali al veleno. Ma certo questa delle comunali di Milano si sta caratterizzando per l'utilizzo di un linguaggio abbastanza nuovo.


    E come reagisce Milano, secondo lei?

    Temo di uscire fuori dal coro, ma in realtà la città mi sembra abastanza indifferente. Il clima mi pare quello di sempre, la genete continua a lavorare e a farsi i fatti suoi.


    Forse la destra alza i toni per provare a scaldare i cuori?

    Può essere una possibilità. In ogni caso non mi sembra azzeccata. Io credo che la gente sia stanca di questi toni. E sa perché? Perché la genete è abituata, non c'è nulla di nuovo. I politici continuano allora ad alzare i toni, ma diventa rumore di fondo.


    Ma secondo lei, a lungo andare, questa descrizione ossessiva dell'avvocato Pisapia come una persona contigua a un'ala estremista della sinistra, fa breccia nella testa delle persone?

    Io credo di no: se c’è una persona in cui perfino l'aspetto fisico non coincide con un'etichetta di questo tipo, quello è Pisapia. Basta guardarlo per capire che è difficile credere che venga dai centri sociali o cose così. Sembra proprio il classico borghese. Anzi, io credo che l'insistenza della destra, quasi l'ossessione a voler costruire un “altro” Pisapia, derivi dalla profonda consapevolezza di questa elementare verità.


    Insomma, stanno cercando di creare il “doppio” di Pisapia?

    Ci provano, ma i milanesi lo conoscono. E poi non scherziamo. La sinistra a Milano ha solide tradizioni e quando guardo Pisapia vedo un tipico esponente del moderatismo di sinistra milanese.


    Pisapia, al contrario dei suoi avversari, sin dall'inizio di questa campagna elettorale sta tenendo un profilo bassissimo, la “forza gentile” il suo slogan. E il passo non è cambiato neanche dopo il primo turno. Siamo sicuric eh sia vincente non tirare mai fuori le unghie?


    Non è un caso. Pisapia conosce bene la sua città, e sa come deve comportarsi. Sa benissimo che questa aggressività difficilmente sarà pagante, quindi cerca di non prestarsi e di continuare a essere quello che è.


    Allora la destra non conosce Milano?

    Credo che la coalizione di destra si sia trovata più che altro in difficoltà con la candidata. A Milano non pesa la figura del sindaco: a Milano governa l'economia, le istituzioni servono a costruire le strade su cui può corerre l'economia, nient'altro. Detto questo Moratti ha perdipiù avuto un atteggiamento in tutta la sua legislatura poco visibile. Ha esercitato uno scarsissimo peso nella vita milanese.


    Restando a questa immagine di Milano borghese, cosmopolita, governata dall'economia liberale, possibile che possa avere un peso così preponderante l'idea che venga costruita una moschea? Ma dove sono i borghesi illuminati?

    Per la verità credo che di argomentazioni la destra ne abbia poche altre. Può giusto accanirsi su questi aspetti perché, io credo, che a Milano esista la paura di essere “invasa” dall'esterno, soprattutto da persone che vengono considerate nullafacenti, parassitarie. C’è una parte di milanesi che ovviamente non ama questa cosa ed esiste il timore che Milano possa diventare in qualche modo la patria di un certo tipo di immigrati.


    Dunque alla fine Berlusconi, il grande comunicatore, deve accodarsi a messaggi di stampo leghista. E' finita un'era?

    A me sembra sia arrivato al termine. E credo che questo sia avvenuto, prioritariamente, perché dopo vent'anni non c'è più nulla di nuovo, e lui stesso non riesce più a produrre nulla di nuovo.


    E gli scandali sexy?

    Certo anche quelli hano influito.


    Ma non dovevano – sotto sotto – solleticare le fantasie dell'italiano medio?

    Faccio notare che l'italiano medio è fatto di due sessi.


    Dunque secondo lei la destra ha già perso Milano?

    Purtroppo no, credo che la questione sia ancora incerta e metto un grosso punto interrogativo. Il milanese non ama il cambiamento. Ma forse Pisapia può rappresentare un traghettatore affidabile.


