giovedì 19 settembre 2013
Abbonamenti 2012

 
Forum
 
LA ROTTA D'EUROPA
Le crisi senza Unione
di Rossana Rossanda
OGGI IN EDICOLA
giornale giovedì 19 settembre 2013
Ottobre 2011
 
 
 
In edicola
dal 18 Ottobre

a 3€ con il manifesto, a 1,70€ più il prezzo del giornale negli altri giorni
 
Tunisia, la vertigine di poter scegliere
di SERGE HALIMI
Fissione nel cuore del nucleare francese
di TRISTAN COLOMA
 
 
Condividi su facebooktwitteraddthis.com
FUORIPAGINA
28/06/2011
  •   |  
    Domanda del giorno l'alternativa affoga in Val Susa?

    Sì a minimizzare l'impatto ambientale, no al blocco dei cantieri. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha sostanzialmente scaricato la protesta dei No Tav anche di fronte all’azione di forza del governo. Il sindaco di Torino Piero Fassino dice che bisogna discutere sul come, non sul se. Nichi Vendola sostiene che «non si governa con i carri armati e con la repressione» ma «con la forza della persuasione e della condivisione». Il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero ha invece trascorso la notte con i manifestanti (con il suo quasi omonimo Ferrando del Partito comunista dei lavoratori) e denuncia l’eccessivo lancio di lacrimogeni e il fatto che si tratti di una «vittoria di Pirro». Nel Terzo Polo Casini parla di «posizioni inconciliabili» tra loro e la sinistra, prendendo a esempio proprio la spaccatura sull’alta velocità. Da qui le nostre domande. La prima riguarda il solo Bersani: la sua è stata una mossa giusta, che parla al paese e non a una minoranza, o un autogol politico perché quella minoranza è in realtà maggioranza in Italia? E ancora: la battaglia della Maddalena sarà dimenticata o il centrosinistra del dopo Berlusconi affoga ancora prima di nascere?


I COMMENTI:
  pagina:  4/5  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
  • E' un clamoro autogol politico e democratico, che si aggiunge alla complicità con Marchionne sugli accordi capestro di Pomigliano, Mirafiori e grugliasco; fatti, entrambi, che hanno per sponsor significativi anche Fassino (ahimè attuale sindaco della mia città), Chiamparino (che lo ha preceduto), D'Alema e altre belle "menti" del parito guidato da Bersani. Mi vengono i brividi se penso che fra qualche tempo potremmo essere governati da questi finti "progressisti" democratici in luogo dei fascisti che ci stanno portando al macello, anche se si tratterebbe del "meno peggio". Sono del tutto dalla parte del movimento NO TAV e con la FIOM. Saluti cordiali a sinistra. Paolo. 28-06-2011 13:27 - Paolo
  • La "scienza" ha dichiarato questa opera inutile, con costi che saranno esorbitanti e che, una volta compiuta, non riuscirebbe ad autofinanziarsi, gravando sulle tasse dei cittadini. La "scienza" ha anche spiegato che la distruzione ambientale che tale opera provocherebbe sara' irreversibile, il che e' come togliere l'aria e l'acqua. E' quello dei politici che sostengono questa opera puro cinismo o semplice ignoranza della "scienza"? In ogni caso e' chiaro che la ns classe politica continua a buttare a fondo questo paese. Franz 28-06-2011 13:09 - Franz
  • Ma davvero volevate fare l'alternativa con Bersani e il PD???
    AHAHAHAHA 28-06-2011 13:07 - Andrea
  • Mah, l'unica buona notizia per me è che Ferrero e Ferrando fossero insieme 28-06-2011 13:04 - dialektische materialismus
  • La federazione della sinistra forse (dico forse) sarà prigioniera di un recente passato. Tuttavia vi chiedo: se il PD (il partito di Matteo Renzi il nulla che avanza) se fosse al governo della Grecia o del Portogallo o dell'Italia che politica economica e sociale adotterebbe? 28-06-2011 12:48 - alfonso de+amicis
  • L’avvallo di Bersani e di tutto il PD (vedi Fassino) alle truppe di Maroni è scandaloso ma non sorprendente. Sorprendente è semmai chi si ostina a chiamarli sinistra, anche su questo giornale, ma tant’è. Si tratta di una copertura bipartizan e nazional-popolare alla svilimento dei diritti dei cittadini e della più elementare democrazia partecipata perseguiti dal governo più reazionario del dopoguerra.
    E’ già successo nelle aule parlamentari in occasione del voto sui bombardamenti in Libia.
    Di più, si tratta dell’autentico tradimento del significato del voto referendario come d’altra parte si appresta a fare il PD con la propria proposta di legge che di fatto porta alla riprivatizzazione dell’acqua, senza prima essersi risparmiato di salire impudicamente sul carro dei vincitori .
    Le altre cosiddette opposizioni parlamentari, il neomoderato Di Pietro e la “star” Vendola, mentre ipocritamente stigmatizzano la violenza della polizia, sono trascinate ineluttabilmente su questo sentiero che sacrifica la mobilitazione e i sentimenti del popolo di sinistra, nonché la più che ventennale lotta dei cittadini della Val Susa.
    Tutto questo per un accordo di governo che magari riesca nell’”impresa” di sostituire Berlusconi, con un Marchionne, un Montezemolo o tuttal’più il loro emulo Bersani. A me risulta che l’unico dirigente politico della sinistra che oltre a schierarsi coerentemente al fianco della lotta del comitato No Tav abbia denunciato le posizione del PD e della giunta Fassino sia stato Marco Ferrando del PCL, come appare dai resoconti dall’assemblea di Chiamonte della notte del 27 giugno.
    Vien voglia di dire “no pasaran”, e che le B. da cacciare dal panorama politico nazionale siano almeno due: Berlusconi e la sua stampella, il più volte citato Bersani.
    E’ urgente una mobilitazione unitaria e prolungata che prosegua la battaglia per i beni comuni al fianco del popolo No Tav.

