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FUORIPAGINA
26/06/2011
  •   |  
    Di Pietro e Vendola, che ci azzeccano?

    Hanno innescato una serrata discussione politica le interviste realizzate dal manifesto ad Antonio Di Pietro e Nichi Vendola nei giorni scorsi. Da tre giorni i due leader politici del centrosinistra battibeccano a mezzo stampa. Il leader dell’Italia dei valori, ringalluzzito dalla vittoria referendaria, nel giro di 72 ore ha lanciato l’idea di un’Idv2, ha fatto una strizzata d’occhio a Berlusconi inneggiando al dialogo e meritandosi le ire dei militanti più ferocemente antiberlusconiani del suo partito, e invita a non anteporre le primarie ai programmi come farebbe invece Vendola. Il presidente della Puglia risponde accusandolo di essere tornato «il moderato delle origini» e di voler riproporre «gli incontri fra leader nelle stanze chiuse». E rilancia: «Il programma scriviamolo in piazza», attingendo alle competenze maturate dai movimenti della scuola, dei precari, della cultura, etc. Poi parla anche alla Federazione della sinistra, con la quale è gelo dai tempi della scissione da Rifondazione comunista: «Mi piacerebbe tornare a discutere con loro», «lotterò perché non ci siano esclusioni a sinistra», ma attenti all’autoesclusione di chi «considera il governo come una sorta di perdizione e quello dell’opposizione una salvazione». Di Pietro a sua volta risponde: «L’Idv è un partito che ha l'obiettivo di diventare un movimento di massa, e come tale non può parlare solo ad alcuni e non può parlare solo agli amici di Pancho Pardi», cioè alla sinistra anche del suo partito. Le domande che si pongono sono varie: è una conversione al moderatismo in vista di un futuro governo di centrosinistra, quella di Di Pietro, o si tratta del solito leader opportunista che non è mai stato di sinistra ma ne ha cavalcato le istanze fin quando lo ha ritenuto utile? E dunque, cosa ne sarà della sinistra dell’Idv, a cominciare da De Magistris fino a Pancho Pardi, appunto? E ancora: viene prima il programma o le primarie, oppure le due cose vanno a braccetto? Il programma in piazza di Vendola è un’idea «azzeccata», come direbbe Di Pietro, o una trovata populista?


I COMMENTI:
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  • credo che di pietro,finalmente,stia svelando la sua natura di centrista di dx.In questo nulla di male il fatto è che pur essendo stato e in parte protagonista dei referendum non ha capitalizzato a livello di partito nuovi consensi.Anzi nei territori o non sono presenti osono commissiarati.Il problema è che la sua parte di sx e/o movimentista non dovrebbe coprire la parte sx del suo partito ma piuttosto dare un contributo a sel.Inoltre soffre il protagonismo di De Magistris e l intelligenza di Vendola. 26-06-2011 17:50 - alfredo moro
  • La mancanza/distruzione di una ideologia a sinsitra ha fatto si che l'ideologia della destra capitalista/mafiosa diventasse dominante. Il bipolarismo e la personalizzazione della politica che ne e' derivato hanno fatto il resto.
    Tutto cio' e' stato fatto volutamente come disegno per eliminare la sinistra ideologica dalla politica. Inutile dire che ci sono riusciti. Vendola, che reputo una persona intelligente, rappresenta l'unica persona in grado di portare avanti, con il suo carisma e cultura, una politica progressista in questo ambito italiano. In prospettiva pero' credo che la sinsitra vera debba ancora essere costruita. Sara' un compito duro, ma senza alternative se vogliamo sopravvivere come specie. 26-06-2011 16:21 - Murmillus
  • Io penso che Di Pietro faccia bene a proporre un'alternativa. Non agitiamoci,perché Di Pietro non ha cambiato niente come qualcuno pensa! Vuole solamente proporre un'alternativa,prima però il programma e poi il leader!!! 26-06-2011 15:20 - Mario
  • Vendola, invece che pensare ai tatticismi delle primarie, vieni a Chiomonte ad aiutare i cittadini, come farà Ferrero.
    Questi sono i programmi fatti in piazza.
    Chi vuoi che ti creda se stai sempre a pensara in politichese? 26-06-2011 15:08 - Giada
  • DI PIETRO E' UN BLUFF COME IL SUO GIORNALE DI RIFERIMENTO, IL FATTO. SONO DUE PRODOTTI DEL RINCOGLIONIMENTO DI MASSA CHE HA COLPITO UNA PARTE DELLA SINISTRA. UN PARTITO(IDV) E UN GIORNALE (IL FATTO) FOTTUTAMENTE DI DX MA CHE PIOACCIONO ALLA SINISTRA....MAH senza parole 26-06-2011 15:06 - Rolando
  • si discute sul programma , quando io penso che sia una cosa ovvia quasi scontata .Le priorità per gli italiani sono sempre le stesse il lavoro che non c'è <<<la moralità nella politica <<< equità fiscale <<<<ammortizzatori sociali per tutti,,ecc ,,,ecc,, la questione è chi attua questo programma e con quale spirito,,,, certo non uno spirito egoista come quello di questo governo pensano ogni uno ai fatti propri<<<Dipietro fa bene a sfidarli alle primarie chi le vince sara stato scelto dalla base ,, e gli altri dovranno sostenerlo 26-06-2011 14:34 - pippo
  • Di Pietro come Scilipoti. La verità è che Scilipoti è il vero segretario dell'Idv! 26-06-2011 14:01 - Alfonso
  • Di Pietro si sta rivelando il peggiore opportunista. A questo punto farebbe bene a uscire dall'IDV o a far eleggere un nuovo leader come Pancho Pardi. Invece sono contento che Vendola riprendi a parlare del dialogo con la FdS. 26-06-2011 13:32 - Simone
  • E' sempre la solita storia, ci accapigliamo sempre in vista del traguardo, disquisendo sul sesso degli angeli, con sommo gaudio dei competitori che alla fine ci bruciano sul filo di lana. SMETTIAMOLA.
    Un programma, pochi punti , quelli segnalati dalla base ,i Movimenti , il popolo viola le donne, i giovani. Pochi punti, con tempi contingentati , da rendicontare, inclusivi delle problematiche ineludibili,stante la disastrosa condizione nella quale l' italia (volutamente inuscola) versa ormai da un ventennio. Auguri. 26-06-2011 12:55 - CKKIDD
  • Non mi interessa tanto stabilire se Di Pietro sia di sinistra, e forse nemmeno a lui importa molto. E' chiaro che le sue priorità sono il rispetto della Costituzione e della legge e la moralizzazione della politica. E in questo momento non puo' stare, di conseguenza, se non contro il governo. Sui programmi sociali la sua posizione é discutibile, ma a volte é stato più vicino ai lavoratori rispetto al PD e tanti altri "di sinistra".
    Vendola mi sembra uno che vorrebbe tanto diventare segretario del PD ma sa che non ci riuscirà, allora invoca le primarie per ritagliarsi uno spazio nella coalizione e dice di voler dialogare con la FDS solo perché sa che in un'ocasisone del genere quel 2 o 3% che essa anora rappresenta, potrebbe gonfiare un po' il suo risultato. Ma se voleva dialogare con loro, perché allora ha promosso la scissione di Rifondazione?
    Alla fine, formiamo comitati popolari su cose concrete, come si é fatto per i referendum, e lavoriamo sulle idee e non sui leader. 26-06-2011 12:51 - Franco
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