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FUORIPAGINA
28/05/2011
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    Domanda del giorno: No Tav, il gioco vale la candela?

    «Non arretreremo di un centimetro dalle nostre posizioni e difenderemo dignità e territorio con tutti i mezzi disponibili». Tornano i cantieri in val di Susa e riesplode la protesta dei No Tav, determinati a impedire che si faccia il tunnel che dovrebbe portare il treno in Francia. La lotta dei determinati valsusini fa riesplodere tutte le contraddizioni legate alle cosiddette grandi opere. E pone una serie di questioni rilevanti.

     

    Innanzitutto, si tratta di una giusta protesta contro uno scempio ambientale oppure il gioco vale la candela, nel senso che è preferibile sopportare una ferita a un territorio pur di avere un sistema di trasporto veloce, efficiente e tutto sommato meno inquinante dei tir e delle auto che attraversano quotidianamente la valle e intasano le autostrade? Ancora: si tratta di una lotta a carattere generale (contro le grandi opere e l’idea di "sviluppo" che è legata a essa) o di una versione radikal della cosiddetta Sindrome Nimby (non nel mio giardino)?

     

    Alla fine dei conti, chi ci guadagnerà: i cittadini che potranno arrivare più rapidamente in Francia e a Parigi o le imprese che lucreranno per anni sugli appalti? Infine, i No Tav possono essere considerati un esempio virtuoso di democrazia a chilometro zero?


