sabato 16 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale sabato 16 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
24/05/2011
  •   |   Adriana Pollice
    "La cammorra è dentro di noi bisogna dirlo per guarire"

    Vive e lavora tra l’Italia e la Germania, il regista Antonio Latella, originario di Castellammare di Stabia, circa un anno fa aveva deciso di tornare a Napoli da direttore del Teatro Nuovo. Avanti a sé la prospettiva di fare sistema tra la sala dei Quartieri spagnoli, lo stabile guidato da Andrea De Rosa e il Napoli Teatro Festival. Poi è arrivata la destra in regione e, sommando i tagli del governo, si sono chiusi i rubinetti per l’arte, De Rosa è stato buttato fuori per fare posto a Luca De Fusco, quasi un regista di corte avendo fulmineamente ottenuto anche la direzione del festival, con l’assessore regionale alla Cultura a presiedere il cda della fondazione che organizza la rassegna teatrale ma anche il cda del Museo d’arte contemporanea Madre. La guardiana dell’ortodossia. Latella ha rifatto le valige ed è andato via. Fino a domenica 29 è a Roma all’Eliseo con lo spettacolo [H]L_Dopa. Non è un problema perché non vota a Napoli.

    La città chiede al prossimo sindaco un cambiamento?

    Se penso alla mia piccola esperienza, la richiesta c’è ma la città non è pronta, troppi interessi del passato a frenare. Napoli è un porto, abituata a ricevere ma non dare, a stare al centro del mondo ma non a pensare di essere il mondo. Ci vuole il coraggio di mettere alla guida della istituzioni persone giovani, per riconnettersi al tempo presente. All’estero i direttori di stabile giovani hanno 35 anni, qui oltre 50. A Napoli questo si sente tanto. Lottare continuamente per la sopravvivenza spesso ti schiaccia, ti fa perdere la dignità civile. Anche quando c’è stata la rottura traumatica al Mercadante, con la politica che ha imposto il cambio di direttore, l’indignazione è durata 24ore, poi tutti alla corte del nuovo potere. Senza coraggio civile si mettono solo chiodi più lunghi alle poltrone. C’è gente che da quarant’anni lavora solo per se stessa e non per la città. Dovrebbero farsi da parte.

    Quindi dalla politica non può venire un rinnovamento?

    Spesso le facce sono sempre le stesse, in certe situazioni sono in primo piano, in altre si nascondono nei salotti. Luigi de Magistris invece è veramente un volto nuovo, si è abbattuto come un boomerang, pronto a esporsi in prima persona, ad ascoltare. Se dovesse vincere, dovrebbe rendersi garante delle trasparenza. Non va bene se di un politico diciamo ‘mi piace, mi sembra onesto’ quando è un suo obbligo essere onesto. Non si può votare qualcuno solo perché è un imprenditore che si è fatto da solo.

    La destra però rivendica spazi per la tradizione partenopea, messa da parte dalla sinistra

    Bisognerebbe togliere la polvere alla tradizione per farla diventare competitiva. Così è solo un cimelio dell’ottocento, nemmeno di modernariato. Siamo stati veramente un pezzo importante della cultura internazionale dal dopoguerra alla metà degli anni ’80 poi ci siamo completamente sganciati dagli ultimi 20 anni di storia e arte. Spesso a Napoli vantano attori, registi e direttori che, al di fuori dei confini cittadini, nessuno conosce.

    A ogni elezione a Napoli bisogna fare i conti con la presenza della camorra

    A metà maggio ho presentato a Colonia il mio ultimo spettacolo Mamma mafia, dove mi espongo molto sul piano politico. Per un artista raccontare la mafia è impossibile, è solo un tentativo, è un’operazione sull’identità molto dolorosa. E’ nel nostro dna, qualcosa con cui siamo assolutamente compromessi, per comprare voti, per far eleggere un sindaco piuttosto che un altro, per fare l’unità d’Italia o far sbarcare gli americani durante la Seconda guerra mondiale, per fermare i comunisti. E’ nella prepotenze dei nostri comportamenti di tutti giorni. All’estero è così che ci definiscono, pizza, mafia e mandolino. Allora dov’è la forza della stato se nel 2011 rincorriamo ancora gli scandali politico-mafiosi? Vedere Gomorra o Il divo in Italia fa un effetto, fuori fa molto più male e allora ti chiedi ‘siamo veramente così?’. Dobbiamo avere il coraggio di rispondere sì, siamo anche così, per poter guarire.


I COMMENTI:
I COMMENTI:
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI