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Domanda del giorno: primavera italiana da "normalizzare"?
«Serve una nuova sinistra unita», dice Franco Giordano al manifesto, presentando l'assemblea nazionale di Sel che si tiene diomani, sabato, a Roma. La sfida è al Pd, che secondo l'ex segretario di Rifondazione si troverebbe a un bivio. Se non si rende capace di riconoscere la spinta che viene dal basso rischia di diventare permeabile alle spinte liberiste, che vorrebbero la normalizzazione della “primavera italiana”. Dunque, dice Giordano, è indispensabile costruire una nuova soggettività, in cui tutti si mettano in discussione, dai moderati agli ex compagni della Federazione della sinistra. Da questa intervista prendiamo spunto per le nostre domande: si tratta di un progetto fumoso per prendere tempo, anzi bisognerebbe “buttare a mare” i moderati per ricostruire un'alleanza dichiaratamente di sinistra, o le ultime vittorie (da Pisapia ai referendum) hanno dimostrato che non si va da nessuna parte senza i cattolici? La “primavera italiana” è destinata dunque ad essere benedetta da Oltretevere? Insomma, si tratta di un progetto «moderato» o potrebbe essere la sfida vincente, la vera mossa del cavallo per rifondare la sinistra?
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Il ve ne dovete andare via tutti vale anche per Giordano, Bertinotti, Migliore, Gianni, Vendola e compagnia.
antonio - caserta 19-06-2011 09:23 - antonio -+caserta
vi ribalto la domanda: quale unità è possibile trovare con una forza politica che adesso strizza l'occhiolino alla lega nord?
La questione è sempre la stessa: chi e cosa oggi rappresenta la sinistra in Italia?
Oggi bisogna puntare a ricostuire quell'orgoglio di sinistra che l'attuale classe dirigente del Pd prima e il berlusconismo poi è riuscita a cancellare. Bisogna tornare nelle strade, nelle piazze con le nostre bandiere rosse, con le nostre falci e martello e parlare alla gente. Raccontare che i nostri ideali hanno un futuro e che lavoro, solidarietà, salari dignitosi non devono attendere.
L'ultimo referendum ha rimesso al centro della società l'azione, il protagonismo. La possibilità di costruire dal basso qualcosa di importante. Lasciamo stare Bersani, D'Alema e soci. Potranno soltanto continuare a confondere il popolo della sinistra.
Riprendiamoci la nostra dignità di definirci COMUNISTI! 18-06-2011 18:15 - Angelo
La Nuova sinistra unita certamente va fatta. Ma con chi ci sta e converge su alcune valutazioni di base comuni, rinunciando al politicismo e alle illusioni di certa parte di Sel.
Paolo D'Amico 18-06-2011 14:51 - paolo
Dopo aver portato Rifondazione al tracollo, con che faccia si propongono alla guida della Sinistra del futuro? Tra l'altro, con un modello di partito fondato sulla figura del leader carismatico che assorbe tutto, proprio ora che persino il berlusconismo è al crepuscolo? 18-06-2011 13:53 - Luca
SALUTI UNITARI 18-06-2011 13:31 - roberto
Dopo alcuni anni passati realmente all' addiaccio, per così dire, addirittura fuori dal Parlamento ed in una posizione politica del tutto marginale, ecco che quasi miracolasamente la sinistra-sinistra un po' si rianinma (ma lo stesso un po' vale anche x il centro-sinistra, in realtà!), grazie ad elezioni locali andate bene ed ai referendum.
Sono segnali di risveglio, è evidente, ma da qui a dire che il più è fatto...
In realtà, lo scenario è un po' più complesso:
1) La vittoria della sinistra alle amministrative è più che altro una sconfitta della destra governativa: pessimi i candidati proposti e gravissima la crisi d' immagine del vero "dominus" della politica italiana (Chi? indovinate un po'...), almeno negli ultimi vent' anni;
2) La crisi economica morde e colpisce duro, specie i ceti popolari ed ovunque i partiti al governo, di destra o di sinistra non importa, vengono puntualmente puniti dagli elettori.
Venendo quindi alla domanda: già intuisco il solito, vecchio e perdente tatticismo che riappare puntuale dalle vostre parti non appena le prospettive sembrino solo leggermente meno nere e funeste del solito.
Un consiglio: volate molto più basso e non iniziate con le solite giravolte e polemiche interne suicide!
Già vi chiedete se allearvi con i cattolici od invece non essere ancora più duri e puri di prima (come se ciò vi avesse portato bene!!!...).
Questa domanda è surreeale!
Per battere la destra, dovrete raccattare di tutto e di più, facendo un' orrenda minestra con dentro tutti i partiti antigovernativi, da Fini a DiPietro, ecc. Poi governare sarà tutto un altro paio di maniche, ma intanto cominciate a vincere!
Vi ricordo anche che innumerevoli volte in passato il popolo italiano è sempre preferito vedervi all' opposizione, almeno nel caso del governo nazionale. Secondo me siete poi oppositori nati, ovvero ottimi nella critica, ma anche abbastanza disastrosi quando s' è da proporre e fare...
Oltre tutto, credo che nessuno si sia ancora dimenticato le convulsioni e le mosse suicide della vostra coalizione, quando al governo c' era Prodi.
Conclusione: state già facendo dei voli pindarici abbastanza prematuri e fuori luogo. Questo non significa che poi non potrete realmente vincere le prossime elezioni politiche, visto anche lo stato pre-comatoso dello "psico-nano", ma ne deve ancora così passare di acqua sotto i ponti... 18-06-2011 13:19 - Fabio Vivian
Tutti i discorsi su grandi allenze (Bersani) o primarie (Vendola) nascondono questa verità, eppure bisognerebbe uscire da questa logica ipocrita.
Una strada da seguire potrebbe essere per esempio quella aperta dall'esperimento De Magistris a Napoli, con l'alleanza tra Federazione Sinistra e Idv (anche se l'idv è composto per tre quarti da ex margherite ecc..ecc...). 18-06-2011 12:52 - dialektische materialismus