I COMMENTI:
  • Caro Adriano 68,io non sono sparito,anche se a volte mi domando se quello che stò vivendo è un sogno o invece una drammatica realtà!
    Noi di sinistra,loro di destra.
    Perchè noi siamo di sinistra e perche loro sono di destra?
    Io non vedo più differenze tra le persone che popolano la politica parlamentare italiana.Però vedo chiarissimo,nei visi degli operai della Fincantieri che a Natale non mangeranno il panettone!
    Vedo molto chiaro tra i pensionati al minimo che aspettano la fine del mese per prendere quello schifo di pensione.
    Vedo chiarissimo sulle barche di Agnelli e D'Alema.
    Vedo la differenza di classe e come la vedo io,la stanno vedendo in tanti!
    Non so se la vedi anche tu,perche il tuo discorso è un pò strano,ma spero per te che la vedi anche tu.Ciao! 26-05-2011 20:17 - mauriziomariani
  • A mauriziomariani: vorrei ricordarti che le classi, come le intendiamo noi di sinistra, le hanno gradualmente cancellate e non possiamo purtroppo più parlare di classi proletaria, operaia, contadina, borghese, aristocratica, ecc. come fino ali anni '80; anche i partiti sono tutto un mix insignificante, salvo qualche rara eccezione a mio avviso. I rompicoglioni che hanno ancora solidi ideali sono stati astutamente fatti fuori dai giochi (vedi il PRC e il PdCI che ormai haimé non contano più niente, oscurati in toto dai media! A tal proposito vedi la denuncia alla consulta del segretario Oliviero Diliberto per il non rispetto in rai degli spazi a tutte le forze politiche, cosa che dovrebbe essere sanzionata al Bel Paese dall'Europa in base al suo trattato di Lisbona...); i sindacati idem (io faccio parte della filcams-CGIL tanto per dire, e fra i miei colleghi di iscritti ai sindacati sono in una percentuale esigua purtroppo, ma poi tutti a lamentarsi...ma che ti lamenti a fare se manco sei iscritto e manco voti a sinistra dico io!); sull'equiparazione dello psico-Nano con Gheddafi nonché i loro figli invece concordo al 100%; rassegnamoci! 26-05-2011 14:43 - adriano68
  • Berlusconi va mandato a casa per lo meno per la sua guerra contro la
    magistratura. Fatto questo dobbiamo cacciare via anche gli escort annidati nel
    centro sinistra, credo che il PD sia infestato stamane su Repubblica Cesare
    Romiti fa capire di tifare Pisapia ... questi vogliono riempire il paese di
    immigrati per godere di noi tutti che ci scanniamo fra poveracci. 26-05-2011 12:07 - bozo4
  • Perche',se ne sarebbe dovuto andare prima di subito!!!!!!!!!!!!!! 26-05-2011 12:04 - Giuseppe
  • Ma se ancora deve incendiare Roma!?!
    Il meglio di Berlusconi deve ancora venire.
    Sono convinto che ha in riserbo per noi uno di quei spettacoli che con il suo vecchio maestro ha fatto già in Italia!
    Ci stiamo dimenticando che Berlusconi viene dalla scuola di Villa Vanda!
    Ma veramente credete che se ne vada con la coda in mezzo alle gambette come ha già fatto Graxi?
    Ma veramente credete che l'uomo con la pistola sulla scrivania,domani se ve va barbettando davanti al nuovo che avanza?
    Berlusconi è come il suo ex amico Gheddafi.
    I suoi figli più fedeli sono come i figli di Gheddafi e come loro combatteranno fino all'ultima stilla di sangue!
    Per togliere Berlusconi,non bastano i magistrati e neanche un voto contrario!
    Per battere lo strapotere del tiranno,occorrono le piazze!
    Occorrono gli operai che con la loro forza bestiale e senza paura,insorgono e cacciano il tiranno.
    La scienza ci insegna che per battere una forza contraria,occorre un'altra altrettanto forte contrapposta.
    All'ingnoranza di Berlusconi,ci vuole un'ignoranza altrettanto forte.
    Chi se non gli operai italiani che in quanto a ignoranza,si sono sempre distinti.
    Non vi dimenticate che gli ignoranti,hanno appeso a testa in giù il capoccione! 26-05-2011 11:11 - mauriziomariani
  • ... è ingiusto dire che il premier non dice nulla di nuovo; mi pare che il suo barzellettiere sia costantemente aggiornato e in quanto a stronzate non è secondo a nessuno. 25-05-2011 21:37 - aldo federico petrella
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    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
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