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FUORIPAGINA
30/05/2011
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    Domanda del giorno: alternativa o alternanza?

    Un tonfo per il Pdl e la Lega, una batosta personale per Berlusconi, una debacle per le politiche amministrative del centrodestra. E un trionfo su tutta la linea per la sinistra, soprattutto per quella che sta fuori dai partiti o che presenta candidati nuovi e radicali. Questi gli esiti del voto alle amministrative. Dove a tirare la volata e a costituire un modello per una nuova stagione dei sindaci sono Giuliano Pisapia, Luigi De Magistris e Massimo Zedda, trionfatori a Milano, Napoli e Cagliari. Parafrasando il compianto Massimo Troisi, si potrebbe dire che la sinistra ricomincia da tre. Da domani però arriveranno le questioni vere: saranno capaci i nostri eroi di imprimere una svolta anche al centrosinistra? Riusciranno a invertire la rotta sulle privatizzazioni dei servizi pubblici, sulla svendita del patrimonio pubblico, sull’ambiente cittadino, sull’urbanistica? E ancora: sulle politiche culturali, sui servizi sociali, sulla gestione dell’immigrazione, sui campi rom? La domanda in definitiva è la seguente: si tratta di un’alternativa vera al centrodestra e perfino al centrosinistra "ufficiale" o di una semplice alternanza di governo che lascerà immutata la sostanza di molte politiche?


I COMMENTI:
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  • iniziamo a riprenderci la nostra storia: resistenza. 31-05-2011 14:06 - alessandro sgorbini
  • Penso che lo spirito dell'articolo è corretto e lo condivido. Adesso il centro-sinistra è alla prova dei fatti. Di chiacchiere ne abbiamo sentite tante. I problemi economici, ha ragione zingaro, sono gravi. Dal debito pubblico alla sotto e dis-occupazione. Credo che la linea di Vendola non possa essere quella giusta. E' uno zapaterismo post litteram.
    La sinistra sul piano economico riesce al massimo ad essere sindacalese o peggio statalista. Non è di questo che abbiamo bisogno. La sinistra non fa i conti con la richiesta di abbattere i privilegi della politica. Gli indignados e i grillini chiedono una cambio netto in questa direzione. Non è tutto rosa il futuro della cd sinistra (un termine vago e poco significativo). 31-05-2011 13:23 - gabriele
  • E' come chiedere se il PD è compatibile con Rifondazione, l'IDV e SeL. Il primo vuole l'Alternanza, un Capitalismo temperato, non confliggere con il Vaticano e gli USA; i secondi un' Alternativa a questo stato di cose presenti, salvaguardia dei Beni Pubblici, Pace, e tutte quelle cose belle che noi Comunisti diciamo da anni. Ma credo che una cosa ci dice Napoli e Milano: stia attento il PD a questi giovani, i cui bisogni di radicalità non sono dissimili da quelli delle generazioni precedenti, agli studenti che hanno lottato contro la Riforma Gelmini , alle donne che si sono ritrovate per difendere la loro dignità...e non votano l'UDC! 31-05-2011 13:07 - marino
  • Il voto delle amministrative esprime inequivocabilmente l'esigenza di un'alternativa. Di questo se ne deve convincere tutta la sinistra e sopratutto il PD e qindi si deve fare una battaglia culturale per identificare la sinistra come alternativa per poter governare con successo. 31-05-2011 11:45 - luigi
  • Alternativa. Non è una logica di semplice alternanza quella che risulta dalle amministrative. La gente ha creduto, a Milano, a Napoli, a Cagliari, che qualcosa d'ALTRO è possibile. 31-05-2011 11:28 - Azzurra
  • Il crollo del Pdl, Berlusconi: sono un combattente, quando perdo triplico le forze
    Il giorno dopo la sconfitta del centrodestra ai ballottaggi, con Pisapia e De Magistris eletti rispettivamente sindaci di Milano e Napoli, la maggioranza al lavoro per la "ripresa" sotto il segno della riforma fiscale

    Saper perdere è una virtù degli uomini forti, non tutti i perdenti la posseggono. Il Cavaliere, per esempio, se tacesse, sarebbe un virtuoso degno di Erodoto, se Erodoto fosse uno storico della nostra stagione.
    Aggiungere sbruffonate a sbruffonate non è che migliori lo stato delle cose, siamo restati travolti da questa tempesta nel bel mezzo di una crociera che avrebbe dovuto portarci a lidi più sicuri capitanati dal Cavaliere che ci promise spiagge assolate e mari cristallini.
    D’improvviso i nembi si sono scatenati e la tempesta di Noemi (tsunami di Casoria) ci ha mostrato una faccia del capitano che ignoravamo, in tutta la sua volgare e senescente lascivia.
    I conviti sardi e quelli di Arcore, o quelli di Palazzo Grazioli, erano l’intrattenimento abituale al quale il Cavaliere si sottoponeva sottraendo a Morfeo il diritto di rinfrancarlo col giusto riposo: per impedirgli di cadere dormiente nelle ore parlamentari dedicate al “popolo sovrano”.
    Una schiera di baiadere era al suo servizio, alle più sciantose l’onore di satollarlo nel séparé che dell’alcova era il salottino. Un volontario che di Luigi XVI invidiava la decollata fine; un “cupio dissolvi” sfrenato come delirium autodistruttivo che la sua seconda moglie definì patologia da curare in endocrinologia.
    Nelle brevi pause fra le une e le altre residenze, un breve sguardo alla politica politicata e disastri innumeri da collezionare per gli storici appassionati dell’Erode, e Salomè a cui donare teste recise degli scocciatori.
    Fu vera gloria? Certamente no! Il suo successo non fu la sua grandezza, fu figlio della piccolezza dei suoi oppositori che a più riprese ebbe il piacere d’umiliare. Berlusconismo come il fascismo: che stupidità! La storia quando si ripete, replica la farsa.
    Oggi questi lillipuziani che hanno arrotolato “Gulliver” nella pania della sua lussuria, credono d’aver vinto contro Golia e non si son reso conto d’essere restati diciassette anni in balia della loro impotenza. Facciano attenzione, l’allarme è suonato anche per i “Bersani”: i De Magistris & Pisapia non sono figli normali della loro virilità.
    Celestino Ferraro 31-05-2011 10:38 - lectiones
  • ringrazio il volgare e mal governo di berlusconi e della moratti per avere fatto rinascere la voglia di partecipare alla vita politica a tutti i giovani, alle mie figlie per loro sogni e di tutti noi .Ora spero che abbia almeno la dignità di dimettersi. 31-05-2011 10:13 - annalisa portioli
  • Comunque, io torno a Napoli. 31-05-2011 09:15 - roberto
  • Ha trionfato nelle città l'esigenza di una società civile, solidale, colta e propositiva.
    Ora per governare il paese occorre un programma concreto.
    Quanti sono i giovani disoccupati o sottooccupati? Quanti cinquantenni hanno perso il posto di lavoro? Come l'azione politica può rendere disponibili tutti questi posti di lavoro? In quanto tempo?
    Nel frattempo occorre far immediatamente ricorso a strumenti di sostegno come il reddito di cittadinanza, gli affitti ad equo canone ecc.
    Il terreno decisivo di confronto è l'economia. 31-05-2011 09:02 - zingaro
  • Chi è comunista, nell'Italia del 2011, si apra agli altri, ma soprattutto alla speranza che ci ha fatto credere e cambiare. E sia pronto a scendere in piazza, se le cose non vanno, sicuro, questa volta, di essere ascoltato. 31-05-2011 08:51 - chiara
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