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FUORIPAGINA
17/06/2011
  •   |  
    Domanda del giorno: primavera italiana da "normalizzare"?

    «Serve una nuova sinistra unita», dice Franco Giordano al manifesto, presentando l'assemblea nazionale di Sel che si tiene diomani, sabato, a Roma. La sfida è al Pd, che secondo l'ex segretario di Rifondazione si troverebbe a un bivio. Se non si rende capace di riconoscere la spinta che viene dal basso rischia di diventare permeabile alle spinte liberiste, che vorrebbero la normalizzazione della “primavera italiana”. Dunque, dice Giordano, è indispensabile costruire una nuova soggettività, in cui tutti si mettano in discussione, dai moderati agli ex compagni della Federazione della sinistra. Da questa intervista prendiamo spunto per le nostre domande: si tratta di un progetto fumoso per prendere tempo, anzi bisognerebbe “buttare a mare” i moderati per ricostruire un'alleanza dichiaratamente di sinistra, o le ultime vittorie (da Pisapia ai referendum) hanno dimostrato che non si va da nessuna parte senza i cattolici? La “primavera italiana” è destinata dunque ad essere benedetta da Oltretevere? Insomma, si tratta di un progetto «moderato» o potrebbe essere la sfida vincente, la vera mossa del cavallo per rifondare la sinistra?


I COMMENTI:
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  • una nuova sinistra, intesa come prodotto di vecchi arnesi come i cd fondatori di SEL, al di là dei risultati ultimi e futuri, non nascerà mai.
    Il ve ne dovete andare via tutti vale anche per Giordano, Bertinotti, Migliore, Gianni, Vendola e compagnia.
    antonio - caserta 19-06-2011 09:23 - antonio -+caserta
  • Car@ compagn@

    vi ribalto la domanda: quale unità è possibile trovare con una forza politica che adesso strizza l'occhiolino alla lega nord?
    La questione è sempre la stessa: chi e cosa oggi rappresenta la sinistra in Italia?
    Oggi bisogna puntare a ricostuire quell'orgoglio di sinistra che l'attuale classe dirigente del Pd prima e il berlusconismo poi è riuscita a cancellare. Bisogna tornare nelle strade, nelle piazze con le nostre bandiere rosse, con le nostre falci e martello e parlare alla gente. Raccontare che i nostri ideali hanno un futuro e che lavoro, solidarietà, salari dignitosi non devono attendere.

    L'ultimo referendum ha rimesso al centro della società l'azione, il protagonismo. La possibilità di costruire dal basso qualcosa di importante. Lasciamo stare Bersani, D'Alema e soci. Potranno soltanto continuare a confondere il popolo della sinistra.


    Riprendiamoci la nostra dignità di definirci COMUNISTI! 18-06-2011 18:15 - Angelo
  • ma perché bisognerebbe andare senza i cattolici ? per i pax? ma per favore stimo messi talmente con le pezze al culo che prima di pensare di fare battaglie sul sesso degli angeli bisogna ricostruire una piattaforma su cui poggiarci e costruire qualcosa. Sinceramente mollerei i socialiberisti del PD. 18-06-2011 18:09 - Umberto Tommasini
  • Il povero PCI e' stato reso per mottivi banali a un lombrico!! il lombrico diviso in piu' parti diventano piu' lombrichi. Il vecchio PCI frantumato ha datto piu' partiti.Mah, c'e'una sostanziale diferenza!! I lombrichi producono humus(buono per la terra) I partiti derivati dal PCI,(non hanno prodotto niente).Beatto il giorno che questi partiti:Facendo una buona cernitta,eliminando elementi superflui,si rimettano insieme cosi' produrranno un po' di humus per L'ITALIA 18-06-2011 17:22 - Giuseppe
  • Né progetto moderato né vincente. Semplicemente irrealistico. Primo: il Pd non è disponibile, specie dopo il soddisfacente risultato delle amministrative, a mettere in discussione il suo percorso neomoderato. Secondo: le diverse anime del Pd si sintetizzano in un programma di compatibilità con le politiche liberiste e con le tendenze normalizzatrici. Terzo: come può agire in direzione progressista un nuovo centrosinistra se prioritariamente non scardina la gabbia delle compatibilità economiche e monetarie europee e internazionali? Sono queste che incrinano definitivamente qualsiasi possibilità di innovazione, se non denunciate programmaticamente.
    La Nuova sinistra unita certamente va fatta. Ma con chi ci sta e converge su alcune valutazioni di base comuni, rinunciando al politicismo e alle illusioni di certa parte di Sel.

