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Cinzia Gubbini
Rifugiati mai così tanti ma sono tutti nel Sud del mondo
Sono 43,7 milioni di persone. Uomini, dnne e bambini fuggiti dalle loro case perché non potevano più viverci in sicurezza. A causa, il più delle volte, di guerre e conflitti armati. E' un numero enorme, il più grande registrato negli ultimi quindici anni, come ha detto l'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati Antonio Guterres che quest'anno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato che si celebra proprio oggi, ha scelto l'Italia come "luogo centrale" per lanciare il messaggio dell'Onu al mondo. "Lancio un appello - ha detto Guterres - ai Paesi del Nord del mondo affinchè aiutino quelli del Sud a gestire il flusso dei rifugiati", visto che i paesi del Su del mondo sopportano quasi per la totalitàil flusso di profughi: "Questi Stati - ha sottolineato - devono condividere l'onere delle responsabilità con i Paesi più poveri che ricevono l'80% dei rifugiati di tutto il mondo". Per Guterres i Paesi europei, ma anche gli Stati Uniti, il Canada o l'Australia devono supportare le politiche di 'reinsediamentò di quei rifugiati ospitati negli Stati che hanno concesso loro l'asilo.
Ieri Guterres, accompagnato dalla portavoce in Italia dell'Unhcr, Laura Boldrini, è stato a Lampedusa. Una visita su cui si sono accesi i riflettori soprattutto perché insieme ai rappresnetanti istituzionali è arrivata anche la star hollywoodiana Angelina Jolie, ambasciatrice di Buona Volontà dell'Unhcr. C'è stata qualche polemica perché la bella Angelina ha lodato l'Italia per la sua "accoglienza" - ma è anche vero che l'attrice di fronte alla Porta che ricorda sull'isola italiana i "viaggi della speranza" dei profughi ha sottolineato come sia terribile, di fronte a un mare così bello, pensare ai pericolosi viaggi intrapresi dai migranti "pensate come devono avere paura per la propria vita - ha detto l'attrice - se decidono di intraprendere un viaggio così". Chissà che qualcuno non ci abbia riflettuto, magari per la prima volta. Ma il "tour" di Guterres in occasione della giornata mondiale prevede anche un'altra tappa importante, oggi pomeriggio, anche se solo istituzionale: l'incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Quello che doveva dire però l'Alto Commissario l'ha già detto stamattina, e non è musica per le orecchie del governo: "Ho incontrato questa mattina un rappresentante del ministero per gli Affari Esteri - ha aggiunto l'alto commissario dell'Unhcr - e la nostra posizione è chiara: per noi i respingimenti sono inaccettabili". "Laddove arrivano barche con migranti e rifugiati noi avalliamo come procedura non il respingimento della barca ma la garanzia dell'accesso a tutte le persone. Chi ha diritto all'asilo politico deve essere accolto mentre gli altri possono essere rimandati indietro nel rispetto del diritto internazionale", ha sottolineato l'Alto Commissario.Le regole illustrate dall'Alto Commissario sono d'altronde semplicemente quelle contenute nelle Convenzioni internazionali. Di cui l'Italia, però, ha deciso di non tenere conto da quando, nel 2009, ha iniziato a respingere in alto mare verso la Libia le navi cariche di profughi. Finalmente, mercoledi, è prevista la prima udienza della Corte europea sul ricorso presentato da 24 persone, respinte verso la Libia, che hanno denunciato di aver subito maltrattamenti. La decisione della Corte darà un orientamento fondamentale per capire se la "linea" italiana possa essere accettata in sede internazionale. Tanto più che, con l'accordo stipulato la settimana scorsa con il Cnt, il Consiglio provvisiorio libico, il governo ha fatto capire di avere intenzione di riproporre la stessa pratica anche a guerra Onu in corso.
E a proposito della situazione in Libia Guterres ha messo sotto gli occhi di tutti i dati: «Solo il 2% delle persone che fuggono dalla Libia cerca rifugio in Europa. La grande maggioranza delle persone, quasi un milione, che finora hanno lasciato il paese nordafricano è diretta verso la Tunisia e l'Egitto», ha spiegato. Elemento che non ha impedito al governo italiano di andare a bussare alle porte della Tunisia affinché riprendessero indietro i ragazzi tunisini che hanno tentato di raggiungere l'Europa sperando di poter trovare lavoro. Ma Guterres ha anche snocciolato dati drammatici: «Dall'inizio dell'esodo dello scorso marzo hanno perso la vita secondo le stime dell'Unhcr 1.500 persone, una su dieci tra quelle che hanno tentato la traversata». Sul tema dei richiedenti asilo l'Alto Commissario ha sottolineato «l'angosciante aumento di richieste presentate da bambini non accompagnati da adulti pari circa 15.500 nel 2010 presentate da minori afghani e somali». «Dobbiamo fare di più per promuovere la pace nei paesi dai quali provengono i rifugiati e aiutarli a tornare a casa in condizioni di sicurezza e dignità», ha concluso l'Alto Commissario.
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bene a quella finanza allegra che la rende sempre piu' ricca.
Noi facce di ca**o possiamo scegliere fra fare squallide ronde anticlandestino
o lasciare le frontiere colabrodo come sono, diventando tutti una informe
massa di carne umana pronta a farsi sfruttare bestialmente
per fare la vita delle riccastre ancora piu' bella. 21-06-2011 10:14 - bozo4
ma gli U2 parlano ancora contro la fame del mondo? 20-06-2011 19:20 - federico
Questo mostro orrendo che distrugge il mondo e pian piano arriva alle porte dell'impero,è la causa di tutti questi mali.
Parlare,senza mai accusare nessuno è D'Alemiano e io non ci sto!
Parlare dei problemi,senza mai affrontare le cause è D'alemiano.
Il capitale è morente e nella sua agonia si porta all'inferno tutto il suo mondo.
I borghesi sono quelle persone,malsane che dicono i problemi,ma poi mettono la testa nella terra se gli metti il mondo,nel suo vero livello di classe!
La sinistra borghese è ancor peggio della destra borghese,perche parla parla,ma pòi quando si tratta di cambiare il mondo,preferisce vivere in una nicchia,tra queste macerie!
D'Alema,ci navica....! 20-06-2011 18:22 - mariani maurizio