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FUORIPAGINA
21/06/2011
  •   |   Adriana Pollice
    La Lega sabota De Magistris

     

    Le agenzie stamattina battono il solito bollettino di guerra: notte di roghi e proteste a Napoli da via Imbriani, la lingua di asfalto che collega collina e centro storico, a via Toledo fino alla lontana Riviera di Chiaia, sul lungomare. C’è chi brucia e chi blocca le strade: a via Bixio e via Speranzella, a salita Tarsia, a piazza Trieste e Trento. In via Umberto Maddalena, vicino l'aeroporto, non si passa ma tanto chi vuole venire a Napoli?

     

    Tutto il centro storico è in apnea nel primo giorno d’estate, qui la situazione è più difficile perché i lavoratori della ditta addetta alla raccolta, la ligure Lavajet, escono a ranghi ridotti, non hanno avuto lo straordinario. Non va meglio a Fuorigrotta, Barra, Ponticelli. Cippi di sacchetti anche ad Acerra, dove bruciano pure due autocompattatori nella zona Asi. I cassonetti sono finiti sui binari, bloccando la circolazione dei treni per un’ora. Si chiama guerriglia, ma dopo diciassette anni ininterrotti si chiama anche esasperazione. Non c’è nessun paese in Campania che si fidi della parola dei politici, una sfiducia contrappuntata da 10mila tonnellate di pattume in giacenza nella provincia partenopea, oltre 2.300 nel capoluogo.

    Domani governo, regione e comune sarebbero dovuti volare a Bruxelles per cercare di sbloccare i 150 milioni di euro fermi per la procedura di infrazione, ma dalla Ue fanno sapere che non c’è nessun incontro in calendario, piuttosto ci potrebbe essere dietro l’angolo una nuova procedura di infrazione.

     

    Del resto quale credibilità avrebbero da spendersi se il governo non sblocca l’invio dei rifiuti fuori regione da due settimane: la Lega ha deciso che a furia di antimeridionalismo ottuso (l’assessore all’Ambiente partenopeo, Tommaso Sodano, ha più volte spiegato che per i termovalorizzatori veneti si acquista legname ma non si brucia l’immondizia napoletana) e ministeri al nord si guadagnano voti. Berlusconi, non avendo vinto Gianni Lettieri, non ha interesse ad aprire un fronte con l’unico alleato rimasto, del resto se i napoletani non gli vogliono più bene si arrangiassero.

     

    Nel caos generale, nessuno ricorda alla Lega che la Campania ha ingoiato per decenni i rifiuti delle imprese del nord che non volevano pagare lo smaltimento legale. Nessuno ricorda che innumerevoli commissari di governo hanno speso fiumi di soldi e mai fatto una impiantistica decente, fino al paradosso dei 6 impianti di compostaggio finiti a mai collaudati. Perché? Perché dovevamo cedere all’assedio dei sacchetti e rassegnarci a ospitare cinque termovalorizzatori, una soluzione vecchia ma utile a bruciare rifiuti ben oltre la produzione locale, così le imprese potevano riprendere l’allegro trasporto di scorie verso sud. Queste sì che possono viaggiare libere, con l’etichetta rifiuti speciali, senza la necessità di accordi politici (cioè l’ostacolo che il governo dovrebbe rimuovere per risolvere l’emergenza napoletana). Questo per la Lega però non è uno scandalo.

     

    Mentre il governatore Stefano Caldoro, che ancora insiste con le discariche e i termovalorizzatori, e il presidente della provincia Luigi Cesaro a un tratto hanno smesso di dire che è colpa di Napoli, e invitano tutti a collaborare, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha imparato subito che entusiasmi e proclami in fatto di immondizia sono fuori luogo: aveva annunciato la città pulita in 5 giorni e, alla vigilia della scadenza del termine, siamo punto e a capo. Niente viaggio a Bruxelles ma riunioni notturne in prefettura. Niente discariche ha promesso in campagna elettorale, ma ai siti temporanei di stoccaggio non crede nessuno. E allora la via del fuori regione è l’unica praticabile. Mentre dalla regione si attende da agosto una nuova delibera che sblocchi almeno gli 8milioni e 250mila euro per l’avvio del porta a porta. Ci vogliono sette, otto mesi di sversamento continuo per avviare il ciclo della differenziata e compostaggio.

     

    Sindaco e vicesindaco ieri parlavano di sabotaggio: popolazioni che si mettono di traverso, compattatori dati alle fiamme. I sabotatori però sembrano quelli di Roma. Oggi pomeriggio riunione al comune con i comitati in cerca di una soluzione condivisa che non penalizzi sempre e solo i territori.


