domenica 17 febbraio 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale domenica 17 febbraio 2013
ACQUISTA IL PDF
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
27/05/2011
  •   |  
    Domanda del giorno: italiani in Libano, è giusto ritirarli?

    Un altro attentato alle forze militari italiane. Questa volta non in Afghanistan ma in Libano, dove l’Italia è coinvolta in una missione delle Nazioni Unite di interposizione tra le milizie di Hezbollah e le truppe israeliane. Sei soldati sono rimasti feriti nell’esplosione che ha investito un convoglio logistico, due di loro gravemente. Stavolta a fare la voce grossa non è la sinistra ma la Lega, che chiede il ritiro delle truppe. A parlare è il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, quello della t-shirt che fece esplodere i libici di Bengasi qualche anno fa, e che intende semplificare anche la presenza italiana nel mondo: «Continuo a ritenere che le missioni nelle quali siamo impegnati siano troppe ed in troppi Paesi: in alcune realtà siamo addirittura più rappresentati degli Stati Uniti». Il governo, per bocca di Frattini, alla vigilia del voto amministrativo di Milano e Napoli, si sdraia subito sulle posizioni leghiste: «Siamo intenzionati a ridurre la nostra presenza». E voi, cosa ne pensate? Il Libano non è l’Afghanistan del mullah Omar e nemmeno la Libia da bombardare del colonnello Gheddafi. Si tratta di una «giusta» missione di interposizione, sotto le insegne delle Nazioni Unite, o le truppe vanno comunque ritirate perché sempre di militari (in uno Stato straniero) si tratta?


I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
  • Ho l'impressione che stiamo impazzendo. Un pò di tempo fa al manifesto non veniva il dubbio su questo. Le missioni militari all'estero andrebbero tutte sospese. Dove sta scritto che dobbiamo continuamente interferire con altri paesi? Se lo facciamo, significa che abbiamo interessi di qualche tipo. Stranamente, questa volta debbo concordare con Calderoli pur essendo di estrema sinistra post-comunista. 28-05-2011 13:27 - Simone
  • Dimentichiamo che l'intervento è stato voluto dal nostro D'Alema (quello che andava a braccetto per Beirut con gli Hezbollah e lo stesso che esaltava Falluja città martire....chissà perchè nessuno ne parla più!).L'obiettivo era di evitare la completa distruzione di Hezbollah da parte degli israeliani.Ora che l'obiettivo è stato raggiunto non sarebbe preferibile mandare i nostri soldati altrove,per esempio nel Sud Sudan ove si prospetta un altro genocidio islamico? 28-05-2011 12:53 - athesius
  • Un attentato? Quando? E per conto di chi ? 28-05-2011 10:39 - bozo4
  • L' ONU non ha sempre ragione, come affermano invece molti pacifisti. Ecco un giudizio di Galtung a proposito della risoluzione 1973 sull'intervento in Libia:


    Davvero. Un medico che curi solo gli amici, non i nemici, non è un medico ma una delle parti in guerra. Un’organizzazione che protegga solo i civili dalla nostra parte e non dall’altra, non è umanitaria ma belligerante. Siamo assertori del Giuramento d’Ippocrate negli affari mondiali. Pertanto, non c’è nulla di storico nella risoluzione 1973 del 17 marzo del Consiglio di Sicurezza. 28-05-2011 09:53 - marco p.
  • Al Ministro Frattini,
    Come saranno osservate le incursioni Isrealiane or quelle dell'Hezbollah senza partecipazione dei nostri caschi blu? Sembra il ministro abbia parlato senza averne pensato un maniera profonda e completa, prima di parlare. Ma' poco cambua. 28-05-2011 09:31 - alberto paludetto
  • è l'unica missione di pace che fa la pace e la vogliamo ritirare? a quando un generale, collettivo, martellamento di coglioni di tutto il cosidetto pacifismo italiano? 28-05-2011 09:24 - dario gasparini
  • L' arrivo di truppe ONU in Libano è servita a sospendere un conflitto: quello fra Hezbollah ed Israele.
    Ritirare quei soldati non è un passdo verso la pace: è un passo verso una nuova guerra.
    Per cui non ho dubbi: quei soldati è meglio che stiano dove sono.

    La Lega vuole ritirarli?
    Non è mica una cattiva notizia: se non altro servirà a dare una rappresentanza politica più appropriata -e inequivocabilmente di destra- al fronte "antisionista" nostrano, che da troppo tempo (e con davvero troppa indulgenza) viene ospitato a sinistra. 28-05-2011 08:57 - Galaverna
  • La presenza della forza di interposizione italiana nel Libano, seguita all'invasione israeliana fermata da Hezbollah, è molto apprezzata dai libanesi, preoccupati da altri possibili attacchi israeliani:
    Proprio questa missione dovremmo ritirare? Per confermare al mondo arabo quanto sono ipocriti i nostri bombardamenti umanitari? 28-05-2011 08:46 - zingaro
  • Di regola se Calderoli ha sempre torto, ma ci sono ragioni piu' serie per difendere i Caschi Blu in Libano.
    Rispetto che e' contro ogni intervento militare - e' una questione di principio assoluta che non accetta eccezioni, e forse nel lunghissimo periodo sara' anche la cosa giusta. Se pero' vogliamo prendere delle responsabilita' politiche su quello che avviene in Libano, dobbiamo guardare alle alternative a disposizione.
    Questa e' una missione sostenuta dalle popolazioni locali del Libano del Sud, che evita o per lo meno riduce le incursioni israeliane. Senza caschi blu gli unici difensori della popolazione, dato lo stato dell'esercito libanese, resterebbero gli Hezbollah - perfetto pretesto per Isrele per bombardare e massacrare ogni qual volta gli sia politicamente utile.
    Questa e' una missione di peace-keeping, non un avventura di presunto ma pericoloso peace-making. Quindi, da pacifista, la sostengo. La missione italo-francese che pose fine all'aggressione USA del 2006 fu forse l'unica cosa buona che fece il secondo governo Prodi. 28-05-2011 08:39 - Guglielmo
I COMMENTI:
  pagina:  2/2  | prima  | precedente
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2009 [ 27 ]
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
ROVESCI D'ARTE Arianna Di Genova
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
ESTESTEST Astrit Dakli
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
SERVIZI