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FUORIPAGINA
27/06/2011
  •   |   redazione
    Cariche in Val Susa guerra annunciata

    Stamattina alle otto lo sfondamento della barriera innalzata dai manifestanti che da giorni presidiano la Maddalena per impedire l'apertura dei cantieri per la Tav. Poi i lacrimogeni. Gli agenti delle forze dell'ordine che scortano una ruspa. E i manifestanti che cercano di resistere, lanciando pietre. Poi la guerra. Inutile la mediazione di alcuni esponenti degli enti locali, che hanno cercato di evitare l'attacco. Si aprla di tende andate al fuoco e di un lancio di lacrimogeni fittissimo nell'area del campo base dove ad un certo punto si sono concentarate le persone. "un lancio senza senso, solo per gasare la gente", ha denunciato il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero, che proprio ieri sul manifesto aveva lanciato un appello affinché il presidio No Tav non fosse lasciato solo. I manifestanti hanno cominciato a scappare, per cercare di sfuggire alla polizia

     

    Ma i leader della rivolta hanno spiegato che non intendono arrandersi, e che non ci sarà alcun inizio dei lavori. «Abbiamo perso un round, non la guerra». Lo ha detto Alberto Perino subito dopo  lo sgombero dell'accampamento dei No Tav a Chiomonte, del leader del movimento. «Oggi - dice - è andata come di pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti».

     

    Ma che ormai la decisione di proseguire con i lavori della Tav è presa, e che tutti i "poteri" si sono ricompattati intorno al progetto fortemente osteggiato dalla popolazione. Nonostante la motivazione che viene presentata per giustificare la repressione sia il "ripristino della legalità": "Un Paese civile e democratico come l'Italia non può permettersi la permanenza di un presidio come quello del 'villaggio Maddalena' al di fuori della legalità", ha detto la presidente di Confindutria Emma Marcegaglia. «La Tav è un'opera fondamentale - aggiunge Marcegaglia a margine dell'assemblea di Federchimica a Milano - per lo sviluppo dell'Europa e un'infrastruttura importante per mantenere i collegamenti italiani a livello internazionale. Per questo è fondamentale che i cantieri partano entro fine mese per non perdere la quota di finanziamento europeo», conclude il presidente di Confindustria.

     

    Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota,  è tornato a  ripetere che chi si oppone alla Tav è un soltanto una piccola percentuale della popolazione: «la Tav è un'opera assolutamente necessaria per il Piemonte e per l'intero sistema Paese. Non si può confondere - ha aggiunto - la posizione della Val di Susa con l'azione di violenti facinorosi. Le forze dell'ordine stanno facendo rispettare la legalità e - ha concluso Cota - a loro va il mio pieno sostengo e solidarietà». Eppure è certo che la protesta, la resistenza, le motivazioni che in tutti questi anni hanno opposto i militanti No Tav a chi ha sempre e solo ripetuto che quella dell'Alta velocità è una tratta "necessaria" raccoglie certamente simpatia e appoggio: non è un caso che, nonostante la crisi, stamattina molte fabbriche del piemontese siano entrate in sciopero di solidarietà. Mentre le donne di Chiomonte hanno appena occupato il Comune.

     

    A Roma si svolgerà oggi pomeriggio alle 16 a piazza Colonna un presidio di solidarietà.

    A Milano l'appuntamento è alle 18 a piazza San Babila.

    a Bari alle 18 a piazza della Prefettura.

    A Reggio Calabria davanti alla Prefettura in piazza Italia appuntamento alle ore 18.

    A Genova si sta già mobilitando: dalle ore 11 davanti alla Prefettura.

    A Bologna si dà appuntamento a piazza Nettuno alle 18.

    A Modena alle 18 davanti alla prefettura.

    A Rimini alle 18,30 in piazza Cavour.

    A Perugia alle 18,30 in Piazza Italia.

    A Torino alle 15,30 davant alla sede del Pd in via San Francesco d'Assisi.