    Federico - Bologna 28-06-2011 12:37 - Federico
  • Trovo la mossa di Bersani totalmente sbagliata. Su certi argomenti il centro-sinistra dovrebbe essere unito. Come si fa a considerare senza impatto ambientale (devastante) 50 km di galleria? Se il PD vuole effettivamente costruire un'alternativa (possibilmente senza Casini) deve cominciare a dire come si schiera (il barcamenarsi fa solo perdere voti). Bene invece hanno fatto Ferrero e Ferrando a stare con i manifestanti. Infine, non capisco l'ambiguità di Vendola. Farebbe bene ad essere più chiaro. 28-06-2011 12:24 - Simone
  • La giornata di ieri un fatto positivo ce l'ha offerto: si è avuta la conferma che il PD è un partito subalterno ai poteri forti, e che per difendere questi poteri è disposto a qualsiasi opzione, persino quella militare.
    Ma dalla giornata di ieri viene anche un'altro dato: SEL non è altro che una corrente minoritaria del PD, animata anche da buone intenzioni, ma incapace di condizionare il partito di Bersani.
    In questo senso, quanto è successo ieri a Torino è esemplificativo: il sindaco Fassino ha detto che SEL può strillare quanto vuole, ma la sua giunta continuerà a garantire i poteri economico che stanno dietro la TAV.
    Vendola dovrebbe capire che un conto è creare una alleanza per cacciare Berlusconi, altra cosa è imbarcarsi in una avventura governativa insieme al PD, un partito che ha una linea politica sempre meno distinguibile da quella del centro-destra.
    Ieri in Val di Susa non è affogata l'alternativa, ma sono affogate le illusioni di chi ha confuso i suoi sogni con la dura realtà. 28-06-2011 12:20 - scinteia
  • Se in Italia ci fosse una sinistra unita invece che divisa tra il personalismo di SEL e il minoritarismo della FDS, allora la risposta alla vostra domanda verrebbe da un confronto programmatico nel quale la sinistra potrebbe avere un peso, e avvenuto il quale (magari anche attraverso forme di partecipazione aperta a tutti) potremmo ragionare di alternativa di governo sulla base finalmente dei contenuti, e non sulla base dei leaders. 28-06-2011 12:02 - massimo
  • A mio parere quella della val di Susa non è altro che un'opportunità, un'opportunità di capire come costruire la futura sinistra, che guardi al futuro ma criticando il modello economico e le dinamiche occidentali.L'unico cantiere che aprira in val di susa , mi auguro, sarà quello della sinistra 28-06-2011 11:46 - Luca
I COMMENTI:
  pagina:  4/5  | prima  | precedente  | successiva  | ultima
INVIA UN COMMENTO
* richiesto
Nome   *
E-mail  
Immagine CAPTCHA per prevenire lo SPAM
Se non riesci a leggere la parola, clicca qui.
Codice   *
Commento   *
 
INDICE
freccia
ottobre 2011 [ 106 ]
freccia
freccia
agosto 2011 [ 112 ]
freccia
luglio 2011 [ 111 ]
freccia
giugno 2011 [ 129 ]
freccia
maggio 2011 [ 132 ]
freccia
aprile 2011 [ 100 ]
freccia
marzo 2011 [ 99 ]
freccia
freccia
gennaio 2011 [ 100 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
marzo 2010 [ 62 ]
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
freccia
TERRA TERRA
  • Bob Lutz in Gm, l'eterno ritorno
    Bob Lutz è tornato. 80 anni il prossimo 12 febbraio, Robert Anthony “Bob” Lutz non è mai andato via davvero. Viene anzi il sospetto che forse non se ne andrà mai, come quegli highlander celebrati in un fortunato film, destinati a combattere nei secoli con gli spadoni per la loro immortalità. Le spade di Lutz sono le sue amate automobili. 
    7 novembre 2011
  • Lezioni di dissenso
    Domenica Robert Reich ha aggiunto il proprio nome alla lunga lista di luminari e intellettuali di sinistra che hanno apportato la propria solidarieta’ negli accampamenti di occupy wall street. Reich, prolifico corsivista liberal (spesso tradotto sul Manifesto), professore di publci policy a Berkeley e ministro del lavoro nell’amministrazione Clinton, ha partecipato al “teach-in” – la assemblee-simposio durate tutto il weekend a Occupy Los Angeles.
     
    7 novembre 2011
MANIFESTO BLOG
HORROR VACUO Filippo Brunamonti
freccia
ANTIVIOLENZA Luisa Betti
freccia
NAPOLI CENTRALE Francesca Pilla
freccia
LO SCIENZIATO BORDERLINE Massimo Zucchetti
freccia
LOSANGELISTA Luca Celada
freccia
FRANCIAEUROPA Anna Maria Merlo
freccia
POLTERGEIST Nefeli Misuraca
freccia
QUINTOSTATO Roberto Ciccarelli
freccia
NUVOLETTA ROSSA Andrea Voglino
freccia
STREET POLITICS Giuseppe Acconcia
freccia
AUTOCRITICA Francesco Paternò
freccia
ANZIPARLA Giulia Siviero
freccia
  • La foto
    di giuliasiviero - 17.08.2013 22:08
POPOCATÉPETL Gianni Proiettis
freccia
SERVIZI