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FUORIPAGINA
28/06/2011
  •   |  
    Domanda del giorno l'alternativa affoga in Val Susa?

    Sì a minimizzare l'impatto ambientale, no al blocco dei cantieri. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha sostanzialmente scaricato la protesta dei No Tav anche di fronte all’azione di forza del governo. Il sindaco di Torino Piero Fassino dice che bisogna discutere sul come, non sul se. Nichi Vendola sostiene che «non si governa con i carri armati e con la repressione» ma «con la forza della persuasione e della condivisione». Il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero ha invece trascorso la notte con i manifestanti (con il suo quasi omonimo Ferrando del Partito comunista dei lavoratori) e denuncia l’eccessivo lancio di lacrimogeni e il fatto che si tratti di una «vittoria di Pirro». Nel Terzo Polo Casini parla di «posizioni inconciliabili» tra loro e la sinistra, prendendo a esempio proprio la spaccatura sull’alta velocità. Da qui le nostre domande. La prima riguarda il solo Bersani: la sua è stata una mossa giusta, che parla al paese e non a una minoranza, o un autogol politico perché quella minoranza è in realtà maggioranza in Italia? E ancora: la battaglia della Maddalena sarà dimenticata o il centrosinistra del dopo Berlusconi affoga ancora prima di nascere?


I COMMENTI:
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  • Affoghiamolo (centrosinistra) insieme al loro compare Berlusconi, con sadico compiacimento.
    Una volta erano le monetine fuori dagli alberghi.
    Passiamo alle pietre: lapidiamoli come loro hanno delapidato fiducia, dibattito, dialogo e quel poco d'allegria che c'era fuori dal partitaccio comunista italiota, quello di vidali togliatti e altra fanghiglia.

    Bersani astuto: i crampi per le risate........ 28-06-2011 11:42 - shangu
  • La battaglia in primis è contro B&B (Berlusconi e Bossi per intenderci). Poi per fare chiarezza nel Pd. Fassino, Bersani, D'Alema e compagnia devono sloggiare. Sono (Grillo/Leopardi) il nulla, il nulla solido. Le due vittorie (amministrative e referendum) vanno in questa direzione e ciè via B&B e via dal Pd le grancasse. Oppure si fa qualcosa di nuovo. Completamente nuovo. E' da tanto che si aspetta. 28-06-2011 11:40 - carlo carlucci
  • In Val di Susa un gruppetto organizzato ha sequestrato le legittime preoccupazioni degli abitanti per l'impatto dell'opera e ne ha fatto una bandiera antagonista. Il progetto è stato modificato profondamente per venire incontro a queste preoccupazioni e il tratto del percorso in tunnel è stato significativamente aumentato. Com'era giusto che fosse. Non è accettabile che una piccola minoranza possa controvertire una decisione legittimamente presa da istituzioni democraticamente elette. 28-06-2011 11:28 - ermodoro
  • Non è esatto dire che "muore sul nascere", piuttosto è vero che quel tipo di alternativa fatta balenare dopo amministrative e referendum non è mai davvero nata.
    La giunta Pisapia con Tabacci, Bassetti, l'architetto di Ligresti e l'ex responsabile risorse umane della Nestlé va bene a gestire il business dell'Expo; Fassino (quello che "abbiamo una banca!", quello che difendeva le ragioni di Israele in Piombo Fuso, quello che "se fossi un operaio voterei SI" al referendum di Marchionne...), in perfetta continuità con Chiamparino e Bresso (e bipartisan con Cota, alla faccia della Lega che sarebbe "attenta al territorio") è perfettamente tarato per garantire gli interessi della Fiat, del grande capitale, delle banche e delle fondazioni bancarie, delle motivazioni unicamente affaristiche dietro la TAV, delle multiutility (e.g. Iren).
    Il PD e l'UdC sono sempre state a favore della privatizzazione dell'acqua (Linda Lanzillotta, che nel governo Prodi fece una legge similare all'abrogata Ronchi-Fitto era del PD prima di passare all'ApI di Rutelli; il PD dopo essersi intestato una vittoria referendaria non sua vuole ora far rientrare la privatizzazione dalla finestra con una sua orribile legge sull'acqua che va in direzione opposta agli intenti referendari; l'UdC di Casini cura gli interessi dei Caltagirone via Acea); per quanto riguarda il nucleare, invece, mentre l'UdC ha il "merito" (se così si può chiamare) della schiettezza, essendo Casini rimasto schierato sul fronte nuclearista persino dopo Fukushima, lo stesso non si può dire del PD, che ha sempre praticato una subdola e ipocrita ambiguità ben sapendo che il nucleare non è mai stato popolare nel suo bacino elettorale, ma a favore dell'atomo non era solo l'ultraottuagenario lobbysta e sedicente oncologo sen. prof. Umberto Veronesi... leggere questo per credere:
    http://www.medicinademocraticalivorno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=77:accordo-tra-bersani-e-bodman-13112007-su-nucleare&catid=35:nucleare&Itemid=55

