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Andrea Fabozzi
Napoli e la magia di una soluzione originale
A sera, dalla città che sembrava precipitata nel punto più basso della sua storia, con la spazzatura, il dissesto finanziario, la disoccupazione, gli ammazzamenti pubblici e la camorra in strada a fare campagna elettorale, arriva questa notizia: Napoli ha un sindaco che è tutto nuovo e ha già ricevuto gli auguri del presidente della Repubblica, anch'egli napoletano, e quelli del neo sindaco di Milano che per l'occasione ha detto di essere pure lui mezzo napoletano. Soddisfazione. Non per campanilismo ma per una convinzione: l'unica salvezza possibile, qui, è quella che si costruisce in casa. È forse questo il messaggio più forte delle elezioni di ieri. Padrini e salvatori esterni sono stati smentiti, non creduti, respinti.
Moltissimi elettori di centrodestra non sono tornati a votare, dunque anche loro non hanno creduto alle promesse salvifiche. Non è sempre stato così ed è giusto oggi ricordare come altre volte il governo nazionale abbia deciso le elezioni a Napoli (e al sud). Berlusconi, Bertolaso, gli annunci di leggi speciali, le sanatorie, gli interventi straordinari, i condoni promessi, questa volta tutto questo ha pesato al contrario. Condannando il candidato del centrodestra, un candidato incolore che poteva solo presentarsi come il garante della continuità berlusconiana e cosentiniana. Un tassello nell'asse tra Arcore e Casal di Principe.
Al contrario ha vinto - oltre ogni aspettativa - un candidato totalmente originale. A Napoli non si è copiato nessun modello, nemmeno quelli vincenti di Milano e Cagliari. Per questo domenica abbiamo scritto che il ballottaggio qui era più importante che altrove - e alla luce del risultato possiamo confermarlo. C'era probabilmente un solo modo per uscire dal baratro del centrosinistra senza finire nelle mani della destra e Luigi De Magistris l'ha trovato. Per questo forse già lo chiamano «De Magia». Più modestamente, ha dimostrato di essere già un politico attento, più di quanto si poteva immaginare.
Il modo è stato quello di stemperare la personalizzazione inevitabile nell'elezione diretta con l'invito costante alla partecipazione. Nel passato prossimo di Napoli c'è la dimostrazione di quanto sia inefficace la delega assoluta. La campagna elettorale di De Magistris è stata all'insegna della responsabilizzazione degli elettori. La spazzatura è una metafora perfetta visto che la soluzione proposta passa per l'impegno diretto dei cittadini, la differenziata contro l'inceneritore. Le promesse sono state importanti e adesso bisognerà verificarle. Ma appunto sarà un impegno collettivo. Se Berlusconi diceva ci penso io, De Magistris ha detto invece che ci devono pensare i napoletani. Ha funzionato. Lo si è visto già al primo turno quando l'astensionismo è stato contenuto e gli elettori sono persino cresciuti rispetto al 2010. Anche al ballottaggio, dove pure ha votato solo un napoletano su due, l'impressione è che tutti quelli che avevano votato contro Lettieri il 15 e 16 maggio siano tornati a votare ieri. La somma dei consensi dice questo, e cosa importante lo dice in tutti i quartieri.
Dietro questa candidatura aperta e condivisa ci sono i meriti del candidato, ma anche alcune circostanze quasi irripetibili. Il modo in cui la proposta di De Magistris è nata, di soppiatto, lateralmente ai grandi giochi del centrosinistra che poi sono clamorosamente crollati. Il fatto di avere dietro liste piccole e deboli, una lista civica costruita dal nulla che ha registrato invece un ottimo risultato. Nel prossimo consiglio comunale ci saranno più consiglieri di quei partiti comunisti che a Roma imbarazzano Bersani piuttosto che consiglieri del Pd. Le gelosie di Di Pietro, le rivendicazioni postume del Pd, la correzione di rotta di Vendola sono tutti segnali di una novità spiazzante.
Il modo in cui questa città sarà amministrata è tutto da scrivere. Ma è già capitato a Napoli di anticipare i destini della sinistra post Bolognina. La stagione dei sindaci e la stagione dell'Ulivo sono arrivate prima qui che nel resto del paese. Aspettiamo di decifrare la prossima. Felici.
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Questo per me significa che tra le due impossibilità,può nascere una soluzione possibile,creata dai Napoletani stessi in primis;sicuro ! E' da credere fortemente per strabiliare la nazione 01-06-2011 15:11 - laformica(sergio)
Napoli è una frontiera e per combattere le sue mafie,ce ne vuole di coraggio!
Dobbiamo stare tutti intorno a questo sindaco magistrato,come se fosse un nuovo Falcone.
Dobbiamo stargli vicino e non permettere ai mafiosi e ai berluschini,di fargli del male.
Lui ha bisogno di noi e da oggi in pòi vigileremo su di lui.
Non permetteremo di fargli fare la fine dei magistrati in Sicilia.
Mille occhi devono osservare e se sentite qualche cosa contro di lui,denunciate tutto ai carabinieri!
Questa è una guerra,dove è giusto combattere!
Comandante De Magistris,noi siamo presenti.Conta anche su di noi! 31-05-2011 20:57 - maurizio mariani
…E la camorra che (forse!) prima vota(va)??? Sarà mica sparita, come “x Magia”, per l’ appunto???
…E la “munnezza”??? Tranquilli, in quattro e quattr' otto il problema sarà risolto, grazie all’ ineffabile "De Magia"...
Vedrete che bel mondo fantastico e nuovissimo vi aspetta a Napule...
Forza, De Magistris, ora potrai (finalmente!) passare dagli slogan e le critiche al governo della città ed ai fatti concreti!!! Realmente: non vediamo l' ora di vederti all' opera!!!
Sicuramente tu farai faville, altro che quei due orrendi poveracci di prima, tali Sig. Basso Lino (o era, forse, tale Bassolino, cognome tutto-attaccato???) e Santa Rosetta, detta anche la (quasi) “Martire della voce (leggermente) stridula"???
Tra l' altro, una piccolissima domanda: ma costoro, che in realtà avrebbero (il condizionale è d’ obbligo, visti i penosissimi risultati!!!) governato per decenni "in_coppa_o_Vesuvio" non erano, forse e magari anche loro, seppur vagamente e minimamente, di centro-sinistra e non dell' odiata armata destrorsa “fascistoide / berlusconoide”???
Altra domandina x te, caro (nuovo) Sindaco: tra un po’, passata la festa, con chi credi che se prenderanno i ciliosi ed iper-critici "compagni" (!?!) del Manifesto, specie se i soliti e notissimi problemi della città saranno ancora e sempre sul tappeto (o, forse, dovrei dire che verranno nascosti sotto)???
Ci aspetterà la nuova (presunta) "primavera" e/o "rinascita" di Napoli, come ai bei che furono del primo governo del Signor Basso Lino (o Bassolino? Mah…) di cui sopra, o sarà solo l' ennesimo ed immancabile disastro in salsa partenopea???
hi vivrà, vedrà…
Comunque, caro De Magistris: ORA SI’ CHE CI DIVERTIREMO! Stai tranquillo che avrai mille occhi puntati addosso… Francamente non t’ invidio minimamente, perché veramente il tuo mi sembra un compito da far tremare le vene ed i polsi.
Comunque, sia detto senza alcuna ironia: AUGURI! RIMBOCCATI SUBITO LE MANICHE e soprattutto:
E … BUON LAVORO!!!!! 31-05-2011 20:54 - Fabio Vivian