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FUORIPAGINA
17/06/2011
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    Domanda del giorno: primavera italiana da "normalizzare"?

    «Serve una nuova sinistra unita», dice Franco Giordano al manifesto, presentando l'assemblea nazionale di Sel che si tiene diomani, sabato, a Roma. La sfida è al Pd, che secondo l'ex segretario di Rifondazione si troverebbe a un bivio. Se non si rende capace di riconoscere la spinta che viene dal basso rischia di diventare permeabile alle spinte liberiste, che vorrebbero la normalizzazione della “primavera italiana”. Dunque, dice Giordano, è indispensabile costruire una nuova soggettività, in cui tutti si mettano in discussione, dai moderati agli ex compagni della Federazione della sinistra. Da questa intervista prendiamo spunto per le nostre domande: si tratta di un progetto fumoso per prendere tempo, anzi bisognerebbe “buttare a mare” i moderati per ricostruire un'alleanza dichiaratamente di sinistra, o le ultime vittorie (da Pisapia ai referendum) hanno dimostrato che non si va da nessuna parte senza i cattolici? La “primavera italiana” è destinata dunque ad essere benedetta da Oltretevere? Insomma, si tratta di un progetto «moderato» o potrebbe essere la sfida vincente, la vera mossa del cavallo per rifondare la sinistra?


I COMMENTI:
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  • Non mi azzarderei in valutazioni così nette, gli italiani non sono diventati antiliberisti nel giro di un referendum.

    Le vittorie dei moderati mi sembrano rispondere a esigenze di immaginario: "basta urlatori/razzisti/ladri/poeti, vogliamo gente normale, gente per bene" (questa era l'aria che si respirava a piazza del duomo).

    Il Pd è un partito liberista a tutti gli effetti. Andatevi a sentire Bersani quando voleva privatizzare la gestione dell'acqua e strizzava l'occhiolino al nucleare.
    Ammesso che Sel sia "impermeabile alle spinte liberiste".

    Se Vendola proprio non resiste ai giochini con le percentuali, convochi FdS e IdV. Poi, quando insieme si saranno sudati un 10%, si renderanno conto che la gente non ne vuole più sapere del loro risiko.

    Il futuro è una rete di movimenti coordinati sul territorio. Ogni cupola che cercherà di soffocare questa spinta sarà spazzata via. 18-06-2011 12:33 - giovanni
  • Francamente trovo la domanda, anzi "le" domande poste sorprendentemente confuse. Ammetto che larga parte della vaghezza e delle ambiguità non è vostra, ma ascrivibile al Franco Giordano-pensiero. In primo luogo però, per onestà, credo di dover dire che avete male interpretato l'ex-segretario di Rifondazione Comunista: mi trovo costretto, mio malgrado, nel ruolo di suo esegeta. Mi pare che egli non ipotizzi - ciò che sarebbe incredibile e stupefacente - un'unica "soggettività" che vada da SEL-PD fino all'UDC, come invece traspare implicitamente dal vostro quesito. Tant'è che afferma: [...] nella STESSA MANIERA, credo, dobbiamo costruire la coalizione [...], confermando la distinzione tra Nuova Sinistra e alleanza (con UDC ecc.). In secondo luogo, e questo interrogativo riguarda noi, la nostra cultura che credevo consolidata (ma forse mi sbagliavo): quando mai abbiamo considerato sinonimi la nozione di moderati e quella di cattolici? Questa pretesa equivalenza l'abbiamo anzi sempre aspramente combattuta e con mille ragioni.In terzo luogo, come si fa a consentire con Giordano, quando afferma che "il PD rischia di diventare permeabile alle spinte liberiste (come se finora ne fosse rimasto immune!!!). Come se il modello Toscana per l'acqua, dal PD sostenuto e riproposto, fosse il non plus ultra dell'anti-liberismo? Ma vogliamo scherzare? Come se sul nucleare quel partito fosse stato tetragonamente ostile fin da tempi remoti? Ed infine (ma questa obiezione riguarda Giordano o anche voi se la condividete),come si fa a pensare di poter travasare il rivoluzionamento di un senso comune, invalso da decenni, capovolgimento frutto di un'inedita mobilitazione, sic et simpliciter, in un nuovo soggetto politico, senza che questa operazione puzzi da lontano di estremo politicismo? Io credo che i referendum debbano continuare a "vivere" nei comitati e nelle associazioni, che queste realtà di base debbano prepararsi, per quando un'auspicabile, nuova legislazione lo consentirà, ad essere il fulcro di una gestione dal basso e diffusa dei beni comuni. Che per intanto si debba convocare gli "stati generali dei beni comuni": questo è il passaggio necessario, che probabilmente a Giordano non cale. Penso, infine che, di contro alle fallaci scorciatoie che ci propongono certi ceti politici, questa sia la strada per far ri-nascere la politica (oggi defunta), per metterla coi piedi per terra, e con essa rifondare la Sinistra. 18-06-2011 11:51 - giacomo casarino
  • Sinceramente ritengo che quando c'è in campo un serio progetto di sinistra i moderati (cattolici) intelligenti si accodano senza troppi problemi. Invece, quando avviene il contrario, sono i moderati a prendere il sopravvento e a questo punto la destra dilaga. Rincorrere il PD come fa SEL, sperando di trascinarlo un pò più a sinistra, è qualcosa di altamente deleterio. Secondo me dovrebbe prima pensare a ricostruire la sinistra assieme alle altra forze come IdV e FdS. E poi trattare col PD.

