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FUORIPAGINA
28/06/2011
  •   |  
    Domanda del giorno l'alternativa affoga in Val Susa?

    Sì a minimizzare l'impatto ambientale, no al blocco dei cantieri. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha sostanzialmente scaricato la protesta dei No Tav anche di fronte all’azione di forza del governo. Il sindaco di Torino Piero Fassino dice che bisogna discutere sul come, non sul se. Nichi Vendola sostiene che «non si governa con i carri armati e con la repressione» ma «con la forza della persuasione e della condivisione». Il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero ha invece trascorso la notte con i manifestanti (con il suo quasi omonimo Ferrando del Partito comunista dei lavoratori) e denuncia l’eccessivo lancio di lacrimogeni e il fatto che si tratti di una «vittoria di Pirro». Nel Terzo Polo Casini parla di «posizioni inconciliabili» tra loro e la sinistra, prendendo a esempio proprio la spaccatura sull’alta velocità. Da qui le nostre domande. La prima riguarda il solo Bersani: la sua è stata una mossa giusta, che parla al paese e non a una minoranza, o un autogol politico perché quella minoranza è in realtà maggioranza in Italia? E ancora: la battaglia della Maddalena sarà dimenticata o il centrosinistra del dopo Berlusconi affoga ancora prima di nascere?


I COMMENTI:
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  • sì, ferrero e la contessa...
    buono quello.. 29-06-2011 12:10 - elledi
  • L'intervento delle Forze dell'Ordine in Val di Susa è soltanto funzionale all'ottenimento del contributo CEE. Con i conti pubblici nello stato in cui si trovano, non è possibile lasciare andare 600 milioni di Euro "a gratis". Si tratta di fare vedere alla commissione UE che il cantiere è aperto alla data di scadenza del finanziamento (come per la metropolitana a Milano, legata all'Expo, per la quale si sono distribuite un po' di transenne per Milano ad uso e consumo della Commissione per l'assegnazione dell'Expo, per evitare la "figura di merda" così ben descritta da Robecchi)Dove credete che li trovi il nostro Ministro Tremonti 17 miliardi di Euro per completare l'opera? D'altra parte, l'assegnazione degli appalti per 17 miliardi di Euro(anche se i lavori non verranno mai completati) comporta tangenti per almeno 500 milioni di Euro (il mitico 3%), che fanno comodo sia ai politici di centro-destra che ai politici di centro-sinistra. Che poi l'opera sia completamente inutile, e dannosa per la Val di Susa, non importa a nessuno. 29-06-2011 11:22 - Confucius
  • lo scontro non è più tra ds e sin ma tra chi vuole un cambiamento e chi difende il vecchio modello di sviluppo,tra chi vuole invertire la rotta e chi pensa che difendendo gli interessi del capitale si salvino i lavoratori,tra chi nell'individuo vede un essere umano e chi ci vede solo un consumatore o un elettore,tra chi vuole una società partecipata e chi vuole gestire potere.
    Cambiare è possibile ma solo chi sarà capace di respirare (e non sfruttare demagogicamente) quest'aria nova saprà conquistarsi la fiducia delle piazze 29-06-2011 11:20 - anna
  • Se si desse retta a Notav, verdi, centri sociali e cazzeggiatori vari, in Italia non ci sarebbe la possibilità di piantare un chiodo, altro che realizzare opere pubbkliche. Fate la tav, a costo di prendere a èpedate l'intera val di susa. 29-06-2011 11:08 - alfredo
  • La risposta di Bersani è coerente con la posizione del PD, ed è una (delle tante) evidenze del perchè il PD è un rottame da buttare a mare.
    L'unità delle sinistre è stata un'illusione. Dopo il referendum per un po' ci avevo creduto anch'io, ma prima o poi bisogna svegliarsi. 29-06-2011 09:11 - Roberto
  • La parola "banana" (nel senso di Altan) di questo periodo è condivisione. Ti distruggiamo l'ambiente in cui vivi ma prima ti convinciamo che è per il tuo bene. La destra fascistoide è coerente nel mezzo con cui praticare la condivisione, il manganello. La sinistra si affiderebbe ad una task force di psicologi per sedare i valligiani? Il problema vero è il solito vecchio scontro tra potere economico globalizzante e sistemi ecologici locali sacrificati in nome dell'economia. Dire destra e sinistra non ha alcun senso se si continuano a "condividere" le stesse vecchie e fallite logiche di crescita e sviluppo da fornire al popolo. 29-06-2011 07:52 - Andrea
  • Ma è logico che la popolazione non abbia fiducia nella TAV. In tutto il secondo dopoguerra la politica dei governi italiani di centro destra e centro sinistra è stata quella di affossare le ferrovie nazionali e previliegiare il trasporto su gomma, per favorire gli interessi dei grandi industriali come Agnelli, Pirelli e Pesenti. Vediamo un pò la situazione di una regione a caso, per esempio il Friuli-Venezia Giulia.