I COMMENTI:
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  • La tristezza nasce dal fatto di constatare che a sinistra ci sono ancora tante, troppe persone che inseguono la velocità, che pensano che pagare 80 euro per arrivare da napoli a bologna in 3,5 ore sia un affare, che fare Roma-Milano-Roma in giornata a 99 euro sia un bene e non una necessità disumana imposta da un sistema economico.
    L'atteggiamento pre-scientfico, anzi anti-scientifico ce l'ha chi rimette in discussione delle piccole conquiste dei nostri giorni, come le rivendicazioni dei No-TAV, da cui, a prescindere dai possibili localismi, tutti dovremmo riuscire a trarre insegnamenti nell'opposizione a pratiche politiche ed economiche che passano sulla testa e le vite delle persone senza alcuna giustifcazione reale che non sia il profitto per pochi. Affermare con sicurezza che la terra ruota attorno al sole, scandalizzandosi di fronte a chi rimette in discussione la questione non mi pare essere pre-scientifico. 31-05-2011 23:35 - Mario
  • Effettivamente non si capisce quali dubbi possano esserci. Cos'è la TAV? Un'opera distruttiva ad altissimo impatto ambientale e a forte consumo di territorio. Parlerò della tratta Torino Milano che un po' conosco. Rispetto alle linee tradizionali (regionali) consente un risparmio nel tempo di percorrenza di circa il 50% (1 ora invece di 2); il costo del biglietto è più alto del 335% (32 euro invece di 9,55); è costata circa 7,2 MLD. Giusto per farsi un'idea il piano triennale di tagli alla scuola che si completa quest'anno vale 8 MLD e comporta la soppressione di circa 140.000 posti di lavoro. Evidentemente si tratta di scelte politiche, altrettanto evidentemente lo "sviluppo" promosso dalle grandi opere infrastrutturali non sempre risponde agli interessi reali del paese. 31-05-2011 22:12 - Natale Alfonso
  • Molti commenti sollevano il dubbio di legittimita' sull'articolo stesso. Come dire: quando il dito indica la luna...
    Anche solo ipotizzare che ci possa essere una discussione sulla TAV e' blasfemia. Per questa gente la TAV e' il demonio e non bisogna interrogarsi in modo razionale sui costi/benefici. Strano modo di ragionare, lasciatemelo dire, di tipo pre-scientifico. Mi sembra di leggere qualche invasato religioso, solo che al posto di qualche divinita' immaginaria vi sono i demoni dell'intolleranza.
    I costi/benefici vanno calcolati sull'insieme della societa', in questo caso europea, e non sulle (poche) conseguenze negative di una valle, con tutto il rispetto per i vallegiani. Inseguire la Lega sul terreno delle Piccole Patrie e' il suicidio della Sinistra. 30-05-2011 08:18 - Ahmed
  • No. I prezzi non sono affatto accessibili, ma esorbitanti. E si ha diritto a sconti solo in situazioni particolari: se si fa il viaggio di andata e ritorno nello stesso giorno, per esempio. Roma-Torino (2°classe. la prima se la possono permettere solo i maharaja) stesso giorno costa 109 euro (finchè durerà la promozione), altrimenti 180 euro (circa). Non credo siano una gran percentuale quelli che fanno viaggi del genere. E 109 euro non sono affatto pochi in un paese dove un sacco di gente guadagna 1000 euro al mese. Inoltre, per far posto ai treni ad alta velocità, sono stati cancellati numerosi treni di altro tipo, meno costosi. Le persone usano l'alta velocità perchè sono costrette a farlo. E tante usano le tratte locali, delle quali a Trenitalia non frega nulla. Eppure ci viaggiano milioni di persone...sarà perchè si fanno più soldi con l'alta velocità, o con tratte dedicate come la Roma termini-Aeroporto di Fiumicino, che costa 14 euro, un vero furto?
    Saluti. 30-05-2011 08:10 - bruno di+prisco
  • è una critica a tutto il sistema, alla sua forma di viluppo, alla sua disumanizzazione, all' antro centrismo, all diritto di decidere sulla propria terra e non delegando per una nazione intera atttraverso cui farsi infinocchiare credendo di decidere qualcosa.
    Comunisto-democrati perbenisti, finite sempre per mandare a fanculo tutto. Avranno trovato i borghesi un altro canile al di fuori del fascismo?
    Solidarietá e resistenza! No tav. La libertá non ci fa paura! 30-05-2011 00:01 - alco
  • Il problema è che l'attuale linea ferroviaria è utilizzata al 30% delle sue possibilità, come ammettono TUTTI (favorevoli e no alla TAV), per cui la montagna di soldi prevista sarebbe di fatto buttata via.
    Per aggiungere un'idea su questa "montagna di soldi", parliamo di circa 20 miliardi di € solo per i. tunnel: la UE ne darebbe solo 1 di miliardi, gli altri li mettono Francia (circa 4) e Italia (più di 15).
    La prima cosa da fare è potenziare la linea attuale, poi valutare davvero se e quando ci sarà la richiesta di trasporto merci prevista.
    Ci pensate a che senso abbia spostare merci da Lisbona a Kiev? Ci stiamo battendo per una società "a km 0"!!!
    Aggiungo, perché purtroppo le ragioni del NON alla TAV sono su tutti i fronti, che in questi ultimi anni (almeno l'ultima decina, ma credo ancora di più) lo scambio di merci, e non solo attraverso la ferrovia ma in generale, attraverso questa frontiera è diminuito!
    Senza dubbio, NO TAV. 29-05-2011 22:10 - Paolo Bravi Mori
  • piccoli borghesi ambientalisti del cazzo alla guido viale, ecco cosa sono i lettori del manifesto! 29-05-2011 21:02 - gaodo
  • Ma!! E' mai possibile che anche se i soldi li mette la UE debbano essere spesi MALAMENTE!!!!!!!!! 29-05-2011 19:45 - Giuseppe
  • Quello che mi colpisce è che molti s'incazzano per la domanda. Significa che non si è sicuri delle proprie ragioni? o che proprio non si vuol discutere? Berlusca, per evitare di discutere dei problemi reali ed irrisolti di Milano la butta in caciara: arrivano i Komunisti, gli zingari, Maometto e compagnia bella. Si vuole utilizzare lo stesso metodo? Il Manifesto fa la domanda, i lettori rispondano, argomentando se possibile. TAV: si parla di ferrovia, una ferrovia efficiente e veloce. Nei paesi dove c'è già una discreta rete l'alta velocità ha provocato un abbattimento (non con missili) del traffico aereo fino all'80%. In Italia siamo al 60% sulla tratta Roma Milano. E badate che un aereo consuma il massimo di energia, il treno il minimo. Sui treni dell'alta velocità non viaggiano i padroni della canzone "la Locomotiva" di Guccini ma viaggia il popolo. Salire per credere. Ad un prezzo ancora discretamente accessibile. Mercoledì farò Roma Milano Roma in giornata, senza dover pernottare, al costo totale di 99 euro. Prima ciò non era possibile. Domanda: le popolazioni francesi nelle valli al di là delle alpi non hanno battuto ciglio riguardo la medesima tratta, perchè? (hanno solo contrattato una fermata per cercare di convogliare il traffico turistico). Perché non c'è resistenza, in Italia come in Svizzera, per il tunnel del Gottardo (57 km) che collegherà Genova a Rotterdam? 1400 km su cui viaggeranno 330 treni al giorno, portando anche Tir e merci. L'ultimo diaframma è stato abbattuto il 15 ottobre 2010. E' previsto un trasporto merci per il 2020 (si comincerà nel 2016) di 50 miliardi di tonnellate-km. Questo tunnel è stato pagato con una tassa sul traffico pesante in Svizzera dopo un referendum. Un tunnel rovina relativamente il territorio, le ferite relative vengono rimarginate dalla natura in poco tempo (basta vedere le gallerie già fatte). Ed in ogni caso l'impatto ambientale è relativo rispetto ad altre opere umane, in Italia l'ambiente è attaccato primariamente dall'urbanizzazione privata selvaggia, non dalle opere di pubblica utilità, al Sud come al Nord. Un saluto ai lettori del manifesto 29-05-2011 19:40 - Marco58
  • Ma voi del Manifesto da che parte state? Perchè alzate sempre la palla ai padroni? Certe domande lasciatele fare alla Stampa di Torino, od a Repubblica....a meno che non stiate ciurlando nel manico, come spesso accade. E poi vi lamentate che nessuno più vi legge. Non vi sorge mai il dubbio che i radical-chic siate voi, da troppi anni ormai?
    In val Susa si è sperimentata per anni una democrazia viva e partecipata, che è stata capace di passare dalle rivendicazioni localistiche ad una visione generale dei problemi che travagliano il territorio italiano, facendo crescere collettivamente un movimento di persone giovani ed anziane che non ha eguali in Italia. Non vi va bene nemmeno così? 29-05-2011 17:56 - massimo
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