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Domanda del giorno l'alternativa affoga in Val Susa?
Sì a minimizzare l'impatto ambientale, no al blocco dei cantieri. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha sostanzialmente scaricato la protesta dei No Tav anche di fronte all’azione di forza del governo. Il sindaco di Torino Piero Fassino dice che bisogna discutere sul come, non sul se. Nichi Vendola sostiene che «non si governa con i carri armati e con la repressione» ma «con la forza della persuasione e della condivisione». Il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero ha invece trascorso la notte con i manifestanti (con il suo quasi omonimo Ferrando del Partito comunista dei lavoratori) e denuncia l’eccessivo lancio di lacrimogeni e il fatto che si tratti di una «vittoria di Pirro». Nel Terzo Polo Casini parla di «posizioni inconciliabili» tra loro e la sinistra, prendendo a esempio proprio la spaccatura sull’alta velocità. Da qui le nostre domande. La prima riguarda il solo Bersani: la sua è stata una mossa giusta, che parla al paese e non a una minoranza, o un autogol politico perché quella minoranza è in realtà maggioranza in Italia? E ancora: la battaglia della Maddalena sarà dimenticata o il centrosinistra del dopo Berlusconi affoga ancora prima di nascere?
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buono quello.. 29-06-2011 12:10 - elledi
Cambiare è possibile ma solo chi sarà capace di respirare (e non sfruttare demagogicamente) quest'aria nova saprà conquistarsi la fiducia delle piazze 29-06-2011 11:20 - anna
L'unità delle sinistre è stata un'illusione. Dopo il referendum per un po' ci avevo creduto anch'io, ma prima o poi bisogna svegliarsi. 29-06-2011 09:11 - Roberto
Negli anni ’60 sono state costruite due enormi stazioni doganali a Pontebba e Villa Opicina, spendendo fior di miliardi di denaro pubblico. Oggi questi due giganteschi impianti risultano essere quasi completamente deserti ed abbandonati. A Pontebba sono stati smantellati tutti i binari dell’enorme piazzale e spediti in fonderia, e tra poco tocca a Villa Opicina.
Ci sono voluti quasi trent’anni con dei costi levitati spaventosamente per tradurre in realtà una galleria di circonvallazione a Trieste, iniziata nel lontano 1959 e parzialmente finita appena nel 1981. Negli anni ’70 è stata costruita e poi abbandonata a metà una linea ferroviaria tra Redipuglia e Cormons. A Cervignano negli anni ottanta hanno costruito un altro scalo mega – galattico cementificando centinaia di ettari di terreno fertile. Detto scalo viene oggi utilizzato solo in piccola parte, perchè la tendenza attuale è quella di concentrare tutto lo smistamento delle merci a carro a Verona ed a Mestre. L’ultima grande opera ferroviaria regionale, il raddoppio della ferrovia Pontebbana, fu iniziato nel 1985 quando esistevano ancora l’Unione Sovietica, il Muro di Berlino e la Jugoslavia di Tito. Tale opera fu terminata appena nell’anno 2000, ed oggi viene utilizzata parzialmente perché la maggior parte dei trasporti viaggia su gomma. Da quel momento in poi dal punto di vista ferroviario nella regione non è stato realizzato nulla di notevole, anzi, è iniziata un’opera di smantellamento strisciante dei treni locali ed internazionali, mentre i treni pendolari funzionano sempre peggio. Il progetto della TAV per quanto riguarda il Friuli -Venezia Giulia dopo innumerevoli modificazioni e false partenze, ora è fermo e non si sa se verrà mai realizzato. E si vuole spendere la spaventosa cifra di 20.000 miliardi per un progetto come quello della Val di Susa che forse sarà pronto nel 2015, fose nel 2020 o addirittura nel 2025 . Ma siamo matti ? E' garantito che a quell'epoca la TAV non servirà più a niente. Intanto però il disastro ambientale sarà stato compiuto, ed allora arriveranno gli immobiliaristi che sull'ambiente anatuale distrutto costruiranno tanti bei palazzoni di cemento. Di questa gentaglia è meglio non fidarsi MAI. 29-06-2011 06:27 - gianni
1-cosa hanno promesso alle popolazioni del versante francese della TAV per farglela accettare?
2-se il popolo di Rifondazione e dei Comunisti italiani sono stati determinanti nella vittoria dei SI ai referendum perchè all'elezioni insieme non riescono a raggiungere il 3%?
3- perchè in questo Paese l'unuca alternativa alla destra Berlusconiana deve essere il partito della Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani altrimenti meglio Berlusconi. 29-06-2011 00:22 - Enrico Allegritti