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FUORIPAGINA
27/05/2011
  •   |  
    Domanda del giorno: gusti politici e musicali coincidono?

    A sostegno dei vari candidati impegnati nei due principali ballottaggi scende in campo la musica. O meglio sarebbe dire che i comitati elettorali di Moratti e Pisapia a Milano, come quelli di Lettieri e De Magistris a Napoli, arruolano cantanti capaci di esercitare un certo appeal sull'elettorato, per i concerti conclusivi delle rispettive campagne. Talvolta l'ingaggio avviene a insaputa degli stessi artisti, come dimostra il caso di Saba Anglana, che si è ritrovata suo malgrado nel cartellone della serata per Letizia Moratti ed è stata costretta a smentire energicamente («sono per l'accoglienza, io») la sua presenza. D'altro canto è difficile capire cosa c'entri Kid Creole, annunciato nello stesso programma, con il sindaco uscente di Milano. Più probabile che sia stato assoldato da un'agenzia e che ignori la causa per la quale dovrà spendersi. Assai più «naturale» e motivato l'impegno di Gigi D'Alessio a destra e quello di Roberto Vecchioni a sinistra. Ma se invece che di politica si parlasse di musica, la scelta di campo sarebbe altrettanto automatica? Ovvero, è così scontato che un elettore di PIsapia o di De Magistris debba preferire le canzoni di Vecchioni a quelle di D'Alessio?


    Orientamenti politici e retroterra culturali a parte, meglio Vecchioni o meglio Gigi D'Alessio?


I COMMENTI:
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  • si!!!
    è questione di testa!!!!
    non è una regola, ma ragionare in un certo modo comporta gusti di un certo tipo.
    vale per le canzoni, la musica assume un significato simbolico se le viene dato , le parole, il senso delle parole hanno un significato a prescindere ( ammesso che ce l'abbiano) 27-05-2011 11:18 - luigi
  • Il problema non è se è meglio Vecchioni o D'Alessio dal punto di vista musicale (difficile dirlo, molto soggettivo). Ma oggettivamente, il retroterra culturale è totalmente diverso. E anche a questo guardo quando debbo scegliere che cantante sentire. In più apprezzo molto che per De Magistris vanno a suonare gruppi come i 99 posse o persone come enzo avitabile. E invece non mi meraviglio affatto della scelta di D'Alessio. Trovo, infine, la domanda mal posta. Perché in questo caso musica, politica e cultura si intrecciano. Difficile tenerle separate. 27-05-2011 11:17 - Simone
  • La redazione del Manifesto deve essere stata presa in ostaggio (DA ANNI) da una banda di simpatici burloni.
    Finalmente comincio a spiegarmi tante cose... 27-05-2011 10:51 - Alessandro comunista
  • Dubito che possa esserci un legame cosi diretto. Sono tantissimi coloro che ascoltano De Andrè, magari anche se fascisti o comunque di destra, ma De Andrè sappiamo tutti da che parte stava. Paolo Conte che era dalla parte opposta viene egualmente ascoltato da una varietà ampia di gusti politici.

    Certamente però l'arruolamento di figure musicali di spicco all'interno della propaganda di una fazione fa leva su quel lato emozionale, sugli umori dell'elettorato che con molta forza si impongono.
    Non si può affermare che dato che c'è gigi d'alessio, e a me piace, allora voto destra ma non si può nemmeno sottovalutare un atto di questo tipo.

    Ma non si sa mai che si possa assistere ad un fenomeno inverso : la politica si presenta sempre più come vuota tanto da dover far ricorso a figure di spicco per accumulare voti, allora io elettore me ne rendo conto e non voto nessuno, mi astengo, annullo la scheda o voto schieramenti che so non vinceranno.

    P.s : meglio Fabrizio 27-05-2011 10:27 - oreste
  • Nun me ne po' fregà de meno 2 Antonio Mannu 27-05-2011 10:10 - Antonio Mannu
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