    Paolo D'Amico 18-06-2011 14:51 - paolo
  • Paradossale che l'appello per una nuova Sinistra venga da chi, a seguito di una sconfitta congressuale, ha fatto l'ennesima scissione. D'altra parte, l'attuale gruppo dirigente di SEL altro non è che l'ex gruppo dirigente di Rifondazione prima del congresso 2008 (Giordano, Migliore, Bertinotti e lo stesso Vendola).
    Dopo aver portato Rifondazione al tracollo, con che faccia si propongono alla guida della Sinistra del futuro? Tra l'altro, con un modello di partito fondato sulla figura del leader carismatico che assorbe tutto, proprio ora che persino il berlusconismo è al crepuscolo? 18-06-2011 13:53 - Luca
  • Ma l'elettorato di sinistra, sinceramente di sinistra, comunista, anarchico, socialista, ma che deve fare per far capire alla "dirigenza" giornalistica e partitica che vogliamo l'unità, partitica o di coalizione, A SINISTRA DEL PD! è infantilismo pensare di andare a fare l'Opa sul PD col 6% per poi scoprire che chi ha il 25% è egemone e devi di nuovo piegarti a decisioni "mod€rate", è infantilismo avere decine di organizzzioni che danno l'apparenza di essere settarie, non comunicano fra lor, ma non hanno i numeri per eleggere un solo consigliere!! Che dobbiamo fare? Forse è ora che il popolo di sinistra faccia una manifestazione CONTRO le avanguardie dirigenziali(forse non più tanto "avan", ma molto "guardie") affinchè questo sentimento diffuso d'unità dei compagni a sinistra del PD riesca a realizzarsi, nel frattempo avanza il grillismo antipartitocratico che solletica la pancia e riesce a sdoganare concetti illiberali e di americanizzazione della poltiica, prolifera l'adesione a ideologie schizoide complotisste dietro cui si nascondono i neofascisti e noi chi a farci domande sull'ovvio!

    SALUTI UNITARI 18-06-2011 13:31 - roberto
  • A me sembra che i Cattolici non siano piu' quelli tanto cari a Scelba e Cossiga. Il blocco piduista si sta sgretolando anche per limiti di età, ma anche grazie a una nuova primavera, qualcosa che arriva da lontano che non si può imbrigliare entro vecchi schemi, come in Spagna. Ancora, in ordine alle nuove posizioni cattoliche non escludo che potrebbe essere un modo per vivere ancora e prepararsi a rispiegarsi con i vincitori, oppure sono valvole di sfogo lasciate aperte perchè si intuisce che sta arrivando, è già arrivato un nuovo corso, una nuova intellighenzia, giovane, preparatissima e quantomai oppressa che ha ben poco da perdere. A parere di chi scrive riproporre sic et simpliciter e immutata l'analisi marxiana, che comunque è uno strumento che ha 200 anni di età, mi pare un pò miope. Mi sembra, l'intervento citato, la solita tattica di retroguardia volta a salvaguardare le casematte dei centri di costo e l'iva esente del lavoro dei militanti. All'analisi marxiana degli ultimi eventi preferisco una metapolitica, sarebbe bello sentire Giorgio Galli cosa ha da dire. 18-06-2011 13:25 - Tamen
  • Mi sembra che lo scenario impplicito che immaginate nelle domande sia un po' troppo ottimistico, almeno fino ad oggi.

    Dopo alcuni anni passati realmente all' addiaccio, per così dire, addirittura fuori dal Parlamento ed in una posizione politica del tutto marginale, ecco che quasi miracolasamente la sinistra-sinistra un po' si rianinma (ma lo stesso un po' vale anche x il centro-sinistra, in realtà!), grazie ad elezioni locali andate bene ed ai referendum.

    Sono segnali di risveglio, è evidente, ma da qui a dire che il più è fatto...

    In realtà, lo scenario è un po' più complesso:

    1) La vittoria della sinistra alle amministrative è più che altro una sconfitta della destra governativa: pessimi i candidati proposti e gravissima la crisi d' immagine del vero "dominus" della politica italiana (Chi? indovinate un po'...), almeno negli ultimi vent' anni;

    2) La crisi economica morde e colpisce duro, specie i ceti popolari ed ovunque i partiti al governo, di destra o di sinistra non importa, vengono puntualmente puniti dagli elettori.

    Venendo quindi alla domanda: già intuisco il solito, vecchio e perdente tatticismo che riappare puntuale dalle vostre parti non appena le prospettive sembrino solo leggermente meno nere e funeste del solito.

    Un consiglio: volate molto più basso e non iniziate con le solite giravolte e polemiche interne suicide!

    Già vi chiedete se allearvi con i cattolici od invece non essere ancora più duri e puri di prima (come se ciò vi avesse portato bene!!!...).

    Questa domanda è surreeale!

    Per battere la destra, dovrete raccattare di tutto e di più, facendo un' orrenda minestra con dentro tutti i partiti antigovernativi, da Fini a DiPietro, ecc. Poi governare sarà tutto un altro paio di maniche, ma intanto cominciate a vincere!

    Vi ricordo anche che innumerevoli volte in passato il popolo italiano è sempre preferito vedervi all' opposizione, almeno nel caso del governo nazionale. Secondo me siete poi oppositori nati, ovvero ottimi nella critica, ma anche abbastanza disastrosi quando s' è da proporre e fare...

    Oltre tutto, credo che nessuno si sia ancora dimenticato le convulsioni e le mosse suicide della vostra coalizione, quando al governo c' era Prodi.

    Conclusione: state già facendo dei voli pindarici abbastanza prematuri e fuori luogo. Questo non significa che poi non potrete realmente vincere le prossime elezioni politiche, visto anche lo stato pre-comatoso dello "psico-nano", ma ne deve ancora così passare di acqua sotto i ponti... 18-06-2011 13:19 - Fabio Vivian
  • Siamo il paese del Vaticano, e senza cattolici non si va avanti: Pisapia l'ha dimostrato.
    Tutti i discorsi su grandi allenze (Bersani) o primarie (Vendola) nascondono questa verità, eppure bisognerebbe uscire da questa logica ipocrita.
    Una strada da seguire potrebbe essere per esempio quella aperta dall'esperimento De Magistris a Napoli, con l'alleanza tra Federazione Sinistra e Idv (anche se l'idv è composto per tre quarti da ex margherite ecc..ecc...). 18-06-2011 12:52 - dialektische materialismus
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