    Negli anni ’60 sono state costruite due enormi stazioni doganali a Pontebba e Villa Opicina, spendendo fior di miliardi di denaro pubblico. Oggi questi due giganteschi impianti risultano essere quasi completamente deserti ed abbandonati. A Pontebba sono stati smantellati tutti i binari dell’enorme piazzale e spediti in fonderia, e tra poco tocca a Villa Opicina.
    Ci sono voluti quasi trent’anni con dei costi levitati spaventosamente per tradurre in realtà una galleria di circonvallazione a Trieste, iniziata nel lontano 1959 e parzialmente finita appena nel 1981. Negli anni ’70 è stata costruita e poi abbandonata a metà una linea ferroviaria tra Redipuglia e Cormons. A Cervignano negli anni ottanta hanno costruito un altro scalo mega – galattico cementificando centinaia di ettari di terreno fertile. Detto scalo viene oggi utilizzato solo in piccola parte, perchè la tendenza attuale è quella di concentrare tutto lo smistamento delle merci a carro a Verona ed a Mestre. L’ultima grande opera ferroviaria regionale, il raddoppio della ferrovia Pontebbana, fu iniziato nel 1985 quando esistevano ancora l’Unione Sovietica, il Muro di Berlino e la Jugoslavia di Tito. Tale opera fu terminata appena nell’anno 2000, ed oggi viene utilizzata parzialmente perché la maggior parte dei trasporti viaggia su gomma. Da quel momento in poi dal punto di vista ferroviario nella regione non è stato realizzato nulla di notevole, anzi, è iniziata un’opera di smantellamento strisciante dei treni locali ed internazionali, mentre i treni pendolari funzionano sempre peggio. Il progetto della TAV per quanto riguarda il Friuli -Venezia Giulia dopo innumerevoli modificazioni e false partenze, ora è fermo e non si sa se verrà mai realizzato. E si vuole spendere la spaventosa cifra di 20.000 miliardi per un progetto come quello della Val di Susa che forse sarà pronto nel 2015, fose nel 2020 o addirittura nel 2025 . Ma siamo matti ? E' garantito che a quell'epoca la TAV non servirà più a niente. Intanto però il disastro ambientale sarà stato compiuto, ed allora arriveranno gli immobiliaristi che sull'ambiente anatuale distrutto costruiranno tanti bei palazzoni di cemento. Di questa gentaglia è meglio non fidarsi MAI. 29-06-2011 06:27 - gianni
  • la domanda è pertinente e la redazione del Manifesto dovrebbe porla a se stessa dato ha trasformato il quotidiano comunista in giornale del centrosinistra facendo propri tutti gli schemi del bipolarismo (ovviamente in salsa obamiana). non capisco cosa ci sia da stupirsi nell'atteggiamento del PD che a essere sinceri è più coerente di tanta sinistra ex-radicale. cosa deve fare ancora il PD? 29-06-2011 01:52 - Maurizio Acerbo
  • leggendo i commenti,mi sono fatto anch'io delle domande e spero di trovare la risposta di qualcuno.
    1-cosa hanno promesso alle popolazioni del versante francese della TAV per farglela accettare?
    2-se il popolo di Rifondazione e dei Comunisti italiani sono stati determinanti nella vittoria dei SI ai referendum perchè all'elezioni insieme non riescono a raggiungere il 3%?
    3- perchè in questo Paese l'unuca alternativa alla destra Berlusconiana deve essere il partito della Rifondazione comunista e dei Comunisti italiani altrimenti meglio Berlusconi. 29-06-2011 00:22 - Enrico Allegritti
  • Ma Il Manifesto crede davvero che l' unica strada possibile nelle istituzioni sia unirsi al centrosinistra ? 28-06-2011 23:47 - marco p.
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