    A Napoli alle 17 a piazza Plebiscito.

    A Pisa alle 17 Logge dei banchi

    A Trieste alle 16,30 piazza Ponte Rosso davanti alla statua di Joyce.

     

     

     

    GUARDA L'INTERVISTA A LELE RIZZO REALIZZATA QUESTA NOTTE

     


I COMMENTI:
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  • la polizia ha fatto bene ad attaccare quella minoranza violenta e retrograda che si oppone ad un'opera necessaria allo sviluppo del paese.
    I violenti no-tav no pasaran! 27-06-2011 19:35 - giovanni L.
  • gli unici sindaci del pd eletti nelle grandi città mostrano il vero volto di quel partito, merola contro le coppie di fatto e fassino che, dopo aver elogiato craxi e il craxismo, attacca il popolo della val susa.
    siamo tutti indignados!!! 27-06-2011 19:31 - leonardo
  • Caro Gianni, la maggioranza degli italiani ha votato per partiti esplicitamente a favore del nucleare e dell'affidamento ai privati della gestione dell'acqua. Pero` poi al referendum in maggioranza ha votato contro.

    Purtroppo non c'e` stato un referendum sulla TAV, quindi non si puo` dire cosa pensi la maggioranza degli italiani su questo argomento. 27-06-2011 18:42 - massimo
  • Il ponte non si farà, non tanto perhè la Lega non lo vuole, ma perché è semplicemente inconcepibile in un Paese dove non si riescono a terminare opere iniziate da decenni (vedi Salerno - Reggio Calabria o Asti - Cuneo).
    Solo un régime demagogico basato sul narcisismo berlusconiano poteva immaginare un'opera del genere in un territorio infestato da Camorra, Ndrangheta e Mafia.
    L'unico risultato ottenuto è e sarà di buttare soldi pubblici per pagare lautamente funzionari e dirigenti che, a parte ricevere lo stipendio non fanno altro.
    La fine del berlusconismo si porterà via anche queste velleità. 27-06-2011 18:39 - mario
  • Vicenza - Presidio di solidarietà alle ore 18.30 sotto la Prefettura 27-06-2011 18:26 - pavel
  • comunque la maggioranza vuole la tav, se poi la minoranza non accetta la decisione e occupa il posto dove iniziare il cantiere cosa si deve fare ? oltre all'intervento delle forze dell'ordine non vedo altre soluzioni 27-06-2011 18:15 - marco
  • ...ma il ministro dell'Interno, che dell'invio di migliaia di poliziotti è "l'artefice" non è uno dei "leader" di quel partitino che si vanta di essere latore delle "istanze" del popolo? Queste sono frasi millantate quando fa comodo e per infinocchiare gli allocchi... ma i popoli prima o poi si svegliano! FORZA NO TAV! La vostra lotta è anche la mia. 27-06-2011 18:13 - aldo federico petrella
  • Contro i trattori dei contadini che non hanno pagato le quote latte chi ci mandate? Anche quelli sono una minoranza che difende un furto che paghiamo tutti noi 27-06-2011 18:00 - Gabriele
  • E'assurdo che, in un Paese di 60 milioni di abitanti, poche centinaia di esaltati possano bloccare per anni un'opera che, fino al confine francese viene considerata utile, oltre il confine in Slovenia ancora utile, dalla maggioranza stessa degli Italiani di nuovo utile, però per anni e anni, Governi Prodi e Berlusconi, tutto è rimasto fermo. Purtroppo tra qualche sbandato e Maroni sono costretto a scegliere Maroni. 27-06-2011 17:53 - mario
  • mi pare la risposta più chiara alla domanda stupida di qualche giorno fa, se la lega (mandante delle violenze) potesse considerarsi una costola o costoletta con cui dialogare: il dialogo è possibile, solo se mediato da una canna di fucile 27-06-2011 17:53 - francesco fanizzi
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