    Il passaparola dal basso ha fatto molto per fare passare i referendum tanto osteggiati dall'establishment e boicottati dal mainstream informativo. Secondo uno studio di Ilvo Diamanti pare che ben il 16 per cento dei votanti si sia attivato in proprio, facendo attivamente campagna quanto meno presso la sua rete di conoscenti, amici, parenti. Questo significa che l'informazione sta iniziando a seguire canali diversi dal mainstream e meno controllabili, non ancora afferrati e padroneggiati dal potere.
    Questa rete di cittadinanza attiva è l'unica risorsa su cui possiamo contare (confidando che la tendenza possa estendersi), ma lasciamo da parte ogni speranza nei partiti tradizionali, anche dell'opposizione. E' chiaro che non sarà l'uscita di scena di Berlusconi (arroccato in Parlamento con una maggioranza artificiale di scilipoti, ma politicamente agonizzante) a risolvere i problemi dell'Italia. Liberarsi di B. è certamente necessario, ma illudersi di avere raggiunto un risultato consegnando l'Italia al PD dell'ing. De Benedetti e ai suoi alleati (compreso l'imborghesito poeta Vendola e il questurino Di Pietro con la sua svolta centrista) sarebbe un errore clamoroso. Questi faranno l'interesse delle lobby affaristiche né più e né meno dei predecessori. Se riusciremo ad accorgercene per tempo sarà tanto di guadagnato.
    Credo che sarebbe meglio iniziare a guardare con interesse altrove, ad esempio verso Alternativa di Giulietto Chiesa e Marino Badiale oppure Per il Bene Comune di Monia Benini, che si muovono in ottica di discontinuità verso l'attuale (insostenibile) modello di sviluppo e verso il mito della "crescita". Nel frattempo non è cattiva cosa avere infiltrato nei consigli comunali e regionali qualche esponente del M5S, pur avendo io parecchie riserve verso questa formazione. 28-06-2011 11:28 - Alessandro B.
  • Forse dovremmo smettere di pensare che la politica e' l'arte di raccattare voti. Bersani, e tutti gli altri, dovrebbero semplicemente dire che cosa pensino dei problemi sul tavolo, senza fare calcoli da pizzicagnoli. Quando sara' il momento di votare, raccoglieranno i frutti. 28-06-2011 11:24 - Simone Secchi
  • Bersani è il PD parlano da governanti dove la continuità della politica del CD è un punto irrinunciaible per aderire alle richieste della confindustria, dell' UE della BCE, del FMI e via dicendo; non è con questi politici che si può pensare di costruire un'alternativa al neoliberismo in Italia ed in Europa; sono necessari nuovi strumenti politici, nuovi leader per la elaborazione di una diversa politica che sia realmente di sinistra 28-06-2011 11:06 - nello
  • ma come è possibile continuare anche solo a vagheggiare un'alleanza con il PD? La sottile distinzione di Fasssino (non il "se" ma il " come") riassume sinteticamente il profilo politico - culturale del PD al governo: loro continuerebbero a fare le stesse cose del centro destra (il "se": massacro dello stato sociale, massacro dei beni comuni, guerre umanitarie). al netto di Ruby e, forse, della P3 - P4 (il "come"). 28-06-2011 10:54 - luca
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