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Domanda del giorno: italiani in Libano, è giusto ritirarli?
Un altro attentato alle forze militari italiane. Questa volta non in Afghanistan ma in Libano, dove l’Italia è coinvolta in una missione delle Nazioni Unite di interposizione tra le milizie di Hezbollah e le truppe israeliane. Sei soldati sono rimasti feriti nell’esplosione che ha investito un convoglio logistico, due di loro gravemente. Stavolta a fare la voce grossa non è la sinistra ma la Lega, che chiede il ritiro delle truppe. A parlare è il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli, quello della t-shirt che fece esplodere i libici di Bengasi qualche anno fa, e che intende semplificare anche la presenza italiana nel mondo: «Continuo a ritenere che le missioni nelle quali siamo impegnati siano troppe ed in troppi Paesi: in alcune realtà siamo addirittura più rappresentati degli Stati Uniti». Il governo, per bocca di Frattini, alla vigilia del voto amministrativo di Milano e Napoli, si sdraia subito sulle posizioni leghiste: «Siamo intenzionati a ridurre la nostra presenza». E voi, cosa ne pensate? Il Libano non è l’Afghanistan del mullah Omar e nemmeno la Libia da bombardare del colonnello Gheddafi. Si tratta di una «giusta» missione di interposizione, sotto le insegne delle Nazioni Unite, o le truppe vanno comunque ritirate perché sempre di militari (in uno Stato straniero) si tratta?
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Lezioni di dissensoDomenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.7 novembre 2011
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Davvero. Un medico che curi solo gli amici, non i nemici, non è un medico ma una delle parti in guerra. Un’organizzazione che protegga solo i civili dalla nostra parte e non dall’altra, non è umanitaria ma belligerante. Siamo assertori del Giuramento d’Ippocrate negli affari mondiali. Pertanto, non c’è nulla di storico nella risoluzione 1973 del 17 marzo del Consiglio di Sicurezza. 28-05-2011 09:53 - marco p.
Come saranno osservate le incursioni Isrealiane or quelle dell'Hezbollah senza partecipazione dei nostri caschi blu? Sembra il ministro abbia parlato senza averne pensato un maniera profonda e completa, prima di parlare. Ma' poco cambua. 28-05-2011 09:31 - alberto paludetto
Ritirare quei soldati non è un passdo verso la pace: è un passo verso una nuova guerra.
Per cui non ho dubbi: quei soldati è meglio che stiano dove sono.
La Lega vuole ritirarli?
Non è mica una cattiva notizia: se non altro servirà a dare una rappresentanza politica più appropriata -e inequivocabilmente di destra- al fronte "antisionista" nostrano, che da troppo tempo (e con davvero troppa indulgenza) viene ospitato a sinistra. 28-05-2011 08:57 - Galaverna
Proprio questa missione dovremmo ritirare? Per confermare al mondo arabo quanto sono ipocriti i nostri bombardamenti umanitari? 28-05-2011 08:46 - zingaro
Rispetto che e' contro ogni intervento militare - e' una questione di principio assoluta che non accetta eccezioni, e forse nel lunghissimo periodo sara' anche la cosa giusta. Se pero' vogliamo prendere delle responsabilita' politiche su quello che avviene in Libano, dobbiamo guardare alle alternative a disposizione.
Questa e' una missione sostenuta dalle popolazioni locali del Libano del Sud, che evita o per lo meno riduce le incursioni israeliane. Senza caschi blu gli unici difensori della popolazione, dato lo stato dell'esercito libanese, resterebbero gli Hezbollah - perfetto pretesto per Isrele per bombardare e massacrare ogni qual volta gli sia politicamente utile.
Questa e' una missione di peace-keeping, non un avventura di presunto ma pericoloso peace-making. Quindi, da pacifista, la sostengo. La missione italo-francese che pose fine all'aggressione USA del 2006 fu forse l'unica cosa buona che fece il secondo governo Prodi. 28-05-2011 08:39 - Guglielmo