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Brunetta: un incidente o una filosofia al capolinea?
Il ministro Brunetta è convinto di avere un ottimo carattere, «sorride» dei 10.000 post «di insulti, minacce, addirittura pallottole» ricevuti su Facebook e precisa il concetto: «L'Italia peggiore è quella di chi fischia in ogni occasione», dunque non tutta la categoria dei precari ma quei quattro che ieri l'altro avevano osato contestarlo. La pezza però è peggio del buco: il ministro continua ad attaccarla, «la categoria», dividendola in «veri» e «falsi» precari, i primi essendo secondo lui le vittime «di un sistema che non funziona, di sindacati balordi, degli errori dei padri», i secondi «i figli di papà romani» che riescono a guadagnare 1800 euro al mese fra un contratto e l'altro. Per tutti, veri e falsi, vale sempre la sua ricetta di andare a scaricare la frutta la mattina ai mercati generali, se proprio ci tengono a lavorare. Questa sarebbe la meritocrazia sbandierata come ideologia di Stato dal ministro e dal governo. O forse è solo l'isteria di una cricca di pugili suonati che reagiscono alla doppia sberla elettorale e referendaria aggredendo quel «popolo» su cui fino a un mese fa erano certi di poter contare in eterno. Quello di Brunetta è solo un incidente, l'ennesimo, o è l'indice di una filosofia di governo arrivata al capolinea?
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E non è colpa mia se tantissimi italiani la pensano come Brunetta.
La caduta del governo di centro destra è un altro discorso, ha le sue ragioni contingenti; ma la vox populi è la stessa che ha votato Berlusconi per quindici anni. 18-06-2011 12:46 - dialektische materialismus
Tuttavia la filosofia di Brunetta non è al capolinea perché in Italia, purtroppo, tantissime persone la pensano come lui.
Perciò io credo che il lugubre canto del cigno di Brunetta e del Pdl non debba destare preoccupazione; i ministri vanno e vengono, ma gli elettori restano, e dato che la "filosofia" Brunetta continuerà a sopravvivere al ministro prevedo tempi bui per il Paese. E' vero che se il centrodestra continuerà a sottovalutare le esigenze degli italiani continuerà a perdere consenso. Ma al tempo stesso se noi continueremo a sopravvalutare l'elettorato italiano dopo le vittorie alle amministrative e ai referendum commetteremmo un gravissimo errore.
E' meglio rendersi conto che il berlusconismo non è finito soltanto a causa di ragioni sociali, ma perché è imploso su se stesso.
Sotto questa implosione, il tipo psicologico dell'italiano (che Berlusconi è riuscito a comprendere e che è stato la ragione del suo successo) rimane sempre lo stesso.
Passata la sbornia referendaria, dobbiamo sforzarci di capire che gran parte degli italiani (anche di quegli elettori che hanno reso possibile queste ultime vittorie contro il governo) la pensa esattamente come Brunetta.
Purtroppo, Brunetta dà solo voce ad un sentimento diffuso, perché molta gente è ignorante.
Per ogni Brunetta in meno ci saranno tre persone in più che la penseranno come lui; bisogna quindi impegnarsi prima di tutto a demolire questi assurdi stereotipi. 17-06-2011 17:58 - dialektische materialismus
propria disperazione, di una crisi di nervi davanti ad una ragazza che col solo
qualificarsi precaria ha in un solo attimo sfasciato i sempre più grotteschi e
traballanti faccioni di cartapesta e polistirolo messi in piedi della retorica
del "Governo del Fare". 17-06-2011 17:44 - bozo4