I COMMENTI:
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  • Con il compostaggio, inteso come riduzione dei rifiuti organici a materiale non oltre degradabile (forse la definizione non e' esatta ma e' tanto per capirci) si sta ripetendo l'errore che si fa per le energie cosiddette verdi.
    Si crede che le sostanze tossiche, metalli pesanti per esempio, scompaiano. Ma cio' e' falso. Andrebbero separate ma la separazione assoluta e' ben lontana dall'essere possibile (a parte la inevitabile incuria o errore nella separazione per non parlare del dolo). Quante sono, per esempio, le lampade ad incandescenza cosiddette verdi e imposte dalla CE e che contengono mercurio, che vengono o verranno gettate nei luoghi dovuti? Forse bisognerebbe addirittura chiedersi quante sono le persone che sanno che queste lampadine contengono mercurio e quante sanno che il mercurio e' tossico.
    Cosi' le facili esagerazioni tipo: con la energia verde si risolvono i problemi, con la differenziata e il compostaggio si risolvono i problemi etc etc sono sempre dannose. L'uomo e' un animale altamente imperfetto. Cade sempre nello stesso errore. Per questo fu creato il mito di Cassandra. All'infinito. 22-06-2011 20:09 - Murmillus
  • Ma che bell' articolo, bravi, siete proprio dei (piccoli) geni!
    La situazione a Napoli è disastrosa ma, almeno a sentire voi, la colpa sarebbe, secondo questo "pezzo" ... della Lega!!!
    De Migistris è stato eletto x risolvere i problemi di Napoli, non per TROVARE ALTRE SCUSE ai fallimenti passati, presenti e futuri!
    Quale sarebbe la logica insita nel vostro (s)ragionamento, secondo cui l' immondizia di Napoli se la smaltisce qualche altra località???
    Troppo comodo e troppo facile...
    Se il nuovo sindaco per motivi suoi non vuole i termovalorizzatori, almeno dica chiaramente cosa vuole fare SUBITO ed IN CONCRETO x alleviare la situazione. Insomma, con le chiacchiere stiamo a zero: i FATTI servono. Le solite balle e le solite accuse sparate più o meno a caso (o, dovrei dire, "ad kazzum"?????) non servono a nulla.
    AZIONE, de Magistris, AZIONE: vuoi la differenziata? Bene, ottima idea, ma occorre passare subito dalle parole ai fatti.
    Ora è LUI che DEVE RISOLVERE I PROBLEMI: ALTRIMENTI I NAPOLETANI COSA L' HANNO ELETTO A FARE???
    Dimostri RAPIDAMENTE di essere migliore degli altri, se ne è capace: delle critiche, dei distinguo, degli alibi più o meno mascherati non ce ne facciamo più nulla!
    HAI VOLUTO LA BICICLETTA??? De Magistris: PEDALARE, PEDALARE, PEDALARE... 22-06-2011 11:30 - Fabio Vivian
  • Forse dovreste approfondire maggiormente il problema. Sembra che De Magistris abbia contribuito a bloccare dei fondi europei per la Campania par far dispetto al governo centrale. Perche' si ostina a non volere i termovalorizzatori? Ce ne sono in tutta Europa e se tenuti efficienti non creano problemi di sorta! 22-06-2011 11:15 - Franky
  • De Magistris finisce vittima della sua stessa demagogia e approssimazione, peraltro coaiuvata con entusiasmo dai corrispondenti napoletani del manifesto, sempre al di sotto di ogni sospetto. 22-06-2011 10:38 - Wlasinistraradicalchic
  • la vera spazatura sono coloro che continuano remare contro il popolo napoletano questi mefasti figuri dovrebbero passare per primi dentro i tritarifiuti naturalmente seguiti da faccendieri,mafiosi,cammorristi cosi facendo si disinfetterebbe il territorio ,e darebbe modo al popolo napoletano di vivere una vita civile quale essi sono,forza De Magistris hai la città dalla parte tua fai onore al tuo mandato,l'ITALIA ONESTA TI GUARDA. 22-06-2011 07:54 - ulisse
  • Ma Napolitano che c. ci sta a fare. Dopo che per 20 anni il nord ha esportato rifiuti tossici cancerogeni in Campania, non riesce neanche a promulgare lo stato di calamità naturale ed imporre alle altre regioni di collaborare per decreto e zittire la lega? O aha paura dekle mafie , quelle vere e politiche però, non l'oleografia sicula 22-06-2011 06:14 - bore2001
  • "Diciassette anni ininterrotti"... ed il problema starebbe nell'"antimeridionalismo ottuso"? 22-06-2011 01:01 - OttoKrunz
  • comunque mi permetto di osservare che la situazione è grave sì ma non come la descrivono i giornali e la televisione, insomma la città è in sofferenza ma non paralizzata 22-06-2011 00:50 - Maria
  • Condivido l'articolo, per quel che riguarda l'emergenza basterebbe mettere in funzione a pieno regime l'inceneritore di Acerra, viso che c'è, e trovare non più di due siti di stoccaggio temporaneo e non più di tre regioni disponibili all'aiuto(che tra l'altro è conveniente per loro); poi con la raccolta differenziata e il compostaggio, in tempi ragione voli il problema sarebbe risolto. Secondo me il programma va avviato SUBITO o non sarà più possibile. Che il governo si metta contro, magari anche attraverso le sue diramazioni provinciali, è criminale 22-06-2011 00:49 - Maria
  • > fino al paradosso dei 6 impianti di compostaggio finiti a mai collaudati

    ma li stanno collaudando?

    > dovevamo cedere all’assedio dei sacchetti e rassegnarci a ospitare cinque termovalorizzatori, una soluzione vecchia ma utile a bruciare rifiuti ben oltre la produzione locale, così le imprese potevano riprendere l’allegro trasporto di scorie verso sud.

    ma cazzo, non è impossibile mettere fidato personale di controllo sulle vie d'accesso a Napoli, porto e autostrade, per vigilare su ciò che viene trasportato (con l'occasione si potrebbe anche contrastare la piaga italiana dell'eccessivo trasporto su gomma delle merci in favore dei treni). Allo stesso tempo si deve fare una bonifica del territorio e cercare di capire determinati rifiuti industriali da quali aziende provengano (magari attraverso le confessioni degli affiliati arrestati), e ottenere i dovuti risarcimenti, anche come deterrente al fenomeno. 21-06-2011 23:21 - Acci
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