    P.S. Caro manifesto, però, oltre alla domanda del giorno mi piacerebbe anche che voi dichiaraste quale è la vostra opinione su queste tematiche. Sennò queste giuste domande restano molto vuote. 18-06-2011 11:22 - Simone
  • Macchè normalizzare. Ci provano ma è in corso qualcosa di ben più vasto e profodo. 18-06-2011 10:50 - carlo carlucci
  • La sinistra in Italia l'abbiamo distrutta stando al governo con Mastella, in parlamento con Luxuria e i "bertinotti boys" alla playstation... non abbiamo inciso su nulla per vent'anni: è finita! 18-06-2011 10:01 - Francesco (Padova)
  • il PD non rischia di divenie permeabile al liberismo: è un partito liberista, organico alla Cisl e alla Marcegaglia, Montezemolo è il suo profeta. Giordano e Vendola continuano a portare avanti la linea politica di Bertinotti: cercare di "tirare a sinistra" il PD, come prima il Pds. Tempo perso, sconfitta garantita. I referendum dimostrano che l'elettorato di sinistra è già oltre questa pseudologica del risiko. Vendola e Giordano si attardano su ragionamenti già vecchi di almeno 5 anni e mostrano di capire le "spinte dal basso" poco e male quanto Bersani. Addio. 18-06-2011 09:59 - dario gasparini
  • Una volta si diceva che l’estremismo è una malattia infantile del comunismo; al momento comincio a pensare che ci abbiano iniettato un vaccino che ha prodotto in noi delle sindromi senili di acquiescenza per cui ci facciamo rappresentare puntualmente da persone senza scrupoli. Ormai è un dato di fatto che qualunque sia l’esito delle elezioni, che vincano i moderati, o che la sinistra si ricompatti in funzione una riscossa, chi viene chiamato a governare sono sempre democristiani, gli stessi che abbiamo combattuto nella prima repubblica a ai quali ci reputavamo alternativi. Mi chiedo: ma a me chi me lo fa fare di andare a votare per essere governato da un democristiano? Possibile che a Milano non ci fosse una persona di sinistra in grado di svolgere quel compito? Se non abbiamo le capacità, tanto vale non andare nemmeno al voto, tanto vale lasciarli governare e rassegnarci all’evidenza dei fatti. No, io credo che una buona dose di sano estremismo non ci farebbe male, forse sarebbe meglio rimettere i puntini sulle i e fare una distinzione netta tra quello che vogliamo noi e quello che vogliono loro e una volta che riusciamo a vincerle le elezioni, impegnarci in programmi di sinistra e cioè nella costruzione di una società che si adatti alle esigenze del popolo. 18-06-2011 09:44 - Carlo
  • giusto, però iniziasse a farsi da parte lo stesso Giordano 18-06-2011 08:51 - Giuseppe
  • Una sinistra vera potrebbe nascere solo da un' uscita dal bipolarismo. Io, con le mie idee contro il liberismo e la guerra, in caso di elezioni ora e mancanza di schieramenti di sinistra,voterei e farei campagna elettorale per il Movimento 5 Stelle. 18-06-2011 07:35 - marco p.
  • a me sembra che si stanno normalizzanando i cattolici, quelli di famiglia cristiana e da un po che si sono normalizzati ,per comunione e liberazione vedremo,(a certi gli piacciono piu i soldi che altro vedi Formigoni) certi cattolici devono " normalizzare" il loro inciucio con la mafia,ma questi mi sa che sono del PDL.sarebbe bello normalizzare la mafia col vangelo ma loro lo interpretano alla loro maniera.

    sono uscita fuori tema? 18-06-2011 06:07 - lulu
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