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FUORIPAGINA
30/05/2011
  •   |  
    Domanda del giorno: alternativa o alternanza?

    Un tonfo per il Pdl e la Lega, una batosta personale per Berlusconi, una debacle per le politiche amministrative del centrodestra. E un trionfo su tutta la linea per la sinistra, soprattutto per quella che sta fuori dai partiti o che presenta candidati nuovi e radicali. Questi gli esiti del voto alle amministrative. Dove a tirare la volata e a costituire un modello per una nuova stagione dei sindaci sono Giuliano Pisapia, Luigi De Magistris e Massimo Zedda, trionfatori a Milano, Napoli e Cagliari. Parafrasando il compianto Massimo Troisi, si potrebbe dire che la sinistra ricomincia da tre. Da domani però arriveranno le questioni vere: saranno capaci i nostri eroi di imprimere una svolta anche al centrosinistra? Riusciranno a invertire la rotta sulle privatizzazioni dei servizi pubblici, sulla svendita del patrimonio pubblico, sull’ambiente cittadino, sull’urbanistica? E ancora: sulle politiche culturali, sui servizi sociali, sulla gestione dell’immigrazione, sui campi rom? La domanda in definitiva è la seguente: si tratta di un’alternativa vera al centrodestra e perfino al centrosinistra "ufficiale" o di una semplice alternanza di governo che lascerà immutata la sostanza di molte politiche?


I COMMENTI:
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  • Pisapia rischia di essere il volto gentile del massacro della citta': avra' in maggioranza i penatiani del pd milanese, che sono indistinguibili dalla Lega, tanto per dirne una. Non sembra avere visioni alternative sulla speculazione selvaggia che derivera' dall'expo. Dice che Milano dovra' diventare come Berlino, ma a Berlino un appartamento di 60 metri quadri in centro si affitta a 300 euro...
    Per De Magistris e' diverso. De Magistris si e' giocato tutto sulla discontinuita', si e' fatto portatore delle idee dell'ambientalismo piu' radicale, la sua maggioranza sara' la piu' rossa d'Italia e avra' le mani completamente libere nei confronti del blocco di potere bassoliniano che ha sfasciato la citta'. Ma soprattutto, non puo' permettersi di non fare la rivoluzione che ha promesso. Non puo' sbagliare perche' i napoletani non glielo perdonerebbero. De Magistris ha parlato di beni comuni, edilizia pubblica contro il cemento privato, gestione partecipata del territorio. Sono parole d'ordine quasi *epocali* con i tempi che corrono.

    Io credo che Napoli sara' un posto molto interessante nei prossimi anni. 31-05-2011 08:49 - q2g3h
  • la risposta è ovvia: "semplice alternanza di governo che lascerà immutata la sostanza di molte politiche", perché, c'è qualcuno che ha dei dubbi in proposito?
    purtroppo sì, almeno a vedere i commenti dei lettori del manifesto, qui è pieno di ingenui! 31-05-2011 08:08 - Alessandro comunista
  • Io non capisco proprio: c'è l'Italia intera a festeggiare e c'è sempre qualcuno che "gufa" qualcosa, in disparte a pensare. Ora, niente da dire sul pensare criticamente, ci mancherebbe, ma, scusate, ha più possibilità di riuscire con le proprie politiche chi chiede esplicitamente il sostegno dei cittadini, chi li sa ascoltare attivamente, o chi crede di bastare alla cricca e a sé stesso? 31-05-2011 07:53 - chiara
  • A proposito di Pisapia, avvocato che anche dallo schermo della tv profuma di colonia ai fiori di bach, mi chiedo solo se i milanesi hanno votato l'antico lanciatore di sanpietrini o il nuovo successore di Pillitteri.Vedremo. I magistrati poi sono curiosi personaggi: lunghi anni di studio, poi magari giudici onorari senza stipendio, poi il concorso. Un percorso in cui possono sembrare anche dei nostri ma non è detto che lo siano. A Torino il povero Fassino, che già avrebbe votato sì al referendum di Mirafiori (il che la dice lunga). Ora è lì, a far fronte al probabile trasferimento della Fiat altrove, con i pochi soldi che gli darà il governo col preciso intento di bloccare qualsiasi tentativo di politica sociale. Come farà? 31-05-2011 06:47 - alex
  • Pensavano di stravincere e invece hanno perso!
    Il metodo,"materassi" non va più!
    Il Vanna Marchi della politica è stato smascherato e ora il suo sale non gli fa più incassare successi!
    Come il RE che grazie al bambino,tutti lo hanno visto nudo e ridicolo, ecco che il nano si sfalda e con i calzoncini in mano scappa!
    Ma non ci illudiamo di aver vinto definitivamente.I Vanna Marchi della politica,sono ancora vivi e hanno mille nuove risorse!
    Se con il sale hanno finito,ricominceranno con altre cose.
    Una faccia come quella di Berlusconi,può compiere tutti i crimini che vuole.
    Basso come Al Capone e come Napoleone insieme il nano oggi se ne va all'isola,ma già i suoi fedelissimi lo stanno cercando per riportarlo in trionfo a Milano!
    Per avere uno come berlusconi veramente incapace di offendere,lo dovete ammazzare e dopo avrlo bruciato,spargere le sue ceneri lontano tra loro.oppure perforargli il petto con un paletto di legno o con una pallottola d'argento!
    Persone così sono come gli incubi.A volte ritornano sempre! 31-05-2011 06:06 - maurizio mariani
  • Piu' che vittoria della Sinistra si puo' parlare di sconfitta delle Destre. Tanto e' vero che De Magistris si e' candidato in opposizione al Centro-Sinistra, che ne veniva da un'esperienza fallimentare con la Jervolino. Pisapia e De Magistris sono, del resto, figure assolutamente opposte per valori e stile politico. Cosi' come Zedda ha altre idee ancora. Difficile pensare ad un cemento che riunifichi tutte queste figure cosi' eterogenee. L'unico collante e' il disprezzo per Berlusconi ed il suo progetto autoritario.
    Se la Destra fosse furba basterebbe cambiare cavallo ed ecco che la Sinistra, probabilmente, si scioglierebbe di nuovo.
    Manca l'ideologia, ma quella non si trova al supermercato delle elezioni amministrative.
    Soprattutto manca una visione economica di lungo respiro, che affronti nodi come il WTO, l'integrazione Europea, il Global Warming. Nessuno ha buone idee al proposito. Con tutto il rispetto, l'orizzonte politico non puo' essere costruire una moschea a Milano. 31-05-2011 05:10 - Ahmed
  • Che fare? De Magistris caniddato premier. Ci vogliono persone pulite e oneste come lui, per battere la destra. 31-05-2011 02:09 - Laura
  • Vedremo. Lasciamo innanzitutto governare chi ha vinto e leccarsi le ferite agli sconfitti. Vedremo...Qualcosa cambierà, deve cambiare. Un ulteriore passo verso la fine del berlusconismo. Starà alla sinistra adesso smantellare definitivamente il pensiero del liberismo disumanizzante del nostro centro-destra. La sinistra di oggi dovrà dimostrare di essere unita, soprattutto con la sinistra radicale, che ha portato una ventata di freschezza in un PD abbastanza stanco...
    Per favore. Non ricominciamo con la solita critica a sinistra. Impegnamoci adesso per un'Italia da ristrutturare. 30-05-2011 22:55 - Marcos
  • Le privatizzazioni, meglio dire la svendita del bene pubblico,e' voluta sostanzialmente daipoteri e potentati economici. Quelli che prima abbassabno il rating per poi suggerire la soluzione: svendita e regali alle oligarchie economico finanziarie. Con la complicita' dei politici s/venduti.
    le oligarchie del PD, dovranno giocoforza essere allontanate, loro di fatto complici con berlusconi del famigerato bipolarismo. Vorrei poi aggiungere una nota su quella mignatta di Veltroni: adesso che la sinsitra, quella che lui non voleva, ha vinto, perche' non trova un po' di linfa (visto che il sangue non ce l'ha) e se ne va in qualche buco. Prima che qualcuno, per sbaglio naturalmente, non gli dia uno sganassone che cosi' flaccido com'e' potrebbere essergli fatale. 30-05-2011 22:40 - Murmillus
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